Pubblicato il: 17 febbraio 2017 alle 2:10 pm

FIAMMA TRICOLORE: CETA ULTIMA OCCASIONE PER FERMARE LO STRAPOTERE DELLE MULTINAZIONALI

ceta-487090Naufragato i TTIP, (trattato di liberalizzazione commerciale transatlantico) grazie a Trump, il Parlamento Europeo si è affrettato ad approvare il CETA.
Approvato ieri 15 Febbraio 2017 a Strasburgo dal Parlamento UE con 408 voti favorevoli, 254 contrari e 33 astenuti.
A niente sono valsi i nostri appelli ai parlamentari italiani seduti sullo scranno europeo, e a niente sono valse le 3 milioni e mezzo di firme per dire #NoCeta, né le dichiarazioni di contrarietà di 6.000 municipi e 2.137 comunità.
La Destra Nazionalista ha votato contro, mentre la grande coalizione che governa Strasburgo ha scelto il Sì.
I parlamentari di Forza Italia si sono allineati con quanto deciso dal capogruppo del PPE Manfred Weber un demagogista che ha dichiarato un’assurdità: “Il voto rappresenta anche la risposta alla politica di Donald Trump” e Noi ci chiediamo cosa centra TRUMP con i cittadini europei?
Noi del Movimento Sociale Fiamma Tricolore siamo contrari perché il Ceta è un pericolo per gli standard sociali e ambientali, perché è un vero cavallo di troia per le multinazionali il cui obiettivo non è solo l’eliminazione delle barriere non tariffarie, ma con liberismo mettono in pericolo i nostri diritti fondamentali, come il lavoro, la salute.
Niente carne agli ormoni o polli al cloro?
I servizi pubblici sono al sicuro?
Dicono che il Ceta creerà posti di lavoro”, peccato che tutti gli studi abbiano dimostrato il contrario, e che saranno persi 230mila posti di lavoro, di cui 200mila solo in Europa.
Davvero le multinazionali non influenzeranno le discussioni parlamentari sui nuovi standard?
Noi crediamo che il vero Intento sia quello di proteggete il diritto al profitto delle multinazionali, mentre Noi vogliamo proteggere il lavoro, l’ambiente, e la salute dei cittadini.
Ma vediamo realmente quali sono i richi:
1) Il rischio di ingresso di OGM e pesticidi attualmente vietati
Non solo non si vieta l’ingresso di alimenti contenenti OGM e sostanze chimiche tossiche, ma si da di fatto il via libera a una deregolamentazione ampia e irreversibile.
Attenzione perchè in Italia c’è ancora il divieto di coltivazione in campo degli Ogm, ma il nostro paese di recente ha detto sì in Europa all’autorizzazione di nuovi.
2) Importazione di prodotti derivati da animali trattati con ormoni della crescita
Tra le pagine del CETA, infatti è possibile trovare gravi pericoli per la salute e l’ambiente. Uno di questi riguarda l’importazione di prodotti derivati da animali trattati con ormoni della crescita.
Sarebbe bastato questo a fermare il trattato, pensato per arricchire pochi e danneggiare molti.
3) Equivalenza delle misure sanitarie e fitosanitarie di Europa e Canada
Se si legge l’allegato 5-D ci si potrà rendere conto di quello che accadrà.
Vi sono le linee guida per il riconoscimento di equivalenza delle misure sanitarie e fitosanitarie nei due Paesi, dunque il CETA permetterà di ottenere il mutuo riconoscimento di un prodotto, e quindi evitare nuovi controlli nel Paese in cui verrà venduto, basandosi su criteri o linee guida non ancora definiti definiti.
4) Utilizzo del Glifosato.
Il Glifosato, è la minaccia più concreta. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, lo ritiene probabilmente cancerogeno.
Dunque che ne sarebbe del grano canadese importato? Il Canada rinuncerebbe a usare l’erbicida?
5) Quali Controlli?
Il Ceta potrà essere implementato dopo la ratifica dall’organismo di cooperazione regolamentoria. Praticamente un organismo composto da tecnici il cui operato non sarà soggetto ad alcun controllo pubblico.
6) Crescita economica irrisoria per l’Europa e perdita di posti di lavoro
Secondo uno studio indipendente, l’entrata in vigore del CETA provocherebbe la perdita di circa 200 mila posti di lavoro nell’Unione europea.
7) L’Investment Court System (ICS), Le Multinazionali potranno citare in giudizio i singoli stati e non viceversa.
L’ICS assicura agli investitori stranieri particolari privilegi e minaccia il diritto dei governi di adottare e far rispettare leggi di interesse pubblico, come la protezione dell’ambiente o della salute pubblica.
Grazie al CETA, l’Ics permetterebbe alle multinazionali di citare in giudizio i singoli Stati, ma non consentirebbe il contrario.
L’accordo dovrà essere ratificato dai Parlamenti i e regionali e Noi del Movimento Sociale Fiamma Tricolore monitoreremo “TUTTO”, e faremo di tutto per spingere il Nostro Governo Nazionale e le Amministrazioni Regionali a bloccare questo trattato, dannoso per i cittadini.
Ancora una volta sono stati fatti gli interessi delle multinazionali.
Giovanni Battista Patete
Dir. Naz. MS-FT

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