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Mattarella ricorda Borsellino, ucciso in via d’Amelio 26 anni fa

(askanews) – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “A ventisei anni di distanza sono vivi il ricordo e la commozione per il vile attentato di via d’Amelio, in cui hanno perso la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Claudio Traina. Borsellino era un giudice esemplare: probo, riservato, coraggioso e determinato”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Le sue inchieste –

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Il commovente ricordo di Pietro Taricone, scomparso il 29 giugno 2010

Francesco Guccini cantava ‘gli eroi muoiono giovani e belli’. Una canzone che il 29 giugno 2010 ha assunto un ancora più triste significato, quanto il destino ha strappato il 35enne Pietro Taricone alla sua famiglia (e ai suoi fan). Il Guerriero, così lo chiamavano tutti, morì in seguito ad un incidente di paracadutismo, disciplina in cui era appassionato ed esperto, lasciando la compagna Kasia Smutniak e la piccola Sophie. Ma non è mai stato dimenticato: molti personaggi dello spettacolo ne mantengono vivo il ricordo con

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25 luglio 1943, Gentile racconta il giorno in cui in cui la storia incrociò la politica

«Attenzione! Attenzione! Sua Maestà il Re e Imperatore ha accettato le dimissioni dalla carica di Capo del Governo, Primo Ministro e Segretario di Stato, presentate da Sua eccellenza il cavaliere Benito Mussolini, e ha nominato Capo del Governo, Primo Ministro e Segretario di Stato, Sua eccellenza il cavaliere Maresciallo d’Italia Pietro Badoglio». Così comunicava la radio il 25 luglio alle 22,45. Era finita un’era, il ventennio del regime fascista. Quegli eventi vengono ricostruiti con la consueta maestria da Emilio Gentile, nel

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Lombardia. Passa la mozione in Regione: le scuole dovranno ricordare Sergio Ramelli

Nelle scuole della Lombardia, una volta all’anno, dovranno essere ricordate le morti di Sergio Ramelli, militante neofascista, ed Enrico Pedenovi, consigliere provinciale del Movimento Sociale Italiano, come vittime degli Anni di piombo. La decisione, senza precedenti, è stata presa martedì dal Consiglio regionale della Lombardia che ha votato una mozione presentata da Franco Lucente di Fratelli d’Italia. A favore hanno votato tutte le forze di maggioranza, contrario il Pd, astenuto il Movimento 5 Stelle. In tuto: 42 voti a favore,

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Almirante a trent’anni dalla sua morte

Giorgio Almirante, a trent’anni dalla sua scomparsa di Emilio Del Bel Belluz. Quando muore uno scrittore, si cercano istintivamente i suoi libri, si riprendono in mano, in questo modo si ha l’impressione di rivivere l’uomo che è scomparso. A trent’anni dalla morte di Giorgio Almirante non si può che ricordarlo come un grande politico che ha un posto speciale nel cuore degli italiani. Uomini come Almirante erano nati per seminare idee, lo disse anche lui, ma non per raccogliere. Possiamo dire,

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21 maggio 1988 a Roma muore Pino Romualdi

Il 21 maggio di trenta anni fa, si spegneva a Roma, Pino Romualdi, giornalista, volontario nella guerra d’Etiopia, vice segretario nazionale del Partito Fascista Repubblicano. Sopravvissuto all’epurazione dopo la fine della seconda guerra mondiale, nel 1946 fu fondatore del Movimento Sociale Italiano, partito di cui ricoprì prestigiose cariche come quella di vice segretario nazionale e presidente. Dalla seconda all’ottava legislatura fu eletto deputato nelle file del Movimento Sociale Italiano. Nato a Predappio, Pino Romunalde combatte nella guerra d’Etiopia. In Africa

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Reggio Calabria ricorda Giorgio Almirante nel 30° anniversario dalla scomparsa

“Ricorre domani, 22 maggio, il 30° anniversario della scomparsa dell’On. Giorgio Almirante, storico Segretario del Movimento Sociale Italiano e Leader carismatico della destra italiana per decenni”. Lo afferma in una nota il Presidente del C.S. Tradizione Partecipazione Giuseppe Agliano. “Per questa ricorrenza e per ricordare anche il grande afflato fra la città di Reggio e il Leader missino, le Associazioni “Centro Studi Tradizione Partecipazione” e “Reggio Futura”, promuovono una giornata di studi storico-politico-culturale che attraversa tutto l’arco temporale che va dalla

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Trieste ricorda Almerigo Grilz nel trentunesimo anniversario della sua scomparsa

(G.p) Era il 19 maggio 1987 quando i media italiani e mondiali annunciarono la morte di Almerigo Grilz, reporter di guerra triestino, rimasto ucciso in Mozambico mentre filmava una battaglia tra i guerriglieri della Renamo e le truppe del Frelimo. Sono passati 31 anni, ma a ricordare quel giornalista straordinario sono rimasti pochi colleghi, gli amici ed i camerati triestini. Perché ? La risposta è davvero facile. Almerigo era un personaggio scomodo, fuori dal coro, con un passato, che per

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Pisa 5 Maggio 1972 – Franco Serantini picchiato a morte dalla Polizia

Il 5 maggio del 1972 a Pisa è previsto il comizio elettorale di Giuseppe Niccolai (Movimento Sociale Italiano); Lotta Continua indice una manifestazione antifascista che viene duramente caricata dai reparti della celere. Tra i manifestanti ci sono anche alcuni anarchici, tra cui Franco Serantini ventenne e membro di un circolo intitolato a Giuseppe Pinelli: alcuni elementi del Secondo e Terzo plotone della Terza compagnia del I Raggruppamento celere di Roma giunti sul Lungarno Gambacorti picchiano violentemente Franco – utilizzando anche il calcio dei fucili –

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CasaPound non si dimentica di Pamela Mastropietro

di Chiara Soldani Perché Pamela aveva la pelle chiara, chiarissima. E capelli biondini. Perché Pamela non è stata uccisa dallo pseudo leghista (o fascista?) Traini, ma da quell’Innocent Oseghale, assieme alla sporca complicità di suoi amici nigeriani. Anima assassinata ed un corpo profanato, sezionato, infine scomposto: come un macabro puzzle, ordito da sataniche menti e mani. Ecco perché di Pamela, i più, si sono scordati. O fanno finta: perché tanto corta, all’occorrenza, è la memoria dei buonisti immigrazionisti, quanto lunga e

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