Germania, il 15% degli immigrati non vuole integrarsi
giovedì, settembre 9th, 2010
IL MINISTRO DE MAIZIERE
BERLINO – Una grossa fetta della comunità di immigrati in Germania, dal 10% al 15%, non ha alcuna intenzione di integrarsi nella società tedesca: la stima, del ministro dell’Interno Thomas de Maiziere, è destinata ad alimentare la polemica in un Paese ormai diviso su questo tema. Tuttavia, un autorevole centro studi avverte: il Paese ha bisogno di almeno 500mila stranieri in più ogni anno se vuole mantenere la sua forza economica nel mondo.
Dopo le dure critiche sugli immigrati pronunciate nei giorni scorsi dal consigliere della Bundesbank Thilo Sarrazin, il clima continua a surriscaldarsi, anche se il governo invita alla calma. De Maiziere ha fatto oggi il punto sul piano per l’integrazione voluto dall’esecutivo e, sulla scia dei commenti del banchiere centrale, ha ricordato che il dibattito sull’immigrazione in Germania dovrebbe essere «oggettivo, corretto e corrispondente alla realtà». Ma soprattutto, ha sottolineato, «non è il compito della leadership politica fare dell’allarmismo».
Sarrazin, autore del nuovo libro già diventato bestseller ‘La Germania si distrugge da sola. Come mettiamo a rischio il nostro Paesè, sostiene ad esempio che il minore livello di istruzione degli immigrati (soprattutto turchi) ha un impatto negativo sulla Germania poichè ne abbassa l’intelligenza media («…in media diventiamo tutti più stupidi»). Le sue dichiarazioni sugli immigrati hanno suscitato indignazione in Germania e adesso Sarrazin rischia il posto alla Bundesbank per alcuni commenti sugli ebrei («Tutti gli ebrei condividono un gene particolare,… che li differenzia dagli altri»).
Per questi ultimi commenti, giudicati antisemiti, il banchiere rischia il posto alla Bundesbank e la Spd ha già avviato la procedura di espulsione nei suoi confronti. Ma la metà degli elettori è dalla sua parte e secondo un sondaggio Forsa diffuso oggi il partito socialdemocratico ha perso due punti rispetto (scendendo al 25%) proprio a causa dell«effetto Sarrazin’. Le statistiche rese note dal ministro dell’Interno sugli immigrati che rifiutano di integrarsi, quindi, potrebbero dare munizioni ai sostenitori del banchiere, anche se – sottolinea de Maiziere – confrontata con le statistiche internazionali, questa percentuale »non è così cattiva«. Nonostante le divisioni, l’economista Klaus Zimmermann, presidente del prestigioso centro studi Diw di Berlino, spezza una lancia a favore dell’immigrazione. La Germania ha bisogno »urgente di lavoratori e di immigrati«, ha detto al quotidiano Hamburger Abendblatt. Serve una »immigrazione netta di almeno 500mila persone in più ogni anno per garantire la nostra forza economica«, ha sottolineato, spiegando che a causa dell’invecchiamento della popolazione »l’economia perderà circa 250mila lavoratori entro il 2015«. Per il governo, quindi, il terreno dell’immigrazione diventa sempre più scivoloso: secondo il sondaggio Forsa, il 61% degli elettori concorda in parte con le controverse posizioni di Sarrazin.(ANSA).
Roma, 8 set. - Un libro che aiuti gli immigrati a superare il test sulla Costituzione, l’Educazione Civica e la lingua italiana. ‘Benvenuto cittadino italianò di Marco Angelelli è una Guida alla Costituzione per i cittadini stranieri che li aiuterà a superare il test di prova previsto dalla legge sul rilascio del Permesso di Soggiorno che entrerà in vigore in autunno.
BRUXELLES – Nei 27 paesi dell’Unione europea il 4% della popolazione, circa 20 milioni, è extracomunitaria, mentre il totale di quella straniera è pari al 6,4%, ossia 31,9 milioni di persone.
Successo straordinario del Governo che oggi, al Consiglio dei Ministri, approva un decreto legislativo mirato a disciplinare il trasferimento delle persone condannate dall’Italia verso lo Stato di cittadinanza per la regolare esecuzione delle pene detentive.
Bruxelles, 7 set. - «I governi devono rispettare i diritti delle minoranze» perchè «nell’Unione europea non c’è posto per il razzismo e la xenofobia». È l’ammonimento lanciato dal presidente della Commissione europea Jose Manuel Durao Barroso nel suo primo discorso sullo stato dell’Unione tenuto davanti al Parlamento europeo a Strasburgo, riferendosi inidirettamente alla questione delle espulsioni dei rom attuate dalla Francia. «Voglio anche lanciare un appello: non risvegliamo gli spiriti del passato» di cui la storia europea è stata testimone nel secolo scorso, ha aggiunto Barroso tra gli applausi degli eurodeputati.
Invece di creare una nuova “zona franca assistenzialista” che scialacqua soldi pubblici , per non avere problemi d’ordine pubblico, su delicate questioni come sono quelle degli immigrati, dei rom (zingari) e dei tossicodipendenti , gli enti locali dovrebbero adoperarsi su una seria politica di integrazione sociale.
Roma Il derby delle feste, domenica sera, è sicuro di vincerlo lui: 2-0 e palla al centro. Anzi, a destra. Francesco Storace domenica sarà a Ponte Buggianese per la festa della Destra nelle stesse ore in cui a qualche centinaio di chilometri di distanza Gianfranco Fini parlerà alla festa tricolore di Mirabello. Due appuntamenti così simili eppure così diversi. «Sì, perché da una parte ci sarà la gioia, la festa. Dall’altra invece c’è solo l’essere contro, il rancore di chi dopo 16 anni deve ammettere di avere fallito un’alleanza. E 16 anni sono lunghissimi. Del resto, Fini ci ha messo 30 anni a scoprire che il fascismo era il male assoluto. E questo vuol dire che da 30 anni imbrogliava la sua gente. Lui non era di destra. Lui stava a destra».
Il consigliere Massimo Inches si è recato personalmente, su richiesta di numerosi cittadini residenti, per constatare la grave situazione di pericolo e degrado, causata dalla presenza massiccia di un centinaio di cittadini sudamericani nei giorni di giovedi, sabato e domenica.
Livorno, 2 set. - Momenti di tensione nella tarda serata di ieri e nella notte a Livorno, dove circa 200 persone si sono radunate sotto le finestre della casa di due rumeni che hanno picchiato due italiani.
