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Femen: «Salvini, il prossimo potresti essere tu»

«A Femen siamo molto felici del risultato della contestazione, non ci aspettavamo una copertura mediatica così massiccia», racconta dall’altro capo del telefono la voce amichevole di Mélodie, la ragazza francese apparsa sulle testate di mezzo mondo durante il weekend elettorale grazie al suo gesto di protesta diretto a Silvio Berlusconi. Il suo viso è girato così tanto in rete che, se candidata, Mélodie avrebbe forse preso gli stessi voti del Partito Democratico; una protesta capace, almeno per qualche minuto, di spezzare il sorriso collaudato del Cavaliere mentre si apprestava ad accogliere i flash presenti al seggio, con i fotografi famelici di immortalare il ritorno alle urne del leader di Forza Italia. «Il quattro marzo non era solo la data delle elezioni politiche in Italia – continua Mélodie – ma anche il giorno internazionale della lotta contro lo sfruttamento sessuale, giornata di cui moltissime persone ignorano l’esistenza. Il giorno perfetto per dire a Berlusconi che il suo tempo è scaduto, che è finito il tempo del sessismo».

Com’è nata l’idea di una nuova protesta contro Berlusconi. Anche nel 2013 Femen aveva manifestato contro di lui.
Rispetto al 2013 oggi stiamo vivendo un’epoca in cui le voci delle donne suonano più forte. È il periodo del movimento #MeToo, del Time’s Up, per cui volevamo gridare che il tempo del sessismo e della misoginia è finito. Ovviamente il messaggio che noi portiamo è contrario al sessismo e Berlusconi è un uomo conosciuto per i suoi comportamenti fortemente sessisti, l’ultimo contro Sofia Bettiza, quando ha detto alla giornalista che nessuno l’avrebbe mai sposata per la sua stretta di mano. Ricordo anche quando non disse nulla in difesa di Laura Boldrini, che per aver semplicemente denunciato il sessismo, affermando le sue posizione femministe, era stata minacciata di morte. Parlando poi di sfruttamento sessuale, Berlusconi è anche conosciuto per il suo uso di prostitute, per i suoi sex party con ragazze minorenni: non ci siamo dimenticate del Rubygate, non ci dimentichiamo di tutte le giovani ragazze che ha sfruttato. Non abbiamo bisogno di questo tipo di politici nel mondo.

 

 

Nel 2013, poi, non eravate riuscite ad arrivare così vicino a Berlusconi e sono in molti a chiedersi come tu ci sia riuscita.
In realtà non parliamo mai dei dettagli delle nostre tattiche. Potrei dirtelo solo se tu fossi un’attivista Femen, (ride). Posso dirti però che sono salita sul tavolo di proposito, in modo che Berlusconi alzasse lo sguardo per vedermi, in modo che per una volta guardasse una donna dal basso all’alto. Tuttavia, come puoi vedere dal video, lui si è subito reso conto di cosa stava succedendo: si è reso conto di trovarsi davanti a una Femen, non davanti a un corpo inteso come oggetto sessuale – com’è sua abitudine – ma davanti a un corpo ‘politico’ che stava manifestando contro di lui. Ha abbassato lo sguardo ed è fuggito come un codardo.

E dopo la protesta? Cosa ti è successo? Ho letto che sei stata arrestata con diverse accuse.
In realtà mentre ti parlo mi trovo ancora sotto custodia della polizia: non sarò libera finché non partirà il mio volo, alle 9 di questa sera, finché gli agenti non mi scorteranno direttamente sull’aereo. Non ho ancora mangiato e non lo farò finché non mi libereranno. Le accuse contro di me sono resistenza all’arresto, disturbo di un’elezione e disobbedienza al presidente del seggio. Inoltre, e per questo sono davvero triste, non potrò entrare in Italia per i prossimi cinque anni. Onestamente credo che per il Paese sarebbe meglio che fosse Berlusconi a non poter entrare in Italia per i prossimi cinque anni e non io ma sai… così è la vita. (L’intervista è stata fatta alle 14 del 6 marzo 2018, nda)

 

fonte: http://www.rollingstone.it/rolling-affairs/news-affairs/femen-berlusconi-topless-protesta-elezioni-governo-salvini-cinque-stelle/2018-03-07/

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