Posts Tagged ‘Forza Nuova’

Forza Nuova: la nostra posizione sullo scontro Fini-Berlusconi

venerdì, settembre 10th, 2010

forza_nuovaQuesto breve documento viene pubblicato in momenti di seria agitazione politica parlamentare dettata dalle controversie causate dallo scontro Fini-Berlusconi. La posizione di Forza Nuova è nota: l’equidistanza che ci separa dal Presidente della Camera Fini e dal Premier Berlusconi è evidente, essendo entrambi nella loro diversità parte consistente di quella bassa, affarista, personalistica politica che noi avversiamo. Su Silvio Berlusconi si è detto e scritto talmente tanto che la sua figura agli occhi di un lettore medio non può che essere chiara:parliamo di un politico i cui legami ed interessi sono risaputi.

Sulla posizione del Presidente della Camera Fini, invece, taluni potrebbero avere dubbi ed illudersi di una sua quantomeno parziale “pulizia”. Qualche ingenuo potrebbe leggere nelle recenti azioni di Fini una sorta di risveglio morale dettato da una coscienza non del tutto sporca. Ebbene, la storia dell´ appartamento monegasco di Boulevard Princesse Charlotte che ha coinvolto il Presidente della Camera Gianfranco Fini e la famiglia della di lui compagna Elisabetta Tulliani, conquistando il posto d´ onore nelle cronache estive, ha fatto emergere una vicenda che, dal 2007 ad oggi, i governi, sia di centro destra, che di centro sinistra, si erano preoccupati di nascondere con cura. Un vero e proprio scandalo che vede coinvolti imprenditori, partiti, mafia, che di comune accordo si sono spartiti 98 miliardi di euro evasi al fisco dal 2004 ad oggi. Per intenderci l´ equivalente di 3 leggi finanziarie e 6 volte il Pil di una nazione africana.

Con il decreto ministeriale Siniscalco del marzo 2004 infatti viene istituita in Italia una concessione a diverse società private per il gioco “con partecipazione a distanza” riguardante circa 40.000 slot machines, sale bingo, scommesse. Sempre nel 2004 in una cena a Saint Marteen, nelle Antille Olandesi, si decide di assegnare una delle 10 concessioni disponibili alla Atlantis World Ltd. Alla cena partecipano l´ attuale presidente della Camera, Fini, il suo segretario particolare Francesco Cosimi Proietti, Francesco Corallo, figlio di un noto pregiudicato per associazione a delinquere e sospettato di spaccio internazionale e riciclaggio e Amedeo Labocetta, uomo di fiducia di AN in Campania. In linea con il decreto ogni slot machine, per essere in regola, deve essere collegata al SOGEI, il modem centrale che fa capo al Ministero delle Finanze, che raccoglie il volume delle giocate e calcola il prelievo erariale che le società concessionarie deve versare allo stato, che nello specifico è pari al 13%.

Ogni macchinetta che non sia collegata al SOGEI deve essere dichiarata non funzionante e deve essere per legge chiusa in un magazzino. Ebbene su un totale di circa 40.000 slot solamente un terzo sono collegate al SOGEI, le rimanenti risultano non collegate. E´ proprio la Atlantis, il cui legale rappresentante è Labocetta, a dichiarare non collegati e chiusi in magazzino 26.858 apparecchi non funzionanti: un alto numero di apparecchi non funzionante,ma fino a qui niente di strano se non il fatto che le 26.858 slot machines vengono “dichiarate giacenti” nel magazzino di un bar di 50 metri quadri a Riposto, un paesino in provincia di Catania. La Guardia di Finanza comincia così ad accorgersi che forse gli apparecchi dichiarati non funzionanti, in realtà funzionavano, e che forse la percentuale sul volume complessivo delle giocate, invece di entrare nelle casse dello stato italiano sotto forma di gettito fiscale rimpinguava quelle di Corallo, Laboccetta e compagnia. Nel 2006 l´ allora ministro delle Finanze Vincenzo Visco istituisce,sul caso, la commissione di inchiesta New Slot, presieduta dal sottosegretario Alfiero Grandi. Il 23 marzo 2007, dichiarata la fine dei lavori della commissione, il rapporto non viene reso pubblico, il testo della relazione finale diventa introvabile e prima di scomparire definitivamente vengono per sicurezza eliminati dal documento originale tutti i riferimenti al coinvolgimento di persone appartenenti ad associazioni di stampo mafioso.

Alla fine, anche la conferenza stampa della Guardia di Finanza viene bloccata “dall´ alto” e annullata. Ci si aspetta almeno la revoca ai concessionari ma neanche questo avviene; nella manovra finanziaria del 2008 infatti Prodi cambia i termini del contratto tra monopolio e concessionarie sulla chiarezza della trasmissione dei dati sulle giocate trasmesse. Come se non bastasse fra il clamore di maggioranza e opposizione nel 2009 l´ on. Cosimo Ventucci del Pdl presenta un emendamento al decreto legge sulle misure anticrisi per il condono fiscale di 90 miliardi di euro. Il condono non passa e adesso è la Corte dei Conti ad indagare, e indaga fra gli altri su Giorgio Tino, direttore dell´ Agenzia dei Monopoli ( che con Proietti ebbe una febbrile consultazione che portò all´ insabbiamento del tutto e alla nomina della sorella del Sindaco Alemanno alla vice presidenza dei Monopoli), e sulla consorte, Anna Maria Barbarico, altro dirigente dei Monopoli di Stato. Atlantis World Ltd deve ad oggi allo Stato Italiano 31 miliardi di euro. E la collusione tra imprenditori, mafia e alte cariche dello stato si evince nella faccenda dal fatto che l´ attuale amministratore della Atlantis James Walfenzao e Francesco Corallo sono gli stessi proprietari di una delle due società off-shore, la Printemps, che hanno approfittato della svendita dell´ appartamento di Boulevard Princesse Charlotte da parte del Presidente della Camera.

James Walfezao, cosi come Tony Izelaar, proprietario della seconda off-shore coinvolta nell´ operazione monegasca, sono cittadini con doppia cittadinanza ( una è israeliana), che, in collaborazione con i vertici politici e con la criminalità organizzata, si rendono protagonisti della più grande ( per entità) truffa nei confronti dello Stato Italiano di tutti i tempi Questi fatti avrebbero dovuto portare tutti gli individui coinvolti ad essere incriminati per associazione a delinquere di stampo mafioso, oltre che per tutti i numerosi reati fiscali. Invece Atlantis continua ad operare indisturbata e a fare business. Emerge infine evidente di che tipo sono i contatto internazionali di Fini e di AN, che patti e che accordi abbia stretto e di che livello sia il suo collegamento con la centrale sionista internazionale e con i tentacoli della piovra mafiosa.

La Segreteria nazionale

FORZA NUOVA

Milano 18 settembre: Forza Nuova per una nuova Italia

venerdì, settembre 10th, 2010

AS22

Festa giovani Pdl : blitz dei militanti Forza Nuova. Dodici denunciati.

venerdì, settembre 10th, 2010

logo_forzanuova«Durante tutto il pomeriggio di ieri presso il Parco del Celio si è tenuto l’evento Atreju 2010, organizzato dai giovani del Popolo della Libertà, cui è intervenuto, tra le altre Autorità, il Ministro dell’Interno on. Roberto Maroni. I servizi per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica in occasione dell’evento, attentamente pianificati con ordinanza di servizio e preceduti da un tavolo tecnico presieduto dal Questore, hanno consentito che lo stesso si svolgesse regolarmente».

 

Dodici persone sono state bloccate dalla Polizia mentre tentavano di avvicinarsi alla spicciolata all’area della manifestazione ‘Atrejù. È successo intorno alle 17,30, in due diverse circostanze in via di San Gregorio e in viale Parco del Celio. I dodici, di cui alcuni gravitanti nell’area di Forza Nuova sono stati accompagnati in ufficio per l’identificazione e sono stati segnalati all’Autorità giudiziaria per manifestazione non autorizzata.

 

I militanti del movimento politico facente capo a Roberto Fiore hanno tentato di oltrepassare ‘l’area di rispetto’  al Parco del Celio. In due diverse circostanze, in via di San Gregorio e in viale Parco del Celio, personale della Questura ha intercettato e bloccato i militanti mentre tentavano di avvicinarsi alla spicciolata all’area di rispetto della manifestazione dove tra gli altri era presente il ministro Roberto Maroni. I manifestanti sono stati segnalati all’Autorità giudiziaria.

 

Nella tarda serata, Forza Nuova ha diramato un comunicato stampa con il quale  «ha contestato alla festa dei giovani del Pdl ‘Atreju 2010′ il Ministro degli Interni Roberto Maroni». Nella stessa nota, Forza Nuova sostiene di aver consegnato a Maroni la ‘Tessera del politico numero 1′ come segno di protesta nei confronti della tessera del tifoso. «Mentre molti politici sono noti corrotti, i cittadini vengono preventivamente schedati – conclude – Maroni dovrebbe pensare di più alla sicurezza degli italiani, occuparsi dei rom che cacciati dalla Francia arrivano a Roma, all’immigrazione che aveva promesso di fermare ma non ha fatto. Ed i dati parlano chiaro e svelano le menzogne leghiste». «Una ventina di militanti di Forza Nuova sono stati fermati», conclude la nota.

Lamezia, serrata farmacie; Forza Nuova: «Non devono pagare i più deboli»

giovedì, settembre 9th, 2010

logo_forzanuovaLa serrata delle farmacie, a seguito della due giorni di sciopero indetta da Federfarma, ha visto la partecipazione di quasi tutte le farmacie cittadine.

Una vicenda che non riguarda solo i diretti interessati e gli addetti ai lavori, ma preoccupa chi ha a cuore il bene dei cittadini, soprattutto, più bisognosi. A porre l’accento sulla questione, Caterina Restuccia di Forza Nuova che evidenzia la gravità del debito accumulato dall’Asp di Catanzaro nei confronti dei farmacisti, i quali non avrebbero percepito i rimborsi dei farmaci. Una posizione, quella dei farmacisti, che Restuccia teme possa «ripercuotersi in maniera grave sui cittadini, andando a colpire le fasce più deboli e indigenti. Il pericolo che i farmacisti arrivino alla drastica soluzione di passare all’assistenza indiretta – sottolinea – (il che significherebbe far pagare tutte le medicine ai cittadini), si fa sempre più concreto, come del resto confermato dalla stessa Federfarma».
«Così facendo – aggiunge Restuccia – si andrebbe a creare una situazione che vedrà vittime indifese tutte quelle persone, specie i pensionati, i quali dovranno sborsare denaro contante per avere i farmaci di cui necessitano e che dovrebbero avere in maniera gratuita in quanto coperti da servizio sanitario nazionale. Se questo contenzioso non sarà risolto, le farmacie procederanno in questa direzione, poi sarà compito del cittadino farsi rimborsare dall’Asp». (gazzettadelsud)

Forza Nuova Termoli sul discorso di Fini a Mirabello

giovedì, settembre 9th, 2010

413239707Un camerata e caro amico ci ha scritto: Tra la marea di commenti apparsi sui vari quotidiani per lo storico (sic!) discorso di Fini a Mirabello, uno merita di essere da noi commentato. E’ quello dove si chiede a Fini di spiegare: “perchè due anni fa ha sciolto un Partito che già c’era, e cioè A.N., per andare a costruirne uno nuovo, il PDL ?”.

Domanda pertinente e legittima ma secondaria, perché innanzitutto si dovrebbe chiedere a Fini di spiegare: “perchè 15 anni fa ha sciolto un Partito che già c’era (ed era in ottima salute!), e cioè il M.S.I., per andare a costruirne uno nuovo, e cioè Alleanza Nazionale, che ha regalato agli italiani quindici anni di berlusconismo affaristico, corrotto e del malaffare e precipitato l’Italia nell’attuale pantano maleodorante dal quale sarà difficile uscire?”. Cercheremo di spiegare per ché, secondo noi, Fini Iscariota ha fatto quello che ha fatto 15 anni fa e due anni fa.

Da quando ragazzotto era entrato nel M.S.I. di Almirante, Fini, non ancora apertamente Iscariota, aveva coltivato una grande ambizione che gli faceva ( e gli fa ancora ) pensare di essere una persona speciale destinata a grandi destini e subito si era messo a “studiare da Almirante” nel modo che lui conosce meglio e cioè adulando, manovrando, insinuando ed addirittura, approfittando del fatto che Almirante e la moglie non avevano figli, inserendosi famigliarmente per sfruttare questa situazione. La cosa gli riuscì benissimo perché, sebbene mediocre come politico, la sua dote più spiccata è proprio quella del “Tartufo” di Molierana memoria tanto che diventò, su designazione di Almirante stesso, segretario del partito. Una piccola scossa gliela diede Rauti ( altro personaggio senza scrupoli ), ma il nostro riuscì a superare questo ostacolo e divenne il “segretario a vita per acclamazione” del partito.

Qui occorre fare una breve precisazione che spiega il successivo passaggio che lo porta da segretario di un partito con il 15% di consensi elettorali a segretario di Alleanza Nazionale nell’orbita di Berlusconi e di Forza Italia. Fini Iscariota è un individuo senza ideali, ma con vasti interessi ed una grande ambizione personale; interessi ed ambizioni che sono gli unici motivi che lo spingono ad agire in un modo o in un altro. Ragionando sul fatto che il vecchio M.S.I. era politicamente escluso dal banchetto del potere in quanto considerato erede di quel Fascismo la cui antitesi era dal 1945 l’unica caratteristica ideologica della politica italiana che viveva di “antifascismo e resistenza” e considerando che Silvio Berlusconi, conscio di non potere raggiungere da solo tutto l’elettorato di “Destra” gli mandava chiari segnali di invito ad allearsi per raggiungere appunto il suddetto obiettivo ( ricordate l’esplicita dichiarazione di voto di Berlusconi alle elezioni comunali di Roma? ), Fini Iscariota credette che abiurando gli ideali che aveva professato per tutta la vita, lanciando segnali di amicizia verso il sionismo che condiziona i poteri forti e dichiarandosi apertamente antifascista, sarebbe potuto entrare nei salotti buoni della politica dove non si fanno solo discorsi, ma ci si spartisce il potere, quello vero, quello che regala soddisfazioni e denaro!

Detto fatto, a Fiuggi si consumò il tradimento e nacque Alleanza Nazionale cui aderirono una massa di rincoglioniti nostalgici che non avevano capito niente ed una fetta di quell’elettorato di “destra” che non era dell’area cosiddetta moderata. A questo punto Fini iscariota passò un paio di anni prostituendosi in giro per il mondo con dichiarazioni antifasciste e filo sioniste per consacrare il “visto” sul suo passaporto politico che gli aveva permesso di fare il “salto della quaglia” Da quanto abbiamo descritto si sarà capito che l’ambizione di Fini iscariota è tale e tanta da ottenebrare a volte la sua capacità di ragionamento e fu così che il nostro, forte delle passate esperienze che gli erano andate bene e sovrastimando le proprie capacità, si mise, con impegno, a “studiare da Berlusconi”. Per questo motivo, quando Berlusconi fondò il PDL, a Fini iscariota parve che fosse giunto il momento di prepararsi al salto finale verso la gloria ed il potere e, sovrastimando nuovamente le proprie capacità strategiche, si lanciò nella nuova avventura fondendo A.N. con F.I. nel nuovo partito che egli sognava un giorno di dominare. Ma qui il boccone era più grande della bocca e, mentre nel vecchio M.S.I. la concorrenza era quasi nulla, ora si doveva combattere con squali feroci e determinati che non vedevano con favore l’scesa di questo arrivista. In più Berlusconi, che nella sua megalomania si crede immortale, non gradisce avere davanti delfini con l’ansia del comando e ha rintuzzato più volte ed anche in modo duro, le manovre di Fini Iscariota.

Tutto il resto è cronaca recente e conosciuta. Vistosi relegato in un angolo, Fini Iscariota ha cercato la notorietà ponendosi in antitesi a Berlusconi approfittando anche di un obiettivo appannamento della sua leadership e sperando di dargli una spallata che, in assenza di concorrenti di rilievo nel partito, gli desse quel potere che andava cercando. Il gioco non gli è riuscito, è stato scacciato dal partito e non gli è rimasta altra carta, per non sparire nel nulla, che quella di ritirarsi nella vecchia roccaforte con uno sparuto numero di seguaci e di ricattare Berlusconi con la minaccia di fare cadere il governo in ragione del numero di voti parlamentari dei transfughi il cui numero non corrisponderebbe però al numero degli eletti in caso di eventuali elezioni anticipate. Ora la situazione è in stallo perché né Berlusconi, né Fini Iscariota vogliono andare alle urne da dove si sancirebbe una loro parziale, ma sostanziosa sconfitta. Il discorso di MIrabello lo dimostra perché Fini Iscariota, pur esternando la sua acrimonia e sfogando il suo livore, non ha avuto il coraggio di trarre le coerenti conseguenze ed è restato in casa d’altri, scornato e dileggiato, ma timoroso di un sussulto di dignità e di orgoglio. A noi francamente la cosa interessa poco ed anzi siamo felici che le circostanze abbiano determinato momenti di grande difficoltà sia per Berlusconi che per Fini Iscariota e speriamo vivamente che questo momento segni l’inizio della fine per entrambi ..!!

Alessandro Mezzano

Forza Nuova Termoli

Forza Nuova sulla nuova moschea di Torino

giovedì, settembre 9th, 2010

moscheaFinalmente è tutto pronto per l’inizio dei lavori della nuova moschea di Torino; anzi a quanto pare sono ben un milione i musulmani che in tutta Italia aspettano un luogo di culto definitivo. Forza Nuova, pur contraria alla costruzione della moschea, ritiene che il problema stia a monte, bisogna cioè chiedersi se sia opportuno continuare a fare entrare in Italia milioni di musulmani.

Perchè, una volta entrati, vorranno esercitare i loro diritti, tra cui l’espressione del credo religioso. Denunciamo quindi come razzista il comportamento ipocrita di chi, come la Lega, non fa nulla contro l’immigrazione musulmana salvo poi pretendere che gli immigrati si adeguino ai suoi desideri: “Potete pregare, ma solo come vogliamo noi, in italiano e ben educati mi raccomando”…Forza Nuova ritiene che la risposta sia “Non è opportuno!”, bisogna invertire immediatamente la rotta e bloccare l’immigrazione. Altrimenti tra pochi decenni, visti anche gli attuali tassi di natalità, la padania immaginaria di Bossi sarà si verde, ma si tratterà non di un verde leghista bensì musulmano.

Lamezia, Forza Nuova preoccupata per il contensioso Federfarma-Asp.

giovedì, settembre 9th, 2010

federfarmaLamezia Terme  -  Dopo i due giorni di sciopero indetti da Federfarma,che ha visto la serrata nella città di Lamezia di tutte le farmacie,cosi come nel resto della provincia di Catanzaro, esprimo la mia più totale preoccupazione per questa vicenda. Infatti il debito accumulato dall’ASP di Catanzaro nei confronti dei farmacisti, i quali non hanno percepito i rimborsi dei farmaci,potrebbe ripercuotersi in maniera grave sui cittadini,andando a colpire le fascie più deboli e indigenti.

Il pericolo che i farmacisti arrivino alla drastica soluzione di passare all’assistenza indiretta,il che significherebbe far pagare tutte le medicine ai cittadini,si fa sempre più concreto,come del resto confermato dalla stessa Federfarma. Cosi facendo si andrà a creare una situazione quasi drammatica, che vedrà vittime indifese tutte quelle persone,specie i pensionati,i quali dovranno sborsare denaro contante per avere i farmaci di cui necessitano,e che dovrebbero avere in maniera gratuita in quanto coperti da servizio sanitario nazionale. Se questo contenzioso non sarà risolto le farmacie procederanno verso questa direzione,poi sarà compito del cittadino farsi rimborsare dall’ASP.

Proprio qui cresce la mia forte e totale perplessità,in quanto qui si parla di anziani che percepiscono pensioni al minimo,quindi si troverebbero ad avere forti difficoltà per l’acquisto del farmaco o dei farmaci,tenendo conto anche che molti dei soggetti interessati sono persone ammalate che necessitano di cicli di terapia a volte molto lunghi a base di farmaci appunto,e quindi dove prenderebbero i soldi per pagare subito il farmacista? Poi ammettendo che riescano a far fronte a questa spesa,quanto tempo  dovrà passare prima che questi ricevano i relativi rimborsi dall’ASP?? Questo è dunque un problema molto serio,che rischia di avere sul popolo un effetto devastante,non si parla infatti solo di anziani,ma anche di lavoratori a basso reddito e disoccupati, che si vedrebbero cosi minacciato il loro diritto all’assistenza sanitaria diretta e gratuita.

Per queste ragioni mi rivolgo al commisario dell’ASP provinciale dott. Mancuso,esortandolo a risolvere questa empasse,evitando quindi e scongiurando che si venga a verificare la possibile grave situazione da me descritta,in quanto in quel caso a pagare le conseguenze più gravi, saranno come sempre i cittadini. Confidiamo quindi in un’azione risolutiva da parte del dott. Mancuso,diretta soprattutto a tutelare i cittadini e il loro diritti.

CATERINA RESTUCCIA

FORZA NUOVA LAMEZIA TERME

Dell’Utri a Como ci riprova con i diari: questa volta a contestarlo c’è Forza Nuova

mercoledì, settembre 8th, 2010

diarioDa una parte i militanti di Forza Nuova, con le bandiere raccolti in silenzio. Dall’altra, un gruppo di cittadini che all’uscita gridano “Fuori la mafia dallo Stato”. E’ successo un’altra volta a Como dove Marcello Dell’Utri ha tenuto un incontro con Alessandro Sallusti, per discutere dei diari di Mussolini nella sede del giornale L’Ordine.  

I militanti di Forza Nuova hanno esposto uno striscione con la critta “Nostalgici di un’Italia senza mafia”. I giovani hanno lanciato all’indirizzo di dell’Utri cori ironici: “Marcello offrici da bere, Marcello offrici da bere”. Il gruppo è stato tenuto distante dalla sede del quotidiano da uno schieramento di forze dell’ordine. Entrambe le proteste si sono svolte in modo pacifico. Prima dell’incontro tra dell’Utri e Sallusti, all’ingresso del palazzo dell’Ordine, è apparsa una scritta nera: “Nessuno spazio alla mafia”.

Il 30 agosto scorso Dell’Utri, a causa delle contestazioni, era stato costretto a lasciare il palco di Parolario dove avrebbe dovuto leggere brani di diari del duce, sulla cui autenticità è polemica.

SUCCESSO PER LA GIORNATA FORZANOVISTA SICILIANA

martedì, settembre 7th, 2010

GIORNATA FORZANOVISTASi è svolta domenica 5 settembre 2010 la Giornata Forzanovista Siciliana, presso l’Hotel “Garden” di Pergusa (Enna).
Intense e di alto livello qualitativo le attività durante la giornata.
Alle ore 10, davanti alle numerose e qualificate delegazioni pervenute da tutta la Sicilia, l’apertura dei lavori dell’assemblea regionale forzanovista con gli interventi dei due massimi Dirigenti Regionali di FN il Coordinatore Regionale Prof. Giuseppe Provenzale ed il Segretario Regionale di Forza Nuova Giuseppe Bonanno Conti, che si sono soffermati sugli ultimi traguardi raggiunti dal movimento politico in Sicilia, soprattutto nelle realtà consolidate di Palermo, Agrigento, Catania e Modica e sui traguardi futuri dei nuovi nascenti nuclei di Enna e Messina. Altri nuclei verranno ufficializzati a breve a Siracusa e Caltanissetta.
Diverse sono state le analisi e gli spunti critici emersi negli interventi dei partecipanti, ma tutte le opinioni sono state concordi nell’auspicare e confermare in futuro una ferma posizione coerente del movimento sui punti programmatici ed una netta opposizione al sistema partitocratico che affligge tutta la nazione con la necessità, come chiaramente auspicato nelle dichiarazioni del Segretario Nazionale On. Roberto Fiore, di una Rivoluzione Nazionale.
Dopo il pranzo la giornata forzanovista è andata avanti con l’avvincente torneo di calcetto tra le squadre forzanoviste delle diverse federazioni siciliane, con relativa premiazione delle squadre, ed il concerto della nascente band di musica altenativa “Oxena”.
Il Segr. Reg. Bonanno Conti ha dichiarato: “L’assemblea svolta è il punto di partenza per una stagione di battaglie forzanoviste contro mafia, disoccupazione, clientelismo e decadenza morale che stanno affondando i Siciliani nella più cupa disperazione”.
“Forza Nuova – ha dichiarato altresì il Coord. Reg. Giuseppe Provenzale – si pone alla guida di quei Siciliani che non vogliono chinare la testa, che non si rassegnano e che vogliono battersi per il futuro della propria famiglia e della propria terra”.

Forza Nuova Salerno si interroga sulla tecnologia Ogm

martedì, settembre 7th, 2010

451712459Si parla tanto della convenienza o meno di usare piante modificate Ogm, e si evidenzia la netta divisione del mondo agricolo. Da una parte l’Unione Agricoltori, con Bettoni, che sostiene l’uso degli Ogm per sola competitività agricola e per non rimanere indietro al resto del mondo, dall’altra parte la Coldiretti contraria, con Prandini, che paventa danni alla salute e lo strapotere delle multinazionali del settore sementiero.

Si sappia che in agricoltura, purtroppo , si fa uso di moltissimi veleni, per combattere le malerbe e gli insetti nocivi, come la piralide e la diabrotica. Veleni che poi vanno a finire nell’ambiente e nelle falde acquifere. La tecnologia degli Ogm sarebbe utile per combattere le infestanti e i parassiti, riducendo l’uso dei veleni, ma pone un serio problema riguardo alle pratiche agronomiche. Sgombriamo innanzitutto il fatto che gli Ogm siano dannosi per la salute umana. Gli Ogm non sono altro che “incroci” che i nostri vecchi hanno sempre fatto, nella ricerca di piante più produttive o più resistenti. Ora questi incroci si fanno in laboratorio, scambiando geni anche di specie diverse.

Fin qui nulla di male, i prodotti di derivazione Ogm sono poi digeriti dal nostro sistema gastrico come tutti gli altri prodotti “naturali”. Quindi è inutile scatenare paure. D’altronde quasi tutti i mangimi ad uso zootecnico contengono già materie prime Ogm, come la soia di importazione, ma anche i prodotti dolciari con frumento Ogm o i pomodori….. il pomodoro San Marzano è stato salvato dal marciume con l’inserimento di un gene diverso. I nostri prodotti tipici , come il grana o il prosciutto, sono ottenuti con mangimi contenenti Ogm. La Lega della Terra, emanazione di Forza Nuova, è contraria agli Ogm per ben altri motivi.

La globalizzazione, anche nel settore agricolo, impone una concorrenza così feroce e tecniche agronomiche e produttive che siano in grado di ridurre sempre più i costi di produzione. Anche in Italia quindi vi è la corsa ad una agricoltura intensiva e monocolturale, che ha impedito la tipica rotazione agraria ed ha favorito l’insorgenza di malerbe infestanti e parassiti resistenti. Da qui l’uso di veleni. La tecnica degli Ogm non farebbe altro che confermare e consolidare questo tipo di agricoltura intensiva monocolturale, che punta tutto alle rese ettaro, ma ci ha tolto i sapori e gli odori tipici dei nostri prodotti agricoli.

Il latte non sa più di niente, sterile e genuino fin che si vuole, ma insapore e senza gusto. Così pure la frutta, la carne di pollo o di vitello a carne bianca, così pure i formaggi a pasta molle. Purtroppo la tecnica degli Ogm non serve solo per ottenere maggior resistenza , ma anche per ottenere patate con più amido, frutta di maggiore dimensione, carne più magra, ecc. Noi chiediamo una politica che sostenga il mondo agricolo e lo metta in condizione di sopravvivere dignitosamente alle sfide della grande distribuzione e della globalizzazione, permettendogli di dare il meglio di sé con pratiche agronomiche tradizionali. Per questo motivo va salvaguardato il prezzo dei prodotti agricoli italiani e va emessa una legge che dia trasparenza al mercato, mettendo in condizione il consumatore di riconoscere il prodotto italiano, la filiera di produzione e le qualità organolettiche.È urgente tornare alle sane pratiche agricole della rotazione agraria, dove il contenimento delle malerbe e dei parassiti veniva fatto ruotando sullo stesso terreno varie colture, e nel contempo si salvaguardava la struttura e la sostanza organica del terreno, immettendo letame naturale e favorendo le migliaia di esseri viventi che popolano il sottosuolo e trasformano la sostanza organica in humus.L’uso massiccio di concimi chimici, di veleni, ed ora di Ogm , ci ha portato in queste condizioni, verso una precoce desertificazione dei nostri terreni e la scomparsa dei sapori.Ora è la politica che deve fare la sua parte, noi abbiamo indicato la strada.

 

Dott agronomo Paolo Zattoni

Lega della Terra – Forza Nuova