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Fiamma Tricolore: “Verso le elezioni di Marzo”-

Come ogni cosa, come tutte le cose, anche questa legislatura è finita.

Il Presidente Mattarella ha sciolto le Camere e, il 4 marzo, si andrà alle votazioni.

Pare si profili una tornata elettorale che comprenda in un’unica data le politiche e, a cascata, regionali, provinciali e amministrative. Una tornata importantissima quindi per gli effetti che produrrà sul “Governo” della Nazione in ogni differente Istituzione.

Dopo una legislatura come quella appena finita, che sarà ricordata come una delle peggiori che dal 1946 si sono succedute, gli italiani avranno la possibilità di eleggere nuovi rappresentanti nei vari consessi, con la speranza che questi risultino migliori di quelli che appena ieri hanno terminato il loro mandato.

Non dovrebbe essere difficile individuare nuovi soggetti, che avendo a cuore le sorti della Patria, sappiano dare i giusti input ed emettere le necessarie leggi per far ripartire la Nazione.

Potremmo dire che basterebbe semplicemente fare il contrario di quanto hanno attuato i precedenti governanti e il gioco è fatto.

Basterebbe, infatti, ridiscutere la politica del lavoro che il governo a guida PD, con il consenso dei Sindacati, ha disatteso; basterebbe non riaprire, nella nuova legislatura, il discorso sullo Ius Soli, fortemente avversato dagli italiani e combattuto con ogni mezzo dal MSFT; basterebbe ridare speranza ai terremotati dell’Italia centrale, ancora oggi abbandonati a se stessi e senza nessuna prospettiva di ritorno a una vita normale;

basterebbe avviare una politica nuova in termini di lotta ai clandestini, che ancora andiamo a prendere con le nostre navi e adesso anche con gli aerei, nelle coste africane; basterebbe una nuova politica agricola che partisse dall’abolizione del CETA e desse, ai nostri operatori del settore, la tutela di cui necessitano per vedere garantita la giusta concorrenza commerciale dei prodotti; basterebbe impedire con il giusto protezionismo e l’abbattimento delle tasse, che la delocalizzazione delle, poche, industrie italiane rimaste porti all’estero la loro produzione, generando in Patria disoccupazione e sottoccupazione; basterebbe una diversa politica estera che riassegni all’Italia e all’Europa il giusto ruolo nello scenario internazionale, e che preveda l’uscita immediata dalla NATO; basterebbe la fuoruscita dall’Euro, la riappropriazione della moneta nazionale, e il ritorno alla Banca d’Italia.

Crediamo che queste poche cose possano, da sole, essere sufficienti per ridare slancio alla nostra Nazione.

Queste sono, secondo noi, le cose che andrebbero fatte nella prossima legislatura, le cose che il nuovo Governo dovrebbe avere nella sua agenda.

Siccome sappiamo che nessuno dei Partiti del Centrodestra e del Centrosinistra realizzerebbero mai le cose che abbiamo detto, visto tra l’altro che proprio loro, alternandosi hanno prodotto gli sfaceli che menzionavo prima, ecco che nasce l’esigenza di cambiare la classe politica e i Partiti nelle Istituzioni.

C’è la necessità, per l’Italia, di avere una classe politica nuova, che informi la sua azione a nuovi criteri, a nuove metodologie, a nuovi progetti.

Ecco perché, muovendo da questa consapevolezza, il MSFT si propone, in cartello con i Camerati di Forza Nuova e a quanti, Movimenti d’area, vorranno a noi unirsi, per dare la possibilità, concreta, che quanto sopra detto si trasformi in realtà.

L’appello lanciato dal nostro Segretario nazionale, Attilio Carelli, a un’azione congiunta tra i movimenti patriottici è stato accolto da Forza Nuova, altri gruppi si stanno proponendo per realizzare un fronte unico che si presenti alle elezioni per portare nelle Istituzioni i nostri Progetti.

E’ un’occasione importantissima per il nostro mondo, che ci permetterà di ritornare in Parlamento. E’ altresì, un’occasione importante per gli italiani che avranno la possibilità di scegliere tra il malgoverno dei partiti destracentrosinistra e gli sterili isterismi dei casaleggini. In questi giorni stiamo lavorando alla realizzazione di un Programma serio e realizzabile da sottoporre agli elettori, un Programma che partendo dall’analisi della situazione attuale sappia proporre soluzioni concrete.

Temi importantissimi sono dibattuti, priorità evidenziate, soluzioni proposte.

Alla fine sta emergendo un programma molto ben strutturato, che senza perdersi in fantomatiche proposte di posti di lavoro, nell’ordine di milioni, senza promettere redditi d’inclusione parassitari, senza promettere realizzazioni di ponti sullo stretto ecc., si sta incentrando sui temi che veramente servono alla Nazione: Politica sociale con l’applicazione dell’Art. 46 della Costituzione; Politica della casa con la realizzazione del Mutuo Sociale; Maggiore perequazione del reddito; Blocco dei clandestini; Uscita dall’Euro; Politica economica che tuteli gli interessi degli italiani; Salvaguardia dell’integrità nazionale. Siamo un cantiere aperto, tutti possono contribuire con proposte e prospettare soluzioni.

Il Programma che vogliamo realizzare non deve essere solo il programma del MSFT e di FN ma quello degli italiani.

Aiutateci!

Vogliamo vincere e vogliamo vincere insieme a voi.

2 commenti

  • dextrus

    Tre sono i movimenti dell’Area radicati in tutta Italia: due hanno fatto questo accordo.
    Casapound non ha voluto aderire, perciò sono loro a voler comportarsi da gente che non vuole sacrificarsi. L’appello di Fiore e Carelli era chiarissimo e avrebbe costituito un rapporto fra pari.
    P.S. il sottoscritto non è iscritto a nessun movimento, anzi ho spesso criticato il frazionismo. Adesso sostengo questa lista perchè è un patto chiaro alla luce del sole.

  • Simpatizzante

    Possiamo sapere quali sono questi altri movimenti che si stanno aggregando al cartello “Italia agli italiani”?
    Casapound abbiamo capito correrà da sola, quali sono gli altri movimenti?
    Siamo consapevoli che la percentuale del 3% è una utopia, se non la stessa raccolta delle firme necessarie al solo presentarsi?
    Occorreva fare un “sacrificio” d’intesa con cpi che attualmente è in ascesa, invece rimaniamo nell’ atavica lotta tra guelfi e ghibellini, quando le battaglie che si prospettano dovrebbero portare al superamento di questi stupidi dualismi.

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