atuttadestra.net

LA LIBERAZIONE SECONDO ALFA GIUBELLI

Alfa GiubelliAlfa Giubelli aveva solo dieci anni quando, nel 1944, arrivó l’ordine del partigiano Aurelio Bussi (nome d’arte “Palmo”) di prelevare la madre dalla sua abitazione di Crevacuore, nel biellese, “perché fosse interrogata”.
Margherita Ricciotti era moglie di un soldato partito per la guerra e la sua famiglia era sempre stata di sentimenti fascisti.
“Tutti i Ricciotti sono spie – aveva sentenziato “Palmo” – e le spie fasciste vanno eliminate”. L’ordine era arrivato dall’alto, da “Gemisto” (alias Francesco Moranino, deputato comunista del dopoguerra la cui grazia da parte del presidente della repubblica Saragat, nel 1965, era stata barattata dal pci in cambio dei voti per la sua elezione).
La donna, che nulla sospettava e pensava di sbrigare la faccenda in poco tempo, s’era portata con sè la figlia ma invece d’essere accompagnata al comando fu portata al cimitero.
Una raffica di mitra sparata da “Palmo”, alla presenza della bambina impietrita dal terrore, chiuse rapidamente la pratica.
Altrettanto rapidamente fu archiviata la pratica giudiziaria, quando nel 1953 il pubblico ministero chiese ed ottenne dal giudice istruttore di Vercelli l’archiviazione del caso poiché il fatto andava qualificato come “azione di guerra” e dunque non era punibile.
Tre anni dopo Alfa, sposatasi giovanissima con un ex maró della Decima Mas, il mattino del 7 marzo, prende dal cassetto la pistola del marito e sale sulla corriera per Crevacuore dove il Bussi, naturalmente insignito di medaglia d’oro per gli atti di valore compiuti nel corso della Resistenza, era nel frattempo divenuto sindaco, eletto nelle file del pci.
Rintracciato l’eroe partigiano a casa della sua convivente , dopo aver pronunciato le parole “sono Alfa Giubelli, la figlia di Margherita Ricciotti”, lo fa secco a pistolettate e si costituisce immediatamente alla caserma dei carabinieri.
Al processo Alfa é condannata a cinque anni e tre mesi di reclusione, pena mite che le viene inflitta col riconoscimento delle attenuanti.
Noi stiamo con Alfa Giubelli.

2 commenti

  • Carlos José d'Amore

    Il porco ha sofferto troppo poco.

  • Guido Stucco

    Porco assassino, ha fatto la fine che meritava. Partigiano del cazzo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.