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Parma, Bertoli: “Ripartiamo da destra… oltre la destra”

bertoli-620x264Il 18 e 19 febbraio, a Roma, si fonderanno in un unico soggetto i due movimenti di Azione Nazionale (Alemanno) e La Destra di Storace.

Si tratta di una ulteriore tappa con la “mission” di creare una nuova casa comune della destra dopo la diaspora seguita allo scioglimento di Alleanza Nazionale. E’ ben chiaro quanto sia difficile il percorso di riunificazione dei diversi segmenti della destra italiana, come vi siano tuttora contraddizioni e distanze (oltre a gelosie e rivalità) ma non per questo riteniamo di dover alzare bandiera bianca.

A questo processo i due movimenti si avvicinano con una comune base ideale, portato delle istanze tipiche della Destra sociale: il presidenzialismo, l’unità nazionale e la solidarietà, l’ordine nella libertà, la giustizia ed il lavoro, la difesa dei redditi popolari e del ceto medio.

Ma vi è un accento su cui si dibatte e su cui è opportuno vi sia la giusta chiarezza.Un elemento distintivo che si rafforza nelle destre di tutto il mondo è la richiesta di riaffermazione di “sovranità”. Basta con le storture della globalizzazione e si deve abbandonare il modello economicista ed iperliberista dell’Unione Europea nelle mani di un’oligarchia finanziaria, non eletta e autoreferenziale, che aumenta le diseguaglianze, impone politiche lontane dai bisogni della gente, affama i popoli (vedi Grecia) e non crea benessere.

Anche in Italia da tempo si vive in una condizione di democrazia sospesa: i governi continuano di fatto a non essere eletti dal popolo. l’Europa si comporta da matrigna con l’imposizione di una truce politica di austerità e lasciandoci soli a gestire l’epocale ondata migratoria dall’Africa.

Il nostro vuole essere un “sovranismo responsabile”, non urlato, non figlio di un banale “padroni a casa nostra” (slogan che ha cullato anacronistici autonomismi e sogni di micro patrie) ma piuttosto la rivendicazione della difesa dell’interesse nazionale pur all’interno della comune cornice dell’unità europea.

Occorre subito una legge elettorale che rimetta l’elettore al centro della scelta e gli dia la possibilità effettiva di scegliere il suo deputato e sapere prima e non dopo chi lo governa e sulla base di quale programma.

Su queste basi crediamo che questo appuntamento fondativo possa essere un’importante tappa per contribuire a ricostruire anche in Italia una destra, “responsabilmente” sovranista, unitaria, inclusiva e pluralista.

In tutta Italia esistono movimenti, associazioni, liste civiche ed eletti negli enti locali che cercano riferimenti politici veramente alternativi al PD e all’antipolitica del Movimento 5 Stelle.Il progetto è quindi quello di creare una casa comune aperta a tutti i frammenti della destra plurale e dispersa, e inoltre con l’obiettivo di contribuire alla rinascita di quel centro-destra che oggi in Italia è il grande scomparso.

Riprovarci non costa niente, anzi lo riteniamo un dovere per chi ci crede ancora. Quindi si parte da destra oltre la destra.

Mario Bertoli (La Destra Parma)

 

 

fonte: http://www.parmadaily.it/298835/bertoli-ripartiamo-da-destra-oltre-la-destra/

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