Posts Tagged ‘alemanno’

Calcio, Alemanno: «Ripristiniamo le cronache dalle radio private»

giovedì, settembre 9th, 2010

microfonoROMA, 9 SET – Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha inviato stamani una lettera ai sottosegretari all’Informazione Paolo Bonaiuti e allo Sport Rocco Crimi, al presidente della Lega Calcio, Maurizio Beretta, al presidente dell’Agcom Corrado Calabrò e al Direttore generale della Rai Tv Mauro Masi, per chiedere di ripensare il divieto per le radio private di trasmettere le radiocronache delle partite e per chiedere di trovare una soluzione che consenta alle radio di continuare ad effettuare le dirette degli incontri, senza limitarsi alla «finestra informativa» oggi prevista.

Le radio sportive romane svolgono – si legge nella lettera – da anni un apprezzato servizio di informazione e intrattenimento per i tanti tifosi e appassionati di calcio della Capitale. Impedire le dirette integrali degli incontri concedendo solo finestre di tre minuti ogni quarto d’ora, se è vero che tutela Radio Rai che si è garantita i diritti in esclusiva, penalizza però nel contempo il vastissimo pubblico delle emittenti locali. Va evidenziato, inoltre, che le radio locali non offrono certamente un prodotto concorrente a quello della Rai ma chiaramente alternativo, con radiocronache ‘non istituzionalì molto seguite dai tifosi.

Aggiungo che in un momento di grave crisi del calcio, di spalti sempre più vuoti, di programmi di partite ormai spalmate quasi sette giorni su sette ad uso e consumo delle trasmissioni televisive, non per tutti gli appassionati è possibile recarsi alo stadio o acquistare pacchetti dalle televisioni: per loro le radio locali, raccontando per intero la partita, rappresentano il solo modo di seguire il calcio.

Evidenzio, inoltre, come per le emittenti radiofoniche le trasmissioni in diretta delle partite, proprio perchè molto seguite, costituiscono una consistente voce di attrazione per la raccolta pubblicitaria e, quindi, per la stessa sopravvivenza economica – conclude Alemanno – di tante realtà del nostro sistema produttivo locale, nonchè voci, comunque, di informazione».(ANSA).

ALEMANNO: «SCOMMETTO MILLE EURO CHE IL GOVERNO CONTINUA»

giovedì, settembre 9th, 2010

Dovesse scommettere sulla tenuta del governo, su cosa e quanto punterebbe il sindaco Gianni Alemanno? «Il governo continua. Scommetto mille euro, anche duemila». Così il primo cittadino intervenendo al programma «Radio2 – Super Max» condotto da Max Giusti che lo ha «provocato» chiedendogli di puntare mille oppure dieci euro sul futuro dell’esecutivo vista la situazione dei rapporti della maggioranza. (omniroma)

FINI: ALEMANNO, SUO PARTITO È PIÙ DI CENTRO CHE DI DESTRA

lunedì, settembre 6th, 2010

alemannoPARIGI, 6 SET – «Futuro e libertà è più un partito di centro che di destra»: lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno commentando a Parigi il discorso pronunciato ieri dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, a Mirabello. A chi chiedeva se si stesse assistendo alla rinascita di Alleanza nazionale, Alemanno ha risposto: «Assolutamente no. Futuro e libertà è più un partito di centro che di destra». Alemanno è intervenuto al termine di un colloquio bilaterale con il segretario di Stato francese agli Affari europei, Pierre Lellouche.

«Nel corso del suo intervento, Gianfranco Fini ha purtroppo fatto parlare più il risentimento che la politica», ha proseguito Alemanno ribadendo le parole che sempre da Parigi aveva già pronunciato ieri sera. «È difficile pensare – ha continuato il sindaco di Roma – che si possa tornare tutti nello stesso partito. È possibile che Futuro e libertà diventi un partito per conto suo». Tuttavia, per Alemanno, esiste ancora uno «spiraglio» per mantenere in piedi il governo. «Ma c’è da verificare – ha concluso – se esite la disponibilità (di Fini, ndr.), a sostenerlo senza zone grigie». (ANSA).

I commenti dei politici sul comizio di Fini

lunedì, settembre 6th, 2010

ITALY-FINI-POLITICSALEMANNO (PDL): «È irreversibile la fuori uscita di Futuro e Libertà dal Pdl, ma dall’altro lato c’è un margine per verificare se i finiani continueranno ad appoggiare il governo e per fare questo passo di legislatura». Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, commentando il discorso di Fini a Mirabello. Il sindaco, da Parigi, dove accompagna il pellegrinaggio dell’Unitarsi, ha affermato che nel suo discorso Fini «ha fatto parlare più il risentimento verso Berlusconi e il Pdl che la politica». Secondo Alemanno ora «ci vuole un’estrema chiarezza per non lasciare zone d’ombra che finirebbero soltanto per creare un’agonia di governo e non una vera azione di riforma».

CICCHITTO (PDL): «Si era arrivati a un punto in cui erano venuti meno rapporti minimi di solidarietà. Tra l’altro, Fini quando dirigeva An non è che ci andava con la mano morbida, addirittura ha estromesso alcuni esponenti per una chiacchiera al bar…». Lo ha detto il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, ospite del Tg1, rispondendo alle parole del presidente della Camera, Gianfranco Fini, dal palco di Mirabello.

SALVINI (LEGA): Le parole sul federalismo non sono state particolarmente entusiasmanti. Per il Nord Fini non ha avuto buone parole e non ha dimostrato buone intenzioni anzi: quando sento parlare di federalismo equo e solidale mi vengono in mente i banchetti che mettono in vendita il caffè. Il federalismo o è federalismo o se c’è un aggettivo che lo segue è una fregatura. Mi è sembrato ingeneroso con Berlusconi e preoccupante su eventuali ostacoli che potrà mettere con la sua compagine sulla via del federalismo«. Così l’europarlamentare leghista Matteo Salvini commenta ai microfoni di CNRmedia il discorso di Gianfranco Fini dalla Festa Tricolore di Mirabello. »Cosa accadrà adesso bisogna chiederlo a Fini. Il nuovo patto è quello che gli elettori hanno votato due anni e mezzo fa. Vedremo dalle parole ai fatti come si comporteranno in Aula alla Camera e al Senato in primis sul federalismo, poi sull’immigrazione e sulla sicurezza su cui ci sono stati più volte cambi di direzione e di idea. Vedremo come si comporteranno – conclude – ma il discorso di oggi non mi sembra sia di buon auspicio per una via lineare alle riforme«.

DI PIETRO (IDV): «Fini è uno e trino: vuol fare il capo dell’opposizione, ma vuole restare al governo; se è vero come è vero che Berlusconi è un ricattatore e addirittura compra il consenso della maggioranza allora perchè resta?». Così Antonio Di Pietro, leader dell’Idv, ai microfoni del Tg2 ha commentato le parole di Gianfranco Fini dal palco di Mirabello.

MATTEOLI (PDL): «Premesso che non è vero che il Pdl non esiste più per la semplice ragione che Fini non rappresenta tutta quella destra di cui ha parlato oggi, ma solo una piccola porzione, il presidente della Camera non può affermare di voler ricreare attorno a se stesso un nuovo Pdl, senza essersi prima confrontato con gli elettori. E per far questo è necessario creare un nuovo partito. Questo è l’aspetto di maggiore negatività nel suo discorso». Lo afferma il ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli. «D’altronde, da un comizio, in cui Fini doveva lusingare quanti lo hanno seguito, non ci si poteva aspettare marce indietro ma un pò più di chiarezza sì. Per il resto, mi pare che abbia complessivamente apprezzato l’attività del governo seppur con qualche distinguo. In sostanza – conclude – non mi pare che l’intervento di Mirabello abbia contribuito a chiarire la situazione politica, destinata ad essere chiarita solo dopo i previsti passaggi parlamentari che contano più di ogni altra manifestazione».

CASINI (UDC): «Berlusconi vada in Parlamento per dire che una fase si è chiusa e faccia appello anche alle opposizioni per una responsabilità ampia necessaria al Paese». Pier Ferdinando Casini si appella così al premier affinchè, dopo la vicenda di Fini si vada in Parlamento. «Il Paese – secondo Casini – ha bisogno di una svolta e di una responsabilità Nazionale ampia. Faccia appello anche all’opposizione, a partire dal Pd, perchè nelle opposizioni non tutti sono sfascisti». Secondo Casini «la situazione del Paese è drammatica non si può far finta che sia diversa da quello che è». Quanto al discorso di Fini, «l’unica questione vera di dissenso da lui è che noi due anni fa dicemmo che il Pdl sarebbe stata una Forza Italia allargata. L’errore di Fini allora fù quello di salire sul Predellino». Casini giudica l’analisi effettuata oggi dal presidente della camera «condivisibile». Il leader dell’Udc in particolare apprezza la posizione sul quoziente familiare, la necessità di una nuova legge familiare e di un federalismo equiliubrato. «Importante – secondo Casini – la conferma di Fini di un patto di lealtà con il centro destra che mette in fuga l’ipotesi di voto anticipato».

BERSANI (PD): Ad un patto di legislatura «non ci crede neanche lui»: lo afferma, riferendosi a Gianfranco Fini il segretario del Pd Pierluigi Bersani dopo il discorso del presidente della Camera a Mirabello. «Fini – spiega – oggi ha dichiarato la fine del Pdl certificando la crisi politica del centrodestra. In questi giorni assisteremo al gioco del cerino, ma con oggi la crisi politica è conclamata». Quanto alla possibilità di andare verso il voto anticipato, spiega Bersani al Tg2, «vedo un assurdo tentativo di galleggiamento, ma non abbiamo mesi da perdere sennò va a fondo il Paese». Fini, secondo Bersani, può essere «un interlocutore per le regole del gioco: ha detto delle cose che interessano il nuovo Ulivo, ad esempio, sulla legge elettorale che va cambiata». (ansa)

ROMA: ALEMANNO, GRAZIE A CARABINIERI EVITATA TRAGEDIA

domenica, settembre 5th, 2010

Roma, 5 set. – (Adnkronos) – «Rivolgo un doveroso e sentito plauso ai Carabinieri che questa mattina sono intervenuti, con solerzia e tempestività, per salvare la vita a quattro giovani, rimasti intrappolati nell’abitacolo di un’auto in fiamme. Con spirito di abnegazione hanno evitato che un incidente stradale drammatico si trasformasse in tragedia». Lo dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

«A loro e a tutta l’Arma dei Carabinieri, un grazie a nome mio della città di Roma per il lavoro che quotidianamente svolgono per garantire la sicurezza e l’incolumità della nostra comunità cittadina», conclude.

UNITALSI, ALEMANNO: «L’UNIONE EUROPEA RISCOPRA SUE RADICI CRISTIANE»

domenica, settembre 5th, 2010

giannialemannoNella cattedrale di Notre Dame, «come nelle tante chiese del nostro continente, è scritta la storia dell’Europa, la nostra civiltà, la nostra cultura, la nostra identità. Nessuno può cancellare questa verità profonda, queste radici cristiane della nostra Europa, che un giorno saranno proclamate a gran voce nelle leggi fondamentali dell’Ue». Lo ha detto il sindaco di Roma, intervenendo durante la messa celebrata a Notre Dame dall’arcivescovo di Parigi, il cardinale Andrè Vingt-Trois, in occasione del pellegrinaggio «Bambini in missione di pace» promosso dall’Unitalsi. «Questa fede, questa cultura – ha aggiunto il primo cittadino – ci insegna ad amare e ad accogliere tutti gli uomini, tutte le donne e tutti i bambini, rispettando ogni differenza e ogni cultura.

Ecco perchè affidiamo a questi bambini la nostra speranza di pace, il nostro desiderio di giustizia, la nostra ricerca di verità». Il sindaco di Roma, che fino a domani accompagnerà il pellegrinaggio unitalsiano, che ha coinvolto 1.200 persone di tutta Italia, ha salutato i partecipanti dal pulpito, occasione insolita per i politici. Rivolgendosi poi ai bambini presenti, circa 350, Alemanno ha aggiunto: «Ci vuole l’ingenuità di un bambino per disarmare tutti i conflitti e tutti gli odi che dilaniano l’umanità, per gridare che ‘il re è nudò contro tutti coloro che predicano l’odio per accrescere il loro potere. Perchè la pace non è minacciata dalle identità dei popoli, dalle loro differenze, dal loro desiderio di giustizia, ma da coloro che dalla guerra traggono ricchezza, potere e orgoglio.

Tutte cose che i bambini non sanno neppure che cosa siano. Ecco perchè è bella e vera questa missione di pace che l’Unitalsi ha affidato a voi bambini, che da tanti anni raggiungete i posti più lontani, che oggi siete a Parigi e che l’anno prossimo sarete a Roma». (ANSA).

SAKINEH, ALEMANNO SCOPRE FOTO IN CAMPIDOGLIO:«CONTRO PENA MORTE»

giovedì, settembre 2nd, 2010

phpThumb_generated_thumbnailRoma, 02 set – Dopo la facciata del ministero delle pari opportunità l’immagine di Sakineh arriva anche in Campidoglio. Con una cerimonia ufficiale questa mattina il sindaco di Roma, Gianni Alemanno ha presenziato allo scoprimento della gigantografia della ragazza iraniana condannata a morte tramite lapidazione per aver commesso adulterio.

La foto della ragazza con il velo nero porta la scritta Roma in basso ed è stata scoperta sulla facciata dei musei Capitolini e si va ad aggiungere all’immagine del soldato israeliano Shalit presente in Campidoglio già da alcuni mesi. Alemanno, che indossava la fascia tricolore ha sottolineato come: «questa piazza è il cuore di Roma e da qui sono sempre partiti messaggi di libertà e di giustizia. Non è pensabile che una giovane donna per un reato minore venga lapidata e uccisa.

Dobbiamo sostenere tutte le iniziative a suo favore perché Roma è schierata contro la pena di morte». Alemanno ha poi aggiunto in merito alla pressione psicologiche che la donna sta subendo nella sua detenzione e che sono state denunciate in questi giorni dal figlio: «ho la speranza che i valori universali e il rispetto della persona umana possano essere vincenti. Credo che i valori della persona siano anche nei cuori dei dirigenti iraniani che hanno la possibilità di dimostrare un volto positivo e dare un messaggio a tutti gli altri paesi. Credo che servirebbe anche all’Iran e quindi devono riflettere attentamente prima di fare questo errore drammatico nei confronti di Sakineh».

TOR BELLA MONACA, FIORE (FORZA NUOVA): DA CHE PULPITO ARRIVA IDEA

giovedì, settembre 2nd, 2010

fiore al cpa di s_ anna 062Il segretario di Forza Nuova Roberto Fiore commenta la proposta del sindaco di Roma Gianni Alemanno di abbattere i quartieri periferici Tor Bella Monaca e Corviale per ricostruirli:” parla forse lo stesso Alemanno che è appiattito su Caltagirone e su quei costruttori che in 50 anni hanno massacrato Roma?
Se Roma nei decenni precedenti si era distinta per una logica architettonica che permise la costruzione della Garbatella e dell’ EUR, con i Caltagirone ed i Marchini Roma diventa la città delle periferie alienanti e foriere di disagio e crimine.Alemanno è legatissimo a Caltagirone ed è stato lui con l’ aiuto della Destra che gli ha permesso di mettere le mani su ACEA.
Alemanno poi dice che non ci saranno per i cittadini costi aggiuntivi nella creazione di questi “quartieri modello” e viste le passate e non mantenute promesse non abbiamo ragione di credergli.

Forza Nuova denuncia questo Sindaco perchè supino ai costruttori che hanno sfregiato e saccheggiato Roma ed oggi mettono le mani anche sull’ acqua. Forza Nuova propone di rispolverare la legge dell’ ostracismo che nell’ antica Grecia allontanava le persone che avevano tradito la comunità, ad un eslio perpetuo. Noi vogliamo quei costruttori ed i sindaci che li proteggono condannati all’ ostracismo.”

Alemanno: «Il Pdl riammetta i finiani, a condizione che la smettano col controcanto»

giovedì, settembre 2nd, 2010

AlemannoROMA, 02 SET – È il momento di un «cessate il fuoco», perchè «è impensabile che una trattativa così difficile come quella che si sta svolgendo per vedere se c’è ancora una maggioranza di governo, si faccia sotto i bombardamenti».

È l’appello del sindaco di Roma, Gianni Alemanno che, in un’intervista al Corriere della Sera chiede che la questione dei probiviri sia sospesa, a patto che i finiani la smettano «di fare il continuo controcanto a tutte le iniziative del governo, come hanno fatto finora, in modo fastidioso e spesso pretestuoso».

A questo punto, secondo Alemanno, «non può esserci nessuna zona grigia» o si ricompone la maggioranza oppure cade il governo. «E in questo caso i finiani devono essere consapevoli che il loro futuro non sarà più nel centrodestra» aggiunge. Se la frattura si ricomponesse, per Alemanno, i finiani devono sciogliere il gruppo, «altrimenti ci può essere un’altra soluzione: Futuro e Libertà diventa un partito che sta nella coalizione».

Il sindaco capitolino afferma di stare vivendo «una situazione di grande imbarazzo», visto che il suo percorso politico è iniziato al fianco di Fini dal 1975 «e interromperlo così, trovarmi in una situazione di barricate contrapposte è veramente dura, fermo restando che io non ho condiviso il percorso che lui ha fatto». Alemanno, infine, interpreta il ruolo mediatore della Lega come la dimostrazione della sua consistenza politica, «non solo detta le condizioni – dice – ma su obiettivi importanti è disposta anche a fare mediazioni». (ANSA)

ROMA: ALEMANNO, ENTRO SETTIMANA AL VIA CHIUSURA ACCAMPAMENTI ABUSIVI

mercoledì, settembre 1st, 2010

untitledRoma, 1 set. -  «Entro la settimana comincerà la chiusura dei campi e degli accampamenti. Si tratta anche di accampamenti spesso di pochissime persone, 5-10 persone, però sono diffusi in tutto il territorio, anche in luoghi molto pericolosi. Abbiamo fatto un vertice col prefetto, col questore, col comandante dei carabinieri e con la polizia municipale e abbiamo fatto una task force che comincerà per la settimana prossima e progressivamente andrà a chiudere questi accampamenti». Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, intervenendo allo spazio del Tg1 dedicato alle Olimpiadi di Roma 1960, all’interno della trasmissione di Rai1 «Unomattina».

«Noi dobbiamo distinguere due aspetti diversi del fenomeno nomadi – ha spiegato il primo cittadino – ci sono gli accampamenti storici come quello di Casilino 900 che durava da 40 anni quando l’abbiamo chiuso, che riguardano soprattutto nomadi provenienti dall’ex Jugoslavia, o anche italiani e comunque gente che sta qui da decine di anni, poi ci sono nuove ondate che sono soprattutto nomadi o anche semplici cittadini comunitari di origine romena, che spesso si riformano costantemente. Di fronte a questa realtà è chiaro che bisogna dare assistenza ai minori, ai bambini, alle donne però è altrettanto chiaro che si tratta di persone che essendo arrivate adesso a Roma devono trovare una forma di sostentamento e di alloggio, altrimenti se ne devono andare». Il rogo avvenuto nel campo nomadi non autorizzato di via Morselli a Roma, in cui è morto un bambino, è un dramma connesso proprio al problema degli accampamenti abusivi, ha detto il sindaco.

«È un fenomeno che stiamo contrastando da tempo, non ci sono ragioni nè umanitarie, nè di sicurezza, nè di vivibilità – ha sottolineato Alemanno – che possono permettere di tollerare gli accampamenti abusivi. Chi viene a Roma deve avere una sede legale dove vivere o dove accamparsi, ma ci vuole un territorio controllato. Vogliamo raggiungere rapidamente a questo obiettivo». (Sod/Opr/Adnkronos)