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COMUNE ROMA, SCADE 4 OTTOBRE BANDO PER 72 POSTI SERVIZIO CIVILE

lunedì, settembre 6th, 2010

Milano, 06 set – Scade il 4 ottobre il bando nazionale per la selezione di giovani volontari del Servizio Civile. Previsti 72 posti per il Comune di Milano. Tutti i ragazzi in età compresa tra i 18 e i 28 anni potranno avere l’occasione di poter collaborare con l’Amministrazione in progetti mirati e ambiziosi. È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto. L’ampio ventaglio di progetti, nati dalla collaborazione con Anci Lombardia, spiega palazzo Marino, rispondono a precise esigenze della comunità milanese e nello stesso tempo offre la possibilità ai giovani di dedicare un anno della propria vita a favore di un impegno per il bene di tutti e di ciascuno.

Gli ambiti nei quali è possibile prestare Servizio Civile sono riconducibili ad assistenza anziani, minori e disabili, protezione civile, tutela ambientale, patrimonio artistico e culturale, educazione e promozione culturale. Ogni volontario avrà un tutor di riferimento, e durante le attività sarà accompagnato da un programma di formazione specifica. Ai volontari selezionati verranno corrisposti 433,80 euro mensili, il Comune di Milano inoltre fornirà loro un buono pasto giornaliero del valore di 5,08 euro.

La durata del servizio è di dodici mesi e dovrà essere svolto su 6 giorni con un orario da stabilire secondo le esigenze dei servizi. È possibile scaricare dal sito del Comune di Milano www.comune.milano.it il modulo della domanda e il bando. Per ulteriori informazioni si può telefonare al Contact Center del Comune 020202.

ROMA: ALEMANNO, GRAZIE A CARABINIERI EVITATA TRAGEDIA

domenica, settembre 5th, 2010

Roma, 5 set. – (Adnkronos) – «Rivolgo un doveroso e sentito plauso ai Carabinieri che questa mattina sono intervenuti, con solerzia e tempestività, per salvare la vita a quattro giovani, rimasti intrappolati nell’abitacolo di un’auto in fiamme. Con spirito di abnegazione hanno evitato che un incidente stradale drammatico si trasformasse in tragedia». Lo dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

«A loro e a tutta l’Arma dei Carabinieri, un grazie a nome mio della città di Roma per il lavoro che quotidianamente svolgono per garantire la sicurezza e l’incolumità della nostra comunità cittadina», conclude.

Piazza Mancini Roma, Inches (La Destra): centinaia di sudamericani occupano tutti i giardini

sabato, settembre 4th, 2010

p ManciniIl consigliere Massimo Inches si è recato personalmente, su richiesta di numerosi cittadini residenti, per constatare la grave situazione di pericolo e degrado, causata dalla presenza massiccia di un centinaio di cittadini sudamericani nei giorni di giovedi, sabato e domenica.

I giardini di piazza Mancini e via Antonazzo Romano si trasformano in un mercatino etnico con tanto di sagra locale, prodotti tipici sudamericani cucinati sul posto; tutta la zona diventa in questi tre giorni un mega ritrovo delle comunità peruviana ed ecuadoregna della Città, dove bivaccano, cantano, suonano e ballano, dalle prime ore del pomeriggio, fino alla mattina seguente, in particolare il sabato molti stranieri si ubriacano, rimanendo a dormire sulle panchine fino al giorno di domenica successivo. La mole di persone che affluisce nei giardini è talmente consistente, che i cittadini residenti non ne possono più di vedersi privati di un importante polmone verde del quartiere, dove evitano di passarci, per evitare di imbattersi in persone barcollanti con la birra in mano, o ritrovarsi coinvolti un una delle numerose risse che sono all’ordine del giorno, o, nella migliore delle ipotesi, dover assistere a spettacoli indecenti, con cittadini sudamericani che effettuano i loro bisogni corporali in mezzo alle aiuole o tra le auto in sosta.

Come se non bastasse, vi è anche  il disagio del disturbo per la quiete pubblica, per gli assordanti rumori  della musica a tutto volume, canti, balli, urla e la mattina successiva tutta la zona è infestata da avanzi di cibo, bottiglie vuote, cartacce e tanta, tanta immondizia.

Due furgoncini, di cui uno bianco, riforniscono i sudamericani di birra e prodotti alimentari, pur essendo vietato dalla legge e dal regolamento d’igiene effettuare la vendita ambulante di alcolici e prodotti alimentari non preconfezionati, ma sembrerebbe che la cronica carenza di personale tra le forze dell’ordine, consente da anni di proseguire impunemente questo commercio abusivo.

Col passare del tempo la situazione  diventando sempre più insostenibile, i cittadini in passato hanno fatto manifestazioni di protesta, fiaccolate, e per qualche giorno i giardini sono stati piantonati da pattuglie della Polizia Municipale e Polizia di Stato, riportando la serenità nel quartiere, ma il servizio poi è diventato saltuario, fino ad essere eliminato, portando adesso i residenti all’esasperazione.

Per tale motivo mi attiverò presso tutte le forze dell’ordine, la Commissione Sicurezza del Comune di Roma e quella del II Municipio, per creare una concertazione tra vari reparti di polizia, che stabiliscano dei turni di servizio, con il supporto dell’Esercito, affinché tutta la zona sia presidiata almeno da una pattuglia nei giorni di giovedi, sabato e domenica, che riporti la sicurezza e la legalità che il centro-destra aveva promesso in campagna elettorale, che ha contribuito senza dubbio a far vincere le elezioni amministrative e politiche

Consigliere Massimo Inches – La Destra Roma

Problema nomadi Roma, Santori: espulsioni per chi si accampa illegalmente

venerdì, settembre 3rd, 2010

107571_71788_mediumROMA, 3 SET – «Chi occupa un’area pubblica o privata deve subire il provvedimento di espulsione». Lo ha detto in una nota il presidente della Commissione Sicurezza del Comune di Roma, Fabrizio Santori, a margine dell’operazione condotta al viadotto della Magliana dai carabinieri e dai militari dell’ottavo reggimento Lazio e il contestuale intervento della Polizia di Stato presso il campo nomadi di Castel Romano.

«Questi interventi rappresentano ulteriori passi avanti nel processo di sgombero di tutti gli insediamenti abusivi e nell’azione di monitoraggio di quelli autorizzati – aggiunge – Il programma di sgombero predisposto dal Prefetto di Roma seguirà a pieno regime dalla prossima settimana con un intervento al giorno su tutto il territorio capitolino. Risultano oltre 200 i microinsediamenti su aree pubbliche o private da sgomberare, con un flusso di oltre 2.500 persone per lo più comunitarie. Invadere terreni privati è un reato contro il quale hanno il dovere di battersi anche i proprietari degli appezzamenti che devono provvedere a recintare le aree in loro possesso, denunciando immediatamente ogni tentativo di invasione da parte di nomadi o senza fissa dimora, altrimenti l’amministrazione si troverà a sgomberare e bonificare per l’ennesima volta, come nel caso del Viadotto della Magliana – conclude Santori – un terreno che è stato già oggetto di quattro interventi».(ANSA).

P3: CARBONI A PM ROMA, NESSUNA ASSOCIAZIONE SEGRETA

venerdì, settembre 3rd, 2010

Inverosimiglianza dell’ «addebito di associazione segreta», nessun condizionamento della corte costituzionale in occasione dell’esame del ricorso sulla legittimità del Lodo Alfano, interesse per i progetti dell’eolico in Sardegna legato alle difficoltà di applicazione della legge Soru. Sono alcuni dei punti approfonditi oggi da Flavio Carboni nel corso di un interrogatorio al quale è stato sottoposto nell’ambito dell’inchiesta sulla cosiddetta P3. L’uomo d’affari, detenuto a Regina Coeli dall’8 luglio scorso, è stato sentito dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo per quattro ore ed ha respinto con forza l’esistenza di un «comitato d’affari segreto» che avrebbe condizionato l’attività di organi istituzionali. Tra gli altri punti toccati anche il pranzo in casa del coordinatore Pdl Denis Verdini del settembre 2009 («fu dedicato – ha ribadito – al tema della candidatura di Arcibaldo Miller alla Regione Campania»).

Si è parlato anche di un’altra riunione, sempre in casa, Verdini, in cui fu sottolineata l’esigenza che il governatore della Sardegna Ugo Cappellacci desse seguito all’iter per l’attuazione dei progetti per gli impianti eolici. «Carboni – hanno dichiarato i suoi difensori, Renato Borzone e Anselmo De Cataldo – ha oggi risposto alle domande degli inquirenti solo perchè la difesa intende verificare la credibilità della Procura di Roma quando afferma che non usa la custodia cautelare prima del processo per ottenere ammissioni dagli indagati.

Se questo fosse vero, dopo l’ interrogatorio di oggi vi è la conferma della assurdità di mantenere in carcere un quasi ottantenne cardiopatico e già colpito da infarti». I legali di Carboni, in vista del ricorso in Cassazione per la scarcerazione del loro assistito, in programma il 9 settembre prossimo, stanno valutando se presentare anche un’istanza al gip. (ANSA).

SAKINEH, ALEMANNO SCOPRE FOTO IN CAMPIDOGLIO:«CONTRO PENA MORTE»

giovedì, settembre 2nd, 2010

phpThumb_generated_thumbnailRoma, 02 set – Dopo la facciata del ministero delle pari opportunità l’immagine di Sakineh arriva anche in Campidoglio. Con una cerimonia ufficiale questa mattina il sindaco di Roma, Gianni Alemanno ha presenziato allo scoprimento della gigantografia della ragazza iraniana condannata a morte tramite lapidazione per aver commesso adulterio.

La foto della ragazza con il velo nero porta la scritta Roma in basso ed è stata scoperta sulla facciata dei musei Capitolini e si va ad aggiungere all’immagine del soldato israeliano Shalit presente in Campidoglio già da alcuni mesi. Alemanno, che indossava la fascia tricolore ha sottolineato come: «questa piazza è il cuore di Roma e da qui sono sempre partiti messaggi di libertà e di giustizia. Non è pensabile che una giovane donna per un reato minore venga lapidata e uccisa.

Dobbiamo sostenere tutte le iniziative a suo favore perché Roma è schierata contro la pena di morte». Alemanno ha poi aggiunto in merito alla pressione psicologiche che la donna sta subendo nella sua detenzione e che sono state denunciate in questi giorni dal figlio: «ho la speranza che i valori universali e il rispetto della persona umana possano essere vincenti. Credo che i valori della persona siano anche nei cuori dei dirigenti iraniani che hanno la possibilità di dimostrare un volto positivo e dare un messaggio a tutti gli altri paesi. Credo che servirebbe anche all’Iran e quindi devono riflettere attentamente prima di fare questo errore drammatico nei confronti di Sakineh».

Roma, Inches (La Destra): insediamenti e degrado in piazza Minucciano

giovedì, settembre 2nd, 2010

altra immondiziaAlcuni cittadini residenti avevano richiesto l’intervento del consigliere Massimo Inches Capo Gruppo La Destra del II municipio,  segnalando il grave stato d’insicurezza esistente in piazza Minacciano – via Molazzana, causato da un micro insediamento di nomadi, proprio adiacente l’ingresso del supermercato Sma.

Inches, accompagnato dal giornalista Romano Amatiello de La Voce del Municipio, sono andati sul posto, scoprendo che la gente ne aveva ben donde di protestare: cumuli di bottiglie di vetro, rifiuti vari e altro,  si presentavano ad ogni passo  intrapreso lungo una sorta di piccolo sentiero, costeggiando il supermercato.

Con grande stupore, si sono trovati davanti ad un vero e proprio bivacco, una sorta di dormitorio a cielo aperto, con tanto di poltrone e materasso matrimoniale, dove sedeva tranquillamente un nomade, intento a consumare del cibo, con abbondanti libagioni di birra, mentre altri due si allontanavano velocemente.

Indefinibili le condizioni igieniche e di degrado del posto; risultando  evidente come nessun addetto dell’Ama o ufficio giardini, sia mai passato da queste parti, anche a giudicare dalle condizioni dei rifiuti organici, indumenti e gli oggetti logorati e usurati dal tempo.

Il consigliere Inches apprendeva  dall’uomo, un romeno di circa 42 anni, che lo stesso era arrivato in Italia da  un mese e parlando a malapena la nostra lingua, riferiva di non conoscere il numero degli altri nomadi che popolano il boschetto, né dove si fossero diretti.

Sembrava di trovarsi davvero in un posto dimenticato da Dio, e mai si poteva immaginare di trovare qualcosa del genere, in una zona residenziale e molto elegante del IV Municipio.

Il sopralluogo veniva notato dai clienti del supermercato, che, avvicinatisi timorosamente, ringraziavano per l’interessamento, chiedendo all’Inches ed all’Amatiello di far intervenire le forze dell’ordine e l’Ama per sgomberare e ripulire la zona dall’insediamento

«Troppo spesso vediamo rom passare di qua, barcollanti con buste piene di birra, e poi sparire chissà dove, sicuramente ce ne sono altri nascosti tra la vegetazione, nessun abitante rischierebbe ad entrare in questa zona come avete fatto voi, state attenti» -commentava la maggior parte delle persone presenti – «Siamo stufi, troppi nomadi e qui non vengono mai a pulire. Questo quartiere è diventato una vera indecenza; poi, è inutile rivolgersi alle autorità, oppure all’Ama, sembrano come sordi, noi esigiamo di poter venire a fare la spesa senza correre rischi, pensate cosa accadrebbe ad una ragazza che ignorando il pericolo, si dovesse addentrare in questo che rimane di un parco».

Dopo quello che si è visto, non possiamo proprio dargli torto.

Inches assicurava i cittadini del proprio impegno, insieme al Gruppo La Destra, per riportare sicurezza e dignità  nella zona, e ne è la dimostrazione la sua presenza sul posto, pur trattandosi di un altro municipio, rispetto al II dove è stato eletto consigliere.

Consigliere Massimo Inches

LA DESTRA – ROMA

ROMA: ALEMANNO, ENTRO SETTIMANA AL VIA CHIUSURA ACCAMPAMENTI ABUSIVI

mercoledì, settembre 1st, 2010

untitledRoma, 1 set. -  «Entro la settimana comincerà la chiusura dei campi e degli accampamenti. Si tratta anche di accampamenti spesso di pochissime persone, 5-10 persone, però sono diffusi in tutto il territorio, anche in luoghi molto pericolosi. Abbiamo fatto un vertice col prefetto, col questore, col comandante dei carabinieri e con la polizia municipale e abbiamo fatto una task force che comincerà per la settimana prossima e progressivamente andrà a chiudere questi accampamenti». Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, intervenendo allo spazio del Tg1 dedicato alle Olimpiadi di Roma 1960, all’interno della trasmissione di Rai1 «Unomattina».

«Noi dobbiamo distinguere due aspetti diversi del fenomeno nomadi – ha spiegato il primo cittadino – ci sono gli accampamenti storici come quello di Casilino 900 che durava da 40 anni quando l’abbiamo chiuso, che riguardano soprattutto nomadi provenienti dall’ex Jugoslavia, o anche italiani e comunque gente che sta qui da decine di anni, poi ci sono nuove ondate che sono soprattutto nomadi o anche semplici cittadini comunitari di origine romena, che spesso si riformano costantemente. Di fronte a questa realtà è chiaro che bisogna dare assistenza ai minori, ai bambini, alle donne però è altrettanto chiaro che si tratta di persone che essendo arrivate adesso a Roma devono trovare una forma di sostentamento e di alloggio, altrimenti se ne devono andare». Il rogo avvenuto nel campo nomadi non autorizzato di via Morselli a Roma, in cui è morto un bambino, è un dramma connesso proprio al problema degli accampamenti abusivi, ha detto il sindaco.

«È un fenomeno che stiamo contrastando da tempo, non ci sono ragioni nè umanitarie, nè di sicurezza, nè di vivibilità – ha sottolineato Alemanno – che possono permettere di tollerare gli accampamenti abusivi. Chi viene a Roma deve avere una sede legale dove vivere o dove accamparsi, ma ci vuole un territorio controllato. Vogliamo raggiungere rapidamente a questo obiettivo». (Sod/Opr/Adnkronos)

Roma, Inches (La Destra) presenta un’interrogazione sulla problematica dei cartelloni pubblicitari

martedì, agosto 31st, 2010
 

 

 

Cartelloni via Salaria

Cartelloni via Salaria

di seguito il testo dell’interrogozione presentata dal consigliere comunale del Municipio II, Massimo Inches (del partito La Destra) in merito all’annosa questione di “cartellopoli” a Roma:

 

 

 

Premesso che sullo spartitraffico di Via Salaria, nel tratto da viale Regina Margherita a via Taro, sono stati piantati dei cartelloni pubblicitari abusivi, le cui strutture metalliche sono state cementate sull’asfalto; 

Premesso che tale comportamento è in aperta violazione della delibera del Consiglio Comunale n. 37 del 30/03/2009 – art. 4; 

Premesso che alla polizia municipale lo scrivente ha richiesto l’intervento   per sanzionare i predetti abusi; 

Considerato che questa situazione d’illegalità comporta una grave situazione di degrado ed illegalità, lesive per l’amministrazione municipale e comunale, creando il giusto risentimento e rammarico della cittadinanza; 

Considerato che è necessario prendere immediati provvedimenti, per procedere alla rimozione forzosa di questi  impianti pubblicitari abusivi, oltre a tutti quelli presenti sul territorio del Municipio Roma II con analoghe situazioni irregolari; 

Considerato che questo fenomeno di abusivismo favorisce imprese che sfruttano  impianti che hanno installato illegalmente, affittati poi con lauti guadagni, per affiggervi manifesti pubblicitari; 

Considerato che è indispensabile mandare immediatamente un messaggio forte e chiaro a queste persone, che agiscono spudoratamente al di sopra delle leggi, che l’amministrazione municipale e comunale non darà loro tregua, procedendo all’abbattimento e rimozione degli impianti, con conseguente addebito delle spese a carico dei committenti e dei proprietari degli stessi; 

Si interroga  il Presidente del 2° municipio per conoscere, a fronte di quanto soprariportato, quali provvedimenti intenda intraprendere con sollecitudine, per fermare la diffusa illegalità, meglio conosciuta come CARTELLOPOLI.

Roma, Inches (La Destra) prosegue la crociata contro “cartellopoli”

lunedì, agosto 30th, 2010
Cartelloni viale Belle Arti

Cartelloni viale Belle Arti

A seguito di numerose segnalazioni ricevute da cittadini, mi sono recato in viale delle Belle Arti ed in via Salaria nel tratto viale Regina Margherita via Taro, per rendermi conto della scandalosa situazione di degrado ed illegalità causata dalla presenza selvaggia di cartelloni pubblicitari installati abusivamente, in totale disprezzo della Delibera n. 37/ 2009 del Consiglio Comunale.

E’ mia ferma intenzione contrastare con ogni mezzo questa situazione che si va incancrenendo, spesso sotto lo sguardo distratto di chi dovrebbe intervenire e reprimere, che cela forti profitti ad imprese che affittano i loro impianti abusivi per installare i cartelloni pubblicitari.

L’unico sistema per colpire duramente i signori di cartellopoli, è mettere le mani nelle loro tasche, sanzionando sia i committenti che i proprietari degli impianti, dopo che questi siano  stati abbattuti e rimossi dalla Polizia Municipale e dai tecnici comunali.

Per questo motivo, alla ripresa dei lavori nel II municipio, ho immediatamente presentato un’interrogazione urgente al Presidente della Giunta, per conoscere quali provvedimenti intenda adottare con sollecitudine per fermare questa diffusa illegalità, mandando un messaggio forte e chiaro ai signori di cartellopoli che l’amministrazione non darà loro tregua e che non ci sono zone franche nella nostra Città.

Inoltre ho inoltrato la mia Proposta di Risoluzione affinchè vengano istituite nel II municpio delle squadre composte da Polizia Municipale, tecnici comunali e personale per mano d’opera, da impiegare esclusivamente per l’abbattimento e rimozione degli impianti pubblicitari abusivi, come già sta avvenendo in altre zone.

Nella mia iniziativa coinvolgerò associazioni e cittadini per ricevere  segnalazioni sulle zone dove è maggiore la concentrazione degli abusi, allargando i miei interventi anche negli altri municipi confinanti, quali il I III IV XVII XX, dove non è rappresentata La Destra in quelle aule consiliari.

Sono convinto che la determinazione e l’onestà siano le armi vincenti per sconfiggere i signori di cartellopoli, obbligando tutte le imprese a lavorare nel rispetto dei regolamenti comunali, dopo avergli fatto capire che nessuno può considerarsi al di sopra delle leggi e che nella nostra Città non c’è posto per loro.

Così facendo tuteleremo non solo i cittadini romani, ma anche quegli imprenditori onesti che operano in questo settore, senza avere mai  violato le leggi, che subiscono una concorrenza sleale dai loro colleghi che installano gli impianti ovunque, pur di farsi pagare profumatamente dai committenti.

Consigliere Massimo Inches  “La Destra”