IL PDL HA DECISO: TUTTI I DISSIDENTI DEFERITI AL COLLEGIO PROBIVIRI

BOCCHINO

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Roma, 29 lug.  - L’ufficio di presidenza del Popolo della Libertà avrebbe deferito al collegio dei probiviri del partito il vicecapogruppo alla Camera Italo Bocchino, il vicepresidente della commissione Antimafia Fabio Granata e Carmelo Briguglio. E’ quanto si apprende da fonti della maggioranza. La riunione a palazzo Grazioli nel frattempo prosegue con i membri dell’ufficio di presidenza.

 

Lealtà e fedeltà al governo, anche se ci dovessero essere strappi all’interno del Pdl. Questa sarebbe la posizione di Gianfranco Fini, secondo quanto riferito da chi ha avuto modo di incontrarlo in queste ore. Nessun cambio di linea, dunque, avrebbe detto il presidente della Camera ai parlamentari a lui vicini, sottolineando che mai verrà tradito il programma presentato agli elettori. 

Se dovesse scattare la ‘censura politica’ nei confronti di alcuni finiani e nascesse un eventuale gruppo parlamentare autonomo, sarebbe stato il ragionamento dell’ex leader di An, questa nuova formazione non farebbe mai venir meno il suo leale sostegno all’esecutivo.  

L’eventuale gruppo autonomo sarebbe formato per ora da una trentina di deputati, di cui 20 – tutti quelli del Comitato nazionale di ‘Generazione Italia’ – hanno già sottoscritto oggi l’atto di nascita. Ma il numero degli aderenti potrebbe essere destinato a crescere.  

Si è svolto intanto nel pomeriggio a palazzo Grazioli il vertice tra Silvio Berlusconi e lo stato maggiore del partito per fare il punto della situazione in vista dell’Ufficio di presidenza di questa sera. All’incontro hanno partecipato i tre coordinatori nazionali Sandro Bondi, Denis Verdini e Ignazio La Russa, Gasparri, Cicchitto e il vicepresidente dei senatori Gaetano Quagliariello.  

Durante la riunione è stato messo a punto il documento sui finiani da sottoporre all’Ufficio di presidenza.  

“Gli elettori del Pdl, e non solo loro, sono in assoluta sintonia con Silvio Berlusconi. Il tempo per ricomporre le questioni interne è ormai scaduto” ha affermato oggi il portavoce del Popolo delle libertà Daniele Capezzone. “Buon senso e ragionevolezza – ha continuato – suggeriscono di sciogliere i nodi, per riprendere senza ostacoli il cammino delle riforme”.  

Stamattina, mentre in aula erano in corso le votazioni sugli ordini del giorno sulla manovra, un nutrito drappello di deputati ha risposto alla convocazione del vice capogruppo Italo Bocchino. “Il clima è di sconcerto – ha detto Angela Napoli al termine della riunione – perché è incredibile che si pensi ad espellere persone come Granata, Briguglio, lo stesso Bocchino, se non addirittura Fini. Staremo a vedere” ma, avverte, ”i numeri della minoranza interna son ben superiori a quello che pensa Silvio Berlusconi”.  

Da parte sua, il sindaco di Roma Gianni Alemanno si augura che ”non ci sia nessun gruppo autonomo”. Certamente, riconosce, ”la situazione è molto critica. Spero che avvenga qualcosa che permetta di rimettere in discussione la situazione”.  

“Non me l’aspettavo, ma lo sospettavo che sarebbe andata a finire così tra Berlusconi e Fini… – ha commentato all’Adnkronos Assunta Almirante, tra i primi ad arrivare per la festa organizzata dal ministro Gianfranco Rotondi in occasione dei suoi 50 anni – Conoscendo il personaggio, sapevo che non sarebbero andati d’accordo”. 

“Fanno processi agli innocenti. Singolare tribunale che mette sotto accusa gli innocenti” ha commentato a caldo il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani sul deferimento di Bocchino, Granata e Briguglio. (adnkronos)

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  1. missino 46 scrive:

    Non sono innocenti e non sono di destra infatti la conferma viene dal fatto che Bersani li difende e questo la dice lunga……!!

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