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Enna, la fiaccolata per le vittime delle foibe organizzata da Forza Nuova‏

Un grande striscione tricolore in testa al corteo con la scritta “Foibe: noi non dimentichiamo”, sorretto da quattro donne, fiaccole, bandiere del Movimento e tricolori; un altro striscione con su scritto “Non infoibiamo la storia”, alcuni giovani che distribuivano volantini informativi ai numerosi passanti; così, ordinato, composto e silenzioso, il corteo di Forza Nuova – che tanti ingiustificati allarmismi aveva suscitato alla vigilia fra le fila dei sodali di chi per decenni ha taciuto o minimizzato sul genocidio e l’esodo degli italiani di Venezia-Giulia, Istria e Dalmazia – ha attraversato le vie del centro di una città un po’ infreddolita, ma niente affatto intimorita dalla presenza di un centinaio di militanti e sostenitori forzanovisti, giunti in delegazione dalle sezioni siciliane del Movimento guidato da Roberto Fiore e che hanno sfilato insieme ai neo aderenti della federazione provinciale di Enna.
Partita da piazza Colajanni, la fiaccolata si è poi conclusa in piazza Vittorio Emanuele, intorno alle 20:00. Qui, noncuranti della presenza di una ventina di esponenti dei Giovani Comunisti, i militanti forzanovisti si sono disposti in semicerchio per ascoltare l’intervento del coordinatore regionale, Giuseppe Provenzale, che ha rievocato i tragici fatti oggetto della manifestazione, sottolineando le storiche responsabilità e le complicità del P.C.I. e della D.C., con particolare riferimento alla congiura del silenzio che, per più di sessant’anni, ne ha decretato l’oblio.
 “Il successo della nostra fiaccolata – ha detto tra l’altro – consiste nel fatto che da oggi qualche cittadino ennese in più ha potuto, grazie ad FN, venire a conoscenza della verità”. “Chi si è opposto, nei giorni che hanno preceduto l’iniziativa, usando argomentazioni anacronistiche – ha concluso – si è di fatto schierato dalla parte dei responsabili di un genocidio”.
Dopo il rituale “Presente” – chiamato dal coordinatore Sud, Giuseppe Bonanno Conti – i militanti di Forza Nuova hanno lasciato la città, per nulla infastiditi dalle sterili intemperanze di alcuni fra gli sparuti potenziali contestatori che nulla hanno potuto per impedire lo svolgimento della commemorazione.

Un commento

  • Laura Brussi - Ass. ANCDJ

    Due Caduti massacrati nella ex Jugoslavia – unica colpa essere italiani

    ‘Danubio Liborio Concittadino di Enna
    ‘Folli Angelo Concittadino di Enna

    Ai parenti dei Caduti:
    Giovanni Lacchiana e Giuliano Buccheri di Aidone e Pietraperzia
    è stata conferita la Medaglia in onore e ricordo del sacrificio di Giovanni e Giuliano

    Legge 92 del 30 marzo 2004

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