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STRISCIONI PER DENUNCIARE LE MORTI SUL LAVORO

A seguito dell’azione congiunta di SINLAI, Forza Nuova e Lotta Studentesca ( con la collaborazione del Sindacato ASSIAL) che hanno affisso striscioni sulle facciate delle sedi dei tre sindacati confederali in tutta Italia, la solita reazione risibile di CGIL CISL e UIL non si è fatta attendere. Hanno invocato, come prevedibile, l’atto squadristico di matrice fascista, il solito stratagemma utilizzato dai servitori delle multinazionali per cercare di tacitare il dissenso di chi lotta quotidianamente per i diritti dei lavoratori italiani.

Gli ha risposto Valerio Arenare, segretario nazionale del SINLAI, Sindacato vicino al movimento politico Forza Nuova, rivendica fieramente l’azione, finalizzata a gettare luce sulle ragioni dello spaventoso incremento delle morti sul lavoro: “Dicono che siamo squadristi. La verità è che loro sono servi sciocchi delle grandi multinazionali, nonché corresponsabili del crescente numero di morti sul posto di lavoro; CGIL CISL e UIL sono coloro che passano sotto silenzio le aberranti condizioni di lavoro cui oggi operai e impiegati sono costretti, e avallano ogni abuso e violazione dei diritti dei lavoratori. E per farlo percepiscono decine di milioni di finanziamenti per attività slegate da quelle tipiche, pagati con i soldi dei contribuenti onesti che sono stanchi delle loro angherie. Ragion per cui, oggi la Triplice foraggia e incentiva la sostituzione etnica sui posti di lavoro, gli immigrati essendo la loro ultima fucina di tesserati”.

“In Piemonte abbiamo scelto di mettere lo striscione davanti all’ex Stabilimento ThyssenKrupp – dichiara Luigi Cortese coordinatore regionale di Forza Nuova, nonché Commissario per il Piemonte per il SINLAI – una scelta provocatoria perché proprio quel luogo è la dimostrazione del fallimento dello stato e dei sindacati confederali, quest’ultimi più propensi a fare politica che ad impegnarsi per il bene dei lavoratori”

Luigi Cortese
Coordinatore Regione Piemonte e Valle d’Aosta

Forza Nuova

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