“Saro’ sempre quello della ‘porcata’. La cosa mi deprime”. Lo dice, a ‘Repubblica’, Roberto Calderoli parlando di legge elettorale. “Io ci ho messo la faccia, ma le liste bloccate le ha volute al 90 per cento Fini e al 10 per cento Berlusconi. Silvio poi ha insistito particolarmente per il premio di maggioranza e l’Udc ci intimo’: ‘O si torna al proporzionale o noi non vi votiamo la riforma costituzionale’”, dice l’esponente della Lega. “Con tutte queste proposte si va dritti verso un’ingovernabilita’ tipo Grecia. Quella del Pdl poi e’ la piu’ rischiosa”, dice tra l’altro l’esponente della Lega a proposito delle proposte di riforma elettorale presentante in Parlamento.
Legge elettorale: Storace, si rischia il ‘truffellum’
“Si rischia di passare dal porcellum al truffellum”. Lo dice, al ‘Corriere della sera’, Francesco Storace parlando di legge elettorale. “Pdl e Pd sperano in un successo di Grillo per poter rifare una piccola grande coalizione”, dice il leader della Destra. “Si lavora a un’ipotesi in cui per un terzo c’e’ una lista bloccata. Quale partito raggiunge il 33%? Cosi’ avremo un altro Parlamento di nominati”, mentre lo sbarramento al 5% “vorrebbe dire che con 10mila voti di preferenza in pou’ si fregherebbero 100 deputati, mentre io per prenderne 25 o 30 dovrei avere due milioni di voti”, spiega Storace che parla anche di Fini: “Si dice che nei sondaggi vado meglio di lui. Finira’ che io entrero’ nel Parlamento e lui no”.
Crisi: Attali, solo il federalismo salvera’ l’Europa
“Basta aggrapparsi sempre alla Bce, e basta con le demagogie dei governi: solo il federalismo salvera’ l’Europa” dalla crisi. E’ il messaggio dell’economista e filosofo Jacques Attali che, intervistato dal “Messaggero”, indica nelle riforme la strada da seguire per l’Ue: “gli Stati devono accettare una logica federale e creare molto rapidamente gli strumenti di un vero federalismo dell’eurozona attraverso un bilancio federale, eurobond, sorveglianza bancaria, un vero ministro delle Finanze europeo e, ancora piu’ fondamentale, un Parlamento federale dei 17 che finalmente conferisca una base democratica all’eurozona”. Se invece, prosegue, “ci limitiamo ad aspettare unicamente le reazioni delle banche centrali i mercati continueranno a non avere fiducia e alla fine si chiedera’ alla Grecia di uscire dall’euro” E dopo la Grecia, avverte, “tocchera’ alla Spagna e all’Italia” Tuttavia, sottolinea infine, “molte cose sono state fatte. L’accordo di fine giugno e’ un ottimo accordo. Se questa dinamica continua l’Europa ce la fara’, ma adesso bisogna davvero passare all’azione”.
Crisi: Bonino, serve una nuova Europa entro il 2014
“L’euro e’ stato un tale successo che la necessita’ dell’integrazione politica si e’ come anestetizzata”, e invece occorre avviare un percorso pubblico per “dar vita a una campagna per una nuova Europa che consenta un vero dibattito europeo sulle elezioni del 2014″. Ne e’ convinta Emma Bonino, vicepresidente del Senato ed ex commissario europeo, in un’intervista all’”Unita’”. “Penso ad un’integrazione politica che, facendo tesoro di questa crisi, arrivi ad esempio ad una politica estera e di difesa comune”. Tenendo ben presente, sottolinea, che “la costruzione di una nuova Europa e’ innanzitutto una grande questione democratica, e proprio per questo deve investire l’opinione pubblica e non essere un affare per pochi e di pochi”.
Pd: Rutelli, ecco cosa possiamo portare noi con Tabacci alle primarie
“Ha una prospettiva un’alleanza di centrosinistra che consenta di proseguire nei prossimi anni con riforme coraggiose e, dunque, con una piu’ larga condivisione delle scelte per salvare il paese? Puo’ contribuirvi la disponibilita’ di Bruno Tabacci a portare le idee e proposte di un centro riformatore, con convergenze civiche, nelle Primarie d’autunno? E’ un’opportunita’ importante”. Lo scrive Francesco Rutelli in un intervento pubblicato su ‘Europa’ a proposito dell’annunciata intenzione di Bruno Taba cci di candidarsi alle primarie ‘aperte’ che il Pd terra’ entro la fine dell’anno. Tutto questo “puo’ essere coerente con gli obiettivi che avevano determinato la nascita del Terzo polo e, oggi, con i nuovi doveri del concorso di riformisti e moderati alla ricostruzione nazionale? Abbiamo espresso motivate opinioni. Ora, il confronto e’ aperto”, spiega ancora Rutelli che, nel merito, avanza la proposta di “di affidare al popolo l’elezione di una commissione costituente che modifichi la II parte della Costituzione nei primi 18 mesi della prossima legislatura”. Il leader di Api, tra le altre cose, sostiene che “dall’esperimento Monti non si deve tornare indietro”; “rafforziamo Monti, e la sua agenda”.