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FORZA NUOVA LAMEZIA: SMANTELLAMENTO CAMPO ROM O DIMISSIONI DEL SINDACO

sabato, settembre 4th, 2010

CampoRom0039Lamezia Terme – In questi giorni di protesta dei cittadini residenti vicini al campo rom diScordovillo,noi di Forza nuova non possiamo che essere dalla loro parte,vistala nostra chiara e netta posizione riguardo a questo grave ed annosoproblemache investe la città. Più volte i nostri interventi sono stati diretti eprecisi ed hanno sempre avuto come unico comune denominatore losmantellamentodel campo rom. Davvero incredibile quanto irritabile,la risposta data dalsindaco

Speranza ai cittadini che stanno manifestando la loro rabbia per ifumitossici che son costretti a respirare,sprigionati dagli incendi appiccatidainomadi del vicino sito,che bruciano di tutto,dalle gomme alle batterie adaltromateriale altamente inquinante e nocivo. Il sindaco si e’ infatti limitato adire che chiederà all’Arpacal e all’Asp di fare un ispezione per verificaresequanto detto dalla gente che sta protestando davanti al tribunale,corrispondaaverità o meno, riguardo ai rifiuti tossici sepolti nel campo rom dagli stessiresidenti,poi solo dopo l’accertamento, il primo cittadino provvederà allabonifica della zona. Questo lo riteniamo insufficiente ed alquanto inutile,ecomprendiamo ed appoggiamo il relativo coro di protesta della gente,che nonvede nel sindaco l’effettiva volontà di mettere mano alla situazione eprocedere allo smantellamento. Crediamo sia arrivato il momento che ilsindacoammetta di non sapere come gestire questa situazione,che e’ diventata vera epropria emergenza sul territorio,tra l’altro a conferma di quanto affermiamovisono anche le parole che Speranza stesso disse al governatore Scopelliti nelmese di giugno,durante la conferenza regionale sulla sicurezza,confidandoglidinon sapere cosa fare riguardo alla vicenda del campo di Scordovillo.

Alla lucedi tutto questo e dell’incapacita’ e superficialità con la quale si staaffrontando questa grave problematica,noi chiediamo le dimissioni delsindacoSperanza,non possiamo più tollerare una situazione che si fa sempre piùallarmante,qui si parla della salute dei cittadini,delle donne,dei bambini,sideve subito intervenire,non è più il tempo delle promesse e delle proposte,Scordovillo è un’autentica polveriera a cielo aperto,che sta lentamentemietendo vittime,dove l’illegalità e il degrado sociale la fanno da padrone,edove la politica si dimostra inane ed incapace a mettere fine a questavergognosa pagina della terza città della Calabria.

Noi addossiamo laresponsabilità di quanto sta accadendo oltre che all’attuale amministrazione,atutto il centro sinistra lametino,in quanto è la parte politica che dal 1993,daquando in pratica è stata introdotta l’elezione diretta del sindaco,governaininterrottamente la città,riteniamo infatti irrilevante la parentesi dicentro-destra targata Scaramuzzino,per via del pochissimo tempo avuto adisposizione.Il centro sinistra ha sempre strumentalizzato il problema dei rom per drenareeraccogliere consensi in città,non ultimo il sindaco Speranza,il quale giàcinque anni e mezzo fa aveva messo come priorità del suo programma losmantellamento di Scordovillo.  

A pagare il prezzo più alto e le conseguenzepiù gravi,come sempre sono i cittadini,continuamente presi in giro eraggiratidalla demagogia imperante della politica,che li ha portati ad essereprigionieri in casa loro,ma sono anche gli unici a reagire con risolutezza edire no,NON CI STIAMO PIU’!!!

IGOR COLOMBO

RESPONSABILE FORZA NUOVA LAMEZIA TERME

Ciampino, Generazione Italia: «Basta speculatori alla guida della città, mandiamoli a casa»

lunedì, agosto 30th, 2010

generazione_italiaCiampino, Generazione Italia: mandiamoli a casa!

L’intervento del segretario di Rifondazione Comunista di Ciampino Alessandro Porchetta richiede che Rifondazione faccia un bell’esame di coscienza e chiarisca con sé stessa ed i cittadini qual è la sua posizione.

Il voto contrario della Del Monte non avrebbe certo impedito l’approvazione della variante Guercini ma avrebbe dato un chiaro segnale sulla questione, posto che è ormai evidente da mesi che la variante Guercini non è altro che il passepartout che la giunta vuole usare per avviare l’ennesima cementificazione selvaggia costruendo a più non posso nella confinante area su cui insistono i terreni di Spada.

Prendere tardivamente le distanze dal voto favorevole dato dall’unica esponente dell’opposizione di sinistra al provvedimento è poco credibile, l’ordine del giorno era ben noto e non è pensabile che la Del Monte si sia recata in consiglio senza sapere come la pensa il suo partito su una questione che va avanti da un anno.

A questo punto dobbiamo pensare che Rifondazione, che rischia di andare da sola alle elezioni comunali la prossima primavera,  stia dando un colpo al cerchio ed uno alla botte, visto che si parla di “confronto serrato all’interno” invece di stigmatizzare la consigliera per il voto dato in barba alla linea del partito.

Ricordiamo anche alla cittadinanza che gli altri esponenti dell’opposizione, pur con interventi sdegnati in sede di dibattito, si sono astenuti dal voto abbandonando l’aula, dando di fatto il via libera senza contrasto al provvedimento.

Cane non mangia cane.

Generazione Italia di Ciampino invita la cittadinanza intera a dare il via ad un grande progetto di rinnovamento della classe politica cittadina, in consiglio comunale c’è gente che continua ad occupare poltrone ininterrottamente da quasi vent’anni ed intanto Ciampino ha raggiunto una densità di popolazione a livello delle nazioni sovrappopolate senza peraltro veder crescere in proporzione il livello dei servizi per i quali pagano fior di tasse;

E ora di cambiare, basta speculatori  alla guida della città, mandiamoli a casa.

Massimo Zito

Responsabile Generazione Italiana Ciampino-Morena

Bondi si dimetta: il lupo si traveste da pecora

giovedì, agosto 26th, 2010

di Dines

BondiBocchinoIl Ministro Sandro Bondi continua a chiedere le dimissioni di Fini sparando ad alzo zero anche su Bocchino. 

Criticando gli spostamenti di Fini verso sinistra per le opportunistiche ragioni politiche che lo hanno condotto sino alla Presidenza della Camera, Bondi dichiara che «Bocchino è come quelle persone che appiccano il fuoco e poi intervengono per primi per spegnerlo. Figura molto nota nel Meridione. E si addice perfettamente alla sua levatura politica». 

Il 17 novembre aveva twittato: “Divergenze di pensiero all’interno della stessa Grande Famiglia fanno bene alla democrazia italiana:piena stima a Bocchino”.

Cosa sarà intervenuto nel frattempo?

Due le possibilità:

  1. la Grande Famiglia se ne impipa della democrazia italiana;
  2. ha ricevuto una tiratina d’orecchie.

Forse anche tutte e due. 

Bondi si stupisce dello spostamento di Fini verso sinistra.

Il tempo fa crescere e matura gli individui non solo fisicamente ma anche culturalmente.

Riesco a giustificare qualche ripensamento o l’accettazione di errori giovanili con conseguente azione riparatoria.

Riesco a giustificare stranezze dovute all’invecchiamento delle cellule cerebrali. 

La cosa che non sopporto è la falsità e l’incoerenza. 

Bondi è stato segretario della FGCI in Lunigiana, è stato sindaco, eletto con i voti del PCI, fino al 1992 e si è definito “di sinistra” in una recente intervista.

Anche la sua compagna Manuela Repetti, deputata PDL si è definita “di sinistra”. 

Il sillogismo è semplice:  Bondi è comunista,  Bondi è stato eletto nel PDL,  il PDL è comunista. 

Sintesi: chi ha votato il PDL non ha votato un partito di centro destra ed è stato truffato:

il lupo si è vestito da pecora.

BONDI: «LE DIMISSIONI FINI SONO ANCORA PIÙ NECESSARIE»

martedì, agosto 24th, 2010

este_01190503_05140Roma, 24 ago. – «Le sue dimissioni, oggi, sono ancora più necessarie». Anzi, «prima lo farà e meglio è. Sia per il paese che per la piena agibilità politica dello stesso Fini». In un’intervista al ‘Giornalè, il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, torna a sollecitare le dimissioni di Gianfranco Fini dalla presidenza della Camera. «Certo -spiega il coordinatore nazionale del Pdl- la vicenda di Montecarlo, sollevata dapprima in perfetta solitudine dal Giornale, diventa sempre più imbarazzante in assenza di chiarimenti convincenti da parte di Fini. Ma Le ragioni obiettive, di natura politica istituzionale e morale sono altre: venne designato presidente della Camera da una maggioranza che non rappresenta più, essendosi impegnato a dividerla».

Per Bondi, inoltre, «non c’è un altro caso nella storia della nostra Repubblica in cui il presidente della Camera è nello stesso tempo leader di un gruppo parlamentare e di un nascente partito politico». «Se vivessimo in un paese normale e non ammorbato dalla partigianeria e dalla disonestà politica -insiste il ministro- anche l’opposizione dovrebbe denunciare questo pericoloso connubio.

Un’incompatibilità che emergerà sempre più chiaramente man mano che Fini dovrà tenere il piede più nella scarpa del partito che in quella di presidente della Camera». Quanto alla proposta del capogruppo di Fli alla Camera, Italo Bocchino, di un nuovo governo con una maggioranza allargata, Bondi sottolinea: «Le continue esternazioni di Bocchino, tanto supponenti quanto provocatorie, confermano che fin dall’inizio l’obiettivo di Fini era quello di giungere alla liquidazione di Berlusconi. Bocchino è un seminatore di zizzanie.

La verità è che la coppia Fini-Bocchino vuole prendere tempo per assemblare un’armata brancaleone: un governo tecnico per estromettere Berlusconi». (Pol-Gkd/Gs/Adnkronos)

Brunetta: «Fini dovrebbe dimettersi, crea disagio»

lunedì, agosto 23rd, 2010

renato_brunettaRoma, 23 ago. - «Il fatto che Fini si sia identificato ora come il capo di una nuova area, forse di un partito, non lo rende più garante tra maggioranza e opposizione ma soprattutto non ne fa più il garante del governo». Lo dice, intervistato da Il Giornale, il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, secondo il quale Fini dovrebbe lasciare lo scranno più alto di Montecitorio: «da libero pensatore o da segretario politico può fare quello che vuole, ma un presidente della Camera -aggiunge il ministro- non può essere uomo di parte, no?». «Quando lui presiede -spiega Brunetta- sento disagio e dolore. Quello che vorrei è che sentisse l’esigenza morale oltre che politica e istituzionale dell’incompatibilità.

Non è pensabile che chi siede sul più alto scranno della Camera possa generare il dubbio di utilizzare quel suo ruolo a fini di lotta politica interna o addirittura a fini di logoramento della maggioranza che l’ha eletto. A quel punto, meglio andare al voto senza trucchi e senza inganni, assumendosi ognuno le proprie responsabilità». (Pol/Gs/Adnkronos)

Casa An, Feltri: «Finchè Fini starà zitto chiederemo le sue dimissioni»

domenica, agosto 22nd, 2010

vittorio-feltriROMA, 22 AGO – «A questo punto si impone che Fini cambi atteggiamento e si decida a parlare. Finchè starà zitto continueremo a chiedere le sue dimissioni». Il direttore del Giornale, Vittorio Feltri, non molla la presa sul presidente della Camera e oggi pubblica un editoriale dal titolo ‘Vi spiego perchè deve dimettersì. Feltri ricorda che la casa di Montecarlo «non era proprietà privata di Fini, ma di An e lui aveva il dovere» di trattarla con riguardo e che «un leader politico responsabile e rispettoso delle leggi non mette nelle mani di anonimi soci di una offshore il patrimonio del partito». La richiesta di dimissioni, afferma Feltri, non dipende solo dal ‘mutismò sulla casa di Montecarlo.

«Da mesi e mesi lui è impegnato, più dell’opposizione, contro la maggioranza che lo ha eletto al vertice di Montecitorio, contro il Pdl nelle cui liste è arrivato in Parlamento, contro il governo del quale fanno parte persone confluite in Futuro e libertà». «Il presidente della Camera – prosegue Feltri – non partecipò alla campagna elettorale per le Regionali. ‘Il mio ruolo istituzionale me lo impediscè, disse. Ma ciò non gli impedì di brigare di qua e di là allo scopo di crearsi un nuovo partito. Meglio che se ne vada, in fretta». (ansa)

Bossi: «Fini? Se si dimette può aprire un’agenzia immobiliare»

giovedì, agosto 19th, 2010

bossi_finiCalalzo di Cadore, 19 ago. - “Se si dimette fa bella figura e blocca la corsa alle elezioni, che sembra inevitabile”. Il leader della Lega Umberto Bossi propone “una via d’uscita” personale allo scontro Berlusconi-Fini per salvare la legislatura. “Lo dico perché la gente poi ci pensa – ha detto Bossi conversando, in nottata, con i giornalisti a Calalzo di Cadore – Automaticamente bloccherebbe la corsa alle elezioni. Lo dico da abbastanza esperto di politica. È un mio ragionamento”.

“Se si dimettesse – ha detto Bossi dopo aver festeggiato con Calderoli il compleanno del ministro dell’Economia Giulio Tremonti all’hotel Ferrovia di Calalzo di Cadore – si recupererebbe lui, farebbe una gran bella figura”. E ammette che, se Fini lasciasse la presidenza della Camera, toglierebbe argomenti a Berlusconi, che “farebbe più fatica a chiedere le elezioni”. Per il dopo Fini alla terza carica dello Stato, Bossi si è affidato all’ironia: “Fini dovrebbe aprire un’agenzia immobiliare”, ha detto sorridendo. “Le dimissioni di Fini ora sono più probabili. Poi dato che difficilmente le cose vanno come voglio io, Vediamo”. (apcom)

REGGIO CALABRIA: SINDACO RITIRA DIMISSIONI E CHIAMA PIVETTI

martedì, agosto 17th, 2010

pivettiREGGIO CALABRIA, 17 AGO – Il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, ha ritirato le dimissioni che avrebbero comportato il commissariamento del Comune. Il sindaco, incontrando i giornalisti, ha anche reso noto di avere azzerato la Giunta e di avere nominato tre nuovi assessori uno dei quali è l’ex presidente della Camera, Irene Pivetti. Raffa, nella qualità di vicesindaco, è subentrato a Giuseppe Scopelliti dopo la sua elezione nel marzo scorso alla presidenza della Regione.

«Il mio non è un gesto di sfida – ha detto Raffa – ma l’atto estremo nel tentativo di coinvolgere i partiti nel rilancio dell’azione politica ed amministrativa del Comune. Ai partiti della coalizione demando il compito di impegnarsi al fine di consentire, nel migliore dei modi, il prosieguo dell’esperienza di governo a Reggio Calabria nel solco della continuità». (ANSA).

Anche Fiamma Tricolore nel coro: «Fini si dimetta!»

lunedì, agosto 16th, 2010

normal_fiammatricoloreNel contesto della “questione morale” tutte le sezioni della Fiamma Tricolore della provincia di Ancona aderiscono all’iniziativa lanciata da Il Giornale, in merito alla raccolta firme finalizzata alla richiesta di dimissioni del Presidente della Camera Gianfranco Fini, a seguito della vicenda che lo vede coinvolto nella “mala gestione” delle proprietà immobiliari dell’ormai disciolta Alleanza Nazionale, nella fattispecie della casa di Montecarlo lasciata in eredità ad AN.

Da Fiuggi 1995, l’intero patrimonio immobiliare del Movimento Sociale Italiano non si sa dove sia finito e mai vi è stato un accertamento sul valore effettivo di tutti questi beni. Ma ad essere interessati a questa storia non possono essere solo gli ex AN, ma pure gli iscritti alla Fiamma Tricolore, in quanto vero detentore dello statuto del 1946.

Una sorta di intrallazzo che vede grosse responsabilità nei due già Segretari (Fini per AN e Rauti per MS-FT) che hanno consentito di inglobare l’intero patrimonio da una sola parte, comprendente pure il simbolo, anche se poi è stato lasciato alla mercè di formazioni “civetta” con il risultato di creare maggiore confusione.

Sebbene si pensasse che verso il “centro” ci fosse più ordine, assistiamo quotidianamente invece ad un teatrino che non fa onore alla politica italiana, soprattutto verso quegli elettori che hanno dato fiducia, con una solida percentuale, ad una maggioranza di centrodestra, mai avuta in questi ultimi vent’anni. Al mancato senso di responsabilità da parte del Presidente della Camera, a maggior ragione quale istituzione di garanzia governativa, si è aggiunta la costituzione, con lui stesso al comando, di una forza politica ben distinta ed entrata da subito in contrapposizione con il partito stesso in cui è stato eletto.

Comportamento questo di mastelliana memoria, in perfetta sintonia con i troppi ribaltoni e repentini cambi di linea politica attuata in questi anni da Gianfranco Fini. Con questa adesione vogliamo anche sottolineare che, le posizioni dell’attuale Presidente della Camera non coincidono più, semmai avessero avuto una convergenza in questi ultimi anni, con la politica di “destra”, troppo spesso confusa con il suo passato, oramai incessantemente ed abbondantemente rinnegato.

Auspichiamo che da questa vicenda, vera e propria appropriazione indebita, si chiarisca una volta per tutte che Gianfranco Fini non ha nulla a che fare con la politica di “destra”, invitando pure gli elettori “di destra” a non commettere più l’errore di equiparare questo personaggio con i valori della nostra politica “di destra”, fatta di sacrifici e di passione politica. Tutti i militanti e i simpatizzanti della Fiamma Tricolore sono invitati a diffondere il modulo per la richiesta di dimissioni del Presidente Fini.

da Movimento Sociale Fiamma Tricolore

Io, giovane di Destra, ho firmato contro Fini

lunedì, agosto 16th, 2010

firmaEra il 30 Aprile del 2008, la storia della Destra Italiana, quella Destra nata una mattina del 1948 dalle ceneri della Repubblica Sociale Italiana, scriveva forse la pagina più importante della sua storia.

Gianfranco Fini leader di Alleanza Nazionale ex leder del Movimento Sociale Italiano di Almirante veniva eletto Presidente della Camera dei Deputati, per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana un uomo di Destra sedeva sullo scranno più alto di Montecitorio, due giorni prima Gianni Alemanno aveva conquistato la Capitale dopo anni di governo incontrastato della Sinistra per la prima volta un vecchio ragazzo del MSI forse il più nero di tutti sedeva sulla sedia più alta del Campidoglio.

Il miracolo era avvenuto, la Destra italiana ormai era Destra di governo, dopo 60 anni di lotte, battaglie, ingiustizie, morti subite, insulti e chi più ne ha più ne metta, avevamo conquistato l’Italia. Mi ricordo quei giorni come fosse ieri, i sorrisi e le gioie con gli amici dell’allora Azione Giovani, il mio pensiero che inevitabilmente andava a nonno che sei mesi prima ci aveva lasciato, lui nato nel 1930 che aveva vissuto la tragica fine del Fascismo, la nascita dal MSI e infine di Alleanza Nazionale non aveva potuto vedere questo trionfo, meritava di goderselo tutto ma, non ha fatto in tempo. Oggi dopo due anni il pensiero torna a lui, un Gianfranco Fini che ha deluso tutti, tra gli scandali di Montecarlo e i vari attacchi al governo fino alla scissione dal PdL.

L’amarezza di chi ha sempre creduto in lui è tanta, ecco perchè penso a nonno, se oggi fosse stato vivo mi viene quasi da pensare che sarebbe morto d’infarto nel vedere questo scempio nel vedere tutto ciò. Avevamo fatto il miracolo dopo decenni, potevamo governare questo paese per i prossimi 20 anni e oggi ci ritroviamo con una maggioranza che può cadere da un momento all’altro, con il nostro ex leader che gioca a fare il compagno Fini, ne ho sentito troppe in questi anni, “fascismo male assoluto”, “dobbiamo riconoscerci nell’antifascismo” e tante altre cose che per disgusto e amarezza non voglio continuare ad elencare.

Dico solo che Fini ha seguito Berlusconi per 17 anni e oggi stranamente gli va contro, ha firmato tutti e dico tutti i vari provvedimenti che Berlusconi riteneva di dover approvare anche quelli che molti dicono ad-personam, come mai oggi di punto in bianco cambia tutto? Gianfranco non rimane altro che la delusione per aver rovinato tutto da AN, alla comunità della Destra Italiana che tante volte è caduta e tante volte si è rialzata, e lo farà ancora, non ci fermeremo neanche davanti a questa delusione, l’amarezza rimane ma, si va avanti e noi lo facciamo con forza e coraggio guardando al futuro perchè ricordati tu te ne sei andato ma, Alemanno è rimasto e noi siamo con lui.

Ultima riflessione: quell’estate del 2006 quando per la prima volta mi sono iscritto da Alleanza Nazionale non avrei mai immaginato un giorno di firmare per chiedere le dimissione dell’uomo che più ammiravo. Sei riuscito a farmi fare anche questo.

Giorgio Gaias – Nuoro