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Mussolini, revoca della cittadinanza onoraria a Pisa

Antifascismo, nuova iniziativa del consigliere comunale Giovanni Garzella (Pisa è..), nella foto. Dopo la richiesta di revoca della cittadinanza onoraria che il Comune di Pisa concesse a Benito Mussolini nel ‘24  e che è stata approvata, dopo un lungo dibattito e con non poche polemiche dal Consiglio Comunale lo scorso 20 luglio, questa mattina ha scritto a tutti i 37 Sindaci della Provincia di Pisa per chiedere, nel caso in cui le rispettive Amministrazioni Comunali avessero concesso anche loro la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, di provvedere a votarne la revoca nei rispettivi Consigli Comunali. La proposta di revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini nasceva dal fatto che, come spiegato dallo stesso Garzella, questa figura storica “oltre ad essere in contrasto con i principi di pace, uguaglianza e democrazia che oggi ispirano e guidano la comunità cittadina e la Costituzione italiana è anche in contrasto con l’art 3 dello Statuto del Comune di Pisa, dove sono richiamati i valori antifascisti espressi dalla Resistenza senza poi dimenticare, infine, che il 5 settembre del 1938, proprio qui nella nostra città, o più precisamente a San Rossore, vennero firmante le leggi razziali che vietavano agli ebrei di lavorare per gli enti pubblici, comprese scuole e università, banche ed assicurazione, di fare i notai e i giornalisti mentre i ragazzi dovevano andare in scuole separate”. “La storia – così ha concluso  Garzella – la facciamo ognuno di noi ogni giorno, anche attraverso una revisione, non dei reperti ma dei valori”. Fonte: Consiglio comunale di Pisa – Ufficio Stampa

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