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Modena, la giunta vuole vietare i cortei ispirati al fascismo

MODENA. «Non passa lo straniero!», è stato il canto che ha chiuso la manifestazione del 15 dicembre. Solo che la prossima volta, oltre alla linea del Piave potrebbero finirci loro, i gruppi di estrema destra, a meno che non “giurino” fedeltà alla Costituzione, sottoscrivendo una dichiarazione in cui ripudiano l’ideologia fascista.

Perché dopo i fatti di venti giorni fa, quando al corteo contro lo Ius soli organizzato da due associazioni cittadine si sono uniti gruppi di estrema destra – da Forza nuova a Fronte Veneto skinhead – mentre la contromanifestazione degli autonomi ha portato a momenti di tensione e scontri con le forze dell’ordine, l’amministrazione comunale ha deciso di correre ai ripari: l’obiettivo è quello di vietare, o se non altro rendere più difficile, la concessione di luoghi pubblici a manifestazioni che si richiamano al fascismo.

Una novità che sarà presentata domani pomeriggio alle Commissioni consiliari congiunte, dando così il via alla ripresa delle attività del Consiglio con un tema piuttosto caldo.

A presentare la proposta di delibera sarà l’assessore comunale alle Attività economiche Ludovica Carla Ferrari, anche perché di fatto la norma “anti ultradestra” è una modifica del regolamento per il rilascio delle concessioni di suolo pubblico.

Nelle premesse, la delibera ricorda che «la XII disposizione transitoria della Costituzione vieta la riorganizzazione del disciolto partito fascista» e che la legge Scelba «prevede l’apologia del fascismo», mentre la Legge Mancino la estende «alle fattispecie di odio e discriminazione razziale e contempla come reato anche i gesti individuali come il saluto romano».

Dopo aver ricordato che «anche di recente nella città di Modena si sono svolti presidi e manifestazioni di associazioni e movimenti cosiddetti neofascisti, che hanno provocato problematiche di sicurezza e ordine pubblico», si passa alla novità: «L’attività autorizzatoria degli spazi pubblici – si legge nel documento – deve essere subordinata alla verifica che i soggetti richiedenti siano rispettosi dei principi e valori indicati, e per far ciò è necessario intervenire sui regolamento per la concessione degli spazi pubblici».

In sostanza, se la delibera sarà approvata dal Consiglio comunale, da ora in poi chi vorrà chiedere l’autorizzazione per avere uno spazio pubblico dovrà dichiarare di rispettare i valori della Costituzione e ripudiare quelli fascisti: «Alle richieste di autorizzazione – si legge nel nuovo articolo che sarà inserito nel regolamento – dovrà essere allegata una dichiarazione di riconoscimento dei principi e valori della Costituzione e di non professare o praticare idee e comportamenti ispirati alle forme di discriminazione predette e di non pubblicizzare o commercializzare in qualunque modo e forma prodotti, rappresentazioni, immagini e simboli riconducibili all’ideologia fascista».

Una risposta piuttosto forte, insomma, alla manifestazione del 15 dicembre e un modo per impedire che vengano organizzati altri presidi di estrema destra nella città Medaglia d’oro per la Resistenza: resta da vedere come le forze di centrodestra reagiranno alle novità in arrivo.

 

 

fonte: http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2018/01/07/news/modena-la-giunta-vuole-vietare-i-cortei-ispirati-al-fascismo-1.16319592

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