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INCHIESTA EOLICO: CASSAZIONE SU LOGGIA P3 ACCOGLIE RICORSO CARBONI, NUOVO RIESAME

giovedì, settembre 9th, 2010

tribunale01_aula_web2--400x300Roma, 9 set. (Adnkronos) – La Cassazione ha accolto il ricorso di Flavio Carboni, l’imprenditore presunto organizzatore di una presunta associazione segreta in carcere da due mesi. In particolare, la sezione feriale di piazza Cavour ha annullato con rinvio l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Roma dello scorso 15 luglio che aveva convalidato la custodia cautelare per Carboni nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti per l’eolico in Sardegna. Stessa sorte ha avuto il ricorso dell’altro indagato Pasquale Lombardi geometra ed ex esponente della Dc.

Con questa decisione la Cassazione ha accolto le richieste della difesa di Carboni rappresentata dall’avvocato Renato Borzone che tra l’altro aveva fatto presente come le condizioni dell’imprenditore in carcere si siano aggravate. Carboni e Lombardi hanno fatto ricorso in Cassazione contro l’ordinanza con la quale il Tribunale della Libertà della Capitale, convalidando gli arresti, aveva evidenziato «indizi gravi di una continuativa azione di interferenza sull’esercizio di organi costituzionali e amministrazioni pubbliche». In particolare tra gli interventi contestati quello presso la Corte Costituzionale per influire sull’esito del Lodo Alfano. Carboni anche dal carcere ha sempre sostenuto che non esiste nessuna associazione segreta e che non ci sarebbero «elementi concreti e significativi per dire che ci siano stati condizionamenti ad organi della magistratura». Rilievi che presumibilmente piazza Cavour, accogliendo il ricorso e disponendo un nuovo riesame, ha accolto.

Tra i motivi di ricorso in Cassazione l’avvocato Borzone aveva anche lamentato il fatto che l’inchiesta è basata quasi esclusivamente su intercettazioni telefoniche. Intercettazioni che a suo dire sarebbero illegali perchè i parlamentari (non intercettabili senza l’autorizzazione della camera di appartenenza) compaiono così spesso da far credere che siano loro l’obiettivo indiretto dell’ascolto. A questo punto il Tribunale del Riesame di Roma dovrà riesaminare sia la posizione di Flavio Carboni che dell’altro indagato Pasquale Lombardi. La Cassazione con questa decisione non ha aderito alle richieste della pubblica accusa rappresentata da Federico Sorrentino che stamani, sollecitando il rigetto dei due ricorsi, aveva sostanzialmente evidenziato la legittimità della custodia cautelare sia per Carboni che per Lombardi.

AN: INCHIESTA SU APPARTAMENTO MONTECARLO, ESITO ROGATORIE

giovedì, settembre 9th, 2010

magistratiRoma, 9 set. -In tempi brevi la Procura della Repubblica di Roma dovrebbe ricevere dalle autorità monegasche i documenti richiesti all’inizio dello scorso mese di agosto per chiarire il caso dell’appartamento abitato a Montecarlo, in boulevard Princese Charlotte dal fratello di Elisabetta Tulliani, compagna di Gianfranco Fini. A richiedere il carteggio e una serie di informazioni relative alla compravendita tra i rappresentanti di An e una società con sede nei Caraibi era stato, il mese scorso, il procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani. Nei giorni scorsi finalmente dall’autorità monegasca è stato assicurato che i documenti richiesti saranno a giorni a Roma. L’esame del carteggio consentirà al magistrato di programmare la prossima attività istruttoria per chiarire la situazione.

 Già il 14 settembre prossimo è in programma l’interrogatorio del senatore Francesco Pontone già amministratore dei beni di Alleanza nazionale. Ma una volta che le carte saranno a Roma non è escluso che vengano convocati a Palazzo di Giustizia anche l’altro amministratore di An Donato Lamorte e Giancarlo Tulliani che attualmente è inquilino dell’appartamento in questione. La convocazione di quest’ultimo, comunque, potrebbe essere decisa dopo che il magistrato avrà acquisito il contratto di affitto dell’appartamento e stabilito qual è il canone di affitto richiesto.

La procura di Roma, come è noto, ha ipotizzato il reato di truffa aggravata contro ignoti sulla base della denuncia presentata da esponenti de ‘La destrà di Francesco Storace. (Saz/Gs/Adnkronos)

AN, INCHIESTA SU CASA MONTECARLO: SARÀ SENTITO IN PROCURA SENATORE PONTONE

martedì, settembre 7th, 2010

00001932Roma, 7 set. -  Il senatore Francesco Pontone già tesoriere di Alleanza nazionale è stato convocato per essere ascoltato come testimone nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Roma sulla cessione dell’appartamento di Montecarlo in boulevard Princesse Charlotte affittato a Giancarlo Tulliani fratello della compagna del presidente della Camera Gianfranco Fini.

Negli ambienti di Palazzo di Giustizia pur confermando che l’audizione ci sarà nei prossimi giorni non è stato detto quando Pontone, che l’11 luglio 2008 firmò la vendita della casa di Montecarlo, sarà ascoltato. L’indagine è affidata al procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani il quale ha chiesto la rogatoria internazionale alle autorità monegasche una serie di informazioni circa la cessione dell’immobile. Fino ad oggi non è stata ancora data alle istanze della Procura di Roma alcuna risposta. Tra l’altro è stata chiesta una documentazione per accertare qual era il valore dell’immobile prima che fosse donato ad Alleanza nazionale. (Saz/Ct/Adnkronos)

P3: CARBONI A PM ROMA, NESSUNA ASSOCIAZIONE SEGRETA

venerdì, settembre 3rd, 2010

Inverosimiglianza dell’ «addebito di associazione segreta», nessun condizionamento della corte costituzionale in occasione dell’esame del ricorso sulla legittimità del Lodo Alfano, interesse per i progetti dell’eolico in Sardegna legato alle difficoltà di applicazione della legge Soru. Sono alcuni dei punti approfonditi oggi da Flavio Carboni nel corso di un interrogatorio al quale è stato sottoposto nell’ambito dell’inchiesta sulla cosiddetta P3. L’uomo d’affari, detenuto a Regina Coeli dall’8 luglio scorso, è stato sentito dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo per quattro ore ed ha respinto con forza l’esistenza di un «comitato d’affari segreto» che avrebbe condizionato l’attività di organi istituzionali. Tra gli altri punti toccati anche il pranzo in casa del coordinatore Pdl Denis Verdini del settembre 2009 («fu dedicato – ha ribadito – al tema della candidatura di Arcibaldo Miller alla Regione Campania»).

Si è parlato anche di un’altra riunione, sempre in casa, Verdini, in cui fu sottolineata l’esigenza che il governatore della Sardegna Ugo Cappellacci desse seguito all’iter per l’attuazione dei progetti per gli impianti eolici. «Carboni – hanno dichiarato i suoi difensori, Renato Borzone e Anselmo De Cataldo – ha oggi risposto alle domande degli inquirenti solo perchè la difesa intende verificare la credibilità della Procura di Roma quando afferma che non usa la custodia cautelare prima del processo per ottenere ammissioni dagli indagati.

Se questo fosse vero, dopo l’ interrogatorio di oggi vi è la conferma della assurdità di mantenere in carcere un quasi ottantenne cardiopatico e già colpito da infarti». I legali di Carboni, in vista del ricorso in Cassazione per la scarcerazione del loro assistito, in programma il 9 settembre prossimo, stanno valutando se presentare anche un’istanza al gip. (ANSA).

P3, LOMBARDI A PM: A CASA VERDINI SI PARLÒ CANDIDATURA MILLER

venerdì, agosto 27th, 2010
VERDINI

VERDINI

ROMA, 27 AGO – L’incontro a casa di Denis Verdini nel settembre del 2009, a cui partecipò il senatore Marcello Dell’Utri, l’imprenditore Flavio Carboni, il sottosegretario Giacomo Caliendo, Arcaneglo Martino, Antonio Martone e Arcibaldo Miller, fu organizzato per verificare l’opportunità di candidare lo stesso Miller, che riveste il ruolo di capo degli ispettori del ministero della Giustizia, alla presidenza della Regione Campania.

È quanto ha sostenuto oggi Pasquale Lombardi, 77 anni, arrestato l’8 luglio scorso in quanto accusato di appartenere alla cosiddetta P3, nel corso dell’interrogatorio svolto di fronte al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo. «Dopo qualche tempo da quella riunione – avrebbe affermato Lombardi al magistrato romano – seppi che Berlusconi aveva deciso di cambiare candidato». Per Lombardi l’accusa formulata dalla Procura di Roma è quella di associazione a delinquere finalizzata alla violazione della legge Anselmi sulle società segrete. Nel corso dell’interrogatorio nel carcere di Regina Coeli, durato alcune ore, Lombardi ha affermato che nell’incontro a casa del coordinatore del Pdl non avvenne nulla di losco.

Secondo i magistrati romani, invece, in quella occasione furono pianificati gli interventi per avvicinare i giudici della Corte Costituzionale che avrebbero dovuto pronunciarsi sul Lodo Alfano. Lombardi, inoltre, avrebbe confermato, così come fatto nel corso dell’interrogatorio di garanzia avvenut nel carcere di Avellino il 10 luglio scorso, di essersi interessato alla questione del Lodo telefonando ad esempio all’ex presidente Mirabelli ma al solo scopo di «acquisire benemerenze presso il Pdl e i suoi capi».

L’ex giudice tributario, in merito al rapporto con Carboni, avrebbe parlato di una amicizia recente nata in occasione di un convegno (organizzato dall’Associazione ‘Diritti e Libertà di cui Lombardi è tra i responsabili) nel settembre del 2009 a Forte Village in Sardegna, al quale partecipavano centinaia di magistrati. I legali di Lombardi intanto hanno presentato ricorso in Cassazione contro l’arresto che la suprema corte dovrebbe discutere il prossimo 9 settembre.(ANSA)

Incarichi d’oro: prosciolta dal gip di Milano Letizia Moratti

venerdì, agosto 27th, 2010

LETIZIA MORATTIMilano, 27 ago. - Il gip milanese Maria Grazia Domanico ha prosciolto il sindaco di Milano Letizia Moratti dall’accusa di abuso d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta relativa agli incarichi d’oro, dove decine di funzionari sarebbero stati indotti ad andare in pensione al fine di favorire la nomina di altri.

Sono stati prosciolti anche quattro ex dirigenti del Comune, tra i quali l’ex direttore generale ed ex primo cittadino Giampiero Borghini, che rispondevano anche di concussione e truffa. Una prima richiesta di archiviazione era stata bocciata dal gip Paolo Ielo nel marzo dell’anno scorso e la procura era stata invitata a valutare anche le ipotesi di reato di violenza privata e minacce.  (apcom)

CASA AN: LEGALE TULLIANI, CHIESTO SEQUESTRO FOTO FAMIGLIA

martedì, agosto 24th, 2010

images«Il settimanale Oggi nelle scorse settimane ha fornito alle agenzie di stampa foto che ritraggono il presidente Fini con la famiglia Tulliani insieme alle figlie minori. Foto pubblicate spesso da Oggi e da altri quotidiani anche online. Tale pubblicazione e la loro riproposizione costituiscono illecito». Lo afferma, in una nota, l’avvocato Michele Giordano, legale della famiglia Tulliani. «Riguardano foto private del presidente e famiglia – prosegue l’avvocato – riservate ed in luogo privato di cui non si è mai autorizzata la pubblicazione. Si è già provveduto alla richiesta di sequestro». (ansa)

FINI: CASO MONTECARLO, PROCURA PERUGIA NON SMENTISCE ‘MODELLO 45′

venerdì, agosto 20th, 2010

lapr_11659922_24500Perugia, 20 ago – Sono state avanzate gia’ ieri con le anticipazioni del settimanale ‘Panorama’, le notizie circa l’apertura di un fascicolo da Parte della Procura di Perugia sul presunto patrimonio di Elisabetta Tulliani.

Oggi la notizia non e’ stata smentita dalla Procura del capoluogo umbro, sebbene intorno alla vicenda venga mantenuto il massimo riserbo. Tuttavia, come peraltro scritto dal settimanale del Gruppo Mondadori, non si tratta ancora di una vera indagine ma dell’apertura del cosiddetto ”modello 45”, un fascicolo finalizzato alla raccolta di notizie di reato che vanno vagliate e, in caso se ne ravvisino gli estremi, trasformate in ipotesi di reato o archiviate.

Un approfondimento che, si precisa comunque in Procura, e’ ”dovuto” e s’innesta nelle esternazioni di Luciano Gaucci riguardanti l’intestazione in via fiduciaria di parte dei propri beni ad Elisabetta Tulliani al fine di sottrarli ai creditori; lo stesso Gaucci aveva comunque ribadito che la Tulliani avrebbe mantenuto questi stessi beni in suo possesso.

Nel fascicolo ”modello 45”, affidato al sostituto procuratore della Repubblica Antonella Duchini che a suo tempo si occupo’ del Perugia Calcio e delle vicende giudiziarie dei Gaucci (gli eventuali approfondimenti, si ribadisce in Procura, sarebbero inerenti la gestione del patrimonio di Gaucci in relazione al fallimento del Perugia calcio – ndr), al momento non sono indicati nomi di inquisiti ne’ configurate ipotesi di reato, che nei confronti di Elisabetta Tulliani potrebbero essere concorso in bancarotta fraudolenta e ricettazione. (asca)

RIFIUTI: TORINO, NOVE INDAGATI E UN BUSINESS DI MILIONI

venerdì, agosto 20th, 2010

di Mauro Barletta (ansa)

RIFIUTITORINO, 20 AGO – Nove indagati, una trentina di capi d’accusa, un traffico illecito di rifiuti che ha fruttato almeno dieci milioni di euro: sono questi i numeri di un’inchiesta dei carabinieri del Noe (il nucleo operativo ecologico dell’Arma) che oggi è sfociata in un blitz, a Torino, nella sede della Provincia.

Una funzionaria dell’ente territoriale ha ricevuto un avviso di garanzia. I militari, guidati dal tenente colonnello Sergio Dal Monte, comandante per il centro e il nord Italia, hanno sequestrato pacchi di documenti che ora dovranno essere esaminati, in un’indagine che sembra promettere altri sviluppi. Ci sono intrecci societari (anche in Svizzera) da dipanare, flussi di denaro da ricostruire, verifiche ambientali da portare avanti. Esplorando il ricchissimo business del trattamento dei rifiuti. Il perno dell’inchiesta è un impianto – messo sotto sequestro lo scorso febbraio – aperto a Chieri (Torino) alcuni anni fa. La ditta di gestione vi smaltiva materiali considerati pericolosi come le batterie al piombo per auto, provvista com’era di una regolare autorizzazione chiesta nel 2001.

Peccato che, una volta ottenuto il semaforo verde dalla Provincia, abbia costruito la struttura – nel 2004 – in maniera diversa da quella prevista, senza dotarla degli accorgimenti necessari e, quindi, risparmiando parecchi quattrini. Ma il guadagno, ovviamente, non è stato tutto qui. Trattando le batterie (illegalmente, a rigori di legge) l’azienda poteva produrre il cosiddetto «pastello», una specie di fanghiglia che, una volta disseccata, diventa una specie di pepita d’oro per le industrie, che la comprano e la impiegano come sostituto del piombo da estrazione.

L’esempio della società di Chieri è stato seguito da altre ditte del settore, tutte in contatto fra loro (e non è da escludere che la stessa autorizzazione sia stata sfruttata per i vari impianti di smaltimento). Il risultato, nel solo periodo di tempo che va dalla metà del 2007 alla fine del 2008, è la produzione di 10.238 tonnellate di pastello a piombo, che ha regalato utili per dieci milioni di euro. L’avviso di garanzia riguarda S.A., una funzionaria dell’area pianificazione ambientale della Provincia di Torino. Bisogna verificare la regolarità dell’iter amministrativo che ha portato l’ente a concedere l’autorizzazione. A consegnare l’atto alla funzionaria sono stati i pubblici ministeri Anna Maria Baldelli e Andrea Padalino, che per ore hanno coordinato il lavoro dei carabinieri impegnati nella perquisizione degli uffici di corso Inghilterra. La sfilza delle ipotesi di reato mosse a carico dei nove indagati (a seconda delle singole condotte) è molto lunga e corre dal traffico di rifiuti al falso, dall’abuso alla truffa.

«Da parte della Provincia – dice l’assessore all’ambiente, Roberto Ronco – c’è piena e totale collaborazione. Siamo a disposizione degli inquirenti per fare piena luce sulle procedure eseguite dai nostri uffici ed attendiamo con fiducia l’esito dell’inchiesta. Ovviamente, qualora dovessero emergere responsabilità tecniche, prenderemo i necessari provvedimenti».(ANSA).

CASA AN: GAUCCI PRONTO A ESSERE SENTITO DA PM PERUGIA

venerdì, agosto 20th, 2010
GAUCCI

GAUCCI

PERUGIA, 20 AGO – Luciano Gaucci è pronto a essere ascoltato dalla procura di Perugia se questa lo riterrà opportuno nell’ambito del fascicolo aperto in seguito alla sua intervista in merito alla controversia su alcuni beni con l’ex fidanzata Elisabetta Tulliani.

Lo ha detto il legale dell’ex presidente della squadra umbra, l’avvocato Alessandro Sammarco. «Se sarà necessario Gaucci è a disposizione dei magistrati» ha sottolineato ancora il penalista, parlando con l’ANSA. «Ci muoveremo in sintonia con la procura perugina – ha sottolineato Sammarco – perchè vogliamo solo che si accerti la verità dei fatti». (ANSA).