LETTERA APERTA LA MINISTRO LA RUSSA

Egr. Sig. Ministro,
scrivo alla S.V. poiché ancora giace un silenzio sinistro ed insostenibile sui nostri uomini caduti con tutta probabilità a causa dell’utilizzo dell’uranio impoverito nelle missioni di pace nelle quali abbiamo partecipato con spirito di sacrificio, abnegazione. Valore umano e professionale riconosciuto a livello Internazionale.
Faccio presente alla S.V. che vi sono tantissime famiglie lasciate completamente sole che oltre al dolore subiscono il dramma e la beffa del loro Stato che in dieci anni ancora non è riuscito a mettere una parola “fine” al caso dell’UI.
Figli d’Italia che giurano ad una Bandiera e se questa è la risposta questo tricolore sembra non avere più significato.
Come è possibile che dopo tanti anni ancora non vi sia chiarezza?
Come è possibile lasciare sole le famiglie dei sopravvissuti che si caricano di spese insostenibili?
Come risarcire chi non ce l’ha fatta, ammesso che si possa quantificare in denaro una vita di un giovane caduto per la nostra pace?
Come la S.V. ben saprà l’UI è una sostanza radioattiva e tossica principalmente costituita dall’isotopo U-238 contenente una piccola percentuale dell’isotopo fissionabile U-235. Anche se la sua radioattività è il 40% in meno dell’uranio fissile, è sempre ben 60 volte più radioattivo del materiale che si trova in natura. Una proprietà caratteristica dell’UI di cui poco si parla è la piroforicità: si tratta della capacità dell’UI di autoincendiarsi a temperatura ambiente in determinate condizioni e di innescare incendi. E anche se non s’incendia perde in un anno lo 0.5 della sua massa.
Le emissioni dell’UI sono date principalmente da particelle “alfa” che per certi versi sono più insidiose dei “gamma” dell’uranio 235 perché possono essere respirate e non vengono segnalate dai contatori Geyger.
I danni provocati dell’UI, o meglio dalle radiazioni da questo emesso, sono di tipo cancerogeno, mutagenico-genotossico. Inoltre leucemie, tumori, malformazioni.
I soldati americani parlano del “Metallo del Disonore”; noi abbiamo decine e decine di soldati che attendono verità e giustizia.
Le morti dei militari colpiti da queste sindromi tumorali si assomigliano tutte, ma non sono state finora riconosciute ufficialmente. Questi mali portano alla morte, ma la morte non porta al riconoscimento della causa di servizio: NESSUN RISARCIMENTO.
Perchè a chi parte per certi teatri di guerra si consiglia “caldamente” di: “astenersi dal procreare nei succe
ssivi 3 anni dal rientro dalla missione?”.
Perché in tempi di ristrettezze economiche non si istituisce un fondo che garantisca le cause di servizio a tutti quei militari che s’ammalano nello “svolgimento del loro dovere” e compriamo meno “aerei”?
Perchè non istituire una Commissione Interministeriale (Difesa — Lavoro — Salute — Esteri)?
Perchè la S.V. non si fa promotore di una Commissione a livello Europeo per accertare cosa sia accaduto anche agli altri uomini e figli d’Europa?
Da un uomo di Destra, da un Ministro di Destra ci aspettiamo ed esigiamo verità, coraggio e determinazione Sig. Ministro.
Ci aspettiamo che da domani queste nostri uomini che giurano fedeltà alla Patria ed al Tricolore abbiano semplicemente la Giustizia ed il Rispetto dovuto.
Da parte Nostra, Sig. Ministro, sia certo che non caleremo mai il sipario su questa “tragedia di Stato”.
Sicuro che la S.V. leggerà queste poche ma significative righe, sono certo che farà quanto necessario per questi uomini della Patria e che la questione non ls lascerà indifferente.
L’occasione mi è gradita per inviare alla S.V. distinti saluti.
Maurizio Guarino
Presidente Nazionale e Fondatore
Associazione Politico Culturale
“Destra Razionale – Sapere Aude”
Coordinatore Nazionale
“Alleanza Europea”