IN ATTESA DEI 5 PUNTI DI GOVERNO, CAMERA AL LAVORO DA MERCOLEDÌ
lunedì, settembre 6th, 2010
Terminata la calda estate delle polemiche via stampa e tv, la prossima settimana le forze politiche potranno confrontarsi direttamente in Parlamento. La Camera riapre i battenti mercoledì 8 alle 17 (mentre palazzo Madama riprende l’attività d’aula il 15, alle 11), con il calendario dei lavori che sarà definito nel corso della conferenza dei capigruppo convocata per mezzogiorno dal presidente Gianfranco Fini. Nodo principale della ripresa, il documento, che dovrebbe assumere la forma di una mozione, con i 5 punti per il rilancio dell’azione di governo, con il quale il Pdl intende incassare un patto di legislatura con i finiani di Futuro e libertà. A Montecitorio i deputati si erano lasciati per le vacanze con la discussione sulle linee generali del provvedimento sulle intercettazioni. Sempre a Montecitorio, in commissione Giustizia, il processo breve, già approvato dal Senato, attende di essere ripescato alla luce delle priorità espresse dalla maggioranza.
Al Senato l’aula ha all’ordine del giorno per la prima seduta il Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2009 e le Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l’anno finanziario 2010, entrambi già approvati dalla Camera. Resta all’esame dell’aula anche il collegato lavoro, che poi dovrà avere il via libera definitivo di Montecitorio. L’assemblea si riunirà poi giovedì 16, alle 9.30, con in calendario anche il ddl di ratifica della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia. Nella stessa giornata, alle 16, si svolgeranno interpellanze e interrogazioni. In commissione, inoltre, si trovano provvedimenti ’sensibilì per la maggioranza: nella prima Affari costituzionali, il Lodo Alfano ‘costituzionalè e, insieme alla commissione Giustizia, il ddl anti-corruzione. (Pol-Fan/Gs/Adnkronos)
Roma, 26 ago. – Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, riunirà i gruppi di Futuro e Libertà di Camera e Senato sabato 4 settembre.
Roma, 23 ago. - «Il fatto che Fini si sia identificato ora come il capo di una nuova area, forse di un partito, non lo rende più garante tra maggioranza e opposizione ma soprattutto non ne fa più il garante del governo». Lo dice, intervistato da Il Giornale, il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, secondo il quale Fini dovrebbe lasciare lo scranno più alto di Montecitorio: «da libero pensatore o da segretario politico può fare quello che vuole, ma un presidente della Camera -aggiunge il ministro- non può essere uomo di parte, no?». «Quando lui presiede -spiega Brunetta- sento disagio e dolore. Quello che vorrei è che sentisse l’esigenza morale oltre che politica e istituzionale dell’incompatibilità.
Roma, 18 ago – L’ipotesi di un esecutivo tecnico oggi appare impossibile, perche’ e’ la Costituzione materiale a negare tale possibilita’. E’ questa l’opinione del senatore Lamberto Dini che in una intervista al Corriere della Sera ricorda la sua esperienza nel ‘95 quando fu alla giuda del governo tecnico dopo la caduta del primo esecutivo Berlusconi in seguito al ribaltone di Umberto Bossi: ”Allora il quadro politico era molto diverso. Una volta centrati i nostri obiettivi portammo subito il Paese alle elezioni. E comunque a fare il mio nome a Scalfaro fu lo stesso Berlusconi” afferma.
Roma, 9 ago. - ‘Fini come Scajola’: ‘Il Giornale’ commenta così, con titolo a tutta prima, la vicenda della casa di Montecarlo in possesso del fratello della compagna del presidente della Camera. “E’ come Claudio Scajola che, poverino, è diventato proprietario di una casa ma ignora la provenienza dei soldi con cui è stata pagata”, scrive Vittorio Feltri nell’editoriale.
ROMA, 5 AGO – La Camera dei deputati potrebbe presto dare addio a palazzo Marini e gli altri edifici annessi e cercare nuovi immobili nelle vicinanze di palazzo Montecitorio. La voce circola da tempo nei corridoi del ‘Palazzò ma sembra che questa volta il Collegio dei Questori nella sua ultima riunione, nel giorno in cui si votava la mozione Caliendo, abbia finalmente stabilito di lasciare gli edifici a due passi da piazza San Silvestro, in pieno centro a Roma. La decisione di traslocare dagli edifici che ospitano gli uffici dei parlamentari permetterebbe di risparmiare diversi milioni di affitto all’anno.
Alla Camera prende il via la pausa estiva dei lavori. Le sedute delle Commissioni riprenderanno nella settimana che inizia lunedì 6 settembre mentre l’Aula è convocata mercoledì 8 settembre, quando il presidente informerà l’Assemblea del calendario dei lavori del mese che lo stesso giorno sarà stato definito dalla conferenza dei capigruppo. È stato il presidente, Gianfranco Fini, a rendere noto il programma, subito dopo la votazione sulla mozione di sfiducia a Giacomo Caliendo.
Roma, 4 ago. - Giacomo Caliendo non nasconde la propria soddisfazione subito dopo il voto della Camera che respinge la mozione di sfiducia nei suoi confronti. E non rinuncia a mettere in chiaro alcune cose: «Di Pietro ha riferito fatti non veri, che ho già dimosrtato essere inesistenti. Quanto a Franceschini -dice il sottosegretario alla Giustizia – non ha detto nulla di comportameni illeciti o scorretti.
