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Ricordando Goran Kusminac

di Emilio Del Bel Belluz

Ci sono scritti che nascono dal cuore, ci sono poeti che parlano al cuore, ci sono canzoni che entrano nel cuore e non se ne vanno. Ascolto spesso una canzone che narra le vicende di un pugile, che aveva il cuore più grande del mondo, Primo Carnera. Ricordo Goran che ci ha lasciato questa ballata che, tanti anni fa, nacque in una sera in cui eravamo a mangiare in una trattoria lungo il fiume, e gli parlai del gigante di Sequals. Gli raccontai di quando ero ragazzo ed incontrai nella vecchia osteria di mio padre, un giramondo, un piccolo giostraio che mi narrò una storia che aveva condiviso con Carnera. Erano gli anni cinquanta e questo giostraio girava tra le fiere con la sua piccola giostra per bambini. Quando a Sequals incontrò il gigante Carnera che aveva simpatia per quelli che vivevano con l’umile lavoro delle giostre. Lui amava questa gente, perché uno dei primi lavori che aveva fatto per guadagnarsi da vivere era proprio il lottatore in un circo francese Un giorno, Carnera aveva venduto a questo giostraio una macchina e si erano accordati sul pagamento rateale. Quel giostraio, però, non rispettò i patti e quella macchina non gliela pagò più. Passarono gli anni e un giorno Primo rivide il giostraio in un’osteria, con fare bonario si avvicinò al piccolo uomo, pregandolo di dargli i soldi. Il giostraio svuotò le tasche, e non scese un soldo, anzi, evidenziò che le tasche erano letteralmente bucate. Carnera non ci pensò due volte, al povero uomo gli pagò un buon bicchiere di vino e non solo gli condonò il debito che aveva nei suoi confronti, ma conoscendo la sua generosità, molto verosimilmente, gli avrà allungato anche del denaro. Questo fu il racconto che feci a Goran, che maturò l’intenzione di comporre una canzone su Carnera, assieme a Contin, che ci ha abbandonati poco tempo fa. “Questa vita è una bestia, che t’insegue e poi ti morde. Come fosse un avversario con la schiena sulle corde. Ma se provi ad affrontarlo e lo guardi bene in faccia, il coraggio è solo sangue nelle vene delle braccia. Perchè Primo è il migliore e combatte veramente”. Sono le prime strofe della canzone dedicata al gigante di Sequals. Questa vita è proprio una bestia, perché ci pone davanti a delle difficoltà insormontabili e ci toglie le persone che abbiamo amato. Posso dire che Goran era un mio amico, con il quale ho condiviso tanti momenti di questa vita, spesso così ingiusta. Tante volte ci si trovava a mangiare in una bella locanda ad Azzanello, vicino a Pasiano. Era il luogo ideale dove si poteva parlare di canzoni e di letteratura. Il mestiere di cantautore non è mai stato facile, la gente ne ama solo pochi e Goran ha dovuto sempre lottare per farsi un posto nella vita, per crearsi uno spazio. Ha pubblicato i suoi album, ha avuto successo, e come diceva lui, contribuì a far innamorate tante persone, perché la vita di un cantautore è anche questo. Ricordo un suo concerto a Gorizia, siamo partiti insieme, e il denaro non era tanto. Ci fermammo in un negozio di alimentari in città, mangiando del pane e della mortadella, unita a qualche sorso di vino rosso. Qualcuno dirà che erano altri tempi, dove nonostante tutto qualcosa in cui sperare c’era. Quella sera il concerto andò benissimo, la gente era molta. Gli applausi non mancarono, molti spettatori comprarono i suoi successi, e lo vidi felice. In quella notte di stelle, ci portarono in una vecchia osteria e si mangiarono le specialità slovene, assieme a del buon vino. Nella vita di Goran la musica era regina e in ogni luogo dove s’era esibito ha lasciato dei ricordi nel cuore delle persone. Questa vita è una bestia e lo è ancora di più oggi che ricordo la sua morte, una data da sottolineare nel calendario della mia vita. Il mese di Settembre ci lascia una nuova tristezza, ma le canzoni di questo cantautore sono sempre a disposizione per quelli che hanno voglia di chiudere gli occhi e di sognare. C’è una cosa che mi lega a Goran, il suo amore per la città di Motta di Livenza, dove il padre aveva fatto il medico, e dove il cantautore veniva spesso a incontrare gli amici. Per lui non si spegne il palcoscenico della vita, ma si cambia solo il teatro. Il buon Dio evidentemente ha voluto un nuovo poeta. Penso al caro Lolli, che ci ha lasciato qualche tempo fa e che chiederà a Goran di cantargli le gesta del gigante di Sequals. Ad assistere allo spettacolo ci saranno Carnera e i suoi figli. La figlia di Primo amava quella canzone dedicata al padre, le era servita a mitigare il dolore che la attanagliava dopo la sua scomparsa. “ Questa vita è una bestia che ti insegue e poi ti morde come fosse un avversario … “

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