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Migranti, Antonini di CasaPound: “Chiude centro di accoglienza ma danno resta”

 

Chiude il centro di accoglienza per i migranti al Tiburtino Terzo, in quella via del Frantoio che l’anno scorso fece tanto parlare di sé per la protesta dei residenti. Ma Mauro Antonini, responsabile per il Lazio di CasaPound e già candidato governatore della Regione, denuncia un fatto peculiare.

“Domani il centro d’accoglienza della Croce rossa di Tiburtino III chiuderà” dichiara in una nota, “questa è una buona notizia per i cittadini del quartiere e per CasaPound che da anni lotta al loro fianco. Ma la nostra è una vittoria a metà, perché nel frattempo, proprio a causa degli immigrati stipati a dismisura nel centro di via del Frantoio, la scuola elementare Fabio Filzi – attigua al centro – ha dovuto chiudere, visto che nessuno più iscriveva i bambini“.

Quello di Mauro Antonini è la risposta alla nota ufficiale della Croce rossa italiana in merito alla chiusura del presidio, risposta che prosegue: “Il centro di via del Frantoio chiude dopo che per anni le nostre mobilitazioni sono rimaste inascoltate, dopo che mi fu negato di entrare in consiglio municipale insieme ai residenti per porre all’attenzione dell’assemblea la questione; chiude dopo che sono arrivati molti più clandestini rispetto alla capienza della struttura; chiude dopo anni di tensioni sociali che abbiamo cercato di scongiurare“.

E rincara con fervore: “Questo del centro di via del Frantoio è l’ennesimo fallimento di una politica di integrazione forzata che crea ghetti e genera malcontento soprattutto in zone periferiche come questa, abbandonata al degrado sociale dalle istituzioni. E tutto questo perché? Per il business dell’accoglienza, per i soldi. Sempre sulla pelle degli italiani. Ecco perché CasaPound farà di tutto per evitare che aprano altri centri come quello di via del Frantoio, che incrementano il degrado e la tensione sociale”.

 

 

 

fonte: http://www.affaritaliani.it/politica/migranti-antonini-di-casapound-chiude-centro-di-accoglienza-ma-danno-resta-547913.html?refresh_ce

Un commento

  • Marina

    Dovrebbero far vivere queste persone nei
    loro paesi con tutti i servizi necssari x farli sentire dignitosi . questo per persone umili e nn malvagie

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