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Il clero ed i fedeli della Chiesa Cattolica Ortodossa Ecumenica sono confluiti nella Chiesa Ortodossa Italiana.

A seguito della richiesta del Vescovo Monsignor Massimiliano di Montecristo, Abate di San Martino (al secolo Max di Ventimiglia of Strichen, barone di Strichen) a nome proprio, del clero e dei fedeli della Chiesa Cattolica Ortodossa Ecumenica, Sua Beatitudine Alessandro I (al secolo Alessandro Meluzzi) ha decretato l’incorporazione di detta comunità religiosa nella Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala.
Il vescovo Massimiliano, oltre che dottore in teologia è anche Direttore Generale dell’Accademia Nazionale delle Arti di Roma e membro del Royal College of Organists di Londra, nonché barone di Strichen, la più grande delle baronie della Scozia.
Quale musicista, Monsignor Massimiliano, è considerato organista e clavicembalista di fama mondiale.
Con l’adesione di tale comunità, sono entrati nella Chiesa Ortodossa Italiana due strutture monastiche: l’Abbazia Ortodossa di San Martino di Todi (PG) ed il Monastero Ortodosso San Giovanni Climaco di Subbiano (AR), nonchè i monaci ortodossi della congregazione monastica di San Martino di Porres.
Si tratta di monaci vegetariani che si rifanno ad un Santo mistico e taumaturgo peruviano del ‘500, San Martino di Porres, patrono della giustizia sociale, figlio di un conquistador spagnolo e di una ex schiava di colore.
San Martino di Porres è tra i santi più venerati e noti dell’America Latina.


Filippo Ortenzi

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