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MUCCA PAZZA: DONNA INFETTA LIVORNO MAI STATA IN INGHILTERRA NEGLI ULTIMI

muccaLivorno, 22 lug. –  – Non è mai stata in Inghilterra negli ultimi anni la donna di 44 anni ricoverata in fin di vita all’ospedale di Livorno per aver contratto il morbo di Creutzfeldt-Jakob (Cjd), detto anche il morbo della ‘mucca pazzà. La donna, sposata e madre di una bimba di 4 anni, si trova nel reparto delle Cure palliative dell’ospedale labronico. Il caso era stato segnalato dal ministero della Salute nell’ottobre del 2009.

I medici hanno scoperto lo scorso anno che la donna era affetta dalla variante bovina della malattia, la cosiddetta Encefalopatia spongiforme (Bse), che si contrae ingerendo carne infetta e che, comunque, non si trasmette per contagio. La donna livornese probabilmente aveva contratto il morbo già da anni. Tuttavia, ha cominciato ad avvertire i primi sintomi circa un anno e mezzo fa.

Tutto è iniziato con dei fastidi alla gola, tanto che all’inizio sembrava che avesse un’affezione alla trachea, scrive oggi ‘Il Tirrenò, che ieri ha anticipato la notizia. Poi, dopo un peregrinare negli ospedali toscani, i familiari hanno deciso di accompagnarla in un istituto specializzato di Milano dove, dopo complessi accertamenti, è emerso che si trattava di encefalite da prioni, gli agenti infettivi responsabili della malattia. Nell’ultimo anno i sintomi si sono aggravati. La malattia si è imposta progressivamente, debilitando la paziente nel fisico e intaccando in maniera irreversibile il sistema nervoso. Resta da accertare come la quarantaquattrenne livornese abbia contratto l’infezione.

La paziente negli ultimi anni non è mai stata in Inghilterra, Paese dove si sono verificati numerosi casi dal 1993 a oggi (circa duecento). Molto probabilmente, ipotizzano i medici, potrebbe aver mangiato cibo infetto, considerando che la malattia è legata al consumo di carne contaminata. Gli stessi familiari della vittima non sono in grado di risalire a episodi sospetti specifici. Negli ultimi tempi, la paziente era stata più volte ricoverata presso l’Istituto neurologico milanese ‘Carlo Bestà, che l’ha sottoposta alle terapie senza riuscire ad arrestare l’avanzata del male. (Fas/Pn/Adnkronos)

Un commento

  • Anonimo

    Dopo quanto tempo si puo’ presentare il morbo e come e’ possibile accorgersene

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