Posts Tagged ‘CasaPound’

ZETAZEROALFA A BOLZANO, DENUNCEREMO CHI CI ACCUSA DI RAZZISMO

lunedì, settembre 6th, 2010

zetazeroalfa«Denunceremo tutti coloro che in questi giorni hanno sostenuto che le nostre canzoni hanno contenuti razzisti e devolveremo i soldi del risarcimento al popolo Karen». Lo ha annunciato Gianluca Iannone, leader del gruppo rock di estrema destra Zetazeroalfa nonchè responsabile nazionale di CasaPound, poche ore prima che iniziasse il concerto  a Bolzano del sua band, nei giorni scorsi.

La sede dell’esibizione, organizzata da Casa Pound Italia di cui Iannone, come già scritto, è responsabile nazionale, è stata in forse fino all’ultimo. «Solo questa settimana abbiamo contattato dodici locali e tutti i titolari, dopo averci detto di sì, ci hanno poi ripensato», ha detto il responsabile di Casa Pound a Bolzano, Andrea Bonazza. Alla fine, il concerto degli Zetazeroalfa si è regolarmente tenuto all’ «Ex Life», un locale in zona industriale, nei pressi dell’aeroporto.

La manifestazione ha registrato  la partecipazione di circa 500 persone provenienti da tutto il nord Italia. Per diverse  ore, polizia e carabinieri hanno pattugliato in forze la zona del concerto contro il quale, nella stessa città di  Bolzano si era tenuta una manifestazione organizzata dalla Cgil.

ULTIM’ORA: Sinistra ecologia e libertà presenterà un esposto alla magistratura sul concerto degli Zetazeroalfa a Bolzano. Lo annuncia lo stesso partito con una nota spiegando che l’iniziativa ha «anche lo scopo di richiamare le istituzioni pubbliche locali ad una maggior vigilanza». Secondo Sel, se anche c’è stato un «completo isolamento» del concerto, «a nessun organizzatore di festa ‘privatà sarebbe stato consentito quello che è stato consentito a Casa Pound per il concerto di sabato in relazione alle norme in materia di sicurezza e diritto d’accesso a domicili privati». «Inoltre, le farneticanti dichiarazioni di esponenti del gruppo a varie emittenti televisive vanno valutate sicuramente anche sotto l’aspetto penale», conclude la nota di Sel.

Salerno Futurista: presentazione del libro “Fuori dal cerchio – Viaggio nella destra radicale italiana”‏

lunedì, settembre 6th, 2010

3L’associazione culturale “Salerno Futurista – CasaPound Italia” ha svolto sabato sera presso il Centro Studi “Marconi” nel quartiere Torrione la presentazione delle proprie attività per la stagione 2010/11 e contestualmente è stato presentato il libro di Nicola Antolini “Fuori dal cerchio – Viaggio nella destra radicale italiana”. Presenti nella sala gremita in ogni ordine di posto, oltre l’autore, il responsabile cultura CPI Campania Luca Lezzi, il capogruppo PDL alla provincia Antonio Cammarota, il consigliere comunale UDC Carmine Manzione e il responsabile nazionale cultura CPI Adriano Scianca. L’autore, uno studioso con un passato giovanile nel partito comunista, nei due anni per la realizzazione del libro, raccoglie interviste di diversi esponenti del movimento “non conforme”.

Egli affronta, attraverso testimonianze, ricordi e congetture, una rilevante sequela di temi come la contestazione studentesca, la rilettura della storia, il terrorismo e lo spettro degli anni Settanta, le proposte culturali. “Il libro – dichiara Luca Lezzi – fornisce una dettagliata delucidazione degli avvenimenti concernenti la destra radicale, dalle battaglie sociali degli anni Settanta, per approdare agli odierni scontri di piazza Navona; fa tappa nelle attuali realtà dei movimenti radicali come il Blocco studentesco e alla militanza dei “Fascisti del Terzo Millennio” di CasaPound.Lo studio di Nicola Antolini è focalizzato proprio su CasaPound Italia – conclude Lezzi – e sui primi due anni di attività dell’associazione di promozione sociale, da quando, nel 2008, CasaPound esce dalla Fiamma e dà vita a CasaPound Italia. Entrando nel mondo di CasaPound l’autore, dunque, tralascia ogni cliché e tabù, equipaggiandosi di curiosità per scoprire questa realtà a volte incompresa.”

Lecce, CasaPound: ‘’Al fianco dei lavoratori, inaccettabile chiusura stabilimento Bat’’

sabato, settembre 4th, 2010

casapound_italiaLecce, 4 settembre – ‘’Siamo senza esitazioni al fianco dei 400 lavoratori dell’ex Manifattura Tabacchi di Lecce a rischio licenziamento per la possibile delocalizzazione all’estero della produzione. Impedire la chiusura dello stabilimento della British American Tobacco è un dovere per salvaguardare centinaia famiglie che rischiano di perdere qualunque fonte di reddito, ma anche per impedire che venga portata a compimento un’indegna operazione speculativa pianificata a tavolino sulla pelle di un territorio come il Salento che ha già sofferto molto’’.

Lo affermano in una nota il presidente di CasaPound Italia, Gianluca Iannone, e il coordinatore regionale di Cpi in Puglia, Giulio Quarta.

‘’Secondo la ‘British American Tobacco’ – sottolineano i due esponenti di Cpi – lo stabilimento italiano non è competitivo in termini di costo del lavoro. Eppure Bat Italia negli ultimi due anni ha visto crescere, e non di poco, la produzione di un’impresa che comunque garantisce utili. Ed è su questo che occorre riflettere. Quello di Lecce è l’ultimo aperto dei 21 stabilimenti che nel nostro paese producevano sigarette prima che Bat rilevasse la Manifattura tabacchi.

E’ inaccettabile che a questa azienda, che ha peraltro goduto per anni di agevolazioni e incentivi fiscali, sia consentito ancora una volta di fare carta straccia degli impegni presi con il Governo, così come è inaccettabile che una decisione del genere possa essere presa sulla base di una mera logica di profitto’’.

Cilento Futurista risponde al sindaco di Novi Velia: “Ma il volantino di cui parla… lo ha almeno letto?”

sabato, settembre 4th, 2010
LA VECCHIA

LA VECCHIA

Pronta e sferzante la risposta dell’associazione culturale “Cilento Futurista – CasaPound Italia” alle parole del sindaco di Novi Velia Maria Ricchiuti sull’argomento discarica Fucilicchio. “E’ palese – afferma Guido D’Amore, segretario CF-CPI – che parla del nostro volantino senza nemmeno averlo letto completamente. Per prima cosa dice che è anonimo ( probabilmente offesasi non è arrivata nemmeno a leggerlo fino alla fine dove campeggiano i nostri loghi e siti web ). In più il nostro comunicato è stato ripreso dagli organi di informazione. Seconda cosa, volutamente o per distrazione, non ha capito il fulcro del messaggio. Il volantino rendo noto ai novesi un documento ufficiale che dichiara la zona di Fucilicchio ‘contaminata da Berillio’ ( notizia che la pubblica amministrazione ha pensato bene di non rendere minimamente nota ). Disamine ambientali, collegamenti con il festival degli antichi suoni etc se li è sognati. ” Continua il discorso Vittorio Rocco La Vecchia, responsabile di zona dell’associazione: “La signora Maria Ricchiuti faccia il proprio mestiere e non il Mastro di Festa. Secondo le sue dichiarazioni divulgate a pochi giorni dal ‘Festival’, forse per una pubblicità a costo zero, noi saremmo passibili di denuncia. Bene se ne ha voglia denunci i relatori del decreto dirigenziale n.187 della regione Campania. Noi ne abbiamo solo reso noto il contenuto, al massimo siamo complici. Chi ha a cuore il bene di Novi e dei Novesi, e non solo, sono coloro che sollevano un problema e cercano di renderlo noto a tutti soprattutto se si tratta di salute, per noi quindi una denuncia per questi motivi è un onore. Sull’argomento ‘piano di risanamento’ le parole ‘è stato presentato un progetto in via di approvazione alla regione’ sono il classico contentino che si dà ai neonati. Siamo sicuri – continua La Vecchia – della veridicità di queste parole, ma perchè il sindaco non ha reso noto, senza la nostra azione, la notizia della contaminazione della montagna? Perchè ora entra nei dettagli delle zone non praticabili, mentre fino a pochi giorni fa non le interessava informare la gente su cosa rischiava andando in un angolo della montagna di Novi rispetto a un altro? Rattrista dover costatare che le iniziative assunte nell’interesse della collettività vengano intraprese dalla pubblica amministrazione solo dopo l’iniziativa di privati, che è vero non sono stati eletti per svolgere questo compito ma hanno ben chiaro però cosa significhino le parole ‘dovere civico’ “.

CasaPound Salerno inaugura le attività sociali‏

venerdì, settembre 3rd, 2010

casapound_italiaNel pomeriggio di domani alle ore 17 30 l’associazione culturale e di promozione sociale Salerno Futurista-CasaPound Italia terrà una conferenza di presentazione delle attività sociali presso la struttura del Centro studi Marconi in via Nicola Moscati a Torrione alto.
“Per lanciare la nuova stagione di battaglie politiche- afferma il segretario dell’associazione Guido D’Amore- abbiamo deciso di partire dalla presentazione del libro Fuori dal cerchio, che raccoglie tramite una serie di interviste i primi due anni di attività del nostro movimento”.
Al dibattito prenderanno parte: Luca Lezzi, Responsabile Culturale Campano di Cpi, Nicola Antolini, autore del libro, Rosario Peduto, consigliere circoscrizionale del Pdl, Carmine Manzione, consigliere comunale Udc, Antonio Cammarota, capogruppo Pdl alla Provincia e il Responsabile Nazionale di Cpi per la Cultura Adriano Scianca.
“Al termine della conferenza- prosegue D’Amore-sarà restituito ai cittadini del quartiere il campo di bocce che da anni versava in totale abbandono e che il lavoro degli attivisti di Sf-Cpi ha reso di nuovo agibile.”
“Nei prossimi giorni- conclude D’Amore- avranno inizio tutte le altre attività quali il mercatino del libro usato, l’apertura di uno sportello di assistenza fiscale, la biblioteca di quartiere e il cineforum. in questo modo il quartiere sarà finalmente dotato di un vero e proprio centro sociale polifunzionale.”

Formia, a difesa degli sfrattati CasaPound va al Comune a discutere con l’Assessore

venerdì, settembre 3rd, 2010
spiniUna delegazione delle famiglie che rischiano lo sgombero il 21 settembre e di Casapound Sud Pontino, hanno incontrato il Vicesindaco ed Assessore all’ Urbanistica di Formia, dott. Benedetto Assaiante, per tentare di trovare una soluzione all’annosa questione degli sfratti esecutivi in località San Pietro, è stato un incontro molto cordiale e proficuo dichiarano i militanti dell’ associazione e i rappresentanti delle famiglie.

Le parti si sono incontrate presso il comune di Formia alla sala Fortezza ed ognuno ha spiegato le proprie ragioni ed argomentazioni portando seco materiale e documenti atti a dimostrare la veridicità delle proprie affermazioni, infatti se l’Assessore ha portato i documenti che testimoniano come l’amministrazione formiana si stia prodigando a trovare una soluzione all’emergenza abitativa attraverso progetti di “social housing”, i delegati di Casapound hanno avanzato la proposta di applicare il Mutuo Sociale(diritto alla proprietà di una casa) nel comune di Formia, mentre i rappresentanti delle famiglie hanno spiegato e documentato le loro situazioni ed hanno chiesto al Vicesindaco di trovare una soluzione. Il Vicesindaco ha inoltre spiegato che per l’emergenza abitativa l’amministrazione ha stanziato 400000 euro, soldi che l’ater ancora non ha utilizzato per la costruzione di case per i più bisognosi, a questo punto gli esponenti di Casapound annunciano che a breve organizzeranno insieme alle famiglie un presidio nei pressi dell’ater per ricevere spiegazioni e chiedere che i soldi stanziati dal comune di Formia siano immediatamente utilizzati per la costruzione di alloggi per le famiglie formiane. (liberipensieriformia.blogspot.com)

AVELLINO, L’UGL E IL MERCATINO DEL LIBRO USATO

giovedì, settembre 2nd, 2010
Mercatino del libro usato

Fermare le speculazioni è possibile

laCOME FUNZIONA ?Offri/Cerchi libri?

I giorni: 6-8-13-15-20 SETTEMBRE porta i tuoi testi usati in Via Bellabona presso la sede U.G.L. I tuoi libri verranno raccolti e registrati dai ragazzi del mercatino, i quali faranno da intermediari in forma ASSOLUTAMENTE GRATUITA.

CasaPound Lamezia: L’Aterp si è ricordata delle case popolari nel quartiere Savutano solo dopo l’occupazione

giovedì, settembre 2nd, 2010

casapound_italiaLamezia Terme -  Dopo un mese di occupazione «a scopo abitativo» e svariati appelli alle istituzioni locali, Casapound si rivolge al Governatore della Calabria. E lo fa inviando una lettera a Scopelliti, nella quale il referente regionale del movimento Mimmo Gianturco invita il presidente a constatare di persona ciò che sta accadendo a Lamezia, «a vedere ciò che i suoi predecessori hanno perpetrato ai danni dei contribuenti, delle casse dello Stato, ma soprattutto ai danni di oneste famiglie in emergenza abitativa».  Nella missiva Gianturco spiega che da mesi decine di famiglie hanno chiesto aiuto a Casapound per risolvere «una piaga in continua crescita», ossia l’emergenza abitativa.  

 «Tutte queste famiglie – scrive Gianturco – purtroppo si trovano in grave crisi economica, e con la sfortuna di non avere una casa di proprietà. Dopo lunghi colloqui con le famiglie, abbiamo più volte chiesto un incontro al sindaco Speranza, per mettere l’amministrazione comunale al corrente di ciò che sta succedendo in città. Purtroppo però le nostre richieste sono rimaste inascoltate. Dopo continue riunioni con tutte le famiglie siamo arrivati alla conclusione che, nonostante il Comune non volesse né riceverci né ascoltare, dovevamo in qualche modo smuovere le coscienze e sollevare il “problema casa” che vessa migliaia di famiglie: da qui è nata la nostra volontà di occupare un immobile di proprietà dell’Aterp, finito e mai assegnato, lasciato al degrado, a ladri e vandali di ogni tipo, per oltre 15 anni, e consegnare gli alloggi a famiglie italiane bisognose».

«Appena entrati nello stabile – spiega il rappresentante di Casapound – abbiamo trovato gli appartamenti ridotti in uno stato pietoso, depredati da continui furti di porte, cavi elettrici, sanitari e di tutto ciò che era stato fornito per aiutare le famiglie lametine. Il lassismo politico nella nostra città ha di fatto creato un enorme sperpero di denaro pubblico. Così, ci ritroviamo a ripristinare gli alloggi con le nostre sole forze». Nella missiva Gianturco spiega che nel quartiere Savutano ci sono oltre 150 alloggi popolari nelle stesse condizioni, così come non c’è alcun servizio di base per chi vive in questa parte della città. Da qui l’idea di costruire un progetto sociale e trasformare lo stabile di via Cianflone anche in uno spazio sociale.

Uno spazio, spiega l’attivista di Casapound, con alloggi popolari per giovani famiglie italiane non proprietarie di altre abitazioni, uno spazio per l’assistenza gratuita a ragazze madri, un circolo ricreativo per giovani e anziani, una biblioteca con annessa libreria, una sala convegni, una sala per cineforum, corsi gratuiti di alfabetizzazione, corsi gratuiti d’italiano, corsi gratuiti d’inglese, corsi gratuiti d’informatica, consulenza fiscale gratuita, consulenza legale gratuita, uno sportello anti usura, una palestra popolare, una sala prove e registrazione per giovani musicisti totalmente insonorizzata. Insomma, un punto di riferimento e di ritrovo per tutto il quartiere e la città. «Dentro lo stabile da noi occupato – prosegue Gianturco – hanno trovano casa 9 famiglie con figli minorenni, di cui 6 inferiori a 5 anni di età, e 5 di età compresa tra i 7 e i 16 anni. Nonostante questo, nessun componente della Giunta comunale è venuto a vedere in quali condizioni si trovino questi minori. Neanche l’assessore alle politiche sociali si è interessato a questa vicenda». Da qui gli interrogativi di Gianturco: «Le sembra cosa normale che elementi della Giunta comunale trovino il tempo per comparire in festicciole o fare propaganda politica con 3 giorni di festa mentre ci sono genitori che lottano con i propri bimbi per far rispettare il diritto ad avere un’abitazione? Le sembra cosa normale che il sindaco non si esprima in nessun modo su questa piaga sociale? È cosa saggia, da parte di un sindaco, lasciare i propri concittadini in balia di se stessi? Perché la politica non tutela il diritto ad avere una casa di proprietà ed invece tutela esclusivamente le lobby di appartenenza a discapito della povera gente?»

«Siamo oramai stufi dell’immobilismo dell’attuale classe politica – prosegue l’attivista di Casapound – è inconcepibile che nella nostra città ci siano decine di palazzi abbandonati e trasformati in rifugio per tossicodipendenti e immigrati clandestini, mentre migliaia di famiglie lametine sono costrette a subire l’usura dell’affitto. La beffa però non è questa, bensì la richiesta di sgombero avanzata dall’Aterp: dopo 15 anni si sono ricordati di questo palazzo. Guarda caso ora hanno dei progetti di riqualificazione, ora tutti vogliono risistemarlo per non si sa bene quale motivo.

Per 15 anni l’hanno abbandonato alle intemperie, hanno permesso saccheggi e atti vandalici, hanno dato dimora a ladri, tossici, prostitute e oggi lo rivorrebbero indietro. Proprio quando lo abbiamo occupato noi per restituirlo ai lametini». Ecco perchè gli attivisti di Casapound hanno deciso di non “mollare”: «Abbiamo deciso che rimarremo qui – conclude Mimmo Gianturco – a difendere con i denti la nostra permanenza, di lottare in ogni modo per tutelare il nostro diritto a possedere una casa. In queste settimane abbiamo ricevuto la solidarietà di tutto il quartiere. Piuttosto che pensare a metter fine alla nostra occupazione, bisognerebbe individuare immediatamente i responsabili di questo scempio, di questo sperpero di denaro pubblico, per mettere fine a questa drammatica situazione, e poter consegnare alloggi residenziali pubblici a chi da decenni aspetta in vano».

gazzettadelsud.it

MATERA, ANCHE CASAPOUND TRA GLI ORGANIZZATORI DI «LA MIA, LA TUA, LA NOSTRA CITTA’»

mercoledì, settembre 1st, 2010

di Tommaso Ruggieri

la_mia_la_tua_la_nostra_cittL’associazione culturale B.R.I.O. Brillanti Realtà in Osservazione  rende noto che si svolgerà sabato 4 settembre 2010 la seconda giornata di pulizia intitolata “La Mia, La Tua, La Nostra Città“, questa volta a beneficio delle aree più frequentate del Parco delle Chiese Rupestri, area protetta di notevole pregio a due passi dai Sassi. L’iniziativa, organizzata da B.R.I.O. sezione di Matera, in collaborazione SassieMurgia, Centro di Educazione Ambientale di Matera, Oasi del sorriso, CasaPound Matera e BeatBeatsound, dinamici sodalizi da tempo ben radicati sul territorio, si svolgerà nell’arco dell’intera mattinata di sabato dalle ore 8.30 alle 12.30 con partenza dal piazzale antistante Jazzo Gattini (C.da Murgia Timone).E’ finalizzata all’educazione della cittadinanza al rispetto dell’ambiente e della città con particolare attenzione alle sue aree di pregio storico-artistico e naturalistico ad essa limitrofe che nel 1993 insieme ai più rinomati “Sassi” sono state insignite dell’importante riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità.
“Questa è la seconda tappa, dopo la prima svoltasi nei Sassi, di un’iniziativa strutturata mirante al risveglio della coscienza civile della cittadinanza. Domenica 22 Agosto infatti, un nutrito drappello di giovani materani, muniti di guanti, scope e palette, ha eseguito una pulizia minuziosa delle aree più visitate degli antichi rioni” ha detto Tommaso Ruggieri, rappresentante su Matera dell’associazione B.R.I.O. “Cercheremo di estendere tali iniziative anche al resto della città,” ha continuato Ruggieri “con l’auspicio della collaborazione fattiva e sempre maggiore della realtà associativa locale, della cittadinanza e dell’amministrazione comunale di Matera che per l’occasione ci ha promesso un sostegno logistico-strumentale.” L’auspicio degli organizzatori è che le istituzioni scelgano il doppio binario della sensibilizzazione e responsabilizzazione della comunità intera, con incremento dei controlli e sanzioni ai trasgressori
 . (sassiland.com)

CasaPound scrive a Scopelliti sull’occupazione dell’Associazione a Lamezia

mercoledì, settembre 1st, 2010

casapound_italiaLAMEZIA – Egregio Governatore,  è da tempo che seguo il suo percorso politico e le sue decise scelte a tutela di una politica nuova, fatta da giovani e meno giovani spinti da un’idea precisa sulla tutela della famiglia e sulla giustizia sociale. Un modo di stare vicino alla gente non verbale, ma reale e concreto, come non si vedeva da decenni sul nostro territorio, già martoriato da altri enormi problemi. Proprio per questo voglio mettere alla sua attenzione ciò che sta accadendo a Lamezia Terme. Proprio quella Città che ha creduto e crede tutt’ora nelle sue capacità. Da mesi decine di famiglie lametine hanno chiesto aiuto alla nostra associazione, per aiutarli a risolvere una piaga in continua crescita, ossia l’emergenza abitativa.  

Tutte queste famiglie purtroppo si trovano in grave crisi economica, e con la sfortuna di non avere una casa di proprietà. Dopo lunghi colloqui con le famiglie, abbiamo più volte chiesto un incontro al Sindaco Gianni Speranza, per mettere l’amministrazione comunale al corrente di ciò che sta succedendo in Città. Purtroppo però le nostre richieste sono rimaste inascoltate.

Dopo continue riunioni con tutte le famiglie siamo arrivati alla conclusione che, nonostante l’amministrazione comunale non voleva ne riceverci ne ascoltare, dovevamo in qualche modo smuovere le coscienze dei calabresi tutti, e sollevare il “problema casa” che vessa migliaia di famiglie. Da qui è nata la nostra volontà di occupare un immobile di proprietà dell’Aterp, finito e mai assegnato, lasciato al degrado, a ladri e vandali di ogni tipo, per oltre 15 anni e consegnare gli alloggi a famiglie italiane bisognose.

Appena entrati all’interno dello stabile, abbiamo trovato gli appartamenti ridotti in uno stato pietoso, depredati da continui furti di porte, cavi elettrici, sanitari e di tutto ciò che era stato fornito per aiutare le famiglie lametine. Per non parlare poi delle siringhe, dei materassi, dei profilattici usati e di tutto ciò che abbiamo rinvenuto e a fatica eliminato per poter rendere fruibile i vari appartamenti e mettere in sicurezza tutto lo stabile. Il lassismo politico nella nostra Città, ha di fatto creato un enorme sperpero di denaro pubblico.

Così, ci ritroviamo a ripristinare gli alloggi con le nostre sole forze. Nel quartiere in questione, ossia Sambiase nel rione Savutano, ci sono oltre 150 alloggi popolari nelle medesime condizioni, ma nessun servizio di base per chi vive in questa parte della Città. Da qui la volontà di costruire un progetto sociale e trasformare lo stabile di Via Cianflone anche in uno Spazio Sociale.

Al suo interno ci saranno alloggi popolari per giovani famiglie italiane non proprietarie di altre abitazioni, uno spazio per l’assistenza gratuita a ragazze madri, un circolo ricreativo per giovani e anziani, una biblioteca con annessa libreria, una sala convegni, una sala per cineforum, corsi gratuiti di alfabetizzazione, corsi gratuiti d’italiano, corsi gratuiti d’inglese, corsi gratuiti d’informatica, consulenza fiscale gratuita, consulenza legale gratuita, uno sportello anti usura, una palestra popolare, una sala prove e registrazione per giovani musicisti totalmente insonorizzata. Insomma, un punto di riferimento e di ritrovo per tutto il quartiere e la Città. Caro Governatore, dentro lo stabile da noi occupato, hanno trovano casa 9 famiglie lametine con figli minorenni, di cui 6 inferiori a 5 anni di età, e 5 di età compresa tra i 7 e i 16 anni. Nonostante questo, nessun membro della Giunta Comunale, si è recato a vedere quale sia la situazione di questi minori.

Neanche l’assessore alle politiche sociali si è interessato a questa vicenda. Le sembra cosa normale che elementi della Giunta Comunale trovino il tempo per comparire in festicciole o fare propaganda politica con 3 giorni di festa mentre ci sono genitori che lottano con i propri bimbi per far rispettare il diritto ad avere un’abitazione? Le sembra cosa normale che il Sindaco della terza Città della Calabria non si esprime in nessun modo su questa enorme piaga sociale? E’ cosa saggia, da parte di un Sindaco, lasciare i propri concittadini in balia di se stessi? Poi di colpo altre domande invadono la mia mente, e mi chiedo come mai questi alloggi terminati non sono stati mai assegnati? Chi ha interesse a ridurre gli alloggi in questo stato? Cosa hanno da guadagnarci? Perché la politica non tutela il diritto ad avere una casa di proprietà ed invece tutela esclusivamente le lobby di appartenenza a discapito della povera gente? Dov’è finita quella politica che difende a spada tratta le  famiglie italiane? Ci troviamo di fronte all’Anti Stato.

Gentile Governatore, siamo oramai stufi dell’immobilismo dell’attuale classe politica. E’ inconcepibile che nella nostra Città, ci siano decine di palazzi abbandonati e trasformati in rifugio per tossicodipendenti e immigrati clandestini, mentre migliaia di famiglie lametine sono costrette a subire l’usura dell’affitto. E’ inaccettabile vedere chi fa le veci dello Stato nella nostra Terra, assumere posizioni menefreghiste o ignorare le urla di dolore dei suoi concittadini, piuttosto che tutelare il diritto a possedere una casa dove poter crescere in tutta tranquillità i propri figli. La beffa però non è questa, bensì la richiesta di sgombero avanzata dall’Aterp. Dopo 15 anni si sono ricordati di questo palazzo. Guarda caso ora, hanno dei progetti di riqualificazione, ora tutti vogliono risistemarlo per non si sa bene quale motivo.

Per 15 anni l’hanno abbandonato alle intemperie, hanno permesso saccheggi e atti vandalici, hanno dato dimora a ladri, tossici, prostitute e oggi lo rivorrebbero indietro. Proprio quando lo abbiamo occupato noi per restituirlo al popolo italiano. A noi però questa ipocrisia, questa ingiustizia e questa falsità non stanno per niente bene. Abbiamo deciso dunque che rimarremo qui, a difendere con le unghie e con i denti la nostra permanenza, di lottare in ogni modo per tutelare il nostro diritto a possedere una casa. Proprio per questo non cederemo di un solo millimetro e daremo del filo da torcere a chiunque voglia sbatterci fuori. In queste settimane abbiamo ricevuto la solidarietà di tutto il quartiere.

Decine di famiglie sono venute personalmente a dimostrarci la loro vicinanza, iniziando delle raccolte firme per evidenziare la loro netta presa di posizione, esponendo anche uno striscione con scritto “Vogliamo Casapound”, perciò è anche per loro che daremo battaglia a difesa dei nostri progetti. Piuttosto che pensare a metter fine alla nostra occupazione, bisognerebbe individuare immediatamente i responsabili di questo scempio, di questo sperpero di denaro pubblico, per mettere fine a questa drammatica situazione, e poter consegnare alloggi residenziali pubblici a chi da decenni aspetta in vano. Governatore Scopelliti, la invito a costatare di persona ciò che sta accadendo nella nostra Città, a recarsi presso la nostra Occupazione a Scopo Abitativo di Via Cianflone e vedere con i suoi occhi ciò che i suoi predecessori hanno perpetrato ai danni dei contribuenti, delle casse dello Stato, ma soprattutto ai danni di oneste famiglie in emergenza abitativa.  Aspetto con fiducia la sua visita, per poterle chiarire di persona i perché del nostro gesto. Consapevole della sua grande attenzione ai problemi sociali dell’intera regione, le porgo i miei più distinti saluti. 

Mimmo Gianturco                                                                                                                                                          
Casapound Italia