Schifani: «Non si deve fare equazione indagine uguale condanna»

SchifaniROMA, 29 LUG – «Consentitemi di dire che non posso accettare l’equazione per cui l’indagine debba essere considerata una condanna politica»: lo ha detto il presidente del Senato, Renato Schifani, durante la cerimonia del ventaglio a Palazzo Giustiniani. Rispondendo ad alcune sollecitazioni fatte dal presidente della stampa parlamentare, anche in tema di giustizia, Schifani ha detto che in tema di legalità e giustizia non si possono prendere scorciatoie. I magistrati devono fare la loro parte, lavorare con serenità ma in nessun caso – aggiunge – si può accettare l’equazione fra indagine e condanna politica«.

«Mi rendo conto – ha precisato Schifani – che la politica deve essere immune da ogni sospetto ma se vale l’equazione che l’indagine è uguale alla condanna c’è il rischio che la politica sia condizionata dall’esterno. Non è così ma il pericolo ci può essere».

SULLA FIAT: Serve all’Italia «un nuovo patto imprese-lavoratori»: lo ha detto il presidente del Senato, Renato Schifani, durante la cerimonia del Ventaglio a palazzo Giustiniani. Riferendosi alla vertenza Fiat, Schifani ha osservato che non si deve mai dimenticare «come i diritti dei lavoratori non sono dei privilegi, ma diritti meritevoli di ogni tutela perchè il diritto alla dignità dell’uomo e del lavoro vanno sempre difesi».

MAFIA: «Gentile presidente, La ringrazio per il cortese invito alle manifestazioni in ricorrenza del 27° anniversario della strage mafiosa di via Pipitone Federico, nella quale furono assassinati, con barbara violenza il consigliere istruttore Rocco Chinnici, il maresciallo dei Carabinieri Mario Trapassi, il brigadiere Salvatore Bartolotta e il portiere dello stabile Stefano Li Sacchi. Non potrò essere tra voi, ma vi prego di considerarmi idealmente presente». Così il presidente del Senato Renato Schifani nel messaggio inviato al presidente della fondazione ‘Rocco Chinnicì, Antonio Rametta, in occasione della ricorrenza del 27° anniversario della strage di via Pipitone Federico. «Rocco Chinnici -prosegue il presidente del Senato- era convinto della necessità di diffondere la cultura della legalità attraverso l’educazione dei giovani e la correttezza del vivere civile perchè fosse rifiutata ogni forma di violenza. Oggi quella strada, che porterà un giorno non lontano al rifiuto sociale e culturale che sconfiggerà la mafia, è segnata e condivisa. Nel ricordo che oggi portate di lui, La prego di far giungere ai figli e ai familiari tutti, -conclude il presidente Schifani- i miei sentimenti di una sempre viva commozione e profonda gratitudine». (ANSA – ADNKRONOS).

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