Posts Tagged ‘scuola’

Nuova Destra Sociale: «Se la scuola è dell’obbligo, che gli studenti abbiano i libri gratis»

domenica, settembre 5th, 2010

libri_scolastici“C’era una volta….” la scuola pubblica, laica e gratuita, italiana ma  da anni se ne sono perse le tracce. I genitori degli alunni e degli  studenti lo sanno. Di fronte alla mancanza di fondi per  l’amministrazione ordinaria delle scuole, che si è fatta sempre più  sentire nel corso del tempo per una politica tesa a smantellare  l’educazione civica ed il “conoscere” , le scuole dell’obbligo non  sono più veramente gratuite, ma vanno avanti coi “fondi neri” che vi  immettono i genitori di studenti e alunni.

Compreso l’acquisto dei  libri di testo per permettere ai figli di studiare. Adesso arriva anche la notizia che il Governo Berlusconi , sì quello  del centro-destra, ha soppresso con l’ultima Finanziaria lo  stanziamento di 103 milioni di euro per la fornitura gratuita dei  libri di testo nella scuola dell’obbligo. Ma lo scorso anno il  ministro Gelmini non aveva forse imposto l’adozione di libri di testo  per un quinquennio senza possibilità di cambiamento da parte dei  docenti, ammaliati dalle case editrici ?

Non aveva anche parlato di  libri on-line scaricabili gratuitamente dalle famiglie ? Allora perché  l’abolizione dei libri gratis per gli alunni e gli studenti se siamo  nella scuola dell’obbligo ? La gratuità dei libri nella scuola  elementare è prevista per legge dal 1964; dal 1998 e con le  successive leggi finanziarie, fino a quella del 2007 del governo  Prodi, la gratuità è stata estesa alle scuole secondarie in forme  legate al reddito. Se è discutibile la “riforma Prodi” poiché la  “gratuità” dei libri di testo nella scuola dell’obbligo dovrebbe  essere estesa a tutti al di là del “reddito annuale dichiarato” il  governo Berlusconi va proprio nel opposto cancellando la “gratuità” in  senso generale.

Nella maggior parte delle famiglie italiane, tra  l’altro, è bene ricordare che i libri di testo dei figli sono gli  unici libri che entrano in casa. Questo è l’ennesimo attacco al  diritto di studio, al diritto di non essere e non volere rimanere  ignoranti. Mantenere un popolo ignorante si governa meglio. Scaricare  la “responsabilità sociale e civica” dello Stato (l’educazione delle  nuove generazioni) sulle famiglie è paradossale soprattutto per il  fatto che la “famiglia” che decida di non far frequentare le scuole  dell’obbligo al proprio figlio si espone all’azione penale  obbligatoria nei loro confronti.

L’Ufficio Legale di Nuova Destra Sociale promuoverà un’azione di  interpello presso la Corte Costituzionale al fine di ottenere la  “gratuità” dei testi scolastici per tutti i gradi della scuola  dell’obbligo. Invita inoltre le famiglie che acquisteranno i libri di testo a volersi far fare la fattura di acquisto dal rivenditore al fine di promuovere azione di rimborso e risarcitoria nei confronti dello Stato. L’Ufficio Legale di Nuova Destra Sociale ( ufficiolegale@nuovadestrasociale.it ) assisterà gratuitamente tutti coloro che vorranno intentare l’azione di rimborso e risarcimento.

La Segreteria Nazionale
Nuova Destra Sociale

Fiamma Vicenza a difesa delle scuole serali di Arzignano

sabato, settembre 4th, 2010

7-fiamma-tricolore«Se fossimo un’azienda – esordisce Giordano Frighetto, responsabile del corso serale di ragioneria dell’istituto Da Vinci di Arzignano – con un bilancio di 117 diplomati in dieci anni, di cui 5 con il massimo dei voti, saremmo ampiamente in utile; invece siamo un serale per ragionieri e nessuno capisce che la nostra “azienda” produce utili sociali per i quali è necessario investire». Considerazioni amare quelle del docente, alla luce dei tagli della finanziaria che non consentiranno l’attivazione delle tre classi, due quinte e una terza, necessarie per i 72 iscritti, ma solo di una quinta. «La cifra per le 50 ore di didattica sarebbe di 75-80 mila euro, pari allo stipendio di due insegnanti e un part time. Se non lo fa il ministero, almeno i 15 Comuni coinvolti o la Provincia, la Regione, le asso! ciazioni di categoria dovrebbero accollarsi il costo» è l’appello di Frighetto.
COMUNE. «Difficilmente i Comuni potranno stanziare risorse per il serale – risponde Beatrice Marchezzolo assessore all’istruzione di Arzignano -. I tagli ci sono per tutti, inoltre siamo strozzati dal patto di stabilità». Pochi soldi, quindi, ma l’amministrazione di Arzignano ha inviato ieri agli assessori di Regione e Provincia e al governatore Luca Zaia una lettera per ribadire l’importanza «di una realtà scolastica che va difesa specialmente in questo periodo, in cui la crisi economica spinge molti lavoratori a riqualificarsi. L’ipotesi di chiusura del serale va contro il diritto allo studio, le esigenze del territorio e il buon senso». «Poiché i tagli derivano da una manovra per far fronte alla crisi generata dal sistema bancario, siano le banche ad assumersi l’onere di pagare le spese per il corso”, chiedono invece Gabriele Tasso e Piero ! Puschiavo, del Movimento Fiamma Tricolore, da tempo attivo per! difendere il diritto allo studio e il progetto Sirio.
PROVINCIA. «Il problema non è solo di Arzignano ma di tutti i corsi serali della provincia e d’Italia: non sono state autorizzate ulteriori classi – spiega l’assessore provinciale all’istruzione Morena Martini -. L’unico modo per far partire le classi sarebbe una deroga del ministero per avere altri insegnanti rispetto a quelli assegnanti, ma questo creerebbe un precedente. Con la giunta di Arzignano abbiamo seguito l’iter del serale all’Ufficio scolastico provinciale e in Provveditorato, purtroppo la situazione è questa. Gi studenti erano stati comunque avvisati che il corso non era garantito».
INDUSTRIALI. «La crisi c’è per tutti, anche per gli industriali», commenta Susanna Magnabosco, presidente del locale mandamento di Assindustria, interpellata sull’ipotesi di un coinvolgimento economico della categoria. «Il corso è una ricchezza, senz’altro, ma gli imprenditori! , alle cui porte si bussa ogni volta che mancano i soldi, non possono dare risposte a tutto. Piuttosto, verificando quanto costerebbe ad ogni iscritto la frequenza scolastica si potrebbe fissare una quota: chi torna sui banchi e ha un lavoro potrebbe investire qualche centinaio di euro per la propria istruzione».

***I militanti della sezione Valle del Chiampo del movimento Fiamma Tricolore annunciano mobilitazioni per difendere le sorti del corso serale Sirio. Gabriele Tasso, a nome della sezione, esprime «disappunto verso una manovra lesiva del diritto costituzionale allo studio. Nella nostra vallata il corso serale ha assunto negli anni un ruolo importante nella formazione di ragionieri lavoratori sia per la qualità offerta sia per la locazione strategica in cui si trova. Non si può accettare che sia vittima dei tagli un servizio che risponde ai criteri della pubblica amministrazione: efficienza, efficacia, buon andamento».

SCUOLA: CAPEZZONE, GELMINI PONE RIPARO A DECENNI DI DANNI

venerdì, settembre 3rd, 2010

«Tutte le forze interessate alla modernizzazione del sistema Italia, tutte le persone di buona volontà, tutti gli elettori ragionevoli di centrodestra e di centrosinistra, i cattolici liberali così come i laici riformatori, dovrebbero essere uniti nel sostenere l’azione del ministro Gelmini». È quanto dichiara Daniele Capezzone, portavoce del Pdl. «Tutti sanno -continua Capezzone- che la scuola italiana è stata per decenni il terreno di azione della cattiva politica e del cattivo sindacato, alle spese della buona politica e del buon sindacato, oltre che a danno dei ragazzi. Oggi il ministro Gelmini sta spingendo per voltare pagina: senza illudere i precari, incoraggiando gli insegnanti più motivati e impegnati, stimolando i ragazzi alla sfida più importante, cioè quella per migliorare se stessi».

«È per questo che servirebbe una moratoria della polemiche e delle strumentalizzazioni, e un aiuto concreto, di tutti, nella direzione giusta scelta dal governo Berlusconi, riconoscendo il lavoro buono e coraggioso intrapreso dal ministro Gelmini», conclude Capezzone. (Pol-Gac/Ct/Adnkronos)

SCUOLA, VENDOLA A GELMINI: «DEPONIAMO LE ARMI E COLLABORIAMO»

venerdì, settembre 3rd, 2010

Nichi-Vendola1«Invito il ministro Gelmini a dialogare: deponiamo le armi della contesa politica e proviamo a soffermarci sul merito delle questioni». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, firmando oggi il protocollo di intesa con il ministero della Istruzione, per il progetto ‘Diritti a scuolà che servirà a migliorare le competenze di apprendimento degli studenti pugliesi. «Il merito delle questioni – ha proseguito – è rappresentato dal diritto soggettivo di centinaia di migliaia di persone a non sentirsi precipitati in una discarica, dopo aver contribuito per anni a tenere in vita la scuola pubblica e il diritto dei bambini a non essere abbandonati alla deriva».

«’Sono lieto – ha detto ancora – di condividere con lei (ministro Gelmini, ndr) questa firma, e la invito a riaprire un tavolo, un negoziato, un confronto». «Con leale spirito di collaborazione – ha spiegato – io vorrei dire alla Gelmini che bisogna fermarsi un attimo e riflette sul doppio aspetto dell’acutezza del dolore sociale che si sta esprimendo anche nelle forme di lotta disperate, e il rischio di un danno al diritto allo studio, al progetto educativo della scuola». «Lasciamo perdere le strumentalizzazioni politiche – ha ribadito Vendola – e si provi a costruire una interlocuzione con questo mondo largo del precariato».

«Noi – ha aggiunto Vendola – abbiamo messo risorse importanti perchè sentiamo che è urgente non dimenticarsi che in condizioni di crisi economiche e di razionamento di risorse per la scuola, possiamo trovarci una vittima non prevista che sono i bambini e il loro diritto all’apprendimento». «Essere un bambino che non sa leggere, scrivere e fare di conto – ha detto – significa essere marchiato tutta la vita e destinato a una condizione di marginalità sociale». «Un bambino che fallisce – ha rilevato – non racconta di un fallimento individuale, ma di un fallimento del progetto educativo della nostra società».

Il rischio concreto, secondo Vendola, è che questa regressione alla scuola del sovraffollamento e del giudizio sommario, sia una scuola nella quale si perde il contatto diretto e la cognizione della individualità dell’offerta formativa«. »L’offerta formativa – ha sottolineato – non può essere fatta all’ingrosso ma deve saper discernere qual è il grado do sofferenza e di fragilità del suo interlocutore«. »Temo – ha concluso Vendola – che la contesa politica non si accorga che rischia di restare stritolato un soggetto in carne e ossa, quel bambino che, soprattutto nelle aree periferiche del Mezzogiorno di Italia, ha bisogno di un supplemento di attenzione e di una attenzione individualizzata«.(ANSA).

SCUOLA, MOVIMENTO DIFESA CITTADINO: LE FAMIGLIE SONO SENZA SOLDI

venerdì, settembre 3rd, 2010

senza-soldiLe famiglie italiane «sono sempre più indebitate, non ce la fanno a pagare mutuo ed affitti, non possiamo pensare che si trovino da sole a sostenere una scuola sempre più in crisi, senza che intervengano le istituzioni». Questo l’appello che sottopone Lucia Moreschi (Dipartimento junior del Movimento difesa del cittadino) al ministro dell’istruzione Gelmini. «Cresce del 102% l’indebitamento medio delle famiglie – continua la Moreschi – e in molte città del Nord sono in aumento le richieste di aiuto agli enti di solidarietà».

Secondo i dati della Regione Lombardia, sono aumentate del 65% in due anni, le famiglie che hanno richiesto la «dote scuola» per sostegno al reddito. «Come le famiglie – chiude la Moreschi – anche la scuola pubblica è povera di risorse: non c’è istituto statale che non chieda ai genitori un sostegno economico per le spese ordinarie». (Red-Fau/Ct/Adnkronos)

SCUOLA: GELMINI, IL ‘68 HA PORTATO DEGRADO

venerdì, settembre 3rd, 2010

scuola68«Ripartiamo dal merito l’unico criterio veramente democratico». Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini che, intervistata dal Messaggero di Sant’Antonio che ha dato un’anticipazione, ha indicato il Sessantotto come inizio e causa del degrado della scuola: «Il ‘68 ha propagandato un egalitarismo falso e profondamente deleterio. Ha svuotato di significato i principi di merito e di autorità. Nell’illusione di una scuola più giusta e aperta a tutti, ha prodotto uno scadimento dell’offerta formativa determinando, paradossalmente, un nuovo classismo: solo i più ricchi avevano la possibilità di accedere a strutture d’eccellenza costose, spesso fuori d’Italia. Secondo Gelmini per ristabilire una versa meritocrazia, bisognerà avere »anzitutto un rigore maggiore nella valutazione degli studenti, in particolare in sede di scrutini.

Quest’anno, ad esempio, è stato necessario avere la sufficienza in tutte le materie per essere promossi o ammessi all’esame di maturità. In passato anche con un’insufficienza si andava avanti, trascinandosi dietro lacune che non sarebbero state mai più sanate. Dunque, di fatto, non c’era alcuna differenza tra chi studiava e chi no. La promozione diventava un meccanismo quasi automatico». (ansa)

SCUOLA, GELMINI: «RIFORMA AI BLOCCHI DI PARTENZA»

venerdì, settembre 3rd, 2010

gelmini01gRoma. - Nuovi licei e nuove indicazioni nazionali, stop a troppe assenze. Il nuovo anno scolastico è ormai ai blocchi di partenza e il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, alla vigilia della prima campanella illustra le novità introdotte con la riforma dell’Istruzione superiore, dal tetto per le assenze (bocciatura oltre i 50 giorni) alla nascita dei nuovi Istituti tecnici superiori post secondaria, passando per i nuovi programmi delle superiori «che pongono particolare attenzione al ‘grande esclusò, il ‘900, all’italiano e alle materie dell’area scientifica, »un provvedimento epocale che elimina la frammentazione degli indirizzi nei licei e rilancia l’istruzione tecnica e professionale«.

»Ogni riforma ha sempre un margine di rischio – ha sottolineato Gelmini – ma credo che quest’anno, con il lavoro fatto da questo governo, siamo di fronte a una svolta epocale. Non potevamo rinviarla ancora. Tutte le volte che c’è una novità, questa si accompagna a delle difficoltà. Quest’anno sarà il primo in cui andremo a testare la bontà di questa riforma, pronti all’autocritica e aperti ai miglioramenti«. In particolare ha spiegato il ministro, si elimina la frammentazione che ha caratterizzato gli ultimi decenni della scuola italiana. Una riforma epocale: per i licei si supera la legge Gentile del 1923, per i tecnici la riforma era attesa da 80 anni. Vengono ripensati i quadri orari, vengono incrementati gli orari della matematica, della fisica e delle scienze per irrobustire la componente scientifica nella preparazione degli studenti.

È potenziato lo studio delle lingue, con la presenza obbligatoria dell’insegnamento di una lingua straniera nei cinque anni dei licei ed eventualmente di una seconda lingua straniera usando la quota di autonomia. Non solo, una materia del 5° anno sarà insegnata in inglese.

Nascono due nuovi licei, il liceo musicale e coreutico e il liceo delle scienze umane e vengono rivisti e aggiornati i vecchi licei. Mettendo ordine e razionalizzando i diversi indirizzi «che impedivano alle famiglie e ai ragazzi una scelta consapevole» eliminando la miriade di sperimentazioni inutili che si sono accumulate nel tempo. «Le famiglie sono disorientate dalla miriade di indirizzi sperimentali, addirittura 396. Dal 2010 gli indirizzi saranno solo 6. L’obiettivo – ha sottolineato Gelmini -è quello di coniugare tradizione e innovazione. Il rilancio della cultura tecnica e professionale, ha spiegato ancora il Ministro – è la migliore risposta della scuola alla crisi. Il riordino favorirà la formazione necessaria per il rilancio del »made in Italy« e consentirà una pluralità di scelte formative, anche coordinate con il sistema d’istruzione e formazione professionale delle Regioni. In questo modo sarà possibile contrastare la dispersione scolastica e offrire a tutti i ragazzi l’opportunità di conseguire entro i 18 anni almeno una qualifica triennale. I nuovi tecnici confermano la volontà del governo di rilanciare e potenziare la formazione tecnica e professionale per rispondere all’emergenza tecnico-scientifica evidenziata dal sistema produttivo che fatica a trovare giovani diplomati da inserire nelle imprese manifatturiere.

Anche nel 2009, nonostante la crisi, mancavano all’appello delle assunzioni programmate 50.726 diplomati tecnici. I nuovi tecnici si divideranno in 2 settori (Economico e Tecnologico) e 11 indirizzi. Sono previsti più inglese, più ore di laboratorio, maggiore sinergia con il mondo del lavoro. I nuovi istituti professionali si divideranno in 2 settori (Servizi e Industria e artigianato) e 6 indirizzi. Sarà garantita più flessibilità nell’offerta formativa, stage, tirocini e alternanza scuola-lavoro.

Le Indicazioni nazionali «degli obiettivi specifici di apprendimento per il sistema dei Licei» riformano organicamente, per la prima volta dal 1923, i contenuti dell’istruzione liceale. Gli studenti dovranno raggiungere livelli di conoscenza obbligatoria uguali a quelli richiesti a livello internazionale. Tra le novità particolare attenzione verrà data al «grande escluso», al ‘900 in Storia, Letteratura, Filosofia senza per questo trascurare la conoscenza del passato. Ci sarà un ritorno di attenzione all’ Italiano. In particolare la capacità di argomentare in forma scritta e orale e di saper leggere testi complessi diventa un obiettivo comune a tutte le discipline. Per la matematica, ha spiegato ancora il ministero, le indicazioni sono state redatte tenendo conto delle indicazioni dell’Ocse. Sono state curate le relazioni con la Fisica e le Scienze. Anche per Scienza e Fisica si è tenuto conto dei parametri internazionali e delle migliori sperimentazioni in atto (come il Piano Lauree Scientifiche). Bisogna sapere svolgere una relazione ed argomentare. Per le lingue straniere viene fissato, per tutti gli studenti, il livello B2 di apprendimento della lingua straniera, che ci allinea agli altri Paesi europei. Mentre i contenuti dei Licei Musicali e Coreutici sono stati scritti assieme a direttori e docenti di Conservatorio. (Ste/Gs/Adnkronos)

Studenti, nuova norma nelle scuole: bocciati con 50 giorni di assenza

giovedì, settembre 2nd, 2010

primo«Questàanno non si potranno superare 50 giorni di assenza, pena la bocciatura»: lo ha sottolineato il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, presentando in una conferenza stampa a Palazzo Chigi le novità sull’anno scolastico 2010-2011.

SOLIDARIETA’ AI PRECARI: Ai precari della scuola «va la massima solidarietà, anche in maniera completa». Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Maria stella Gelmini, lanciando un appello alle forze politiche affinchè «non si strumentalizzi il disagio». Il ministro, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi, ha quindi ricordato i provvedimenti messi in atto dal Governo per fronteggiare il precariato («un numero spaventoso ereditato dai precedenti governi»), a cominciare dal così detto decreto salva-precari.

INSEGNANTI DI SOSTEGNO: Non è vero che gli insegnanti di sostegno sono diminuiti nella scuola italiana. Lo ha assicurato il ministro Mariastella Gelmini. «Abbiamo incrementato gli insegnati di sostegno di 2.700 unità – ha detto il ministro – perchè non devono mancare laddove ce n’è effettivo bisogno».

UNIVERSITA’: «Sono contraria all’abolizione dei test» per l’accesso alle facoltà a numero chiuso. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, aggiungendo che «ci sono margini di miglioramento, seppur limitati». Ricordando che un tavolo tecnico al ministero sta lavorando per rivedere i test, il ministro ha detto che «la soluzione non è comunque nel far pesare di più il voto della Maturità». (ANSA).

AUSTRALIA: UNA SCUOLA PREMIA COSTUME DI HITLER, DIRETTORE COSTRETTO A SCUSARSI

sabato, agosto 28th, 2010

girl-hitler-costumeSydney – Il direttore di una scuola cattolica in Australia è stato costretto a scusarsi con i genitori degli allievi dopo che, al termine di una festa in maschera organizzata in una classe dell’istituto, gli insegnanti avevano assegnato il primo premio a un bambino con il costume del dittatore nazista Adolf Hitler.

L’episodio è avvenuto in una scuola di Perth, nello stato dell’Australia Occidentale, dove gli insegnanti avevano chiesto agli alunni di una classe, di età compresa tra i 9 e 10 anni, di travestirsi in modo da assomigliare a un personaggio famoso. In seguito alle proteste dei genitori, il direttore ha inviato una lettera di scuse nella quale ha ammesso che la scuola avrebbe dovuto comportarsi diversamente.

In un’intervista a un quotidiano locale il dirigente scolastico ha cercato di minimizzare la questione, sostenendo che si è trattato di un «caso isolato» sul quale è stato sollevato un inutile polverone. Il direttore dell’istituto, di cui non è stato rivelato il nome, ha inoltre parzialmente giustificato il comportamento degli insegnanti, affermando che Hitler «era oggettivamente una persona famosa».

Diversi genitori hanno criticato la scuola anche per aver permesso ad alcuni bambini di indossare il costume da vampiro o da ‘grande mietitricè, il personaggio con cappuccio nero e falce che reppresenta la personificazione della morte. In futuro, ha assicurato il direttore nella sua lettera di scuse, simili attività verranno condotte in una maniera «appropriata per i bambini di una scuola primaria». Alcuni giorni fa, riferisce la Bbc, un’altra scuola dell’Australia Occidentale era finita al centro di una polemica dopo che un insegnante aveva assegnato per compito agli studenti di progettare un attentato terroristico. (Pra/Col/Adnkronos)

Caro libri, iniziativa di Forza Nuova Agrigento

venerdì, agosto 27th, 2010

caro-libri31Il nucleo di Lotta Studentesca  Agrigento, organizzazione degli studenti medi legata alla federazione provinciale di Forza Nuova, comunica che tutti i pomeriggi a partire da lunedì 30 agosto – dalle ore 16:00 in poi – presso la propria sede di Via Cicerone n°17 organizzerà la seconda edizione del “Mercatino del Libro Usato”.

“Come già avvenuto lo scorso anno – spiegano i responsabili del movimento – il Mercatino sarà aperto a tutti gli studenti che potranno acquistare libri scolastici per l’ anno scolastico ormai alle porte e avere anche la possibilità di vendere i propri ad altri studenti.

Nell’anno in cui la riforma Gelmini entrerà in vigore nella sua totalità, arrecando ulteriori problemi ad un mondo della scuola già in grave difficoltà,  i problemi del caro scuola e del caro libri rimangono irrisolti e pesano esclusivamente sui magri redditi delle famiglie.

Gli interessi delle case editrici, che costringono ogni anno all’acquisto di testi nuovi solamente in copertina, vengono prima di quelli dei tanti studenti italiani che sono costretti  a far fronte ad un’autentica rapina legalizzata.

Lotta Studentesca Agrigento fa anche quest’anno la sua parte, che è quella degli studenti e delle loro famiglie, precisando che il ricavato della vendita di ciascun testo scolastico andrà interamente agli studenti proprietari del libro senza nessuna percentuale da rilasciare al Movimento promotore dell’iniziativa”. (agrigentoweb.it)