Pubblicato il: 16 febbraio 2017 alle 5:50 pm

Ceccano, FN CIOCIARIA: “ILLUMINAZIONE PUBBLICA…CHE BISOGNO C’HERA?”

illuminazione_led-680x365_c“Verranno lupi travestiti da agnelli”: è quello che ci viene da pensare, vedendo gli ultimi accadimenti politici ceccanesi. Per tutta una cittadinanza stanca e stufa, Caligiore poteva apparire come l’unica possibilità di riscatto da cinquant’anni di cattiva amministrazione di centrosinistra, garantendo (sempre sulla carta) quel pizzico di legalità e trasparenza che, negli anni, era venuto spesso a mancare.

Con tali premesse e tanta speranza, siamo però rimasti basiti quando, al termine del bando di gestione dell’illuminazione pubblica, abbiamo visto il comune incaricare un ente esterno (in barba a tutti i principi etici di “bene comune” che vorrebbero l’amministrazione “pubblica” per beni “pubblici”, quali acqua, luce urbana e gestione degli interventi ambientali). Certamente una scelta opinabile, che diviene vera follia se si osservano i costi: contratto ventennale di quasi 9,5 milioni di euro che, beffa delle beffe, andranno a finanziare non un’azienda qualunque. Al termine del bando d’assegnazione, infatti, è stato svelato il nome del vincitore e li, l’amara sorpresa: Hera. Per chi non fosse informato a riguardo, Hera è una partecipata regionale dell’Emilia Romagna a cui fanno capo una cordata di quasi tutte le province della fascia costiera, a cui (secondo accurate ricerche portare avanti dalla trasmissione d’inchiesta “Report”) sarebbero a capo nella gestione tutti i vertici regionali e provinciali del Partito Democratico.

Tornando a livello locale, non ci è sfuggito il vano tentativo di Gizzi di far da parafulmini ad una giunta incapace che pare, dati gli ultimi avvenimenti, vivere una vera e propria crisi: secondo quanto riportato dagli organi di stampa, questa gestione esterna porterebbe non solo un miglioramento del servizio, ma un reale risparmio per le casse comunali. Se nel primo caso, siamo certi si possa riuscire nell’impresa (non ci vuole molto, dal momento che fa parte dell’accordo la sostituzione di tutte le desuete plafoniere alogene con nuove, più luminose ed a basso consumo plafoniere a led), per la seconda stentiamo a crederci: il solo fatto di abbattere i consumi di quasi dieci volte, non giustifica i così alti proventi destinati ad Hera che, invece, sarebbe potuta esser rimborsata della gestione semplicemente con un differenziale tra i vecchi costi di gestione “alogena” e quelli futuri “a led”. Perché, perciò, privatizzare l’illuminazione pubblica affidando ad una cooperativa “vicino al PD” (leggasi “gestita dal PD”…), senza avere neanche un minimo risparmio per le tasche del cittadino? Inoltre: perché legare Ceccano con un contratto ventennale, che sembra tanto ricordare il giogo a cui si sono legati la quasi totalità dei comuni del territorio nella gestione dell’acqua con Acea?

Sappiamo benissimo che le scoperte scientifiche, soprattutto per quanto riguarda il campo dell’energia, sono all’ordine del giorno; perché non puntare, allora, sulle fonti rinnovabili? Nel giro di un lustro, le fonti di approvvigionamento energetico “alternative” e “rinnovabili” hanno fatto passi da giganti, garantendo sempre una maggiore efficienza e efficacia: perché, perciò, non puntare ad una spesa più contenuta (a fronte dei circa 500.000€ anno previsti da questo contratto) ed investire i rimanenti nella gestione del nostro territorio, magari buttando qualche spicciolo anche nel settore dell’occupazione? Inoltre: siamo sicuri che l’operazione sia al 100% legale? Secondo  sentenze dell’Anac, infatti, non si tratterebbe di una mera “concessione”, bensì di un “appalto”, differenza non da poco, visto il differente carico di rischio per chi svolgerà il servizio, in quanto una concessione comporterebbe rischi di impresa che, quindi, allo stato attuale, Hera non avrà.

Dopo la lunga lotta per “cacciare” Acea, tutto ci attendevamo, meno che ricaderci in così poco tempo; come nucleo ceccanese di Forza Nuova Ciociaria siamo pronti a far valere il diritto sacrosanto del cittadino di vedere i soldi delle proprie imposte investiti e non sperperati. Avvertiamo da subito: non lasceremo che la questione passi in sordina e saremo costantemente in battaglia così come  abbiamo sempre fatto contro Acea.

Un bene pubblico è tale e tale deve restare, sempre!

Ufficio Stampa Forza Nuova sez. Ciociaria – nucleo Ceccano

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