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SCUOLA: GELMINI, ENTRO 6-7 ANNI ESERCITO PRECARI SARÀ RIASSORBITO

venerdì, settembre 10th, 2010

AUDIZIONE_GELMINI03L’esercito di oltre 200 mila precari che premono per entrare nel mondo della scuola potrebbe essere ‘assorbitò nell’arco di 6-7 anni. Lo ha affermato il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini presentando oggi le nuove regole per la diventare docenti. «Abbiamo la ragionevole certezza che gli attuali 220 mila precari possano essere assorbiti nell’arco dei prossimi 6-7 anni -ha detto Gelmini- ciò agevolerà i nuovi insegnanti. Dal 2011, infatti, le nuove lauree partiranno in base ad un sistema di programmazione». Il ministro ha quindi sottolineato che molti precari troveranno lavoro a breve grazie al decreto salva-precari e agli accordi con le Regioni.

TIROCINIO E PIÙ INGLESE PER I NUOVI INSEGNANTI: Un tirocinio da svolgere in classe, un numero di insegnanti deciso in base al fabbisogno, una migliore conoscenza dell’inglese: sono alcune delle novità introdotte dal regolamento sulla formazione iniziale dei docenti che, con la firma del ministro Gelmini, è da oggi operativo. «L’obiettivo principale – ha spiegato il ministro presentando le nuove regole in una conferenza stampa a Palazzo Chigi – è quello di evitare l’insorgere di nuovo precariato». Il passaggio successivo, ha annunciato il ministro, sarà il regolamento sul reclutamento e nel frattempo è al lavoro una commissione sulla valutazione.

Settembre, si torna a scuola… con la nuova riforma

martedì, settembre 7th, 2010

Studenti in una scuolaCon il 1 settembre 2010 si avvia l’attuazione della riforma del secondo ciclo di istruzione e formazione.

Le novità sono state presentate a Palazzo Chigi il 2 settembre 2010 dal ministro dell’ Istruzione, dell’ Università e della Ricerca, Maria Stella Gelmini.

Il complessivo processo di riordino, a partire dalle prime classi, investe i percorsi della scuola secondaria superiore e quelli del sistema di istruzione e formazione professionale.

Il settore tecnico-scientifico è stato al centro delle principali innovazioni che, come dimostrano i dati sulle iscrizioni, hanno riscontrato il favore degli studenti e delle famiglie.

Rispetto all’anno precedente, l’aumento delle iscrizioni in tale settore è dell’ 1,7%.

Per quanto riguarda la scuola primaria, aumentano le classi a tempo pieno che è aumentato, per il biennio 2009-2011, del 3,05%.

Nel prossimo anno scolastico le classi a tempo pieno, grazie all’eliminazione delle compresenze, passeranno da 36.493 a 37.275.

Con il nuovo anno inoltre sono stati assunti 10mila nuovi docenti e 5mila unità di personale ata.

Entro l’anno 2010 sarà bandito un nuovo concorso per diventare presidi.

Vengono incrementati gli orari della matematica, della fisica e delle scienze per irrobustire la componente scientifica nella preparazione degli studenti.

È potenziato lo studio delle lingue, con la presenza obbligatoria dell’insegnamento di una lingua straniera nei cinque anni dei licei ed eventualmente di una seconda lingua straniera usando la quota di autonomia.

Gli studenti dovranno raggiungere livelli di conoscenza obbligatoria uguali a quelli richiesti a livello internazionale.

Particolare attenzione sarà data al ‘900 in Storia, Letteratura, Filosofia senza per questo trascurare la conoscenza del passato.

Italiano: La capacità di argomentare in forma scritta e orale e di saper leggere testi complessi diventa un obiettivo comune a tutte le discipline.

Vengono istituiti due nuovi licei: il liceo musicale e coreutico e il liceo delle scienze umane.

I nuovi istituti tecnici confermano la volontà del governo di rilanciare e potenziare la formazione tecnica e professionale per rispondere all’emergenza tecnico-scientifica evidenziata dal sistema produttivo che fatica a trovare giovani diplomati da inserire nelle imprese manifatturiere.

Iscriversi ai nuovi istituti tecnici e professionali consentirà ai giovani maggiori opportunità occupazionali e una riduzione dei tempi di transizione tra scuola, formazione e lavoro.

I nuovi tecnici si divideranno in 2 settori (Economico e Tecnologico) e 11 indirizzi. Sono previsti più inglese, più ore di laboratorio, maggiore sinergia con il mondo del lavoro.

I nuovi istituti professionali si divideranno in 2 settori (Servizi e Industria e artigianato) e 6 indirizzi. Sarà garantita più flessibilità nell’offerta formativa, stage, tirocini e alternanza scuola-lavoro.

Nascono gli Its – i nuovi istituti tecnici superiori post secondaria. Nasce una nuova filiera non universitaria che dura 2 anni e che vede università, scuole e aziende protagoniste della formazione. Sono state create per formare figure professionali richieste dal mondo del lavoro.

È confermata la linea del rigore: non si potranno superare i 50 giorni di assenza, pena la bocciatura.

GELMINI, SE A ‘FAREFUTURO’ NON PIACE PREMIER NON CI INTERESSA

sabato, settembre 4th, 2010

gelmini_3Labro (Rieti), 4 set. – «Oggi Berlusconi ha richiamato tutti al rispetto del programma. Tutti noi che siamo stati eletti nel 2008 abbiamo sottoscritto un patto con gli elettori e abbiamo il dovere di rispettare questo patto». Lo ha spiegato il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini parlando, a margine di una iniziativa alla Festa di Api, delle divisioni interne al Pdl. «Bene ha fatto Berlusconi a fare oggi questo richiamo alla responsabilità, se poi qualche intellettuale di ‘FareFuturò è contrario questo non ci interessa», ha aggiunto la Gelmini.

CRITICHE VESCOVI: «C’è stata una nota di ‘Avvenirè che spiega che le critiche non sono mai esistite, si è trattata di una polemica nata sulla base del nulla». Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini replica così, a margine di un dibattito alla Festa di Api, a chi gli chiede degli ultimi commenti negativi dei vescovi sulla scuola. A proposito della vertenza con i precari, la Gelmini ha sottolineato: «Il fronte dei precari è aperto da quando mi sono insediata, è un lavoro che sta proseguendo, con gli accordi con le varie regioni che possono dare un contributo per risolvere questo problema, compatibilmente con le risorse che ci sono. Gli accordi con regioni come Campania e Lazio aiutano a dare lavoro ai precari». (Gmg/Col/Adnkronos)

SCUOLA: CAPEZZONE, GELMINI PONE RIPARO A DECENNI DI DANNI

venerdì, settembre 3rd, 2010

«Tutte le forze interessate alla modernizzazione del sistema Italia, tutte le persone di buona volontà, tutti gli elettori ragionevoli di centrodestra e di centrosinistra, i cattolici liberali così come i laici riformatori, dovrebbero essere uniti nel sostenere l’azione del ministro Gelmini». È quanto dichiara Daniele Capezzone, portavoce del Pdl. «Tutti sanno -continua Capezzone- che la scuola italiana è stata per decenni il terreno di azione della cattiva politica e del cattivo sindacato, alle spese della buona politica e del buon sindacato, oltre che a danno dei ragazzi. Oggi il ministro Gelmini sta spingendo per voltare pagina: senza illudere i precari, incoraggiando gli insegnanti più motivati e impegnati, stimolando i ragazzi alla sfida più importante, cioè quella per migliorare se stessi».

«È per questo che servirebbe una moratoria della polemiche e delle strumentalizzazioni, e un aiuto concreto, di tutti, nella direzione giusta scelta dal governo Berlusconi, riconoscendo il lavoro buono e coraggioso intrapreso dal ministro Gelmini», conclude Capezzone. (Pol-Gac/Ct/Adnkronos)

SCUOLA, VENDOLA A GELMINI: «DEPONIAMO LE ARMI E COLLABORIAMO»

venerdì, settembre 3rd, 2010

Nichi-Vendola1«Invito il ministro Gelmini a dialogare: deponiamo le armi della contesa politica e proviamo a soffermarci sul merito delle questioni». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, firmando oggi il protocollo di intesa con il ministero della Istruzione, per il progetto ‘Diritti a scuolà che servirà a migliorare le competenze di apprendimento degli studenti pugliesi. «Il merito delle questioni – ha proseguito – è rappresentato dal diritto soggettivo di centinaia di migliaia di persone a non sentirsi precipitati in una discarica, dopo aver contribuito per anni a tenere in vita la scuola pubblica e il diritto dei bambini a non essere abbandonati alla deriva».

«’Sono lieto – ha detto ancora – di condividere con lei (ministro Gelmini, ndr) questa firma, e la invito a riaprire un tavolo, un negoziato, un confronto». «Con leale spirito di collaborazione – ha spiegato – io vorrei dire alla Gelmini che bisogna fermarsi un attimo e riflette sul doppio aspetto dell’acutezza del dolore sociale che si sta esprimendo anche nelle forme di lotta disperate, e il rischio di un danno al diritto allo studio, al progetto educativo della scuola». «Lasciamo perdere le strumentalizzazioni politiche – ha ribadito Vendola – e si provi a costruire una interlocuzione con questo mondo largo del precariato».

«Noi – ha aggiunto Vendola – abbiamo messo risorse importanti perchè sentiamo che è urgente non dimenticarsi che in condizioni di crisi economiche e di razionamento di risorse per la scuola, possiamo trovarci una vittima non prevista che sono i bambini e il loro diritto all’apprendimento». «Essere un bambino che non sa leggere, scrivere e fare di conto – ha detto – significa essere marchiato tutta la vita e destinato a una condizione di marginalità sociale». «Un bambino che fallisce – ha rilevato – non racconta di un fallimento individuale, ma di un fallimento del progetto educativo della nostra società».

Il rischio concreto, secondo Vendola, è che questa regressione alla scuola del sovraffollamento e del giudizio sommario, sia una scuola nella quale si perde il contatto diretto e la cognizione della individualità dell’offerta formativa«. »L’offerta formativa – ha sottolineato – non può essere fatta all’ingrosso ma deve saper discernere qual è il grado do sofferenza e di fragilità del suo interlocutore«. »Temo – ha concluso Vendola – che la contesa politica non si accorga che rischia di restare stritolato un soggetto in carne e ossa, quel bambino che, soprattutto nelle aree periferiche del Mezzogiorno di Italia, ha bisogno di un supplemento di attenzione e di una attenzione individualizzata«.(ANSA).

SCUOLA: GELMINI, IL ‘68 HA PORTATO DEGRADO

venerdì, settembre 3rd, 2010

scuola68«Ripartiamo dal merito l’unico criterio veramente democratico». Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini che, intervistata dal Messaggero di Sant’Antonio che ha dato un’anticipazione, ha indicato il Sessantotto come inizio e causa del degrado della scuola: «Il ‘68 ha propagandato un egalitarismo falso e profondamente deleterio. Ha svuotato di significato i principi di merito e di autorità. Nell’illusione di una scuola più giusta e aperta a tutti, ha prodotto uno scadimento dell’offerta formativa determinando, paradossalmente, un nuovo classismo: solo i più ricchi avevano la possibilità di accedere a strutture d’eccellenza costose, spesso fuori d’Italia. Secondo Gelmini per ristabilire una versa meritocrazia, bisognerà avere »anzitutto un rigore maggiore nella valutazione degli studenti, in particolare in sede di scrutini.

Quest’anno, ad esempio, è stato necessario avere la sufficienza in tutte le materie per essere promossi o ammessi all’esame di maturità. In passato anche con un’insufficienza si andava avanti, trascinandosi dietro lacune che non sarebbero state mai più sanate. Dunque, di fatto, non c’era alcuna differenza tra chi studiava e chi no. La promozione diventava un meccanismo quasi automatico». (ansa)

SCUOLA, GELMINI: «RIFORMA AI BLOCCHI DI PARTENZA»

venerdì, settembre 3rd, 2010

gelmini01gRoma. - Nuovi licei e nuove indicazioni nazionali, stop a troppe assenze. Il nuovo anno scolastico è ormai ai blocchi di partenza e il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, alla vigilia della prima campanella illustra le novità introdotte con la riforma dell’Istruzione superiore, dal tetto per le assenze (bocciatura oltre i 50 giorni) alla nascita dei nuovi Istituti tecnici superiori post secondaria, passando per i nuovi programmi delle superiori «che pongono particolare attenzione al ‘grande esclusò, il ‘900, all’italiano e alle materie dell’area scientifica, »un provvedimento epocale che elimina la frammentazione degli indirizzi nei licei e rilancia l’istruzione tecnica e professionale«.

»Ogni riforma ha sempre un margine di rischio – ha sottolineato Gelmini – ma credo che quest’anno, con il lavoro fatto da questo governo, siamo di fronte a una svolta epocale. Non potevamo rinviarla ancora. Tutte le volte che c’è una novità, questa si accompagna a delle difficoltà. Quest’anno sarà il primo in cui andremo a testare la bontà di questa riforma, pronti all’autocritica e aperti ai miglioramenti«. In particolare ha spiegato il ministro, si elimina la frammentazione che ha caratterizzato gli ultimi decenni della scuola italiana. Una riforma epocale: per i licei si supera la legge Gentile del 1923, per i tecnici la riforma era attesa da 80 anni. Vengono ripensati i quadri orari, vengono incrementati gli orari della matematica, della fisica e delle scienze per irrobustire la componente scientifica nella preparazione degli studenti.

È potenziato lo studio delle lingue, con la presenza obbligatoria dell’insegnamento di una lingua straniera nei cinque anni dei licei ed eventualmente di una seconda lingua straniera usando la quota di autonomia. Non solo, una materia del 5° anno sarà insegnata in inglese.

Nascono due nuovi licei, il liceo musicale e coreutico e il liceo delle scienze umane e vengono rivisti e aggiornati i vecchi licei. Mettendo ordine e razionalizzando i diversi indirizzi «che impedivano alle famiglie e ai ragazzi una scelta consapevole» eliminando la miriade di sperimentazioni inutili che si sono accumulate nel tempo. «Le famiglie sono disorientate dalla miriade di indirizzi sperimentali, addirittura 396. Dal 2010 gli indirizzi saranno solo 6. L’obiettivo – ha sottolineato Gelmini -è quello di coniugare tradizione e innovazione. Il rilancio della cultura tecnica e professionale, ha spiegato ancora il Ministro – è la migliore risposta della scuola alla crisi. Il riordino favorirà la formazione necessaria per il rilancio del »made in Italy« e consentirà una pluralità di scelte formative, anche coordinate con il sistema d’istruzione e formazione professionale delle Regioni. In questo modo sarà possibile contrastare la dispersione scolastica e offrire a tutti i ragazzi l’opportunità di conseguire entro i 18 anni almeno una qualifica triennale. I nuovi tecnici confermano la volontà del governo di rilanciare e potenziare la formazione tecnica e professionale per rispondere all’emergenza tecnico-scientifica evidenziata dal sistema produttivo che fatica a trovare giovani diplomati da inserire nelle imprese manifatturiere.

Anche nel 2009, nonostante la crisi, mancavano all’appello delle assunzioni programmate 50.726 diplomati tecnici. I nuovi tecnici si divideranno in 2 settori (Economico e Tecnologico) e 11 indirizzi. Sono previsti più inglese, più ore di laboratorio, maggiore sinergia con il mondo del lavoro. I nuovi istituti professionali si divideranno in 2 settori (Servizi e Industria e artigianato) e 6 indirizzi. Sarà garantita più flessibilità nell’offerta formativa, stage, tirocini e alternanza scuola-lavoro.

Le Indicazioni nazionali «degli obiettivi specifici di apprendimento per il sistema dei Licei» riformano organicamente, per la prima volta dal 1923, i contenuti dell’istruzione liceale. Gli studenti dovranno raggiungere livelli di conoscenza obbligatoria uguali a quelli richiesti a livello internazionale. Tra le novità particolare attenzione verrà data al «grande escluso», al ‘900 in Storia, Letteratura, Filosofia senza per questo trascurare la conoscenza del passato. Ci sarà un ritorno di attenzione all’ Italiano. In particolare la capacità di argomentare in forma scritta e orale e di saper leggere testi complessi diventa un obiettivo comune a tutte le discipline. Per la matematica, ha spiegato ancora il ministero, le indicazioni sono state redatte tenendo conto delle indicazioni dell’Ocse. Sono state curate le relazioni con la Fisica e le Scienze. Anche per Scienza e Fisica si è tenuto conto dei parametri internazionali e delle migliori sperimentazioni in atto (come il Piano Lauree Scientifiche). Bisogna sapere svolgere una relazione ed argomentare. Per le lingue straniere viene fissato, per tutti gli studenti, il livello B2 di apprendimento della lingua straniera, che ci allinea agli altri Paesi europei. Mentre i contenuti dei Licei Musicali e Coreutici sono stati scritti assieme a direttori e docenti di Conservatorio. (Ste/Gs/Adnkronos)

Studenti, nuova norma nelle scuole: bocciati con 50 giorni di assenza

giovedì, settembre 2nd, 2010

primo«Questàanno non si potranno superare 50 giorni di assenza, pena la bocciatura»: lo ha sottolineato il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, presentando in una conferenza stampa a Palazzo Chigi le novità sull’anno scolastico 2010-2011.

SOLIDARIETA’ AI PRECARI: Ai precari della scuola «va la massima solidarietà, anche in maniera completa». Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Maria stella Gelmini, lanciando un appello alle forze politiche affinchè «non si strumentalizzi il disagio». Il ministro, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi, ha quindi ricordato i provvedimenti messi in atto dal Governo per fronteggiare il precariato («un numero spaventoso ereditato dai precedenti governi»), a cominciare dal così detto decreto salva-precari.

INSEGNANTI DI SOSTEGNO: Non è vero che gli insegnanti di sostegno sono diminuiti nella scuola italiana. Lo ha assicurato il ministro Mariastella Gelmini. «Abbiamo incrementato gli insegnati di sostegno di 2.700 unità – ha detto il ministro – perchè non devono mancare laddove ce n’è effettivo bisogno».

UNIVERSITA’: «Sono contraria all’abolizione dei test» per l’accesso alle facoltà a numero chiuso. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, aggiungendo che «ci sono margini di miglioramento, seppur limitati». Ricordando che un tavolo tecnico al ministero sta lavorando per rivedere i test, il ministro ha detto che «la soluzione non è comunque nel far pesare di più il voto della Maturità». (ANSA).

UNIVERSITÀ, GELMINI: IL GOVERNO GARANTIRÀ RISORSE NECESSARIE PER IL 2011

lunedì, agosto 23rd, 2010

gelminiRoma, 23 ago. – «Il Governo è impegnato a garantire agli atenei anche per il 2011 le risorse necessarie, nel quadro però di una riforma complessiva che metta finalmente ordine alla gestione spesso disinvolta a cui abbiamo assistito negli ultimi anni». È quanto afferma Maria Stella Gelmini, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in un intervento sul quotidiano «La Stampa» di oggi.

Per quanto riguarda il blocco degli scatti previsto dal Ddl università, il ministro afferma di «essersi impegnata a destinare una parte dei finanziamenti per il 2011 a un fondo premiale su base meritocratica riservato a ricercatori e docenti nelle fasi iniziali della carriera. Lo stesso faremo in relazione alle borse di studio».

Il ministro conclude definendo «comprensibile» l’allarme diffuso nel mondo universitario italiano, «ma – sostiene – il governo è pronto» e gli atenei devono puntare su un’università «più meritocratica, trasparente e internazionale». (Cmu/Gs/Adnkronos)

UNIVERSITA’: GELMINI, CONTRARIA A UN AUMENTO DELLE TASSE

venerdì, agosto 20th, 2010

gelminiCortina, 20 ago – ”Sono un po’ restia all’aumento delle tasse universitarie, perche’ faccio parte di un governo che le vuole invece abbassare”. Lo ha detto a CortinaIncontra il ministro dell’Universita’ e della Ricerca scientifica, Mariastella Gelmini. Il problema, semmai, e’ quello di effettuare i necessari risparmi, ha proseguito Gelmini, tra l’altro riorganizzando l’offerta universitaria. (asca)