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Tar Lazio: stop ad aumenti dei pedaggi autostradali in tutta Italia

sabato, settembre 4th, 2010

1292116048Lo stop agli aumenti dei pedaggi autostradali deve essere esteso a tutta l’Italia. Lo ha deciso la I sezione del Tar del Lazio, presieduta da Giorgio Giovannini, accogliendo un nuovo ricorso contro l’aumento dei pedaggi, in questo caso proposto dal Movimento difesa del cittadino e presentato dall’avvocato Gianluigi Pellegrino.

Il primo settembre scorso il Consiglio di Stato, respingendo il ricorso della Presidenza del Consiglio che chiedeva il ripristino degli aumenti bloccati dal Tar del Lazio nel luglio scorso accogliendo una richiesta della Provincia di Roma e di Rieti, aveva osservato che lo stop dei rincari non era da estendere a tutto il territorio nazionale. Secondo la IV sezione del Consiglio di Stato l’ordinanza con la quale il Tar del Lazio il 29 luglio scorso ha bloccato l’aumento dei pedaggi autostradali «deve essere interpretata nel senso di riferirsi non all’intero territorio nazionale, ma solo ai singoli segmenti stradali interessanti gli ambiti spaziali degli enti territoriali ricorrenti». Il ricorso al Tar Lazio era stato presentato oltre che dalla Provincia di Roma e da quella di Rieti, dalla provincia di Pescara e da alcuni comuni dell’hinterland romano. (ANSA).

REGIONE LAZIO, LA DESTRA: «COMUNE CERVETERI BONIFICHI AREA DEPURATORE»

mercoledì, settembre 1st, 2010

la-destraRoma – I consiglieri de La Destra alla Regione Lazio Francesco Storace e Roberto Buonasorte, hanno presentato alla presidente Polverini una interrogazione «per sollecitare l’amministrazione comunale di Cerveteri ad una immediata bonifica dell’area in località Zambia nei pressi del depuratore. Il depuratore costruito nei primi anni ‘80 doveva servire per coprire l’esigenze di una popolazione di circa 10.000 unità. Oggi, l’abitato è cresciuto e conta 26.000 unità stabili tutto l’anno e con un incremento stagionale del 50% durante il periodo estivo. Per questo motivo il depuratore oggi non è più sufficiente e l’impianto, non potendo supportare e bonificare i liquami in eccesso conduce il residuo al deflusso direttamente a mare. A questo si aggiunge che la fossa di decantazione che si trova in via Trevignano-Fiesole è guasta e circa il 50% del contenuto si disperde prima di arrivare al depuratore. tutto questo con gravi danni all’ambiente e alla salute pubblica. Lo dimostrano i controlli effettuati per conto dell’Arpa nel mese di luglio del 2009 dove i numerosi prelievi effettuati lungo i fossi confermarono la contaminazione ed il degrado dei fluidi. Per questi motivi i consiglieri de La Destra tramite la presidente Polverini intendono sollecitare l’Amministrazione comunale di Cerveteri a provvedere alla bonifica dell’area in oggetto, della vasca e dell’impianto con urgenza, nonché chiedono di predisporre un piano per affrontare l’emergenza che colpisce gravemente la popolazione e l’ecosistema ambientale e marino».

Regione Lazio, Polverini: «Sono riposata e pronta a lavorare più di prima»

giovedì, agosto 26th, 2010

polvwereiniRieti – «Riposata», poco abbronzata ma pronta a ricominciare «come e più di prima». Sorridente, il presidente della Regione Lazio Renata Polverini ha scelto il «Reate Festival» di Rieti come primo appuntamento ufficiale dopo la pausa estiva, una vacanza trascorsa nel nord della Francia. «Questo è il primo appuntamento – ha scherzato Polverini – anche se sono già tre giorni che sono operativa».

«Mi sono riposata, – ha continuato – ma per le persone che hanno una vita impegnata come la mia bastano pochi giorni. Ora quindi si ricomincia come e più di prima». Niente mare per il governatore del Lazio che si è concessa solo un giorno sotto l’ombrellone, con la mamma, la signora Gianna «e mi sono anche scottata» ha detto ridendo. A Rieti Polverini, nella chiesa di San Domenico, ha accolto l’ospite d’onore della serata, il segretario di Stato Vaticano, cardinale Tarcisio Bertone.

Accanto a lei anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta ed il sindaco di Rieti Giuseppe Emili. «Questo – ha detto Polverini di fronte all’organo pontificio di San Domenico – è un evento straordinario, è la nuova cultura che la Regione Lazio vuole portare avanti».

Lavocelibera: Lazio, sulla SR 156 lavori tutti da chiarire

sabato, agosto 14th, 2010

Segnaletica[1]Il TG 3 Lazio ha denunciato per l’ennesima volta l’estrema pericolosità delle strade regionali, rimarcando soprattutto quella delle arterie che attraversano la provincia di Latina, tra le più pericolose d’Europa.

Sarebbe ora, a parere di Movimento Libero Iniziativa Sociale, che si iniziassero ad individuare i responsabili di questa disastrosa situazione. Perché, al di là delle cosiddette stragi del sabato sera, al di là delle questioni legate all’abuso di alcool, all’utilizzo di droghe ed all’alta velocità, resta il dato incontrovertibile della precaria sicurezza delle strade, le cui condizioni richiamano i doveri ai quali non debbono e non possono sottrarsi la presidenza della Regione Lazio, attualmente nella figura di Renata Polverini, l’assessorato competente, nella persona di Luca Malcotti e l’Astral, di cui è presidente Titta Giorgi. Poco ci interessano le loro appartenenze politiche, che vanno dal PDL al PD, in quanto di fronte ad un altissimo tasso di incidentalità, spesso mortale, esse hanno importanza alcuna. Sarebbero molto più determinanti le rispettive, specifiche competenze in materia, che restano dubbie, stando ai risultati. Non molto tempo fa si è proceduto ad una ennesima inaugurazione, quella del tratto di strada della variante SR 156 da Ceriara a Sezze Scalo. Una variante tuttora non completata, in cui è vietato il transito ai veicoli di peso superiore alle 7,5 tonnellate.

Perché questa inspiegabile inaugurazione? Si parla tanto, e spesso a sproposito, di sicurezza stradale e viene “inaugurato” un tratto che non fa che aumentare la pericolosità della stessa arteria, come dimostrato dalla  interdizione di cui sopra. L’innesto nei pressi della rotatoria posizionata sulla via Migliara 47, in direzione di Frosinone, risulta caotico, come lo è ancor di più quello in direzione di Sezze Scalo. Da statistiche sulla incidentalità della strada, il tratto della SR 156 nei pressi di Mole Muti è risultato il più pericoloso. La genialità di qualcuno ha voluto che il traffico in uscita dalla variante 156 venisse convogliato proprio su quello, creando un incrocio a raso tra la SR 156 e lo svincolo provvisorio verso il tratto della variante in direzione Sezze Scalo, la cui messa in sicurezza è a dir poco approssimativa.

Il presidente Astral Titta Giorgi dovrebbe altresì spiegare quali sono state le cause che hanno portato al blocco dei lavori e per quale motivo questi sono stati dati per conclusi, pur non essendo tali, prima a dicembre 2009, quindi a giugno 2010. E a tutt’oggi, piuttosto che ultimarli, si procede esclusivamente ai sondaggi a ridosso del ponte sulla ferrovia, perché il mancato assestamento del terreno di riporto, cosa incredibile e paradossale, sta portando a continui cedimenti del tratto stradale a ridosso dello stesso ponte.

Quale genio non ha messo in conto questa possibilità, prima che i lavori venissero cantierati? Di tale grave approssimazione non risponderà nessuno? Ci dica Giorgi, o per lui l’assessore Malcotti, quale è la variante al progetto iniziale nel tratto a ridosso delle sorgenti delle Sardellane. Ci speghino perché le chilometriche della SR 156 sono state riportate sull’intero tratto della variante, scelta che può causare problemi non indifferenti in caso di incidenti.

Venga infine chiarito cosa ha condotto a giustificare l’installazione di un semaforo nel tratto della SR 156 a Sezze Scalo, tratto delimitato dall’Anas, e quali sono state le spese degli impianti semaforici sui tratti delimitati. Queste non dovrebbero essere a carico del comune attraversato dal tratto di strada? Movimento Libero attende, fiduciosamente, anche per conto dei tanti cittadini che seguono con attenzione il nostro impegno sulla questione Astral, tuttora aperta, tutte le delucidazioni del caso, naturalmente con i dovuti interventi, indispensabili per una reale e non fittizia, messa in sicurezza.

CASA: BUONTEMPO, A FINE ANNO NUOVO PIANO, ECCO LE LINEE

venerdì, luglio 30th, 2010

buontempo-la-destra_0_preview1ROMA – «Sono sicuro che entro la fine del 2010 la Regione avrà un nuovo piano regionale». Lo ha annunciato a margine di un convegno presso la sede della Polizia municipale l’assessore alla Casa del Lazio Teodoro Buontempo. Tre le linee guida che orienteranno il nuovo piano: «la possibilità vera di ampliare le cubature, la costruzione di nuove case popolari e l’accesso all’housing sociale anche alle categorie che fino ad ora ne erano escluse».

«L’attuale legge regionale – ha detto – è stata un vero e proprio fallimento, tanto che le opportunità sull’aumento delle cubature sono state sfruttate solo da una decina di persone a Roma e meno di 200 in tutto il Lazio. La nuova legge, sempre nel rispetto dell’ambiente, delle zone di pregio, delle aree archeologiche e dei parchi, darà la possibilità vera di ampliare le cubature. Senza che questo rappresenti speculazione.

L’assessorato all’Urbanistica sta predisponendo questi aspetti del piano». Ma secondo Buontempo il nuovo testo dovrà contenere anche «un rafforzamento dell’edilizia sociale, economica e popolare, altrimenti sembrerà a tutti sbilanciato verso i privati. Dovrà prevedere la possibilità di costruire nuove case popolari – ha precisato – perchè a Roma come in altri comuni del Lazio quasi tutti i terreni che potevano essere utilizzati per l’edilizia popolare sono stati adibiti a servizi». Quanto «all’housing sociale, riserverà una parte del costruito a quelle fasce di cittadini che non hanno i requisiti per avere una casa popolare ma che, in un periodo di crisi come questo, concretamente ne hanno bisogno: giovani coppie, persone con handicap e anziani. Non meno del 30% dell’housing, infine, dovrà essere adibito all’emergenza abitativa». (ANSA)

PEDAGGI, TAR SOSPENDE AUMENTO TARIFFE

giovedì, luglio 29th, 2010

pedaggioRoma, 29 lug – Il Tar del Lazio ha sospeso il decreto che dispone l’aumento dei pedaggi autostradali.

La prima sezione del tribunale amministrativo, presieduta da Linda Sandulli, ha così accolto l’istanza della Provincia di Roma e di altri Comuni laziali. In particolare, nell’ordinanza si spiega che «il provvedimento impugnato per essere coerente con la finalità» di circolazione stradale alternativa a quella a pedaggio «deve assumere il carattere di corrispettivo per l’utilizzo di una infrastruttura e non quello di misura fiscale; al contrario tale carattere non appare sussistente in alcune delle ipotesi evidenziate, vale a dire in tutte quelle che prevedono il pagamento del pedaggio in relazione a uno svincolo stradale non necessario e non interessato dalla fruizione dell’infrastruttura». Il Tar ha quindi accolto la richiesta di sospensiva «considerato che nelle ipotesi anzidette il decreto impugnato sembra addirittura prescindere dalla regola comunitaria che impone il pagamento di una somma determinata di denaro basata, anche, sulla distanza percorsa; e tenuto conto, infine, che la consistenza della fumus boni iuris non può non riflettersi sulla valutazione del danno paventato appeso che può essere considerato soltanto nel caso in cui il provvedimento che lo determina appaia illegittimo e che, in ogni caso, deve tenersi conto del danno subito dalla comunità così come evidenziato da parte ricorrente». (omniroma)

IL COMMENTO DI ALEMANNO: «È un segnale molto importante che ci permette di avviare un negoziato per fare in modo che le necessità finanziarie del governo non siano sulle spalle dei pendolari e di coloro che usano le autostrade ma siano rinegoziate con Autostrade». Così il sindaco di Roma Gianni Alemanno, prima di partecipare alla riunione della conferenza unificata, ha commentato la decisione del Tar del Lazio di sospendere il decreto che dispone l’aumento dei pedaggi autostradali. «È Autostrade -ha concluso Alemanno- la società che deve dare queste risorse che servono per tenere in funzione le autostrade e le strade romane». (Sci/Pn/Adnkronos)

Emergenza case Lazio, Buontempo: «Il mio motto è “costruire per abbattere”»

giovedì, luglio 29th, 2010

IMG_5359ROMA, 29 LUG – «Costruire per abbattere». Questa la «ricetta» dell’assessore regionale alla Casa Teodoro Buontempo illustrata a margine di un convegno presso la sede della polizia municipale. «È la strategia migliore sia per riqualificare le città, sia per affrontare l’emergenza abitativa». Secondo l’assessore che ha proposto di abbattere «le tante piccole Corviale che ci sono nel Lazio», infatti, «è più onerosa la manutenzione di questi brutti palazzi che non la costruzione di nuovi edifici al loro posto.

Per la manutenzione di Corviale – ha ricordato – sono stati spesi 44 milioni di euro in 20 anni, senza che si sia migliorata la vita dei cittadini». «La mia proposta è di individuare terreni pubblici dove creare delle ‘case-contenitorì dove ospitare temporaneamente chi deve lasciare la vecchia casa per la nuova – ha aggiunto Buontempo -. Queste stesse abitazioni poi si potrebbero mettere a disposizione per l’emergenza abitativa». (ANSA)

LAZIO: BUONASORTE (LA DESTRA), SEMPLIFICARE NORME E PROCEDURE URBANISTICHE

giovedì, luglio 29th, 2010

b096d58e5b8d4c049e1fc662979a780dRoma  «Priorità assoluta: semplificare le norme e le procedure in materia urbanistica. Su questo tutti d’accordo, oggi, nella prima seduta della commissione Urbanistica del Consiglio regionale del Lazio». È quanto ha dichiarato in una nota il presidente Roberto Buonasorte (La Destra), che ha parlato anche di «una commissione strategica per la nostra Regione. Lavoreremo con spirito di collaborazione con l’assessorato, ma auspico anche un clima disteso con l’opposizione. Abbiamo di fronte materie importanti, lo ribadisco, nei prossimi mesi abbiamo il dovere di dare soluzioni concrete ai tenti problemi aperti». L’assessore Luciano Ciocchetti, ha proposto una seduta specifica nella quale presentare una relazione e aprire un confronto sui punti di programma che intende affrontare, e ha indicato le modifiche al piano casa regionale come la prima questione da risolvere. «Si tratta di norme che non rispondono allo aspettative», ha spiegato. (segue) (Anp/Zn/Adnkronos)

Pedaggi autostrade Lazio, Polverini: «Sul Gra mi auguro ripensamento»

martedì, luglio 27th, 2010

grande_raccordo_anulare_web--400x300ROMA, 27 LUG – «Ho sempre sostenuto e continuerò a farlo il ricorso che la Provincia di Roma ha presentato contro l’aumento dei pedaggi autostradali». Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Renata Polverini durante l’inaugurazione del nuovo svincolo autostradale di Castelnuovo di Porto.

«È ingiusto – ha aggiunto – che i tanti nostri pendolari debbano pagare oltre che i disagi legati al traffico anche questi aumenti. Se questo dovesse accadere per la Roma-Fiumicino tutte le istituzioni interessate scenderanno in campo. Non credo questa sia la strada per sostenere, in questo momento di crisi, le difficoltà delle imprese e delle famiglie. Mi auguro ci sia un ripensamento».(ANSA).

SANITÀ LAZIO, POLVERINI: SUBITO APPROVAZIONE LEGGE SU RIORDINO ASSETTO ASL

martedì, luglio 27th, 2010

polverini_renataRoma, 27 lug – «È nostra intenzione procedere subito all’approvazione di una legge di riordino che ridefinisca l’assetto funzionale delle Asl». Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Renata Polverini intervenendo alla seduta straordinaria del Consiglio regionale sul tema della sanità.

«Secondo il nuovo assetto – ha aggiunto – si concretizza il concetto di terzietà tra ente erogatore ed ente pagatore-controllore della prestazione. Alla Asl competerà la funzione di committenza del Servizio sanitario territoriale, in particolar modo riferito all’erogazione delle cure primarie, a sovrintendere alla prevenzione, al coordinamento delle attività di Punto Unico di Accesso (PUA), Presidi Territoriali di Prossimità (PTP), alla erogazione dei servizi socio-assistenziali, alla sorveglianza sulle RSA, alla cura della malattia mentale, al rischio clinico».

«A tale progetto – ha aggiunto – risulta complementare la scelta di procedere ad una forte razionalizzazione del numero di Asl che verrà ridotto da 12 a 8, con l’obiettivo finale di giungere a 6 entro la fine della legislatura (una per Roma città, una per la Provincia ed una per ciascuna delle altre Province) mentre i presidi ospedalieri, ora gestiti direttamente dalle Asl , saranno inglobati in Aziende Ospedaliere più moderne e al passo con i tempi». (OMNIROMA)