atuttadestra.net

Sindacato Sinlai sull’accordo pro disabili della Regione Piemonte

Apprendiamo che il 12 settembre l’Assessore regionale al Lavoro Gianna Pentenero ha siglato a nome della Regione Piemonte un accordo che si pone l’obiettivo di facilitare l’inserimento lavorativo dei disabili, assunzioni obbligatorie in base alla legge 68/99. Quest’accordo dovrebbe aiutare le aziende che per non assumere direttamente un disabile daranno in affidamento esterno, attraverso la stipula di apposite convenzioni, alcune specifiche competenze a Cooperative Sociali le quali assumeranno i lavoratori disabili dalle apposite graduatorie.

“La O.S. Si.N.La.I. pone dei dubbi su questo accordo – dichiara Luigi Cortese Sinlai – Piemonte – il primo tra tutti è, che fine faranno questi lavoratori una volta che la commessa sarà ultimata? E la prima cosa che salta all’occhio da quest’accordo è che – continua #Cortese – non si tratti di un ennesimo favore fatto alle cooperative sociali che fanno capo ai soliti noti, o a cooperative, come i fatti di cronaca hanno portato alla luce ultimamente, invischiate il loschi affari truffaldini.

Interviene in merito anche Matteo Contino, presidente di IncancellAbili : “ovviamente siamo compiaciuti dalla volontà posta in essere dalla Regione Piemonte, di affrontare il discorso dell’inclusione nel mondo del lavoro delle persone affette da disabilità. È una battaglia sociale che da diverso tempo abbiamo sposato, anche grazie alla proficua collaborazione con il Sinlai e i suoi dirigenti.

Sarebbe opportuno che anche le altre regioni si adoperino in tal senso, affinché nessuno venga escluso dal mondo del lavoro, anche se affetto da forme di disabilità. Quello che mi auguro e ci auguriamo come associazione, è che il progetto non sia solo temporaneo, ma trovi tutte le possibilità di poter proseguire a lungo. Ci sono migliaia di disabili con capacità formative, sia culturali che tecniche, che potrebbero tranquillamente svolgere lavori anche di un certo rilievo, e non solo come spesso accade, come operatori call center, o di segreteria. La volontà di affrontare proficuamente l’inclusione nel mondo del lavoro dei disabili di conseguenza, porterebbe anche ad una obbligatoria accelerazione nell’abbattimento delle barriere architettoniche, che a tutt’oggi purtroppo, sono spesso una grande forma di impedimento di accesso per i disabili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.