LAMEZIA – Egregio Governatore, è da tempo che seguo il suo percorso politico e le sue decise scelte a tutela di una politica nuova, fatta da giovani e meno giovani spinti da un’idea precisa sulla tutela della famiglia e sulla giustizia sociale. Un modo di stare vicino alla gente non verbale, ma reale e concreto, come non si vedeva da decenni sul nostro territorio, già martoriato da altri enormi problemi. Proprio per questo voglio mettere alla sua attenzione ciò che sta accadendo a Lamezia Terme. Proprio quella Città che ha creduto e crede tutt’ora nelle sue capacità. Da mesi decine di famiglie lametine hanno chiesto aiuto alla nostra associazione, per aiutarli a risolvere una piaga in continua crescita, ossia l’emergenza abitativa.
Tutte queste famiglie purtroppo si trovano in grave crisi economica, e con la sfortuna di non avere una casa di proprietà. Dopo lunghi colloqui con le famiglie, abbiamo più volte chiesto un incontro al Sindaco Gianni Speranza, per mettere l’amministrazione comunale al corrente di ciò che sta succedendo in Città. Purtroppo però le nostre richieste sono rimaste inascoltate.
Dopo continue riunioni con tutte le famiglie siamo arrivati alla conclusione che, nonostante l’amministrazione comunale non voleva ne riceverci ne ascoltare, dovevamo in qualche modo smuovere le coscienze dei calabresi tutti, e sollevare il “problema casa” che vessa migliaia di famiglie. Da qui è nata la nostra volontà di occupare un immobile di proprietà dell’Aterp, finito e mai assegnato, lasciato al degrado, a ladri e vandali di ogni tipo, per oltre 15 anni e consegnare gli alloggi a famiglie italiane bisognose.
Appena entrati all’interno dello stabile, abbiamo trovato gli appartamenti ridotti in uno stato pietoso, depredati da continui furti di porte, cavi elettrici, sanitari e di tutto ciò che era stato fornito per aiutare le famiglie lametine. Per non parlare poi delle siringhe, dei materassi, dei profilattici usati e di tutto ciò che abbiamo rinvenuto e a fatica eliminato per poter rendere fruibile i vari appartamenti e mettere in sicurezza tutto lo stabile. Il lassismo politico nella nostra Città, ha di fatto creato un enorme sperpero di denaro pubblico.
Così, ci ritroviamo a ripristinare gli alloggi con le nostre sole forze. Nel quartiere in questione, ossia Sambiase nel rione Savutano, ci sono oltre 150 alloggi popolari nelle medesime condizioni, ma nessun servizio di base per chi vive in questa parte della Città. Da qui la volontà di costruire un progetto sociale e trasformare lo stabile di Via Cianflone anche in uno Spazio Sociale.
Al suo interno ci saranno alloggi popolari per giovani famiglie italiane non proprietarie di altre abitazioni, uno spazio per l’assistenza gratuita a ragazze madri, un circolo ricreativo per giovani e anziani, una biblioteca con annessa libreria, una sala convegni, una sala per cineforum, corsi gratuiti di alfabetizzazione, corsi gratuiti d’italiano, corsi gratuiti d’inglese, corsi gratuiti d’informatica, consulenza fiscale gratuita, consulenza legale gratuita, uno sportello anti usura, una palestra popolare, una sala prove e registrazione per giovani musicisti totalmente insonorizzata. Insomma, un punto di riferimento e di ritrovo per tutto il quartiere e la Città. Caro Governatore, dentro lo stabile da noi occupato, hanno trovano casa 9 famiglie lametine con figli minorenni, di cui 6 inferiori a 5 anni di età, e 5 di età compresa tra i 7 e i 16 anni. Nonostante questo, nessun membro della Giunta Comunale, si è recato a vedere quale sia la situazione di questi minori.
Neanche l’assessore alle politiche sociali si è interessato a questa vicenda. Le sembra cosa normale che elementi della Giunta Comunale trovino il tempo per comparire in festicciole o fare propaganda politica con 3 giorni di festa mentre ci sono genitori che lottano con i propri bimbi per far rispettare il diritto ad avere un’abitazione? Le sembra cosa normale che il Sindaco della terza Città della Calabria non si esprime in nessun modo su questa enorme piaga sociale? E’ cosa saggia, da parte di un Sindaco, lasciare i propri concittadini in balia di se stessi? Poi di colpo altre domande invadono la mia mente, e mi chiedo come mai questi alloggi terminati non sono stati mai assegnati? Chi ha interesse a ridurre gli alloggi in questo stato? Cosa hanno da guadagnarci? Perché la politica non tutela il diritto ad avere una casa di proprietà ed invece tutela esclusivamente le lobby di appartenenza a discapito della povera gente? Dov’è finita quella politica che difende a spada tratta le famiglie italiane? Ci troviamo di fronte all’Anti Stato.
Gentile Governatore, siamo oramai stufi dell’immobilismo dell’attuale classe politica. E’ inconcepibile che nella nostra Città, ci siano decine di palazzi abbandonati e trasformati in rifugio per tossicodipendenti e immigrati clandestini, mentre migliaia di famiglie lametine sono costrette a subire l’usura dell’affitto. E’ inaccettabile vedere chi fa le veci dello Stato nella nostra Terra, assumere posizioni menefreghiste o ignorare le urla di dolore dei suoi concittadini, piuttosto che tutelare il diritto a possedere una casa dove poter crescere in tutta tranquillità i propri figli. La beffa però non è questa, bensì la richiesta di sgombero avanzata dall’Aterp. Dopo 15 anni si sono ricordati di questo palazzo. Guarda caso ora, hanno dei progetti di riqualificazione, ora tutti vogliono risistemarlo per non si sa bene quale motivo.
Per 15 anni l’hanno abbandonato alle intemperie, hanno permesso saccheggi e atti vandalici, hanno dato dimora a ladri, tossici, prostitute e oggi lo rivorrebbero indietro. Proprio quando lo abbiamo occupato noi per restituirlo al popolo italiano. A noi però questa ipocrisia, questa ingiustizia e questa falsità non stanno per niente bene. Abbiamo deciso dunque che rimarremo qui, a difendere con le unghie e con i denti la nostra permanenza, di lottare in ogni modo per tutelare il nostro diritto a possedere una casa. Proprio per questo non cederemo di un solo millimetro e daremo del filo da torcere a chiunque voglia sbatterci fuori. In queste settimane abbiamo ricevuto la solidarietà di tutto il quartiere.
Decine di famiglie sono venute personalmente a dimostrarci la loro vicinanza, iniziando delle raccolte firme per evidenziare la loro netta presa di posizione, esponendo anche uno striscione con scritto “Vogliamo Casapound”, perciò è anche per loro che daremo battaglia a difesa dei nostri progetti. Piuttosto che pensare a metter fine alla nostra occupazione, bisognerebbe individuare immediatamente i responsabili di questo scempio, di questo sperpero di denaro pubblico, per mettere fine a questa drammatica situazione, e poter consegnare alloggi residenziali pubblici a chi da decenni aspetta in vano. Governatore Scopelliti, la invito a costatare di persona ciò che sta accadendo nella nostra Città, a recarsi presso la nostra Occupazione a Scopo Abitativo di Via Cianflone e vedere con i suoi occhi ciò che i suoi predecessori hanno perpetrato ai danni dei contribuenti, delle casse dello Stato, ma soprattutto ai danni di oneste famiglie in emergenza abitativa. Aspetto con fiducia la sua visita, per poterle chiarire di persona i perché del nostro gesto. Consapevole della sua grande attenzione ai problemi sociali dell’intera regione, le porgo i miei più distinti saluti.
Mimmo Gianturco
Casapound Italia