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Macerata, Don Aldo Buonaiuto (APG23): “Prossimo Governo istituisca un Ministero della Pace”

«L’Italia è sempre più martoriata da conflitti sociali, spesso strumentalizzati a fini politici. Per questa ragione come Comunità Papa Giovanni XXIII abbiamo proposto che il prossimo Governo istituisca unMinistero della Pace. Come diceva il nostro fondatore don Oreste Benzi “l’uomo da quando esiste ha sempre organizzato la guerra, è arrivato il momento di organizzare la pace”».

E’ quanto affermato da don Aldo Buonaiuto, sacerdote della Comunità di don Benzi, intervenuto stamane ad Agorà su Rai 3, trasmissione condotta da Serena Bortone, che si è occupata dei fatti di Macerata.

«I parlamentari devono essere i primi responsabili – ha precisato Don Aldo, rappresentante della Comunità Apg23 – per ricostruire una cultura della pace. Bisogna che tutti i politici si uniscano nella promozione della nonviolenza e della costruzione della pace, perché questo è un tema centrale. Oggi vediamo che c’è una violenza inaudita su tutti i fronti, anche nel modo di parlare, nel modo di porci».

La Comunità Papa Giovanni XXIII promuove, insieme ad un cartello di associazioni, la campagna “Ministero della Pace, una scelta di Governo”. La proposta ha l’obiettivo di far istituire nel prossimo Governo, per la prima volta in Europa, un Ministero che si occupi delle politiche di Pace, sia in Italia che all’estero.

3 commenti

  • Ginevra Bonati

    Certo posso capire la reazione di chi si indigna di fronte a proposte così contradditorie. Come si fa a spingere la creazione di istituzioni per la pace quando non si fa che nutrire e farsi portavoce di contrapposizioni sociali, scontri e pregiudizi? Don Aldo Buonaiuto non fa che continuare a promuovere una campagna di attacco alle minoranze religiose. Mi viene in mente il romanzo di George Orwell, 1984, in cui il Ministero della Pace è incaricato di fare la guerra. Oppure il Ministero della Verità che, nello stesso romanzo, ha sede in un grande palazzo sulla cui facciata si possono leggere i tre slogan La guerra è pace, La libertà è schiavitù e L’ignoranza è forza.
    Bisognerebbe che qualcuno facesse vedere a Don Aldo Buonaiuto e a chi lo segue questa contraddizione. Da un Pastore di Anime mi aspetterei un altro tipo di approccio al mondo spirituale. Soprattutto dovrebbe smettere di generalizzare e creare allarmismi sociali.

  • Fabius

    Scusate ma sono incaxxato come una bestia.
    So bene io quali “conflitti” ha creato nella mia vita e nella mia famiglia l’opera di “pace” del diversamente cristiano don Aldo Buonaiuto.
    Finché già Giovanni Ramonda che parla del Ministero della Pace ci potrebbe anche stare, ma che ne parli Buonaiuto stride parecchio.
    Cos’ha a che fare la pace con l’allarmismo che, con la scusa del satanismo, diffonde contro tutte le religioni che non gli piacciono? Se semini discordia alla fine la pace te la scordi.

  • Sentir parlare don Buonaiuto di «conflitti sociali», quando purtroppo lui è uno dei primi a fomentarli, sinceramente risulta un po’ singolare.
    I mass media tracimano dei suoi anatemi allarmistici contro le piccole minoranze religiose e spirituali, che alimentano tensioni e intolleranza. Poi lo troviamo a parlare di pace. Come minimo suona un po’ incoerente.
    Se ne parla qui: http://antisette.blogspot.com/2018/04/antisette-buonaiuto-valori-morali-storie-italiane-rai.html
    Anche quest’altro post fa capire bene che razza di scempio può indurre certa propaganda anti-spirituale: http://antisette.blogspot.com/2018/09/antisette-danni-ananda-assisi-aldo-buonaiuto-cecilia-gatto-trocchi-persecuzione.html

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