Posts Tagged ‘protesta’

BRUNO (MIS): NO ALL’AMPLIAMENTO DELLA DISCARICA DI CHIAIANO O TORNEREMO ALLALOTTA DURA!

venerdì, settembre 3rd, 2010

mis-300x300Sull’argomento il Vice Segretario Nazionale Vicario eResponsabile del Dipartimento per le Politiche delMezzogiorno del Movimento Idea Sociale con Rauti RaffaeleBruno, abitante nei pressi della discarica di Chiaiano, ha dichiarato:

“Col passare dei mesi dall’apertura della discarica nellaCava tra Chiaiano, Marano e i Camaldoli i disagi stannoaumentando enormemente tra i cittadini residenti: i camionperdono liquami lungo il tragitto rendendo il manto stradalescivoloso e provocando incidenti a catena, viaggiano ad altavelocità provocando rumori assordanti a tutte le ore della notte e il tremare delle case (alcune risultano anchelesionate), molti cittadini che abitano da Marano aChiaiano, dai Camaldoli a Mugnano, in particolare i bambini,soffrono di allergie gravi, vomito e rossore alla gola eagli occhi, provocati dalla puzza nauseabonda che, asecondo come gira il vento, colpisce ampie zone delleloclaità citate. Una serie di disagi diventati insopportabili, che avevamo ampiamente previsto. Sabato 5 settembre, alle ore 18,00 sarò fuori alla metropolitana di Chiaiano per partecipare al corteo di protesta organizzato dai cittadini del presidio. Chiedo alleautorità preposte di procedere alla chiusura delladiscarica immediatamente. Diversamente torneremo allaprotesta dura!”

Zito (Generazione Italia) protesta per l’escusione di Ciampino dalla conferenza dei servizi su “La Barbuta”

domenica, agosto 29th, 2010

generazione_italia_mediumIl commissario Straordinario per l’emergenza nomadi nel Lazio ed il comune di Roma hanno invitato ben 31 soggetti quali enti aventi diritto ad esprimere un parere sul raddoppio del campo alla conferenza dei servizi  finalizzata alla “stabilizzazione dell’insediamento sito nell’area denominata “La Barbuta” con conseguente adeguamento alle normative vigenti, con riferimento particolare alle condizioni igienico-sanitarie ed ambientali” escludendo l’amministrazione comunale di Ciampino il cui territorio confina con l’area sulla quale insiste il campo nomadi.

Questa decisione del prefetto Pecoraro è incomprensibile, sostiene il responsabile del circolo di Generazione Italia di ciampino-Morena Massimo Zito, soprattutto alla luce della sentenza n.1283 del 2004 del TAR del Lazio che dichiarava abusivo il campo annullando l’ordinanza del comune di Roma che lo istituiva nel 1995.

Proprio oggi che in un incendio in un campo nomadi a Roma è morto un bambino, il prefetto Pecoraro finge di non sapere che il campo de “La Barbuta” è stato ripetutamente colpito da gravi incendi negli ultimi mesi, costringendo addirittura i vigili del fuoco ad intervenire con gli elicotteri e l’aereoporto a chiudere il cono di atterraggio a causa del denso fumo sollevatosi dagli incendi.

Invece di progettare lo sgombero di un campo nato 15 anni fa come “temporaneo”, che i fatti ne dimostrano la pericolosità sociale, l’amministrazione di Roma insiste nel suo progetto di ampliamento del campo e raddoppio della popolazione dei nomadi, a dispetto dei vincoli archeologici ed ambientali della zona e del buon senso stesso.

Mi domando se per vedere sgombrato questo campo sia necessario aspettare che ci sia il morto anche qui, magari un altro bambino di tre anni come nel campo abusivo di oggi a Roma.

I cittadini di Ciampino sono stanchi di non essere considerati e Ciampino non è il parcheggio della gente che Roma  non vuole, i ciampinesi finiranno per scendere in piazza ad urlare la loro rabbia.

Questa, conclude Zito, è l’ennesima dimostrazione di quanto prestigio e peso hanno Perandini e la sua giunta, neanche considerati dalle altre istituzioni, tardivi paladini dell’illegalità del campo nomadi solo ora che a Roma governa il centrodestra;

 Siamo certi che la cittadinanza lo terrà presente quando sarà chiamata alle urne a decidere un nuovo governo per questa sfortunata città.

Massimo Zito

Responsabile Generazione Italia Ciampino-Morena

Gavirate, gravi disagi alla circolazione stradale. “La Destra” protesta.

venerdì, agosto 27th, 2010

la-destraFinite le ferie ricominciano i disagi a Gavirate. Abbiamo notato con sorpresa   che, il 24 agosto, è stata chiusa via 4 Novembre. I lavori dureranno tutto il  mese di Settembre creando dei grossi disagi sia ai cittadini che al traffico.

Infatti la viabilità è completamente in Tilt, poiché abbiamo notato, con molto dispiacere, che gli avvisi che segnalano l’interruzione della strada sono praticamente invisibili. Ci domandiamo come può un automobilista oppure un camionista, notare in avviso appeso al semaforo grande come un foglio di quaderno.

Come mai l’assessore ai lavori pubblici non ha imposto alla ditta addetta ai lavori di esporre dei cartelloni ben visibili ai conducenti dei veicoli? Inoltre, perché i due responsabili alla partita non hanno proposto che i lavori venissero effettuati nel mese di Agosto, quando il traffico è decisamente minore? Ricordiamoci che tra pochi giorni le fabbriche riapriranno e le scuole inizieranno. Dove dovranno andare gli operai e gli studenti a prendere i mezzi di trasporto? I cittadini che arrivano da Varese in pullman al posto di scendere alla fermata di via Marconi, saranno costretti a scendere
vicino al centro commerciale, provocando disagio ad anziani e studenti e mettendo in difficoltà anche la compagnia di trasporti.

Ci preoccupiamo inoltre per la possibile perdita dei commercianti di via 4 Novembre oltre che i problemi che gli abitanti dovranno affrontare per quanto riguarda il ritiro dei rifiuti.

Da notare anche subito il primo giorno dei lavori, il traffico a Fignano è già imbottigliato, con gli automobilisti costretti a rimanere fermi per decine di minuti. Vi sembra corretto verso gli abitanti di Gavirate un simile caos? Noi de “La Destra” vi chiediamo: “Riflettete su quello che state facendo!!!!”

Nello Riga

Segretario La Destra sezione di Gavirate

ROM: DOMANI A PARIGI RAPPRESENTANTI GOVERNO RUMENO PER PROTESTARE?

martedì, agosto 24th, 2010

rom_02I ministri francesi dell’Interno, Brice Hortefeux, e dell’Immigrazione, Eric Besson, insieme al segretario di Stato agli Affari europei Pierre Lellouche, riceveranno domani il sottosegretario rumeno agli Interni e quello con delega all’inserimento dei rom. Lo rende noto il ministero degli Esteri di Parigi in un comunicato. La visita «permetterà di fare il punto con la controparte rumena sulle misure decise dalla presidenza della Repubblica (francese) nel vertice ministeriale di luglio», ovvero quelle su controllo dei campi rom e rimpatrio degli irregolari.

La Francia spera in particolare, riferisce ancora il Quai d’Orsay, di «mettere a punto una cooperazione concreta con i responsabili rumeni» sulla questione dei nomadi, con l’obiettivo di «rafforzare la lotta alle reti criminali che sfruttano tale comunità» e «favorire l’inserimento dei rom in Romania». Besson e Lellouche, conclude il comunicato, si recheranno in Romania a settembre per proseguire il lavoro in materia.(ANSA).

Terni, la protesta sui parcometri di CasaPound finisce con i ragazzi denunciati

lunedì, agosto 23rd, 2010
FOTO DI REPERTORIO

FOTO DI REPERTORIO

Terni, 23 ago.  – Sono stati denunciati dalla Digos della questura di Terni, sette ragazzi incensurati compresi tra 19 e 29 anni per aver danneggiato alcuni parcometri del centro cittadino nella notte tra il 14 e il 15 luglio.

I sette, avrebbero coperto i parcometri della società A. T.C. con dei sacchi neri legati alla base con del nastro adesivo, rendendoli di fatto inservibili. L’azione era stata «rivendicata» dall’associazione Casapound che aveva manifestato anche in altre zone della penisola il proprio dissenso per il sistema dei parcheggi a pagamento. L’accusa per i sette è quella di danneggiamento aggravato. (Fmr/Gs/Adnkronos)

LO STATO SOCIALE PAGA IL PEDAGGIO… DELLA CORRUZIONE DELLA CLASSE POLITICA CAMPANA!

giovedì, agosto 12th, 2010
ebdefb70e2502c07090fdb018ec86e0d_mediumI militanti di Forza Nuova hanno portato a termine una simbolica azione di protesta contro la imminente istituzione del pedaggio autostradale sulla SA-AV e contro tutti gli aumenti indiscriminati da parte del governo regionale sui servizi essenziali ai cittadini della Campania. Apposti decine di striscioni sui cavalcavia da Avellino fino a Salerno diramazione Reggio Calabria, con lo slogan “NO AL PEDAGGIO” . Il sistema che si perpetua col Governo Caldoro, sostenuto da chi con Bassolino ha sprecato fiumi di risorse nella nostra sanità e nei vari enti occupati dalla teppa demitiana e mastelliana, con una continuità di politiche antisociali e nemiche del popolo senza pari, colpisce ancora una volta i lavoratori, gli artigiani, la piccola e media impresa, la parte ancora sana delle nostre comunità. Il sistema si tutela riducendo lo stato sociale e lasciando intatte le rendite parassitarie (Comunità Montane, Consorzi di boniica, Enti inutili e funzionari parassitari) tutelando la casta e i poteri forti che non vengono toccati minimamente dai sacrifici imposti con la scusa della crisi.

 

Forza Nuova come sempre accanto al popolo, alle fascie più deboli delle nostre comunità, chiede che venga revocato il provvedimento sulla imposizione del pedaggio stradale come di altri balzelli e aumenti che colpiscono indiscriminatamente e a casaccio il popolo campano.

 

 

Forza Nuova chiede che le strutture strategiche per la nazione quali autostrade e vie di trasporto vengano nazionalizzate con esenzioni per autotrasportatori, famiglie e malati!

Forza Nuova è pronta alla lotta e invita le popolazioni alla rivolta sociale contro provvedimenti iniqui e senza alcun fondamento sociale, ma dettati solamente dalla necessità di riparare ai danni di una classe politica corrotta e serva dei poteri forti, la stessa che oggi ipocritamente si traveste da “governo del fare”, ma che contiene in sè i germi del malaffare e della corruzione del PDL!

Se non dovessero essere presi adeguate politiche a sostegno del popolo eliminando il balzello, Forza Nuova occuperà in forze la superstrada SA-AV!

Pedaggio Salerno-Avellino, la protesta di Forza Nuova

domenica, agosto 8th, 2010

IMG_1065L’altra notte militanti di Forza Nuova hanno portato a termine una simbolica azione di protesta contro la imminente istituzione del pedaggio autostradale sulla SA-AV e contro tutti gli aumenti indiscriminati da parte del governo regionale sui servizi essenziali ai cittadini della Campania. Apposti decine di striscioni sui cavalcavia da Avellino fino a Salerno diramazione Reggio Calabria, con lo slogan “NO AL PEDAGGIO” . Il sistema che si perpetua col Governo Caldoro, sostenuto da chi con Bassolino ha sprecato fiumi di risorse nella nostra sanità e nei vari enti occupati dalla teppa demitiana e mastelliana, con una continuità di politiche antisociali e nemiche del popolo senza pari, colpisce ancora una volta i lavoratori, gli artigiani, la piccola e media impresa, la parte ancora sana delle nostre comunità. Il sistema si tutela riducendo lo stato sociale e lasciando intatte le rendite parassitarie (Comunità Montane, Consorzi di boniica, Enti inutili e funzionari parassitari) tutelando la casta e i poteri forti che non vengono toccati minimamente dai sacrifici imposti con la scusa della crisi.

Forza Nuova come sempre accanto al popolo, alle fascie più deboli delle nostre comunità, chiede che venga revocato il provvedimento sulla imposizione del pedaggio stradale come di altri balzelli e aumenti che colpiscono indiscriminatamente e a casaccio il popolo campano.

Malaysia, gli Indù protestano: siamo forzati alla conversione all’Islam

mercoledì, luglio 28th, 2010

afp94881870301133238_bigKuala Lumpur, 28 lug. – (Aki) – Riapre in Malaysia la diatriba sull’ingerenza della legge islamica nella vita dei cittadini non musulmani. Indira Gandhi, una donna di religione indù, i cui figli sono stati convertiti all’Islam dal padre senza il suo consenso, ha oggi ottenuto la possibilità di contestare la legalità della conversione. Contattata dal ‘The Malaysian Insider’, Indira ha detto che «sono moderatamente contenta che mi sia stata data la possibilità di fare sentire le mie ragioni. Spero che tutto vada bene. Non voglio che i miei figli siano musulmani e non lo vogliono neanche loro. Non avevo scelta», ha aggiunto. I tre figli di Indira erano stati convertiti all’Islam dall’ex marito, Mohd Ridzuan, il 3 aprile scorso. Mohd si era a sua volta convertito all’Islam poco prima. La battaglia tra i due coniugi offre una finestra sul sistema giudiziario malese, un paese multirazziale che prevede sia tribunali per non musulmani, sia l’islamica sharia, responsabile per le questioni dei fedeli musulmani. Nella fattispecie, Mohd dice di non riconoscere l’autorità del tribunale civile che ha accolto il caso.

La conversione era stata avvallata da un tribunale islamico. Il caso è parte di un trend che vede i diritti delle minoranze non musulmane spesso sacrificati nel sistema giudiziario islamico. Una battaglia simile è combattuta dal Shamala Sathiyaseelan, il cui marito – anche lui ex indù convertito all’Islam – ha convertito i loro due figli senza il suo consenso. Il caso è arenato alla Corte Federale. A evidenziare il problema era stato il caso di M. Moorthy, di etnia indù ed eroe nazionale per essere stato il primo malaysiano a scalare l’Everest. Dopo la sua morte, nel dicembre 2004, un tribunale della Sharia ha dichiarato che prima di morire Moorthy si era convertito all’Islam, per cui doveva venire sepolto come tale.

In quel caso, a nulla sono serviti gli appelli e la battaglia legale della moglie che ha negato la conversione. La problematica include anche le altre minoranze religiose. In Malaysia, il 40% dei 26 milioni di abitanti non è musulmano, ma è di religione cristiana, indù o buddhista. (Fsc/AKI)

Cuneo: Casa Pound Italia protesta contro il nuovo piano viabilità

lunedì, luglio 26th, 2010

casapound_italiaNei giorni scorsi  alcuni ragazzi di Casa Pound Italia della sezione di Cuneo hanno protestato a bordo di un furgone che è transitato su e giù in Corso Nizza con striscioni e megafono contro il nuovo piano viabilità di Cuneo.

Gli striscioni recitavano “Basta sprechi coi soldi dei cittadini” e “Le zone 30 e 40 non migliorano la città”.
«Con il restringimento di corso Nizza ad una sola corsia si rischiano imbottigliamenti ed enormi disagi alla viabilità – dichiara Massimo Massimino, portavoce di CasaPound Italia Cuneo – Guardando i pro e i contro di questo piano alla viabilità ci sembra che i secondi siano decisamente più incisivi!» ma il contenuto della protesta va anche oltre: «Corso Nizza e le vie interne sono solo l’ultimo caso di lavoro pubblico discutibile, ad esempio ill palazzo degli uffici finanziari pericolante, il dosso di fronte alla chiesa del Sacro Cuore o ancora dell’ascensore panoramico. Abbiamo manifestato il nostro dissenso, certi di aver espresso il pensiero di tantissimi cittadini cuneesi, stufi di vedere le risorse economiche cittadine sprecate in opere di nessuna utilità»

Protesta di Forza Nuova davanti alla discarica di Podere Rota (Arezzo)

lunedì, luglio 26th, 2010

logo_forzanuovaPODERE ROTA: Nei giorni scorsi, davanti ai cancelli della discarica di Podere Rota, Forza Nuova, con una decina di militanti guidati dal responsabile della provincia di Firenze Ilario Palmisani, hanno prima appeso alcuni striscioni e poi, protestando in maniera pacifica ma al tempo stesso rumorosa, hanno accolto, muniti di fischietti e sirene, i camion carichi di rifiuti. L’area di Podere Rota -dice Palmisani- e’ una zona devastata e non piu’ ricettiva. Inoltre si tratta di una zona caratterizzata da molti problemi, l’ ultimo dei quali un pericoloso inquinamento delle falde acquifere venuto alla ribalta in questi giorni per voce dell’ARPAT e della ASL.

Forza Nuova indica come mezzo necessario per risolvere il problema rifiuti la costruzione di un termovalorizzatore. Nei prossimi giorni,lo stesso Palmisani (che e’ stato candidato alla carica di governatore della Regione) incontrera’ il Presidente Rossi e il suo Assessore all’ambiente Bramerini per esporre il punto di vista di Forza Nuova sulla questione riguardante il futuro di Podere Rota.