Pubblicato il: 5 dicembre 2017 alle 6:10 am

Etruria, Boschi: “Da 2 anni attaccano me e Pd”

“La verità è semplice: se mio padre ha commesso reati ne risponderà come privato cittadino. Con tutti i doveri e tutte le garanzie previste dalla legge. Al momento non è neanche rinviato a giudizio. Ma comunque è una sua vicenda personale, certo non del Pd. La legge è uguale per tutti“. Lo scrive su Facebook, Maria Elena Boschi, in un lungo post in cui spiega di “tornare di nuovo sulla vicenda Banca Etruria“.

“Mi scuserete ma credo sia necessario – spiega la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio – Ripeto ciò che ho sempre detto: il fatto che mio padre sia stato per qualche mese vicepresidente della Banca non ha impedito al nostro governo di commissariarlo, come avremmo fatto con chiunque altro si fosse trovato in analoga situazione. La legge è uguale per tutti”.

“Dal punto di vista politico il nostro comportamento è stato ineccepibile – sottolinea – Nessuno può negare questi due fatti: noi abbiamo commissariato e noi abbiamo lottato contro il sistema sbagliato delle vecchie banche popolari. Si utilizza la vicenda Banca Etruria per mettere in secondo piano le vere vicende, complicate, del sistema bancario italiano”.

“Altro che conflitto di interessi: noi abbiamo mandato a casa quel CdA”, rimarca la sottosegretaria di Palazzo Chigi. “Chi ha sbagliato ad Arezzo ha pagato e pagherà. Spero che accada anche altrove. Ma se vogliamo difendere i cittadini che hanno perso i risparmi da Ferrara a Vicenza, nelle Marche come in Toscana, dobbiamo verificare le vere responsabilità. Noi siamo interessati agli atti, non alle strumentalizzazioni”, scandisce Boschi.

Qualcuno usa questa vicenda da due anni per attaccare me e il Pd – scrive ancora – Io penso che sarebbe più giusto fare chiarezza sugli errori fatti da tanti per non sbagliare più″.

“Esiste poi un lato più personale: ho firmato oggi il mandato per l’azione civile di risarcimento danni nei confronti del dottor Ferruccio de Bortoli” rende noto la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio.

“A breve – fa sapere – procederò anche nei confronti di altri giornalisti. Mi spiace dover adire le vie legali contro alcuni giornalisti, non lo avevo mai fatto prima. Nemmeno in presenza di affermazioni evidentemente diffamatorie. Ma credo che sia ormai necessario farlo perché sulla verità dei fatti si pronunci un tribunale in nome della legge”. “Perché la legge è uguale per tutti, davvero. Vi terrò informati, passo dopo passo. Buona serata”, termina il post. (adnkronos)

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