ROMA, 29 LUG – Nel caso in cui l’ufficio di presidenza dovesse procedere all’espulsione di alcuni deputati vicini al presidente della Camera Gianfranco Fini, la componente finiana ha già pronta la soluzione: costituire gruppi autonomi alla Camera e al Senato. A Montecitorio, spiega uno dei parlamentari vicini all’ex leader di An, si contano già 25 deputati pronti a firmare un documento in cui si sancirebbe la scissione del Pdl e la creazione di un un nuovo gruppo parlamentare. Un numero, ci tengono a precisare gli stessi deputati, destinato a salire visto che sono in corso diversi contatti. La macchina organizzativa dei finiani è già in azione anche a palazzo Madama. Al momento i senatori pronti a rompere con il Popolo della Libertà sarebbero 9 ma, si precisa, che ci sarebbero 4 parlamentari ancora indecisi. «Al momento la linea che prevale è quella dell’attesa. Nel caso la situazione dovesse precipitare e si decidesse per l’espulsione di alcuni di noi – avverte però un deputato finiano – saremo pronti a dare seguito alla creazione del gruppo». (ansa)
LA PROPOSTA DI CESA: «Noi continuiamo a lavorare per il Partito della nazione, se Fini uscirà dal Pdl vedremo cosa succederà, ci sono tanti movimenti». Così Lorenzo Cesa, deputato dell’Udc, ha risposto ai cronisti in Transatlantico in merito alle polemiche interne al Pdl e a un possibile avvicinamento di Gianfranco Fini all’Udc. «Senza dubbio -conclude Cesa- c’è una crisi del sistema e chi paga è il paese». (Pol-Gac/g/Adnkronos)

e io penso che ci siano molti ex FI che potrebbero seguire Fini in una nuova formazione politica, Non dimentichiamoci che Berlusconi si è fatto molti amici ma ha anche molti nemici in seno al PDL e questi non aspettano altro che avere un pò di spazio.