Posts Tagged ‘manovra’

Tremonti: «C’è ancora crisi, ma non ci sarà una nuova manovra»

sabato, settembre 4th, 2010

MEETING DI RIMINI 2010Nell’uscita dalla crisi “siamo ancora in terra incognita” ma l’Italia non ha bisogno di una nuova manovra economica in autunno. Lo ha sottolineato il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, secondo cui “siamo ancora in terra incognita, anche se è finita per l’Italia la fase che ci ha portato da un ultimo a fare la manovra”. “Non c’è bisogno di una manovra in autunno – ha aggiunto il ministro a margine del workshop Ambrosetti – e in autunno ci sarà la finanziaria che conterrà la manovra in tre tabelle”.

PATTO CON L’OPPOSIZIONE: Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, apre alla possibilità di un patto con l’opposizione per il rilancio dell’economia. “Un patto con l’opposizione? – ha detto Tremonti a margine del workshop Ambrosetti – l’opposizione può e deve essere propositiva e costruttiva, e da parte della maggioranza è necessario ascoltarla. L’opposizione, e anche la maggioranza, deve e può fare idee e proposte, ma il dovere di sintesi in un piano è poi del Governo”.

LETTA (PD): “Penso che sia l’agenda giusta per il Paese”. È quanto ha detto il vicesegretario del Pd, Enrico Letta, commentando l’intervista rilasciata oggi a Repubblica dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti. (APCOM)

Pdl: «Nessuno forza la mano a Napolitano, ma ribadiamo no a manovre di Palazzo»

mercoledì, agosto 18th, 2010

11007432522574_1Roma, 18 ago.  I capigruppo del Pdl tornano a rivolgersi al Capo dello Stato e ribadiscono: in caso di crisi di governo, l’unica via è tornare alle urne.

“Nessuno sta forzando e nemmeno pensa di forzare la mano al capo dello Stato” affermano Maurizo Gasparri e Fabrizio Cicchitto in una nota congiunta. Tuttavia nel bipolarismo sulla scheda c’è anche il nome del premier, affermano. “E ipotizzare governi tecnici o di transizione senza consenso elettorale sarebbe vista come una manovra di palazzo lontana dal mandato del popolo”. Il nuovo intervento del Pdl giunge all’indomani delle parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che lunedì era intervenuto con una dura nota per mettere un freno a quelle che definiva “gratuite insinuazioni e indebite pressioni”. Replicando così a un’intervista di Maurizio Bianconi, vice presidente del gruppo Pdl alla Camera, apparsa domenica sul Giornale, che lo aveva accusato di tradire la Costituzione.

“Essendo questa materia regolata dalla stessa Carta (di cui l’onorevole Bianconi è di certo attento conoscitore) – era stato l’affondo del Presidente della Repubblica – se egli fosse convinto delle sue ragioni avrebbe il dovere di assumere iniziative ai sensi dell’articolo 90 e relative norme di attuazione. Altrimenti le sue resteranno solo gratuite insinuazioni e indebite pressioni”. Di segno del tutto opposto da quella del Pdl la nota congiunta dei capigruppo del Pd, Franceschini e Finocchiaro: ‘Il presidente del Consiglio e il Governo possono rassegnare le dimissioni o chiedere la fiducia al Parlamento.

Ma tutto cio’ che avviene un minuto dopo le dimissioni o dopo la mancata fiducia da parte delle Camere e’, secondo la Costituzione del nostro paese, nelle mani del capo dello Stato. Qualunque decisione il capo dello Stato decidesse di adottare, noi la rispetteremo fino in fondo. Il potere di scioglimento delle Camere e’, secondo la Costituzione, nelle mani del presidente della Repubblica, al cui equilibrio e’ rimessa ogni decisione in merito alla possibilita’ di garantire continuita’ alla vita istituzionale del Paese”.  (apcom)

ROMA: COLOSSEO E AREE ARCHEOLOGICHE SARANNO PIÙ CARE

sabato, luglio 31st, 2010

colosseoROMA, 31 LUG – Colosseo e aree archeologiche più care perchè si possa anche alleggerire la tassa turisti. Nel presentare il bilancio approvato questa mattina all’alba il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha annunciato che «c’è un tavolo con il Mibac per lavorare a una legge che stabilisca l’aumento di un euro per i musei e i siti archeologici statali di Roma». L’aumento di un euro sarebbe equivalente a quello per i musei comunali di Roma già deciso con un emendamento dal Consiglio comunale di Roma in sede di approvazione del bilancio.

Grazie a questo aumento il Comune è riuscito a modificare, spalmandola diversamente, la tassa di soggiorno a carico delle strutture ricettive di Roma. Dall’aumento dei biglietti dei musei comunali dovrebbe arrivare al Comune un gettito di circa 1,5 milioni. Nell’emendamento viene previsto anche un contributo che va da un euro a tre euro per altri servizi turistici.

Per quanto riguarda invece l’aumento per i musei statali Alemanno ha spiegato che «l’euro in più dovrebbe finire nelle casse comunali, ma il Mibac vorrà una percentuale di soldi direttamente per investirle sulle aree archeologiche. Oggi tutti gli introiti dei biglietti vanno prima al Tesoro». (ANSA).

COMUNI, ROMA: ALEMANNO APRE A UDC-LA DESTRA, STORACE ACCETTA

giovedì, luglio 29th, 2010

alemannoStoraceROMA – «Mi auguro che queste scelte sulla manovra aprano una prospettiva per allargare la maggioranza che vada oltre il bilancio e che è vista nell’ottica di andare incontro a Udc e La Destra per la ridefinizione della maggioranza di governo che faremo tra settembre e ottobre». Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha spiegato così quali sono le motivazioni politiche che hanno spinto l’amministrazione capitolina a modificare alcune delle delibere propedeutiche al bilancio e in particolare quelle sull’occupazione di suolo pubblico, quella sugli asili nido e quella sulle caserme e sulle aree dismesse che «sarà fuori dalla sessione di bilancio e verrà discussa la settimana prossima».

In questo modo si accontenta l’Udc che ha presentato una proposta di delibera consigliare sul quoziente familiare che servirà da base per rimodulare le tariffe degli asili nido e a La Destra per quanto riguarda la delibera sulle caserme. Dopo gli annunci Alemanno ha incassato l’applauso dell’Aula. (ANSA).

LA REPLICA DI STORACE: L’ingresso nella maggioranza guidata dal sindaco Gianni Alemanno «è un percorso che valutiamo positivamente: oggi si ricuce uno strappo tra il sindaco e La Destra». Lo ha detto il consigliere comunale Francesco Storace (La Destra) commentando le dichiarazioni del sindaco relativamente all’allargamento della giunta. «Oggi, di fatto, si apre la maggioranza», ha aggiunto Storace. (omniroma)

MANOVRA: CAMERA APPROVA FIDUCIA, 329 SÌ, 275 NO

mercoledì, luglio 28th, 2010

ROMA, 28 LUG – L’Aula della Camera ha confermato la fiducia al governo Berlusconi approvando con 329 sì e 275 no la fiducia posta sulla Manovra economica.

L’Assemblea ora passa all’esame degli ordini del giorno alla Manovra. Il voto finale arriverà entro domani. (ANSA).

DALLA SCUOLA ALLE PENSIONI, ECCO COSA CAMBIERA’ CON L’APPROVAZIONE DELLA MANOVRA

martedì, luglio 27th, 2010

GIULIO TREMONTIROMA, 27 LUG – Stop ai rinnovi contrattuali e agli stipendi degli statali, tagli ai costi della politica ma anche alle Regioni, nuove norme sulle pensioni e novità per i cittadini abruzzesi colpiti dal terremoto: ecco le misure principali contenute nella manovra correttiva, sulla quale il governo oggi ha chiesto la fiducia in Aula alla Camera.

STOP CONTRATTI E BLOCCO STIPENDI P.A. – Stop al rinnovo dei contratti, agli aumenti degli stipendi degli statali e al turn-over. Limitazioni per i contratti a termine. Fanno eccezione poliziotti, vigili del fuoco e enti di ricerca.

 PROFESSORI E MAGISTRATI – Bloccati gli automatismi stipendiali per il personale non contrattualizzato, tra cui i professori universitari. Per i diplomatici proroga dei trattamenti in servizio. Per le toghe il taglio tocca le indennità. Sì a 61,3 milioni per assunzioni di giovani magistrati.

MINI-AUMENTI BALZELLI PROCESSI – Arrivano una serie di mini-aumenti delle tasse processuali.

TAGLI AI MINISTERI E AUTO BLU – La sforbiciata è del 10% (per deputati i senatori la stretta è di 1000 euro al mese). Giro di vite anche sulle auto blu.

COSTI POLITICA – Riduzioni di spesa per Palazzo Chigi. Taglio del 10% alle buste paghe dei ministri e sottosegretari che non siano membri del Parlamento. Sforbiciata anche per la politica locale e economie in vista per gli organi costituzionali.

TAGLI A PARTITI - Si riducono i rimborsi elettorali.

MANAGER P.A.- La quota di stipendio che supera i 90mila è ridotta del 5%, quella che supera i 150mila il 10%.

 PENSIONI – Donne della p.a. in pensione a 65 anni dal 2012. Dal 2015 età anagrafica collegata all’aspettativa di vita. Previste le cosiddette ‘finestre mobilì, che ritardano la possibilità di lasciare il lavoro.

PIÙ CONTROLLI SU INVALIDI – Resta al 74% la soglia per gli assegni di invalidità. Salgono a 250 mila le verifiche Inps.

TAGLI FAI-DA-TE REGIONI – La sforbiciata resta di 8,5 miliardi ma sarà la Conferenza Stato-regioni a decidere come ripartirli seguendo criteri di ‘virtuosità. Tagli anche a Comuni (4 miliardi) e Province (800 milioni).

COMUNI E LOTTA EVASIONE – I Comuni che collaboreranno incasseranno il 33% dei tributi statali incassati.

 ROMA CAPITALE - Oltre ai 300 milioni del Tesoro, 200 milioni arrivano tramite un aumento delle tasse di imbarco e un incremento dell’addizionale comunale all’Irpef. A queste risorse si sommano 50 milioni per i Comuni commissariati. Roma ha maggiore flessibilità sul patto di stabilità interno e può introdurre una tassa di soggiorno per i turisti.

TASSE ABRUZZO – Proroga della sospensione delle tasse per le imprese fino al 20 dicembre. I cittadini avranno 10 anni per la restituzione dei tributi. Il pagamento scatterà dal 2011.

CASE FANTASMA - Entro il 31 dicembre 2010 chi ha un fabbricato non censito dovrà denunciarlo e farlo accatastare.

CATASTO - Accesso dei Comuni alle banche dati del Territorio. Nelle compravendite immobiliari per assicurare la conformità delle planimetrie basta un attestato di un tecnico.

SILENZIO-ASSENSO ANCHE SU PAESAGGIO – Esteso all’autorizzazione paesaggistico-territoriale il silenzio-assenso della conferenza dei servizi.

REDDITOMETRO – Entrano nuovi indicatori per risalire dal tenore di vita al reddito guadagnato.

TRACCIABILITÀ – Tetto a 5 mila euro per i pagamenti in contanti. Obbligo di fattura telematica oltre i 3 mila.

 LIBERTÀ IMPRESA – D’ora in poi basterà una segnalazione per avviare un’attività. I controlli solo ex-post. Dalle nuove regole sono esclusi i documenti relativi all’immigrazione e al patrimonio culturale e paesaggistico.

FISCO E IMPRESE - L’accertamento fiscale sarà esecutivo nei 2 mesi successivi all’atto della notifica. Possibile compensare i crediti nei confronti della p.a. con debiti verso il fisco. Stretta sulle imprese ‘apri e chiudì. L’azzera-compensi non si applica alle società.

IRPEF - Slitta il versamento dell’acconto dell’imposta per il 2011 e per il 2012. Previste minori entrate per 2,9 miliardi.

STANGATA ASSICURAZIONI – C’è la tassa sulle assicurazioni. Il governo attende un incremento di gettito di 264 mln l’anno.

FORZE DELL’ORDINE, FONDI E FESTE ‘SALVÈ - Arrivano 160 milioni in due anni. Salve dai tagli le feste nazionali.

MINI-NAJA – Stage di 3 settimane per giovani volontari nelle forze armate. La divisa si paga.

SCUOLA – Il 30% dei risparmi potranno essere destinati anche agli scatti di anzianità e di carriera dei prof. Resta il tetto dei 20 alunni previsto per le classi con alunni disabili.

FARMACI - I tagli saranno spalmati su tutta la filiera. Dal 2011 il prezzo degli equivalenti è adeguato alla media Ue. QUOTE LATTE – Proroga al 31 dicembre il pagamento della rata delle multe ‘lattè.

SALVA-MANAGER - Le sanzioni penali per i reati di bancarotta semplice o fraudolenta non si applicano ai pagamenti e alle operazioni compiuti in esecuzione di un concordato preventivo o un accordo di ristrutturazione dei debiti omologato.

FONDAZIONI BANCARIE – Non dovranno effettuare svalutazioni dei titoli tossici.

FONDI IMMOBILIARI CHIUSI – Chi non si adegua alla nuove misure avrà 5 anni per chiudere la liquidazione.

 CERTIFICATI VERDI - Il Gse dovrà riacquistare quelli in scadenza, ma la spesa andrà ridotta del 30%.

 AUTOTRASPORTO – Salta il pacchetto di misure per il settore.

PEDAGGI – Già scattati i pedaggi su alcune tratte Anas.

TAGLIA-ENTI – Soppressi tra gli altri l’Ente teatrale italiano e quello per la Montagna, l’Isae. (ANSA).

Bossi: «Chiederò a Tremonti di passare ai Comuni Irpef ed Iva»

lunedì, luglio 26th, 2010

come_pagare_irpef«La Lega ha già portato a casa 15 miliardi per i Comuni, ma bisogna trovare l’accordo con Tremonti e vedrete che ce la farò. Potrebbero girare nelle casse dei nostri Comuni l’Irpef e anche l’Iva, anche se in questo caso la situazione è più difficile». Lo ha dichiarato Umberto Bossi ieri sera alla festa della Lega Nord di Soncino (Cremona).

«Questo – ha aggiunto – è l’obiettivo di questa estate: il federalismo fiscale, non vado nemmeno in ferie se non chiudo la partita e sapete che io sono un uomo di parola: piano piano porteremo a casa quello che si può. Tranquilli fratelli padani: il federalismo è alle porte». (ansa)

Maroni: «Non taglieremo nè Province nè Prefetture»

venerdì, luglio 23rd, 2010

14939_maroniVenezia, 23 lug. – «Io non credo nei risprami abolendo delle strutture. Noi siamo contrari, come è noto all’abolizione delle Province, perchè le Province svolgono un ruolo importante in molti servizi; nelle infrastrutture, nell’edilizia scolastica, nelle politiche attive del lavoro. Abolire le Province significherebbe quindi trasferire questi oneri a qualcun altro e non credo sia una buona cosa». Lo ha detto il ministro dell’Interno Roberto Maroni, oggi a margine della firma di un accordo sulla sicurezza con la Regione Veneto. «Per quanto riguarda le prefetture -ha proseguito il titolare del Viminale- c’è una legge approvata dal governo Prodi nel 2007 che consente al ministro dell’Interno di rivedere tutta l’organizzizone territoriale dei suoi uffici periferici: prefetture, questure, comandi provinciali dei vigili del fuoco, per garantire risparmi e per servire meglio il cittadino».

«Nella manovra -ha spiegato Maroni- abbiamo messo la concentrazione degli uffici periferici dello Stato nella prefettura e credo che questo sia coerente con un modello federalista: più poteri ai sindaci, meno poteri al centro ma più visibili e concentrati sul territorio nella prefettura-Utc (ufficio territoriale del governo). Questo -ha concluso il ministro- è un modello di efficienza e coerente con il modello federale». (Dac/Col/Adnkronos)

Manovra, Napolitano: «Basta con i catastrofismi, si risalga la china»

venerdì, luglio 23rd, 2010

napolitano-tremontiROMA, 23 LUG – «Occorre guardare avanti e misurarsi con le sfide del futuro. Nessun catastrofismo sulla situazione dell’Italia ma consapevole realismo nel valutare la situazione. Si sta risalendo la china da una crisi pesante». È la valutazione che il presidente della Repubblica,Giorgio Napolitano, durante la cerimonia del ventaglio dà alla vigilia dell’approvazione finale alla Camera della manovra finanziaria.

La manovra, spiega il presidente della Repubblica si colloca negli orientamenti definiti in sede europea «e quindi di fronte alle esigenze di stabilizzazione finanziaria di consolidamento dei bilanci dei nostri Stati e insieme di crescita delle nostre economie». Il capo dello Stato invita dunque a guardare avanti, alle sfide del futuro, «al di là delle divergenze e delle tensioni manifestatesi sui contenuti del decreto che sta per essere convertito in legge e anche al fine di tenere aperta la ricerca di risposte a problemi e domande che non hanno trovato sbocco nel confronto finora svoltosi». Napolitano invita però a evitare catastrofismi e evidenzia che si sta manifestando una significativa ripresa della produzione industriale in particolar modo delle esportazioni e si sta confermando la vitalità del nostro sistema imprenditoriale«.(ANSA).

MANOVRA: ANTITRUST BACCHETTA SU PROROGHE CONCESSIONI ACQUA

venerdì, luglio 23rd, 2010

acquaROMA, 23 LUG – Il meccanismo di proroga per le concessioni nel settore idroelettrico, previsto dalla manovra economica in discussione alla Camera, rischia di avere effetti distorsivi della concorrenza. Lo afferma l’Antitrust in un parere inviato a Governo e Parlamento e ad alcune Regioni del Nord Italia. Secondo l’Autorità la proroga di cinque anni per le concessioni in essere, contenuta nel disegno di legge, dovrebbe valere esclusivamente per le concessioni in scadenza al 31 dicembre 2010: cinque anni sono infatti un tempo sufficiente per consentire agli enti locali di organizzare le gare e garantire il recupero degli investimenti da parte del concessionario uscente.

Secondo l’Antitrust, «le concessioni in scadenza dal 2011 al 2015 non dovrebbero invece durare oltre il 31 dicembre 2015 mentre, per quelle in scadenza successivamente al 2015, una proroga risulterebbe invece del tutto ingiustificata. In ogni caso, eventuali investimenti residui effettuati dal concessionario uscente e non pienamente ammortizzati potrebbero essere posti a base d’asta nell’ambito della procedura ad evidenza pubblica per la scelta del nuovo concessionario». Nel mirino dell’autorità anche l’ulteriore proroga di sette anni di cui, in base alla norma approvata dal Senato, beneficerebbero unicamente gli operatori localizzati in alcune province del Nord (Como, Sondrio, Brescia, Verbania e Belluno), attraverso il meccanismo delle società miste. Questa norma per l’Antitrust «risulta fortemente discriminatoria tra operatori localizzati in diversi contesti geografici, con effetti distorsivi e restrittivi della concorrenza in quanto potrebbe reintrodurre fittiziamente una preferenza per il concessionario uscente e gli enti locali».

Un ulteriore rilievo viene poi fatto dall’Autorità nella norma che prevede «idonee misure di compensazione territoriale» nell’ambito della procedura ad evidenza pubblica. Il testo – secondo l’Antitrust – «risulta eccessivamente generica: sarebbe opportuno prevedere che tali misure siano determinate secondo criteri oggettivi».(ANSA).