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Disordini durante il corteo di Forza Nuova e slogan contro i Marò, a processo nove anarchici

img2848-jpgLecce. Finiscono sotto processo nove anarchici per le intemperanze durante il corteo di Forza Nuova e gli slogan contro Marò, poliziotti e governo nel corso di una riunione non autorizzata. Per questi due distinti episodi, il gup Simona Panzera ha disposto il rinvio a giudizio nei confronti di: Giancarlo Saracino 35 anni e Pasquale Mincione 38enne , entrambi di Lecce; Cristian Paladini, 38 anni di Surbo; Saverio Pellegrino, 50enne di Andrano; Salvatore Signore 43enne di Copertino; Marco Carati, 28enne di Martano; Angela Argentiero 26 anni e Antonio Urso 32enne di Ceglie Messapica; Gianni De Filippis 36enne di Mesagne.

Gli imputati rispondono a vario titolo ed in diversa misura, dei reati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato, lesioni aggravate, getto pericoloso di cose, istigazione a delinquere, accensioni ed esplosioni pericolose,  travisamento del volto in occasione di manifestazioni in luogo pubblico, partecipazione a riunione non autorizzata e vilipendio dello Stato e delle forze armate. Dovranno presentarsi in data 5 febbraio innanzi al giudice monocratico per l’inizio del processo.

I nove anarchici sono assistiti dagli avvocati Francesco Calabro, Carlo Sariconi, Giuseppe Milli, Luigi Carrozzini e Romeo Russo. Un altro imputato, il 25enne Lorenzo Maria Lombardi di Lecce ha chiesto la “messa alla prova” con sospensione del procedimento e l’istanza è stata accolta dal giudice.

Le indagini coordinate dal sostituto procuratore Massimiliano Carducci e condotte dagli uomini della Digos, guidati da Raffaele Attanasi, fecero luce sui disordini avvenuti in occasione del Corteo di Forza Nuova del 15 dicembre del 2012 per le vie di Lecce. Secondo gli investigatori, elementi del cosiddetto “Gruppo Anarchico Salentino” si resero protagonisti di svariate intemperanze.
Alcuni di essi cercarono di forzare lo sbarramento delle Forze dell’Ordine per entrare in contatto con manifestanti di Forza Nuova ed un poliziotto; lanciarono pietre, petardi e uova contro i partecipanti al suddetto “corteo autorizzato”, danneggiarono alcuni cassonetti dei  rifiuti e bloccarono il traffico cittadino. Inoltre, in occasione della legittima manifestazionedell’Associazione Arcadia del 12 aprile 2013, alcuni imputati avrebbero esposto slogan offensivicontro le Forze dell’ordine e i due Marò, Latorre e Girone del tipo: “Marò Assassini”, “Esercito assassino”; “Polizia assassina”; “Digos assassini” e “Governo assassino”.

 

fonte:  www.leccenews24.it/cronaca/disordini-durante-il-corteo-di-forza-nuova-e-slogan-contro-i-maro-a-processo-nove-anarchici.htm

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