Pubblicato il: 25 febbraio 2012 alle 12:30 pm

25 Febbraio 1967 – In ricordo di Antonio Aliotti

Avanguardia Nazionale fu un’organizzazione politica della destra nazional rivoluzionaria italiana, fondata nel 1960 da Stefano Delle Chiaie, ex militante del Movimento Sociale Italiano, Ordine Nuovo e Centro Studi. Il movimento teorizzava l’ipotesi golpista classica, richiamandosi al fascismo storico e alla Repubblica Sociale Italiana, ma ricollegandosi all’esperienza dei regimi militari in Europa e in America Latina, in particolare, il fondatore, Stefano Delle Chiaie, collaborò con Cile, Bolivia e Argentina, ma anche con i Servizi Segreti italiani.

La runa, un rombo con i lati inferiori allungati, divenne il simbolo dell’organizzazione. Durante le attività politiche di Avanguardia Nazionale, la figura di Stefano Delle Chiaie divenne sempre più chiara. Mai arrestato e mai avuto noie con le forze dell’orine. La sua fama di intoccabile si evidenziò proprio in seguito all’attentato dinamitardo alla Rai di via Teulada, dove alcuni militanti furono arrestati.

Quest’ultimi lo accusarono di tradimento per non averli protetti durante l’operazione. Si aprì, così, una profonda crisi. Intanto il primo marzo del 1964 sorse “Unione Democratica per la nuova Repubblica” da una scissione a destra del Partito Repubblicano Italiano guidata da Randolfo Pacciardi, espulso nel 1963 dopo aver votato in Parlamento contro il primo Governo di centro – sinistra sostenuto anche dai repubblicani. Un movimento che univa al laicismo tipico della tradizione mazziniana una linea di contrapposizione alle sinistre che gli osservatori collocarono nell’area conservatrice e di destra dello schieramento politico. Si ispirava al gollismo, con la pubblicazione delle riviste “Folla” e “Nuova Repubblica”. Molti neofascisti decisero di abbandonare Avanguardia Nazionale, tra cui Enzo Dantini e Antonio Aliotti, per confluire nel neonato movimento.

Proprio Antonio Aliotti, fin da giovanissimo si era avvicinato agli ambienti dell’estrema destra nonostante le diverse idee politiche della famiglia. Nel giro di poco tempo divenne uno dei più noti neofascisti del gruppo di Avanguardia Nazionale partecipando anche all’aggressione della figlia di Pietro Ingrao, giornalista e politico di spicco nel Partito Comunista Italiano. Quando Antonio Aliotti mise in discussione la figura contraddittoria di Stefano Delle Chiaie, per lui iniziarono i guai. Un primo avvertimento avvenne qualche giorno dopo quando fu fermato da un posto di blocco della Polizia rinvenendo, nel cofano della macchina, armi ed esplosivo. Arrestato e processato, fu assolto per insufficienza di prove. Uscito dal carcere, affrontò Stefano Delle Chiaie minacciandolo di rivelare pubblicamente i suoi rapporti con il Ministero degli Interni. Pochi giorni dopo, la mattina del 25 febbraio 1967, Antonio Aliotti, fu ritrovato cadavere a bordo della sua macchina, ancora una volta carica di armi ed esplosivo. La sera prima aveva cercato di mettersi in contatto con alcuni amici. Le prime indagini da parte degli inquirenti portarono alla pista del suicidio. Ma come si notava dalle prove raccolte, sulla mano destra, quella che impugnava la pistola per il folle gesto, vi era un graffio. Gli amici si rivolsero ai Carabinieri dichiarando che negli ultimi giorni, Antonio Aliotti, era spaventato per aver subito delle minacce. Durante i solenni funerali, i le forze dell’ordine, cercarono di filmarono tutte le persone presenti per essere poi sottoposte a interrogatorio. Ma non si arrivò mai alla verità.

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1 Risposta for “25 Febbraio 1967 – In ricordo di Antonio Aliotti”

  1. Antonella scrive:

    Era mi padre…nunca se sabrá la verdad…y no se llamaba Antonio…su nombre era Antonino

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