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Migranti, Sanchez e Merkel: Ue deve sostenere di più il Marocco

(askanews) – Il premier spagnolo Pedro Sanchez e la cancelliera tedesca Angela Merkel vogliono che il Marocco benefici di maggiore sostegno da parte dell’Unione europea in quanto Paese di origine e transito dei migranti. Sanchez e Merkel hanno avuto oggi un incontro informale in Andalusia, nel Sud della Spagna, diventata quest’anno la prima porta d’ingresso in Europa per i migranti che arrivano via mare, davanti a Italia e Grecia.

“Quattordici chilometri separano le coste della Spagna, e di conseguenza dell’Europa, da quelle del Nord Africa, ma c’è una distanza (…) infinitamente maggiore in termini di sviluppo – ha detto il socialista Sanchez – ridurre la profondità di questo abisso di disuguaglianza deve essere uno dei compiti principali dell’Unione europea”.

I due leader hanno quindi convenuto di “intensificare il dialogo e la cooperazione con i paesi di origine e di transito” dei migranti e “principalmente con il Marocco”, ha aggiunto Sanchez. “Stiamo discutendo con la Commissione europea – ha ricordato – per sbloccare una serie di risorse economiche che consentano al Marocco (…) di essere molto più efficace nel controllo delle sue frontiere e delle partenze delle imbarcazioni dirette verso le coste spagnole”.

Secondo un comunicato diffuso da Madrid, “Sanchez e Merkel hanno concordato di trasmettere alla Commissione europea la necessità di un maggiore coinvolgimento finanziario del Fondo fiduciario europeo per l’Africa, da dove arrivano i fondi destinati al Marocco per il controllo delle frontiere”. In conferenza stampa Merkel ha ricordato che la Germania ha versato contribuiti al Fondo “per la Tunisia e il Marocco perché hanno bisogno di sostegno in materia di sicurezza delle frontiere e di cooperazione allo sviluppo”.

L’incontro tra Sanchez e Merkel è avvenuto in occasione dell’entrata in vigore dell’accordo siglato il 6 agosto, con cui il governo di Madrid si è impegnato a riprendere i migranti arrivati in Germania ma già registrati in Spagna. Berlino punta a firmare accordi simili anche con Italia e Grecia. (fonte Afp)

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