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“A s’avdem da Muslèn”: alla scoperta dell’osteria di Mussolini

“A s’avdem da Muslèn”. Erano tanti i forlivesi che, nei decenni a cavallo fra l’800 e il ‘900, si ritrovavano nelle numerose osterie sparse per il centro cittadino. Gianfranco Stella, nella pubblicazione “Quaderni Forlivesi” riferisce che all’epoca siffatti esercizi erano almeno una trentina: in tutti si poteva bere ottimo sangiovese e mangiare una piadina. Lungo la strada che univa i Borghi Cotogni e San Pietro spiccava l’Osteria di San Marco, ricordata ancora nel 1755: “Era l’antica stazione della posta, ove

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Sparizioni, segreti veleni e vendette. La morte del Duce è un vero romanzo

Pochi momenti della Storia italiana sono stati studiati come il 28 aprile 1945. Le modalità dell’uccisione di Benito Mussolini e di Claretta Petacci hanno scatenato da sempre i dubbi degli storici. Esiste la versione ufficiale raccontata dal comandante Valerio (Walter Audisio) ed esistono svariate altre ricostruzioni e testimonianze, come quella del partigiano «Giacomo» (al secolo Bruno Giovanni Lonati, morto nel 2015) che attribuisce l’uccisione del Duce ad agenti inglesi. Diventa così molto difficile avere certezze su cosa sia davvero successo al Duce

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Perché Mussolini scelse proprio Salò?

In realtà la capitale ufficiale della Repubblica di Salò – il regime, esistito tra il settembre 1943 e l’aprile 1945 in Italia, guidato da Benito Mussolini dopo l’armistizio di Cassibile – restò formalmente Roma. Inoltre, il Governo era sparso in diverse località dell’Italia del Nord. Mussolini infatti risiedeva a Villa Feltrinelli a Gargnano (Brescia), il Ministero delle Finanze e quello della Giustizia erano a Brescia, quello dell’Economia a Bergamo, quello dei Lavori pubblici a Venezia, le Comunicazioni a Verona.   A Salò avevano però

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Camilleri contro Salvini: “Attorno a lui stesso consenso che sentivo per Mussolini”

“Non voglio fare paragoni, ma intorno alle posizioni estremiste di Salvini avverto lo stesso consenso che a dodici anni, nel 1937, sentivo intorno a Mussolini”. Andrea Camilleri, il papà del commissario Montalbano, ora lancia l’allarme. “È un brutto consenso perché fa venire alla luce il lato peggiore degli italiani, quello che abbiamo sempre nascosto. Prima di tutto il razzismo. Noi ci siamo riparati dietro l’immagine stereotipata di ‘italiani brava gente’, ma non è sempre stato così”, ha continuato lo scrittore siciliano. L’immigrazione Camilleri ha parlato di immigrazione e

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Il Golf Club compie 90 anni: fu teatro dell’incontro tra il duce e Hitler

LIDO – La leggenda racconta che, nella seconda metà degli anni Venti del secolo scorso Henry Ford (presidente dell’omonima casa automobilistica) fosse ospite del Grand Hotel Excelsior del Lido. In un’epoca nella quale la località balneare poteva a ragione permettersi l’appellativo di isola d’oro. Ma il presidente Ford si rese conto di aver inutilmente portato con sé l’inseparabile sacca da golf. Se ne lamentò con il presidente della Compagnia Italiana Grandi Alberghi, Giuseppe Volpi, il quale stimolato dall’idea, si recò con l’illustre ospite a

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La Fiat 700, un’auto mai nata a causa della Guerra

Pioveva su Torino, quel 15 maggio 1939, almeno ad inizio mattinata.  Una settimana dopo Ciano e von Ribbentrop avrebbero firmato a Berlino il ‘Patto d’Acciaio’ (Stahlpakt), ufficialmente Patto d’Amicizia e d’Alleanza, tra i governi del Regno d’Italia e della Germania. Già soffiano sull’Europa e per l’Italia non desiderati venti di guerra, meno che meno a Torino: tutti lo sanno e lo temono. Il nuovo grande e moderno stabilimento della Fiat a Mirafiori era stato costruito fra il 1937 ed il 1939

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Festa Sole: si cita Mussolini, applausi

(ANSA) – MILANO – Si cita anche Benito Mussolini, alla Festa del Sole di Lealtà e Azione in corso ad Abbiategrasso (Milano). E gli applausi dal pubblico non sono mancati. In uno dei dibattiti che chiude la due giorni del movimento di estrema destra, il professore Alfonso Indelicato, anche consigliere comunale di Fratelli di Italia a Saronno, ha letto a circa 200 militanti un passo del discorso che il duce tenne a Bari nel 1934 in un incontro sulla famiglia.

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Roma, riapre il bunker di Mussolini a Villa Torlonia: nuovo allestimento e visite guidate

di Laura Larcan La porta blindata del “duce” si sta per riaprire. Tutto pronto per l’inaugurazione del complesso sotterraneo del bunker e dei rifugi antiaerei voluti da Mussolini a Villa Torlonia, sotto il Casino Nobile, quando era la sua residenza privata di famiglia. La cerimonia di presentazione del nuovo allestimento museale è stata programmata per venerdì 6 luglio, con la partecipazione dell’assessore alla Crescita culturale Luca Bergamo. E dal prossimo martedì 10 luglio partono le visite guidate. Ce n’è voluto

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Scuola, quando le medie erano le scuole migliori

L’anno scolastico è alle ultime battute. Entro la prima metà di luglio finiranno gli esami di maturità. A fine mese ci saranno gli ultimi appelli all’università. In agosto si fermerà tutto: purtroppo, per gli insegnanti, ci sarà il rientro proprio nell’ultima settimana, con il risultato, assurdo, di toglierne una di vacanza. Chi continua a sostenere che i docenti abbiano tre mesi di ferie si renda conto che, in realtà, hanno 35 giorni, come tutti gli altri lavoratori. Tre settimane a

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28 giugno 1940. Muore Italo Balbo, Governatore in Libia

L’aereo pilotato da Italo Balbo viene abbattuto per errore dalla contraerea italiana nei cieli di Tobruk, in Libia. Nello schianto il gerarca perde la vita. Ferrarese, aderisce presto al movimento fascista. Dal 1926 al 1934 è prima sottosegretario e poi  ministro dell’aeronautica. Come aviatore è protagonista di alcune memorabili imprese, la più spettacolare delle quali è la trasvolata atlantica del 1933 da Orbetello a Chicago, uno dei maggiori eventi mediatici dei primi anni ’30. Forse geloso di tanta fama, Mussolini lo nomina Governatore in

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