Posts Tagged ‘decreto legge’

Brunetta: «A settembre un decreto per dimezzare i costi delle auto blu»

venerdì, luglio 30th, 2010

normal_autobluRoma, 30 lug. – Il ministro della Pubblica amministrazione e dell’Innovazione Renato Brunetta presenterà a settembre un disegno di legge per risparmiare sui costi delle auto blu: l’obiettivo è di dimezzare la spesa attuale, pari a 4 mld, arrivando alla fine del triennio ad una spesa di 2 mld. L’annuncio è stato dato dallo stesso ministro illustrando gli ultimi dati del monitoraggio sulle auto blu iniziato a metà dello scorso maggio. Dall’avvio del monitoraggio, sono già 350 le amministrazioni che hanno diminuito il numero delle auto blu. Nel 2010 il risparmio stimato dal ministero sarà pari al 10%.

«A settembre -ha detto il ministro- insieme al disegno di legge presenterò un rapporto al Parlamento che conterrà tutti i dati di questo primo censimento sulle auto blu. Il nostro obiettivo è di diminuire i costi grazie ad una razionalizzazione: quindi nessuna demonizzazione ma -ha spiegato- solo norme volte ad implementare l’efficienza, la trasparenza, il controllo dei costi. Già oggi è possibile farlo come dimostrano alcune ‘best practicè che abbiamo raccolto con la nostra indagine». (Val/Gs/Adnkronos)

Dopo due anni di scontri, slitta il Decreto Legge sulle intercettazioni

venerdì, luglio 30th, 2010

di Anna Laura Bussa (ansa)

spioniDopo due anni di scontri, decine di audizioni tra Camera e Senato, sedute notturne (alcune terminate anche alle 4 del mattino), scioperi, manifestazioni e migliaia di pagine di emendamenti e sub-emendamenti, il ddl Intercettazioni rischia di tornare nel cassetto. La maggioranza, a prescindere da un inizio di discussione generale (in totale 7 ore domani a Montecitorio) preferisce non parlarne più fino a settembre. Niente voto sulle questioni pregiudiziali sollevate dall’ opposizione. Niente voto neanche da parte di un ramo del Parlamento. Il momento politico, si osserva, non è dei più propizi, quindi, meglio soprassedere. La conferenza dei capigruppo di Montecitorio, convocata in serata, ufficializza la decisione: prima della pausa estiva si farà solo la discussione generale del provvedimento. Tanto per incardinare il testo in Aula. Prima si voteranno i due decreti in scadenza, poi, la discussione generale sul ddl. Quindi tutti a casa. Anzi, in vacanza. I cosiddetti ‘falchì del Pdl tirano un sospiro di sollievo: il testo era stato così tanto «snaturato», spiegano ai cronisti, da non avere più «senso». Del resto lo aveva ribadito ieri anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi parlando agli ambasciatori: «La legge sulle intercettazioni – aveva spiegato – è stata massacrata da tutti gli interventi» che ha subito, tanto che «sono tentato dal ritirarla». Così, per ora, meglio soprassedere. Anche per evitare uno scontro ancora più duro all’interno del partito su un provvedimento tanto ‘delicatò che è stato oggetto di un lungo braccio di ferro tra i berlusconiani, da una parte, e finiani e Colle, dall’altra. Il ddl, secondo il quale per intercettare occorrono gravi indizi di reato e l’autorizzazione del Tribunale distrettuale del capoluogo riunito in sede collegiale, potrebbe anche riprendere il suo lungo e travagliato iter a settembre, con la ripresa autunnale. Ma potrebbe anche finire nel dimenticatoio, come sostengono numerosi esponenti della maggioranza. Il provvedimento, che sarebbe dovuto tornare al Senato per confermare le modifiche introdotte a Montecitorio e che puntava anche ad abbreviare gli ascolti (75 giorni prorogabili di 15 in 15), ha scatenato le critiche del centrosinistra, quelle dei magistrati e quelle dei cronisti, che il 9 luglio scorso, contro il ddl, hanno anche organizzato uno sciopero di protesta. In più, osservano nel centrosinistra, «molte delle intercettazioni che il Pdl voleva impedire che venissero pubblicate sono già uscite sui giornali», pertanto, il testo non avrebbe più «una gran utilità». Questa diventerebbe così la seconda legge, cosiddetta ‘ad personam’, della legislatura che sembra destinata a finire su «un binario morto». Prima della riforma delle Intercettazioni, infatti, la maggioranza aveva messo a punto il ddl sul ‘processo brevè: approvato da Palazzo Madama il 20 gennaio scorso è dal 23 febbraio nei cassetti della commissione Giustizia della Camera.

Berlusconi: «Sono tentato di ritirare il Decreto Legge sulle intercettazioni. E’ stato massacrato»

mercoledì, luglio 28th, 2010

silvio-berlusconi-tristeRoma, 28 lug – Il Ddl contro le intercettazioni è stato talmente «massacrato da tutti gli interventi che sono addirittura tentato di ritirarlo». Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, chiudendo alla Farnesina i lavori della conferenza degli Ambasciatori. Berlusconi osserva che il provvedimento «migliorerà qualcosa ma non ridarà ai cittadini l’inviolabilità delle comunicazioni, il diritto alla privacy».

E tornando a sottolineare la complessità del sistema istituzionale osserva: «Abbiamo mandato fuori un bel destriero e se ci va bene tornerà indietro un ippopotamo, è questa la condizione italiana». (Il Sole 24 Ore Radiocor)

Il Senato sarà a lavoro fino al 4 agosto. Domani ok finale al nuovo codice della strada.

martedì, luglio 27th, 2010

segnali-stradali21Roma, 27 lug. -I lavori del Senato andranno avanti fino a mercoledì 4 agosto. È quanto stabilito dalla conferenza dei presidenti di gruppo di palazzo Madama, che ha fissato il calendario delle ultime sedute prima della pausa estiva. La riforma dell’università, attualmente in discussione, sarà votata entro giovedì. Domani, però, ci sarà il voto dei senatori sulla riforma del Codice della strada e, dopo il lavoro in sede redigente in commissione, il via libera definitivo dovrebbe arrivare domani mattina tra le 9 e le 10, con le dichiarazioni di voto e voto finali.

Così come definitivo sarà il voto sul provvedimento contenente misure straordinarie per la lotta alla mafia, sul quale martedì 3 ci sarà quasi sicuramente un voto unanimemente favorevole per trasformarlo in legge, dopo il via libera già ottenuto dalla Camera. Chiuderanno la stagione, il voto sulle missioni internazionali e le ratifiche di trattati internazionali. Alla ripresa dei lavori, a settembre, sarà posta in discussione la mozione di sfiducia dell’Idv contro il sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, ma sui termini esatti dovrà decidere la prossima conferenza dei capigruppo, prevista per lunedì. (Fan/Zn/Adnkronos)

CAMERA, SUL VOTO AL DECRETO LEGGE INTERCETTAZIONI SI DECIDERÀ GIOVEDÌ

martedì, luglio 27th, 2010

intercettazioniROMA, 27 LUG – Spetterà ad una nuova riunione dei capigruppo della Camera, già prevista per giovedì prossimo, stabilire se a Montecitorio sarà votato il ddl intercettazioni prima della pausa estiva dei lavori parlamentari. La capigruppo di oggi ha sostanzialmente confermato l’inizio della discussione generale sul testo il 29 luglio, come inizialmente previsto, ma non c’è ancora una decisione sul prosieguo dell’esame del testo. La Camera, prima di chiudere per l’estate, dovrà anche esaminare due decreti legge che scadono agli inizi di settembre: quello sulla privatizzazione di Tirrenia (scade il 5/9) e quello in materia energetica (scade il 7/9). Giovedì sarà possibile spere quale sarà l«incastrò dei provvedimenti. In ogni caso, oggi è stato previsto che sabato 31 luglio si terranno votazioni mattina, pomeriggio e se necessario anche in notturna: su che cosa verteranno, appunto, lo decideranno giovedì i capigruppo di Montecitorio.

«Questa settimana inizia la discussione generale, poi può darsi che ci siano da votare delle pregiudiziali», dice il capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto. «Secondo noi l’esame delle intercettazioni va ultimato la prossima settimana, visto che questo testo sta qui in Parlamento ormai da parecchio». Il Pd auspica che la Camera esamini i decreti legge prima delle intercettazioni. «Speriamo che non passi il diktat di Berlusconi», ha detto il capogruppo Dario Franceschini. (ANSA).

DDL ANTICORRUZIONE: NANIA, PDL PRIMA DI ALTRI ADOTTI CODICE

venerdì, luglio 23rd, 2010

domenico_naniaROMA, 23 LUG – Il senatore del Pdl e vice presidente del Senato, Domenico Nania, concorda con chi sostiene la necessità di un codice etico dentro i partiti «per mettere fuori causa tutti coloro che pensano alla politica come una strada per l’arricchimento illecito o per l’arricchimento facile». «E il Pdl – è la chiosa di Nania – dovrebbe adottarlo per primo, per esaltare l’etica del fare». Nel caso dell’arricchimento illecito, ha spiegato Nania, il politico intasca le tangenti direttamente, nel caso invece dell’arricchimento facile utilizza altri «spesso dei soci, i pi— arroganti e cinici la moglie, i figli o qualche parente stretto, tramite i quali sfruttare la propria influenza per stipulare convenzioni, ottenere commesse, concludere affari, in ogni caso attingere a risorse pubbliche utilizzando corsie preferenziali e turbando la concorrenza per avvantaggiarsi rispetto a chiunque altro».

«La politica – è il suggerimento di Nania – deve fare a meno sia dei politici che perseguono l’arricchimento illecito, sia di chi la considera la via per l’arricchimento facile. Basterebbe un codice siffatto e una norma di legge nel ddl anti-corruzione che ne preveda l’incandidabilit… e in ogni caso la decadenza per liberare la politica da tanti personaggi che predicano bene e razzolano male. Il PdL dovrebbe per primo affrontare questo problema e si libererebbe di tanti problemi, esaltando quell’etica del fare cos fortemente sostenuta e voluta dal Presidente Silvio Berlusconi». (ANSA).

INTERCETTAZIONI:OK A CONCETTO PRIVATA DIMORA E ALLE CIMICI IN AUTO

giovedì, luglio 22nd, 2010

intercettazioneROMA, 22 LUG – Sarà di nuovo possibile collocare delle ‘cimicì nelle automobili o negli uffici delle persone che si intende controllare nell’ambito di inchieste giudiziarie. La commissione Giustizia della Camera ha infatti approvato gli emendamenti presentati al ddl intercettazioni dal relatore Giulia Bongiorno e dal capogruppo del Pd in commissione, Donatella Ferranti, grazie ai quali si reintroduce nel Codice il concetto di «privata dimora».

Durante l’esame del ddl intercettazioni al Senato, il termine di ‘privata dimorà era stato sostituito da quello di ‘luogo privatò, impedendo così di intercettare in molti più luoghi che non fossero l’abitazione privata. In particolare, dopo questa trasformazione operata a Palazzo Madama, non sarebbe stato più possibile collocare delle ricetrasmittenti in automobili e uffici, e il dibattito si era aperto anche per quanto riguarda le celle delle carceri. (ANSA).

Università, il Senato avvia l’esame del Decreto Legge Gelmini

giovedì, luglio 22nd, 2010

universita_gifROMA, 22 LUG – L’aula del Senato ha avviato l’esame del ddl Gelmini di riforma dell’università con l’intervento del relatore Giuseppe Valditara (Pdl). In aula è presente anche il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. Sono 438 gli emendamenti presentati al ddl, circa 80 sono le modifiche presentate dalla maggioranza. Dopo la relazione di Valditara, che incardina la riforma nell’ Aula di palazzo Madama, riprenderà l’ esame del decreto energia che è stato momentaneamente sospeso per consentire alla commissione Bilancio di esaminare dei nuovi subemendamenti. Valditara ha spiegato che i principi ispiratori di questa riforma sono «responsabilità e merito» e ha sottolineato come questa riforma arriva in Aula dopo un «ampio confronto che si è svolto in commissione con un livello di dibattito molto alto come si conviene per una riforma così significativa». (ANSA).

PASQUALI (GIOVANE ITALIA):  «Accogliamo con entusiasmo l’avvio della discussione della riforma universitaria al Senato. Il nostro plauso convinto va al ministro Gelmini, che ha proposto e portato avanti con tenacia questo provvedimento. Questa riforma rivoluziona alle basi l’organizzazione degli Atenei e rappresenta una boccata di ossigeno per migliaia di ragazzi e ragazze che aspettavano nuovi provvedimenti mirati a facilitare il loro accesso nel mondo del lavoro». Lo dichiara Francesco Pasquali, coordinatore nazionale di Giovane Italia. «Il governo Berlusconi -continua Pasquali- anche in questa occasione si dimostra governo del fare, accogliendo senza indugi le esigenze e le necessità delle nuove generazioni che da tempo chiedevano a gran voce un profondo e radicale rinnovamento in un ambito universitario ormai antiquato, immobile e oppresso dal potere dei baroni». (Pol-Gac/Pn/Adnkronos)

INTERCETTAZIONI: PANIZ (PDL), VOTERÒ DDL SOLO PER DISCIPLINA PARTITO

martedì, luglio 20th, 2010

mauriziopanizRoma, 20 lug. – (Adnkronos) – «Voterò il nuovo testo sulle intercettazioni solo per disciplina di partito perchè è molto lontano da quello sul quale si è lavorato per due anni e da quello per il quale vi era stato un impegno elettorale. Spiace però veder vanificati due anni di impegno. Tanto valeva prendere il testo di riforma Mastella della scorsa legislatura e risparmiare tempo.». È quanto afferma Maurizio Paniz, Pdl, membro della Consulta Giustizia del Pdl, Presidente del Consiglio di Giurisdizione e componente della Commissione Giustizia alla Camera. (Pol-Mon/Pn/Adnkronos)

Emendamento del governo sulle intercettazioni: gli atti rilevanti saranno pubblicabili

martedì, luglio 20th, 2010

alfano(1)In mattinata lo slittamento dei lavori sul ddl in Commissione Giustizia, poi l’emendamento del sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, e infine la richiesta di sfiducia nei suoi confronti arrivata dall’Idv. Quello delle intercettazioni resta un ‘tema caldo’ nei lavori parlamentari di fine luglio. 

“L’obbligo del segreto per le intercettazioni cade ogni qualvolta ne sia stata valutata la rilevanza”. E’ quanto si legge nelle motivazioni che accompagnano l’emendamento presentato dal sottosegretario Caliendo al ddl intercettazioni. Secondo la proposta del governo, dunque, sono pubblicabili se ne viene valutata la rilevanza che puo’ essere stabilita dalla cosiddetta ‘udienza filtro’ durante la fase delle indagini preliminari, oppure puo’ essere valutata dal giudice o dal pm in caso sia necessaria una ordinanza cautelare o altre ordinanze di ispezione.

Con l’emendamento al ddl e la cosiddetta ‘udienza filtro’, il gip, d’intesa con accusa e difesa, deciderà le parti pubblicabili delle intercettazioni e quelle che invece vengono secretate. La modifica stabilisce che “si afferma il principio che nel corso delle indagini l’obbligo del segreto per le intercettazioni cade ogni qualvolta ne sia stata valutata la rilevanza. A tal fine, si legge nella motivazione, “viene inserita la previsione secondo cui la documentazione e gli atti relativi alle intercettazioni sono coperti dal segreto fino alla conclusione della udienza filtro”. Soddisfatta Maria Grazia Siliquini, deputata Pdl che rivendica il successo dei finiani dopo l’emendamento che allenta il divieto di pubblicazione. “Oggi – ripete ai cronisti – è una bella giornata per il Parlamento e per il Paese. Avevamo chiesto confronto e c’è stato”.

 

 

Per il sottosegretario Caliendo arriva però la richiesta di sfiducia dell’Italia dei valori: l’Idv ha infatti chiesto al presidente del Senato Renato Schifani di calendarizzare la mozione di sfiducia nei suoi confronti, secondo quanto riferito dal capogruppo Idv a palazzo Madama, Felice Belisario. Schifani si e’ riservato di decidere. “Noi chiediamo – ha detto Belisario – che la mozione sia discussa prima della pausa estiva. Quantomeno per ragioni di opportunita’ le dimissioni sono doverose perche’ Caliendo non e’ in grado di svolgere con serenita’ il suo compito, tenuto conto che deve occuparsi, fra l’altro, di intercettazioni e riforma della giustizia”.

 

 

Anche il Partito democratico ha chiesto in Commissione che il sottosegretario Caliendo non segua più il ddl perché “politicamente inopportuno, dato il suo coinvolgimento nell’inchiesta sulla cosiddetta P3 e sull’eolico”. La questione è stata avanzata dal capogruppo Pd in Commissione Giustizia di Montecitorio, Donatella Ferranti.

 

 

In mattinata era slittato a dopo i lavori di oggi in Aula l’esame degli emendamenti al ddl sulle intercettazioni, che doveva iniziare alle 10 in Commissione Giustizia di Montecitorio. Rinvio, spiegano fonti parlamentari della maggioranza, dovuto al fatto che la trattativa per la ricerca di un accordo non è andata in porto. Tra i deputati del Pdl ci sono poi tesi contrastanti sull’esito della trattativa: in molti prevedono un rinvio a settembre del varo del provvedimento. Secondo autorevoli fonti del partito, sembra difficile approvare la riforma entro la pausa estiva.  (adnkronos/ign)