BRUNO (MIS): NO ALL’AMPLIAMENTO DELLA DISCARICA DI CHIAIANO O TORNEREMO ALLALOTTA DURA!
venerdì, settembre 3rd, 2010
Sull’argomento il Vice Segretario Nazionale Vicario eResponsabile del Dipartimento per le Politiche delMezzogiorno del Movimento Idea Sociale con Rauti RaffaeleBruno, abitante nei pressi della discarica di Chiaiano, ha dichiarato:
“Col passare dei mesi dall’apertura della discarica nellaCava tra Chiaiano, Marano e i Camaldoli i disagi stannoaumentando enormemente tra i cittadini residenti: i camionperdono liquami lungo il tragitto rendendo il manto stradalescivoloso e provocando incidenti a catena, viaggiano ad altavelocità provocando rumori assordanti a tutte le ore della notte e il tremare delle case (alcune risultano anchelesionate), molti cittadini che abitano da Marano aChiaiano, dai Camaldoli a Mugnano, in particolare i bambini,soffrono di allergie gravi, vomito e rossore alla gola eagli occhi, provocati dalla puzza nauseabonda che, asecondo come gira il vento, colpisce ampie zone delleloclaità citate. Una serie di disagi diventati insopportabili, che avevamo ampiamente previsto. Sabato 5 settembre, alle ore 18,00 sarò fuori alla metropolitana di Chiaiano per partecipare al corteo di protesta organizzato dai cittadini del presidio. Chiedo alleautorità preposte di procedere alla chiusura delladiscarica immediatamente. Diversamente torneremo allaprotesta dura!”
Il commissario Straordinario per l’emergenza nomadi nel Lazio ed il comune di Roma hanno invitato ben 31 soggetti quali enti aventi diritto ad esprimere un parere sul raddoppio del campo alla conferenza dei servizi finalizzata alla “stabilizzazione dell’insediamento sito nell’area denominata “La Barbuta” con conseguente adeguamento alle normative vigenti, con riferimento particolare alle condizioni igienico-sanitarie ed ambientali” escludendo l’amministrazione comunale di Ciampino il cui territorio confina con l’area sulla quale insiste il campo nomadi.
Finite le ferie ricominciano i disagi a Gavirate. Abbiamo notato con sorpresa che, il 24 agosto, è stata chiusa via 4 Novembre. I lavori dureranno tutto il mese di Settembre creando dei grossi disagi sia ai cittadini che al traffico.
I ministri francesi dell’Interno, Brice Hortefeux, e dell’Immigrazione, Eric Besson, insieme al segretario di Stato agli Affari europei Pierre Lellouche, riceveranno domani il sottosegretario rumeno agli Interni e quello con delega all’inserimento dei rom. Lo rende noto il ministero degli Esteri di Parigi in un comunicato. La visita «permetterà di fare il punto con la controparte rumena sulle misure decise dalla presidenza della Repubblica (francese) nel vertice ministeriale di luglio», ovvero quelle su controllo dei campi rom e rimpatrio degli irregolari.
I militanti di Forza Nuova hanno portato a termine una simbolica azione di protesta contro la imminente istituzione del pedaggio autostradale sulla SA-AV e contro tutti gli aumenti indiscriminati da parte del governo regionale sui servizi essenziali ai cittadini della Campania. Apposti decine di striscioni sui cavalcavia da Avellino fino a Salerno diramazione Reggio Calabria, con lo slogan “NO AL PEDAGGIO” . Il sistema che si perpetua col Governo Caldoro, sostenuto da chi con Bassolino ha sprecato fiumi di risorse nella nostra sanità e nei vari enti occupati dalla teppa demitiana e mastelliana, con una continuità di politiche antisociali e nemiche del popolo senza pari, colpisce ancora una volta i lavoratori, gli artigiani, la piccola e media impresa, la parte ancora sana delle nostre comunità. Il sistema si tutela riducendo lo stato sociale e lasciando intatte le rendite parassitarie (Comunità Montane, Consorzi di boniica, Enti inutili e funzionari parassitari) tutelando la casta e i poteri forti che non vengono toccati minimamente dai sacrifici imposti con la scusa della crisi.
L’altra notte militanti di Forza Nuova hanno portato a termine una simbolica azione di protesta contro la imminente istituzione del pedaggio autostradale sulla SA-AV e contro tutti gli aumenti indiscriminati da parte del governo regionale sui servizi essenziali ai cittadini della Campania. Apposti decine di striscioni sui cavalcavia da Avellino fino a Salerno diramazione Reggio Calabria, con lo slogan “NO AL PEDAGGIO” . Il sistema che si perpetua col Governo Caldoro, sostenuto da chi con Bassolino ha sprecato fiumi di risorse nella nostra sanità e nei vari enti occupati dalla teppa demitiana e mastelliana, con una continuità di politiche antisociali e nemiche del popolo senza pari, colpisce ancora una volta i lavoratori, gli artigiani, la piccola e media impresa, la parte ancora sana delle nostre comunità. Il sistema si tutela riducendo lo stato sociale e lasciando intatte le rendite parassitarie (Comunità Montane, Consorzi di boniica, Enti inutili e funzionari parassitari) tutelando la casta e i poteri forti che non vengono toccati minimamente dai sacrifici imposti con la scusa della crisi.
Kuala Lumpur, 28 lug. – (Aki) – Riapre in Malaysia la diatriba sull’ingerenza della legge islamica nella vita dei cittadini non musulmani. Indira Gandhi, una donna di religione indù, i cui figli sono stati convertiti all’Islam dal padre senza il suo consenso, ha oggi ottenuto la possibilità di contestare la legalità della conversione. Contattata dal ‘The Malaysian Insider’, Indira ha detto che «sono moderatamente contenta che mi sia stata data la possibilità di fare sentire le mie ragioni. Spero che tutto vada bene. Non voglio che i miei figli siano musulmani e non lo vogliono neanche loro. Non avevo scelta», ha aggiunto. I tre figli di Indira erano stati convertiti all’Islam dall’ex marito, Mohd Ridzuan, il 3 aprile scorso. Mohd si era a sua volta convertito all’Islam poco prima. La battaglia tra i due coniugi offre una finestra sul sistema giudiziario malese, un paese multirazziale che prevede sia tribunali per non musulmani, sia l’islamica sharia, responsabile per le questioni dei fedeli musulmani. Nella fattispecie, Mohd dice di non riconoscere l’autorità del tribunale civile che ha accolto il caso.
Nei giorni scorsi alcuni ragazzi di Casa Pound Italia della sezione di Cuneo hanno protestato a bordo di un furgone che è transitato su e giù in Corso Nizza con striscioni e megafono contro il nuovo piano viabilità di Cuneo.
PODERE ROTA: Nei giorni scorsi, davanti ai cancelli della discarica di Podere Rota, Forza Nuova, con una decina di militanti guidati dal responsabile della provincia di Firenze Ilario Palmisani, hanno prima appeso alcuni striscioni e poi, protestando in maniera pacifica ma al tempo stesso rumorosa, hanno accolto, muniti di fischietti e sirene, i camion carichi di rifiuti. L’area di Podere Rota -dice Palmisani- e’ una zona devastata e non piu’ ricettiva. Inoltre si tratta di una zona caratterizzata da molti problemi, l’ ultimo dei quali un pericoloso inquinamento delle falde acquifere venuto alla ribalta in questi giorni per voce dell’ARPAT e della ASL.
