Fare pulizia, usare la ramazza, cancellare il vecchiume. La legge elettorale non deve servire a garantire chi sta in Parlamento da trenta o quarant’anni. Deve essere utile al rinnovamento della Repubblica. E’ igiene.
“Non e’ candidabile alle elezioni per la Camera dei Deputati o per il Senato della Repubblica chiunque ne abbia fatto parte almeno dal 1983”: sono pronto ad accettare qualunque legge che porti scritta questa frase nella riforma del sistema elettorale. C’e’ gente che nel 2013 avrà trascorso 30 anni in Parlamento, Beppe Pisanu addirittura una quarantina e ancora pretendono di rimanere lì, a rappresentare il popolo.
Invece loro, i partiti che stanno a Palazzo discutono di preferenze, di sbarramento, di premio di maggioranza…. Il premio datelo al popolo che ancora vi sta a sentire…
Possibile che non ci sia nessuno che si ponga il problema di una presenza ultraventennale alle Camere? Mussolini governo’ un ventennio e voi, democraticissimi rappresentanti del popolo, volete restare aggrappati più tempo alle poltrone dorate del nostro Parlamento?
Credo che ci voglia una norma che dia un segnale netto al nostro popolo, e nemmeno tanto pesante. In fondo, dopo trent’anni si può continuare a fare politica anche fuori dalla stanza dei bottoni, non e’ un grande sacrificio. Penso che col tesoretto accumulato si potrebbe persino acquistare un grattacielo a Montecarlo ….
Non se ne può più di una gerontocrazia che riguarda sessantenni che sono entrati giovanissimi in Parlamento e ora potrebbero dedicarsi ad altro.
Del resto, non sarà un caso che l’età’ dei nostri rappresentanti istituzionali si sposta sempre più in alto: non c’e’ ricambio. A me sembrano tanti persino gli otto anni che in Parlamento ci ho trascorso io, figurarsi quando sento parlare di tre decenni senza staccare. E’ un nuovo modo di dire boia chi molla, quello che penserà Fini se dovesse leggere questa proposta. Ma anche per lui, come per tutti i ragazzi dell’83, deve venire il tempo della pensione. Prima di negare diritti agli elettori dei partiti che vorreste cancellare, annunciate il vostro sacrificio personale. Solo allora sarete sinceri nel pretenderlo da altri. Il vitalizio non lo toccherà nessuno, tranquilli.
Del resto, non sarà un caso che l’età’ dei nostri rappresentanti istituzionali si sposta sempre più in alto: non c’e’ ricambio. A me sembrano tanti persino gli otto anni che in Parlamento ci ho trascorso io, figurarsi quando sento parlare di tre decenni senza staccare. E’ un nuovo modo di dire boia chi molla, quello che penserà Fini se dovesse leggere questa proposta. Ma anche per lui, come per tutti i ragazzi dell’83, deve venire il tempo della pensione. Prima di negare diritti agli elettori dei partiti che vorreste cancellare, annunciate il vostro sacrificio personale. Solo allora sarete sinceri nel pretenderlo da altri. Il vitalizio non lo toccherà nessuno, tranquilli.
FRANCESCO STORACE
LA DESTRA