Posts Tagged ‘Pdl’

Balboni (Pdl): «Chi si accontenta gode: a Mirabello vi erano duemila persone»

lunedì, settembre 6th, 2010
BALBONI

BALBONI

FERRARA, 6 SET – «Chi si accontenta gode. L’onorevole Raisi ancora una volta confonde la realtà con la sua fertile fantasia. A Mirabello al massimo erano presenti ieri 2.000 persone, al 90% autotrasportate da Regioni anche molto lontane, in sostanza niente più di una claque». Il senatore Pdl Alberto Balboni, responsabile Settore Propaganda del partito e coordinatore provinciale di Ferrara, ha replicato così all’entusiasmo del deputato bolognese. «Chi conosce i luoghi sa bene che il parlamentare finiano dà i numeri – ha spiegato Balboni -.

Quanto a Fini, nel suo intervento non ha chiarito nulla, soprattutto sulla brutta vicenda della casa di Montecarlo. Sull’esistenza del Pdl, ci sentiamo poi di tranquillizzare l’on. Raisi e il suo capo. Il Popolo della Libertà gode di un consenso diffuso nel Paese, largamente superiore a quello di una piccola minoranza destinata a restare tale.

D’altronde, se Raisi ieri ha celebrato il giorno più bello vuol dire proprio che la sua vita politica gli ha riservato fino ad oggi ben magre soddisfazioni. Anche per questo nel Pdl non sentiremo la sua mancanza». (ANSA).

Quagliarello a Fini: «Non si può stare al Governo e all’opposizione»

lunedì, settembre 6th, 2010

gaetano11FRASCATI(ROMA), 6 SET – «Non si può stare al governo e all’opposizione. Soprattutto non si può chiedere un rinnovato patto di legislatura dimenticando quanto di buono ha fatto il governo in questi anni e, su un tavolo parallelo aprire una coalizione più ampia per cambiare le regole del gioco». Lo dice Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori Pdl, nel suo intervento alla ‘Summer school’ di Magna Carta.

Per l’esponente del Pdl «Gianfranco Fini sembra convinto che tutti gli interlocutori del sistema politico giochino a suo favore e siano disposti ad assecondare i suoi interessi. In tutta franchezza, mi chiedo se non valga la pena verificare su quale forza politica ed elettorale Fini fondi tali pretese». (ANSA).

NAPOLI (PDL): FINI PUNTA A VIETNAMIZZARE MAGGIORANZA

lunedì, settembre 6th, 2010

d300387Roma, 6 set. - «Gianfranco Fini punta a vietnamizzare la maggioranza. A Mirabello ha ridicolizzato la verifica parlamentare, spiegando che i suoi deputati voteranno senza problemi la mozione di maggioranza. Il bello, o il brutto a seconda del punto di vista, verrà dopo, quando i finiani negozieranno ogni punto e ogni virgola per aggiustare se non modificare il programma di governo sulla base del quale il centrodestra ha vinto le elezioni». Così Osvaldo Napoli, vice presidente dei deputati del Pdl.

«La strategia, insomma -spiega Napoli- è quella portata avanti da qualche mese: logorare e sfibrare il governo. Con una ciliegia avvelenata: la richiesta di cambiare la legge elettorale, in vista, il sospetto è più che fondato a questo punto, di alleanze di ‘nuovo coniò, come direbbe Rutelli, nelle quali i finiani potrebbero entrare». «Dopo Mirabello, insomma -fa notare l’esponente Pdl- è cambiato il quadro politico e la maggioranza coesa voluta dagli elettori non è più tale per decisione di Fini. Chi invoca la stabilità di governo come prioritaria per gli interessi del paese -conclude- dovrebbe, per coerenza, prendere atto che essa non c’è più e non potrà più esserci per volontà del presidente della Camera». (Pol-Gkd/Gs/Adnkronos)

PDL: IN CORSO AD ARCORE INCONTRO BERLUSCONI E FEDELISSIMI

lunedì, settembre 6th, 2010

 

ARCORE, 6 SET – È in corso a Villa San Martino, residenza di Arcore di Silvio Berlusconi, un incontro tra il presidente del Consiglio, il capogruppo Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, il coordinatore nazionale del partito Denis Verdini e l’avvocato e deputato del Pdl, Nicolò Ghedini.

Cicchitto, a quanto si è appreso, è stato il primo ad arrivare questa mattina intorno alle 11.30 seguito da Ghedini e da Verdini che invece è arrivato intorno alle 13.30. Nella mattinata sono arrivati ad Arcore anche il ministro degli Esteri Franco Frattini e il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini. I due si sono trattenuti per circa due ore a colloquio con il premier. (ANSA).

I commenti dei politici sul comizio di Fini

lunedì, settembre 6th, 2010

ITALY-FINI-POLITICSALEMANNO (PDL): «È irreversibile la fuori uscita di Futuro e Libertà dal Pdl, ma dall’altro lato c’è un margine per verificare se i finiani continueranno ad appoggiare il governo e per fare questo passo di legislatura». Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, commentando il discorso di Fini a Mirabello. Il sindaco, da Parigi, dove accompagna il pellegrinaggio dell’Unitarsi, ha affermato che nel suo discorso Fini «ha fatto parlare più il risentimento verso Berlusconi e il Pdl che la politica». Secondo Alemanno ora «ci vuole un’estrema chiarezza per non lasciare zone d’ombra che finirebbero soltanto per creare un’agonia di governo e non una vera azione di riforma».

CICCHITTO (PDL): «Si era arrivati a un punto in cui erano venuti meno rapporti minimi di solidarietà. Tra l’altro, Fini quando dirigeva An non è che ci andava con la mano morbida, addirittura ha estromesso alcuni esponenti per una chiacchiera al bar…». Lo ha detto il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, ospite del Tg1, rispondendo alle parole del presidente della Camera, Gianfranco Fini, dal palco di Mirabello.

SALVINI (LEGA): Le parole sul federalismo non sono state particolarmente entusiasmanti. Per il Nord Fini non ha avuto buone parole e non ha dimostrato buone intenzioni anzi: quando sento parlare di federalismo equo e solidale mi vengono in mente i banchetti che mettono in vendita il caffè. Il federalismo o è federalismo o se c’è un aggettivo che lo segue è una fregatura. Mi è sembrato ingeneroso con Berlusconi e preoccupante su eventuali ostacoli che potrà mettere con la sua compagine sulla via del federalismo«. Così l’europarlamentare leghista Matteo Salvini commenta ai microfoni di CNRmedia il discorso di Gianfranco Fini dalla Festa Tricolore di Mirabello. »Cosa accadrà adesso bisogna chiederlo a Fini. Il nuovo patto è quello che gli elettori hanno votato due anni e mezzo fa. Vedremo dalle parole ai fatti come si comporteranno in Aula alla Camera e al Senato in primis sul federalismo, poi sull’immigrazione e sulla sicurezza su cui ci sono stati più volte cambi di direzione e di idea. Vedremo come si comporteranno – conclude – ma il discorso di oggi non mi sembra sia di buon auspicio per una via lineare alle riforme«.

DI PIETRO (IDV): «Fini è uno e trino: vuol fare il capo dell’opposizione, ma vuole restare al governo; se è vero come è vero che Berlusconi è un ricattatore e addirittura compra il consenso della maggioranza allora perchè resta?». Così Antonio Di Pietro, leader dell’Idv, ai microfoni del Tg2 ha commentato le parole di Gianfranco Fini dal palco di Mirabello.

MATTEOLI (PDL): «Premesso che non è vero che il Pdl non esiste più per la semplice ragione che Fini non rappresenta tutta quella destra di cui ha parlato oggi, ma solo una piccola porzione, il presidente della Camera non può affermare di voler ricreare attorno a se stesso un nuovo Pdl, senza essersi prima confrontato con gli elettori. E per far questo è necessario creare un nuovo partito. Questo è l’aspetto di maggiore negatività nel suo discorso». Lo afferma il ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli. «D’altronde, da un comizio, in cui Fini doveva lusingare quanti lo hanno seguito, non ci si poteva aspettare marce indietro ma un pò più di chiarezza sì. Per il resto, mi pare che abbia complessivamente apprezzato l’attività del governo seppur con qualche distinguo. In sostanza – conclude – non mi pare che l’intervento di Mirabello abbia contribuito a chiarire la situazione politica, destinata ad essere chiarita solo dopo i previsti passaggi parlamentari che contano più di ogni altra manifestazione».

CASINI (UDC): «Berlusconi vada in Parlamento per dire che una fase si è chiusa e faccia appello anche alle opposizioni per una responsabilità ampia necessaria al Paese». Pier Ferdinando Casini si appella così al premier affinchè, dopo la vicenda di Fini si vada in Parlamento. «Il Paese – secondo Casini – ha bisogno di una svolta e di una responsabilità Nazionale ampia. Faccia appello anche all’opposizione, a partire dal Pd, perchè nelle opposizioni non tutti sono sfascisti». Secondo Casini «la situazione del Paese è drammatica non si può far finta che sia diversa da quello che è». Quanto al discorso di Fini, «l’unica questione vera di dissenso da lui è che noi due anni fa dicemmo che il Pdl sarebbe stata una Forza Italia allargata. L’errore di Fini allora fù quello di salire sul Predellino». Casini giudica l’analisi effettuata oggi dal presidente della camera «condivisibile». Il leader dell’Udc in particolare apprezza la posizione sul quoziente familiare, la necessità di una nuova legge familiare e di un federalismo equiliubrato. «Importante – secondo Casini – la conferma di Fini di un patto di lealtà con il centro destra che mette in fuga l’ipotesi di voto anticipato».

BERSANI (PD): Ad un patto di legislatura «non ci crede neanche lui»: lo afferma, riferendosi a Gianfranco Fini il segretario del Pd Pierluigi Bersani dopo il discorso del presidente della Camera a Mirabello. «Fini – spiega – oggi ha dichiarato la fine del Pdl certificando la crisi politica del centrodestra. In questi giorni assisteremo al gioco del cerino, ma con oggi la crisi politica è conclamata». Quanto alla possibilità di andare verso il voto anticipato, spiega Bersani al Tg2, «vedo un assurdo tentativo di galleggiamento, ma non abbiamo mesi da perdere sennò va a fondo il Paese». Fini, secondo Bersani, può essere «un interlocutore per le regole del gioco: ha detto delle cose che interessano il nuovo Ulivo, ad esempio, sulla legge elettorale che va cambiata». (ansa)

FINI, ESPULSIONE DA PDL ATTO ILLIBERALE E AUTORITARIO

domenica, settembre 5th, 2010

fini31«La mia espulsione del Pdl è stata un atto illiberale e autoritario» degno del «peggior stalinismo». Lo ha detto Gianfranco Fini nel corso del suo intervento alla festa di Futuro e Libertà.

«Non c’e stata alcuna fuoriuscita, nessuna scissione, nessun atteggiamento volto a demolire al Pdl: c’è stata di fatto la mia estromissione dal partito che avevo contribuito a creare, un atto che forse è stato ispirato, da chi lo ha scritto, libro nero del comunismo. Solo nelle pagine del peggior stalinismo – ha ammonito Fini – si può essere messi alla porta senza nessun tipo di contraddittorio, con il tentativo di annullare ogni tipo di diversità».

«Non si comprende cosa è accaduto – dice Fini – se non si vede cosa è accaduto quando tutto è cominciato il 29 di luglio, quando l’ufficio politico del Pdl, in mia assenza, ha decretato di fatto la mia espulsione da quel partito che avevo contribuito a creare». Il presidente della Camera è tornato a criticare le conclusioni del documento stilato al termine di quella riunione, soprattutto dove si sosteneva che l’atteggiamento di Fini e dei finiani «rappresentava una partecipazione attiva al gioco delle procure». «Questa è da ridere» ha detto Fini dal palco, così come la conclusione del documento. E cioè che Fini «è assolutamente incompatibile con i principi ispiratori del Pdl». «E allora, per fare chiarezza – ha aggiunto il presidente della Camera – non c’è stata alcuna fuoriuscita, nessuna scissione, nessun atteggiamento volto a demolire il Popolo della Libertà. C’è stata la mia estromissione dal partito che avevo creato con un atto illiberale e autoritario».(ANSA).

CORSARO (PDL), FAREFUTURO SI ACCONTENTA DI PIPPO, PLUTO E PAPERINO

domenica, settembre 5th, 2010

itvhs4002b«Farefuturo sostiene che se fossero reali, Atreju, Frodo ed il gabbiano Johnathan Livingstone oggi sarebbero con loro a Mirabello. E invece gli tocca drammaticamente accontentarsi di Pippo, Pluto e Paperino».

Così Massimo Corsaro, vicepresidente deo deputati del Pdl, replica a quello che definisce «l’ennesimo colpo di sole del sito finiamo». «Lasciamo alla fervida immaginazione dei nuovi radical-bindiani -prosegue il parlamentare Pdl- attribuire il nome corretto ai personaggi disneyani: da Pippo, il lungagnone stordito dagli eventi, al quale può ormai accadere intorno qualunque cosa, anche che gli si vendano e comprino appartamenti sotto il naso senza che se ne renda conto; a Pluto, il simpatico quadrupede scarsamente dotato di materia grigia, che pur di vedersi riempita la ciotola segue il padrone per ogni strada, da quella dello statista migliore del secolo a quella del male assoluto».

«Quanto a Paperino -taglia corto il tesoriere del gruppo Pdl alla Camera- per individuare il personaggio che continua a strillare all’indirizzo del mondo, ma che dallo stesso è tenuto ai margini, offro l’indizio di cercare la rima». (Pol-Gkd/Col/Adnkronos)

GENERAZIONE ITALIA: PDL PENSAVA A CARTELLI ANTI-FINI A MIRABELLO

sabato, settembre 4th, 2010

FINIROMA, 4 SET – «Abbiamo qualche amico anche a Palazzo Grazioli. E qualche uccellino lì intorno. Che ci hanno rivelato una notizia interessante. Sventati i pullman degli squadristi, grazie alla nostra denuncia, alla testimonianza di Vitale Mattera e chi più ne ha più ne metta, hanno ben pensato nel palazzo romano di immaginare un’altra forma di contestazione nei confronti del Presidente della Camera che domani terrà il suo intervento in quel di Mirabello, all’interno della ormai famosa e attesissima Festa tricolore futuro e libertà». È quanto si legge sul sito di Generazione Italia. «L’idea era semplice – continua -, poco simpatica e nemmeno tanto nuova: esporre dei cartelli con su scritto ‘FINIamola’. Avevano anche fatto gli appositi sopralluoghi.

Tutto pronto insomma, ma li abbiamo sgamati ancora una volta. E quindi il gioco si ripete: siamo sicuri che avendo svelato l’intenzione, domani non avremo la sfortuna di assistere a questa manifestazione stupida e desolante. Altrimenti, conosciamo il mandante. O quanto meno il suo indirizzo». (ANSA).

PESATO (PDL): GHEDDAFI RISARCISCA ITALIANI ESPROPRIATI DEI PROPRI BENI

venerdì, settembre 3rd, 2010

gheddafiMilano, 3 set. - «L’identità e le radici cristiane, italiane ed europee, non possono essere intaccate da affermazioni relative all’Islam come religione europea. Gheddafi l’ha fatta fuori dal vaso». Ad affermarlo è il consigliere regionale lombardo del Pdl, Vittorio Pesato. «I rapporti commerciali -aggiunge- tra i due Paesi vengano portati avanti, ma si ponga una linea di demarcazione netta tra l’avanspettacolo del leader libico e l’identità del nostro paese».

Secondo Pesato la questione dei risarcimenti andrebbe affrontata in modo diverso: «I rapporti tra Italia e Libia siano discussi e costruiti, però bisogna stare attenti, perchè la questione ricorda il dramma delle foibe». «Ogni volta che il popolo italiano è stato espropriato dei propri beni e della propria libertà, abbiamo dovuto pagare un prezzo alto. Se i rapporti tra Italia e Libia sono così sereni -conclude Pesato – sarebbe ora che fossero risarciti gli italiani che in Libia portarono lavoro, sviluppo, civiltà e istruzione.» (Red-Slc/Lr-Gs/Adnkronos)

BOLOGNA: PDL LANCIA CAMPAGNA ‘ADOTTA UN SEMAFORO’ CONTRO I LAVAVETRI

venerdì, settembre 3rd, 2010

lavavetriBologna, 3 set. -  Si chiama ‘Adotta un semaforò e andrà in scena da domani, per tre settimane, in prossimità di tre semafori di Bologna. È la nuova campagna contro i lavavetri presentata oggi a Porta Saragozza dall’esponente locale del Pdl Lorenzo Tomassini e dal deputato azzurrro Fabio Garagnani. L’iniziativa prevede la presenza di una decida di volontari del Pdl e dell’associazione ‘Vivere la citta«, con tanto di cartelli e adesivi ‘anti-spugnà, che dalle 16 alle 18 distribuiranno a tutti gli automobilisti in attesa del verde, una petizione »contro il racket e la presenza dei lavavetri« a Bologna. La campagna di sensibilizzazione prende spunto dall’ultimo pestaggio e accoltellamento di un lavavetri avvenuto lo scorso 19 agosto a Bologna e dall’intenzione, spiega Tomassini, »di porre fine ad un vero e proprio racket che realizza guadagni incredibili, sfruttando persone deboli, come donne, anziani, invalidi e bambini«.

Non solo. Oltre alla petizione rivolta al commissario Anna Maria Cancellieri, cui è possibile aderire anche on line (tramite il sito www.lorenzotomassini.it) il Pdl lancia anche una proposta di recupero e reintegro dei lavavetri. »La nostra idea è quella di censire i lavavetri, che secondo le stime vanno dalle 50 alle 70 unità, iscriverli in un registro cittadino, per poi convertirli in lava-graffiti convenzionati con il Comune«. »Una provocazione che lanciamo alle istituzioni – prosegue l’esponente del Pdl – ma che in realtà è fattibile con poche migliaia di euro e che permetterebbe di trasformare gli abusivi in persone impegnate a fare un lavoro utile per la città«. Ovviamente, specifica il Pdl, il reclutamento varrebbe solo per i lavavetri in regola con il permesso di soggiorno.

Sul problema è in campo già la Polizia Municipale che negli ultimi tempi ha già comminato quasi una novantina di multe ai lavavetri in azione ai semafori. «Ma serve una maggiore presenza, senza contare che le multe non sono efficaci – precisa Tomassini – perchè parliamo di persone nullatenenti. Quello che manca è invece un’ordinanza cogente sulla falsa riga di quanto fatto a Roma e a Firenze, contro il fenomeno dell’accattonaggio che spesso diventa occasione di violenza privata, minacce e danneggiamento». «Vogliamo evitare lo sfruttamento dei deboli, tutelando la sicurezza dei cittadini e prevenendo anche eventuali reazioni violente degli automobilisti esasperati» aggiunge Garagnani che parla di «fenomeno insostenibile».

La presenza dei volontari ai semafori partirà dunque domani dall’incrocio di porta Saragozza, si prosegue tra una settimana a porta San Donato e si termina in zona fiera per gli ultimi 7 giorni di mobilitazione all’incrocio tra viale Aldo Moro e via Stalingrado. «Saremo in tanti – promette Tomassini – anche per evitare problemi, se poi il numero di volontari crescerà penseremo ad una prosecuzione della campagna». Per il momento, conclude, «abbiamo già dato comunicazione alla Polizia Municipale e abbiamo chiesto che ci venga affiancato un vigile urbano». (Mcb/Col/Adnkronos)