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I “Colonnelli” (Gasparri e La Russa) replicano a Fini: «E’ lui che ha cambiato bandiera»

lunedì, settembre 6th, 2010

la russa gasparriLA RUSSA: Non sono i colonnelli che hanno cambiato generale ma è «il nostro generale che ha cambiato bandiera». Così il ministro della Difesa Ignazio La Russa risponde alle accuse rivolte da Gianfranco Fini agli ex vertici di An. «I colonnelli – sottolinea il ministro – non hanno cambiato generale, anche perchè è stato lui ad indicarci Berlusconi come leader. Piuttosto abbiamo preso atto con profonda tristezza che il nostro generale ha cambiato bandiera». «E forse – conclude La Russa – è pronto a cambiarla ancora».

La Russa sottolinea di non aver ascoltato il discorso in diretta, «perchè- dice- avevo la pretesa di sapere, fin da ieri, cosa avrebbe detto». E il discorso, secondo il ministro ha confermato quel che già sapeva e cioè che da Fini non è arrivata «nessuna scelta» ma soltanto un «ping pong tra una lisciata e l’altra, tra una marcia avanti e una indietro». Da parte del presidente della Camera, insomma, non c’è stata «nessuna decisione se tornare indietro o fare un nuovo partito». «Non ha dato nessuna risposta – conclude il ministro della Difesa – forse perche viaggia ad una velocità più lenta dei suoi vagoni e deve equilibrare le posizioni di chi vuole rientrare nel partito e di coloro che vogliono farne un altro». E comunque, assicura La Russa, «da parte nostra conteranno soltanto gli atteggiamenti parlamentari».

GASPARRI: «Noi non abbiamo cambiato le nostre idee; Fini invece sì, a partire dall’immigrazione e dalle coppie di fatto di cui non ha parlato. Fini ha fatto un frullatore tra Almirante e le bandiere di associazioni gay….». Così il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri commenta al Tg1 il discorso di Gianfranco Fini a Mirabello. «La nostra coerenza – sostiene – è nei fatti. Fini parla di infami campagne di stampa ai suoi danni e di codice etico; ma risponda ai giornali che gli fanno domande su dei beni che appartengono a una storia e ad una comunità che rispettiamo. La gente giudicherà l’incoerenza delle sue affermazioni ridicole. Noi non cambiamo strategia e andremo sui fatti in Parlamento. La difesa dei valori e dell’etica prima di essere citata va praticata anche rispondendo ai giornali. In ogni caso, dopo i comizi a parlare saranno i voti in Parlamento», conclude Gasparri. (ANSA).

ISLAM, LA RUSSA: VELO INTEGRALE È VIOLENZA, SOSTEGNO A PROPOSTA SANTANCHÈ

lunedì, agosto 30th, 2010

SANTAN1Roma, 30 ago. - «Il velo integrale è una violenza a tutte le donne musulmane che sono costrette ad indossarlo». Lo sottolinea il ministro della Difesa e coordinatore nazionale del Pdl Ignazio La Russa, che si dice «pienamente d’accordo con Daniela Santanchè quando sostiene che l’approvazione di una legge che vieta il velo integrale non sia più rinviabile. Già nelle passate legislature, proprio insieme alla Santanchè, fui tra i primi firmatari di una proposta di legge che andava in questa direzione».

«Sono certo -aggiunge- che la mobilitazione popolare da lei oggi lanciata dalle pagine del ‘Giornale’ e alla quale aderisco avrà il successo che merita. In tal senso auspico che anche gli intellettuali di sinistra le femministe e gli islamici moderati facciano sentire il loro sostegno. Sarebbe un segnale importante di un ulteriore impulso al Parlamento, molte volte troppo ‘pigrò su questo argomento, affinchè in tempi brevi -conclude La Russa- possa finalmente approvare una legge che tuteli il diritto delle donne musulmane a non dover essere costrette a celare la propria identità dietro un velo». (Mac/Ct/Adnkronos)

Urso: «Con un atto riparatore del Pdl, “Futuro e Libertà” potrebbe rientrare»

sabato, agosto 28th, 2010

urso_adolfo211108l_adn--400x300ROMA, 28 AGO – È il Pdl che deve «tornare indietro», «magari convocando una direzione nazionale in cui discutere delle motivazioni dello stare insieme e del ruolo di Fini nel Pdl».

Lo dice il viceministro allo Sviluppo economico ed esponente di Futuro e Libertà Adolfo Urso in un’intervista a Repubblica, in cui aggiunge: «Se ci fosse un atto riparatore dello strappo, un impegno comune sul percorso è ovvio che anche i gruppi parlamentari rientrerebbero. Altrimenti potremmo decidere di riarticolare la maggioranza sulla base di un patto federativo».

«Quella di La Russa – prosegue – è stata una provocazione, fatta ai fini di far saltare un’ipotesi di dialogo. Ma nel Pdl ci sono due linee e c’è chi, come Cicchitto e Verdini, guarda anzitutto alla governabilità». «La riforma della giustizia – afferma – fa parte del programma, il processo breve no. Ma siamo pronti a discutere con serenità per trovare una formula che eviti un impatto devastante delle norme sui processi in corso».(ANSA).

Lo Presti (Futuro e Libertà): «I veri nemici del Premier sono gli ex colonnelli di An»

venerdì, agosto 27th, 2010

la russa gasparri«I nemici veri di Berlusconi, quelli che per intenderci sono pronti a ricattarlo e a tradirlo, sono, nell’ordine, Umberto Bossi e i colonnelli ex An». È quanto afferma il deputato finiano Nino Lo Presti. «Loro, infatti – aggiunge Lo Presti – agiscono per interessi elettorali (Bossi) e per paura di perdere il potere personale (i colonnelli)».

«Questi ultimi – sottolinea il parlamentare – come dimostrano le recenti reazioni al vertice di Villa Campari, hanno gettato la maschera dimostrando di essere i più virulenti e pericolosi per la tenuta del governo dal momento che non sono disponibili a rassegnarsi all’idea di un’intesa tra Berlusconi e Fini». «Noi di Fli – dice ancora Lo Presti – abbiamo posto e poniamo problemi politici per migliorare l’azione del Pdl che vorremmo diventasse un grande partito». Ma questa prospettiva, incalza il deputato, «non trova d’accordo i colonnelli.

I vari La Russa & Co. ci vedono come fumo negli occhi perchè hanno perso un leader, Gianfranco Fini, grazie al quale hanno fatto carriera e non vorrebbero finire oggi nell’indistinto mondo dei pretoriani del premier dove gli ex forzisti non sono disposti a concedere loro troppi spazi». Lo Presti invita dunque Berlusconi a riflettere e «a non lasciarsi intimidire».

«Prevedo comunque – conclude – che molti dei miei colleghi preferiranno avvicinarsi a Fini che rimane un vero leader, piuttosto che continuare a seguire colonnelli che sono semplicemente dei gregari e basta».(ANSA).

La Russa: «Nessun incarico nel Pdl per chi ha scelto “Futuro e Libertà»

venerdì, agosto 27th, 2010

la-russa-orrorROMA, 27 AGO – «In un partito, il ruolo di coordinatore, ai vari livelli territoriali, è fiduciario e se uno aderisce a un’altra formazione la fiducia viene meno. Quindi sceglieremo altri coordinatori nei territori dove i coordinatori attuali sono aderenti ai gruppi finiani».

Per Ignazio La Russa «il caso è molto semplice» e in un’intervista al Giornale chiarisce la decisione comunicata ieri di convocare la prossima settimana i parlamentari finiani che ricoprono cariche nel Pdl. Innanzitutto, precisa il coordinatore del Pdl, la decisione «è stata presa nell’ultimo vertice del Pdl ed è molto più morbida rispetto alle richieste pressanti della base che ci chiedeva di espellere tutti i signori che tengono i piedi in due scarpe». Anche sui tempi, assicura il ministro della Difesa, c’è stata «tolleranza»: «potevamo convocarli a luglio e agosto e invece non abbiamo forzato le cose, aspettando la ripresa di settembre dell’attività politica».

La Russa, tra gli altri, cita il caso di Roberto Menia, coordinatore di Trieste «dove le elezioni sono imminenti»: con lui, spiega, «cercheremo la soluzione migliore per pensare a vincerle». Insomma, conclude, «occorre ragionare sul concreto». Per quanto riguarda invece eventuali espulsioni dal Pdl, il coordinatore sottolinea che «le decisioni disciplinari spettano ai probiviri».

Gli interessati saranno comunque sentiti «per cortesia» e «per ascoltare se hanno qualcosa da dire o da chiederci». (ANSA).

PDL, LA RUSSA: FINIANI CONVOCATI PER VERIFICA COMPATIBILITÀ

giovedì, agosto 26th, 2010

la_russaROMA, 26 AGO – I coordinatori del Pdl convocheranno i parlamentari che hanno aderito al gruppo di Futuro e Libertà per l’Italia, per verificare la «compatibilità» dei loro incarichi operativi sul territorio con quelli attinenti al Pdl. Lo riferisce Ignazio La Russa, coordinatore nazionale del partito.

«La settimana prossima – spiega il ministro della Difesa, raggiunto telefonicamente – Verdini, Bondi ed io convocheremo i deputati che hanno aderito al gruppo di Fli e che, contemporaneamente, hanno incarichi operativi nel Pdl». La Russa cita l’esempio di Enzo Raisi, passato nel gruppo dei finiani, ma tuttora coordinatore provinciale del Pdl a Bologna. Nel caso di Raisi, spiega il coordinatore nazionale del Pdl, «l’incompatibilità, per noi è evidente, perchè non si può avere incarichi operativi in un partito e aderire ad un altro, ma per correttezza vogliamo convocarli e chiedere loro come intendano comportarsi». Diverso il discorso per quanto attiene all’appartenenza al Pdl: «Di questo – spiega infatti il ministro – ne parleremo con calma a settembre». (ANSA)

Calcio: riparte oggi la stagione calcistica, con tante iniziative per l’Unità d’Italia

domenica, agosto 22nd, 2010

coppaMilano – Un video delle t-shirt celebrative e un badge da attaccare alla manica sinistra delle magliette dei giocatori. Sono alcune delle iniziative presentate oggi in una conferenza stampa allo stadio di San Siro per le celebrazoni dell’Unità d’Italia che accompagneranno le partite della Coppa Italia. «Abbiamo fatto tutto in un mese e mezzo» ha spiegato Ignazio La Russa, ministro della Difesa e motore dell’iniziativa. «I valori dello sport hanno contribuito all’unità nazionale» ha aggiunto ribadendo che oltre alla Coppa Italia, «ci sarà una coppa aggiuntiva che verrà consegnata dal presidente della Repubblica.

Abbiamo pensato di stabilire un format, una procedura che sicuramente a partire dagli ottavi accompagnerà le partire della Coppia Italia». Prima del fischio d’inizio verrà proiettato un video presentato oggi alla stampa «che vuole essere emozionale » ha continuato La Russa sottolineando anche che «l’Unità d’Italia ha avuto nello sport un forte collante».

Per Maurizio Beretta presidente della Lega Serie A «c’è stato un grande entusiasmo da parte di tutte le società», mentre il presidente dell’Inter Massimo Moratti ha detto che «è una bellissima idea che darà forza alla Coppa Italia». Mentre il dirigente della Roma Gian Paolo Montali ha detto di credere che «lo sport insegna che per ottenere obiettivi devi fare squadra».

Infine Gabriele Galateri di Genola ha invece rimarcato l’impegno di Telecom Italia, di cui è presidente per il calcio sottolineando che con il 2012 saranno 14 anni che Tim sponsorizza la Coppa Italia e quando nasceva lo Stato unitario è stato anche l’inizio delle tlc con Antonio Meucci, inventore del telefono. (Jab/Zn/Adnkronos)

LA RUSSA, RAPPORTI AL LUMICINO MA NON FINIREMO COME PRODI

venerdì, agosto 20th, 2010

La_RussaRoma, 20 ago. -   I rapporti tra il Pdl e i finiani «sono al lumicino» e occorre verificare se la maggioranza ed il governo possono andare avanti «senza stenti». Lo dice, intervistato dal Corriere della Sera, il coordinatore del Pdl Ignazio La Russa. «Non vogliamo fare -aggiunge il ministro della Difesa- come Prodi, anche se è un paragone improprio perchè i pochi parlamentari rimasti erano l’uno contro l’altro armati. I nostri sono fortemente coesi, anche se è vero che alla Camera saremmo a rischio».

Sarà quindi decisivo, a questo punto, il passaggio sul programma: «non c’è modo più corretto -sottolinea La Russa- di affrontare il problema che individuare i punti di programma non ancora realizzati, scegliere i prioritari e verificare il grado di sincerità e di lealtà di tutti». Un programma, dice La Russa, che non è nuovo: «è tutto già concordato». E poi, i finiani «hanno già deciso: uscendo dal Pdl hanno fatto saltare la strada della condivisione». Quanto all’appello di Berlusconi ai finiani ‘moderatì, La Russa dice che «non c’è nessuna campagna acquisti. Non ce n’è bisogno, è evidente che ci aspettiamo che chi è stato eletto con noi sia leale. Si tratta solo di verificare se qualcuno o tutti o nessuno parlano con una lingua biforcuta». E in caso di rottura irreversibile? «Chi decide -risponde il ministro- è il presidente della Repubblica. Ho trovato la polemica sul capo dello Stato sopra le righe.

Quando ci chiamerà gli diremo che non siamo disponibili a nessun’altra maggioranza», e Napolitano «dovrà scegliere se considerare prevalente la Costituzione materiale, che prevede che i cittadini eleggano il premier, o quella scritta, secondo la quale il capo del governo può essere scelto anche al di fuori della volontà degli elettori. Conoscendo Napolitano non credo che non terrebbe conto della volontà degli elettori. Ho molta fiducia nella sua saggezza». (Pol/Zn/Adnkronos)

COSSIGA, LA RUSSA: «NON PICCONAVA ISTITUZIONI MA CATTIVA POLITICA»

mercoledì, agosto 18th, 2010

la_russa01gRoma, 18 ago – «Lascia un grande vuoto». Questo il primo commento del ministro della Difesa Ignazio La Russa, dopo aver reso omaggio al Policlinico Gemelli al feretro del presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga. Nel ricordo del ministro La Russa Cossiga: «È stato un vero innovatore della politica, gli ultimi anni del suo settenato hanno dato il via ad una bonifica della politica italiana che va ancora completata». Poi ha aggiunto: «Per me è stato un punto di riferimento, mi onoro della sua amicizia. Lui non ha mai picconato le istituzioni, le ha sempre difese picconando la cattiva politica. Il suo insegnamento è stato quello di non fermarsi alle apparenze, era un uomo che diceva sempre quello che pensava».

La Russa si è lasciato andare anche ad un ricordo recente del suo rapporto con Cossiga. «L’ultima volta che l’ho visto – ha ricordato – nel dicembre dell’anno scorso, si è informato su quali erano i tempi per il decreto che lo nominava brigadiere dei Carabinieri ad honorem. Io l’ho rassicurato dicendogli che sarebbe avvenuto prestissimo. Mi rispose ‘Ignazio fai presto perché non mi rimane molto tempò. Purtroppo aveva ragione lui».

COSSIGA, LA RUSSA: PERDITA GRAVISSIMA PER L’ITALIA

martedì, agosto 17th, 2010

la_russa_ignazioRoma, 17 ago. - «La scomparsa di Francesco Cossiga, Presidente Emerito della Repubblica Italiana, rappresenta una perdita gravissima per l’Italia. La Sua esistenza lascia un segno profondo nella storia del nostro Paese ed un ricordo indelebile quale uomo politico e di cultura di altissimo spessore al servizio della Repubblica». Come fa sapere il ministero della Difesa, è quanto si legge nel telegramma inviato dal ministro Ignazio La Russa alla famiglia del presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, appresa la notizia della sua scomparsa.

«L’attaccamento ai valori dello Stato, la Sua solidità morale ed i Suoi insegnamenti ci hanno guidati e continueranno a guidarci nell’osservanza del rispetto delle Istituzioni – aggiunge La Russa – Quale Ministro della Difesa, avendo avuto l’alto privilegio di conferire al Presidente Emerito Cossiga la nomina al grado onorifico di Maresciallo Aiutante dell’Arma dei Carabinieri, unico politico della storia repubblicana a ricevere tale riconoscimento, a nome delle Forze Armate e mio personale, desidero esprimere, in questa tristissima circostanza, il mio profondo cordoglio e affettuosa vicinanza». (Rre/Zn/Adnkronos)