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“Putin ha cercato di favorire l’elezione di Trump”

(askanews) – La Russia ha cercato di favorire l’elezione di Donald Trump. È la conclusione della commissione Intelligence del Senato statunitense, guidata dai repubblicani, che ha indagato sulle interferenze russe nelle scorse elezioni presidenziali. Per la commissione Intelligence della Camera, invece, la Russia ha interferito nelle presidenziali (come sostengono anche i servizi di intelligence) ma non ci sono prove che Mosca, con le sue azioni, abbia cercato di favorire Trump a svantaggio della sua rivale, la candidata democratica Hillary Clinton.

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Libano al voto dopo 9 anni

Il Libano torna alle urne dopo 9 anni per le elezioni legislative. I seggi sono aperti e oltre 3,6 milioni di cittadini hanno la possibilità, come non accadeva dal 2009, di scegliere i 128 membri del parlamento in un sistema elettorale articolato in 15 collegi. I cittadini residenti all’estero, invece, hanno già espresso le proprie preferenze ad aprile. Il voto, i cui risultati verranno resi noti lunedì, rappresenta anche il primo test per la legge elettorale varata dal parlamento a giugno

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IL VOTO IN UNGHERIA E IL FUTURO DELL’UE

Mentre il premier ungherese, Viktor Orbán, parla di “vittoria storica” dopo il successo ottenuto alle elezioni legislative, in molti già si chiedono quale sia il baricentro politico dell’Europa post-crisi economica e migratoria. Il leader conservatore in un breve discorso tenuto dopo la diffusione dei risultati ufficiali parziali da parte dell’Ufficio elettorale nazionale, ha dichiarato “questa è una vittoria decisiva, in futuro saremo in grado di difendere la nostra madrepatria”. Una promessa che suona tanto come avvertimento. Una dichiarazione che impone

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Ungheria, trionfa Orban

Viktor Orbàn stravince le elezioni in Ungheria conquistando ilterzo mandato. Con quasi la totalità delle schede scrutinate, Fidesz, il partito del primo ministro ungherese anti-immigrati, ha ottenuto 133 dei 199 seggi, percentuale che, se confermata, gli darebbe anche la super maggioranza dei due terzi necessaria per modificare la Costituzione e approvare le leggi costituzionali. “Abbiamo vinto, ci siamo dati l’opportunità di un cambiamento per proteggere l’Ungheria”, ha detto Orban festeggiando, con una folla di sostenitori a Budapest la vittoria. Il partito di

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L’esito (non) scontato delle elezioni ungheresi. Cosa bisogna sapere

I sondaggi danno un esito certo e scontato: vincerà ancora lui, Viktor Orban, il premier più controverso d’Europa, che con le sue giravolte politiche e generazionali si appresta ad ottenere il quarto mandato alla guida dell’Ungheria. Eccoli: 52 percento a Fidesz, il suo “Partito ella Gioventù democratica” che lui guida anche se non è più tanto giovane e secondo qualcuno nemmeno troppo democratico. Gli altri seguono di gran lunga staccati. La seconda forza, anche questa non esattamente progressista, è Jobbik, e

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Da oggi egiziani al voto: scontata la riconferma di al Sisi

(askanews) – Gli egiziani cominceranno domani a recarsi alle urne per le elezioni presidenziali, con il capo di Stato uscente, Abdel Fattah al Sisi, che dovrebbe ottenere facilmente un secondo mandato quadriennale. Circa 60 milioni di persone in Egitto, il paese più popoloso del mondo arabo, sono registrate per il voto che si terrà in tre giornate, da domani al 28 marzo. Gli elettori saranno chiamati a scegliere tra il presidente uscente e uno sfidante, Moussa Mostafa Moussa, un politico

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La carica degli ex An: ecco chi è stato eletto con Forza Italia e Lega

Maurizio Gasparri, prima delle elezioni, quando sui giornali qualcuno aveva polemizzato sulla presunta epurazione degli ex An dalle liste di Forza Italia, aveva categoricamente smentito quella che considerava, a tuti gli effetti, una fake news. Oggi che dal mondo della destra post missina in tanti hanno vinto sul territorio grazie alle candidature tra gli azzurri, Gasparri, riconfermato senatore, ha buon gioco a ricordare che lui non è il solo “ad aver proseguito, con successo, il loro percorso politico con Berlusconi e con Forza

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Pass in Parlamento per Azione Giovani

Roma – Da «senza paura» a «traccia la rotta», dal parco di Colle Oppio all’Isola Tiberina fino all’ingresso in giacca e cravatta e tailleur a Montecitorio e Palazzo Madama. I ragazzi ed ex ragazzi ora trentenni o quarantenni della «generazione Atreju» (il ragazzino che nella Storia infinita deve salvare il regno di Fantasia dall’avanzata del Nulla da cui prende il nome la storica festa dei giovani della destra italiana) approdano in Parlamento. Dopo aver masticato slogan e militanza prima nel

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Chi entra e chi esce nel nuovo Parlamento

(askanews) – Il primo partito del Paese, il Movimento cinque stelle, conferma deputati e senatori della scorsa legislatura (ad eccezione di Alessandro Di Battista che non si è volontariamente ricandidato) ma ci sono anche molti nomi nuovi: da Mattia Crucioli che a Genova batte la Pinotti, a Marco Rizzone che ha la meglio su Edoardo Rixi della Lega (poi ripescato con il proporzionale), a Roberto Traversi che sconfigge l’ex segretario dem della Liguria Mauro Tullo che non ce la fa.

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Elezioni, ecco le liste dei candidati

Elezioni ai blocchi di partenza. Manca meno di una settimana al voto, quando oltre 50 milioni di italiani saranno chiamati alle urne per rinnovare il Parlamento. Il 4 marzo si voterà per la prima volta con il cosiddetto Rosatellum, sistema misto proporzionale e maggioritario: un terzo dei candidati verrà eletto in collegi uninominali mentre due terzi – con listini bloccati (da un minimo di 2 a un massimo di 4 candidati) – con il proporzionale. Ma quali sono i candidati in campo? Sul

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