(ASCA) – Roma, 1 feb – ”Ho incaricato il comandante dei Nas di controllare i siti che mettono in vendita le pillole abortive. Quelli che permettono di aggirare la legge e fanno entrare in Italia un farmaco utilizzabile solo negli ospedali”. Lo dichiara il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, intervenendo sul Messaggero a proposito dell’inchiesta del quotidiano romano che ha portato alla luce il mercato nero on line della Ru 486, con la vendita di cloni del farmaco, anche fasulli.
”Il giro dei farmaci falsi e il mercato on line sono strettamente collegati. Ormai – spiega – il fenomeno e’ molto diffuso e , per alcuni aspetti, anche molto preoccupante.
Abbiamo dato vita ad una task force, ‘Impact Italia’, formata dall’Aifa, l’agenzia del farmaco, l’Istituto di sanita’, i carabinieri Nas, il ministero della Salute e l’Alto commissariato per la lotta alla contraffazione.
L’obiettivo e’ proprio quello di contrastare il business dei prodotti fasulli”.
Il lavoro fatto finora, avverte, ”ci ha permesso di verificare che il 90 % degli acquisti farmaceutici via Internet nasconde una truffa. Il medicinale puo’ avere un principio attivo ridotto rispetto all’originale, puo’ averlo diverso o addirittura assente. Nel 40 % dei casi poi, il farmaco si paga ma non arriva a casa”.
”Per ora, il mercato nero della RU486 non e’ rilevante ma dobbiamo vigilare”, dice Fazio sottolineando la pericolosita’ di un acquisto al buio soprattutto per un farmaco come la Ru486 ma specificando che chiunque la assumesse e poi stesse male verrebbe ”accudita e curata” al pronto soccorso, incorrendo al piu’ in una sanzione amministrativa.
Ma, ‘’se nessuno compra perche’ e’ assolutamente inaffidabile – conclude – il mercato muore”.
